{"id":82440,"date":"2021-01-20T12:19:05","date_gmt":"2021-01-20T11:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=82440"},"modified":"2021-01-20T12:19:05","modified_gmt":"2021-01-20T11:19:05","slug":"faq-ministero-su-nuovo-pei-come-avviene-la-redazione-tempistica-pcto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/20\/faq-ministero-su-nuovo-pei-come-avviene-la-redazione-tempistica-pcto\/","title":{"rendered":"FAQ ministero su nuovo PEI: come avviene la redazione, tempistica, PCTO"},"content":{"rendered":"<p>Le nuove modalit\u00e0 per l\u2019assegnazione delle misure di sostegno, previste dal decreto legislativo 66\/2017, e i<\/p>\n<p>modelli di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche sono state<\/p>\n<p>definite con il decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182<\/p>\n<p>Il ministero dell\u2019Istruzione ha pubblica nuove FAQ.<\/p>\n<p>Concretamente come dovr\u00e0 avvenire la redazione del nuovo Pei? L\u2019insegnante di sostegno redige una bozza, la<\/p>\n<p>condivide con il genitore e poi con i professionisti ASL?<\/p>\n<p>Certamente l\u2019incontro va preparato, ma i dettagli e le competenze vanno definiti a livello di istituzione scolastica.<\/p>\n<p>\u00c8 molto probabile che l\u2019insegnante di sostegno svolga in questa fase un ruolo prevalente, ma non esclusivo,<\/p>\n<p>perch\u00e9 tutti gli insegnanti della classe vanno coinvolti. Ricordiamo che \u00abLa responsabilit\u00e0 dell\u2019integrazione<\/p>\n<p>dell\u2019alunno con disabilit\u00e0 e dell\u2019azione educativa svolta nei suoi confronti \u00e8, al medesimo titolo, dell\u2019insegnante di<\/p>\n<p>sostegno, dell\u2019insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunit\u00e0 scolastica nel suo insieme. Ci\u00f2<\/p>\n<p>significa che non si deve mai delegare al solo insegnante di sostegno l\u2019attuazione del \u201cprogetto educativo<\/p>\n<p>individualizzato\u201d poich\u00e9 in tal modo l\u2019alunno verrebbe isolato anzich\u00e9 integrato nel contesto della classe o nella<\/p>\n<p>sezione, ma che tutti i docenti devono farsi carico della programmazione e dell\u2019attuazione e verifica degli<\/p>\n<p>interventi didattico-educativi previsti dal piano individualizzato\u00bb (CM 250\/1985). Durante l\u2019incontro del GLO si<\/p>\n<p>pu\u00f2 discutere la bozza di PEI proposta, analizzando eventuali punti controversi e cercando di arrivare a una<\/p>\n<p>versione su cui tutti sono d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Il Gruppo di Lavoro Operativo per l\u2019inclusione (GLO)- \u00c8 obbligatorio approvare il PEI entro fine ottobre?<\/p>\n<p>\u00c8 una scadenza non perentoria e in casi particolari e motivati si pu\u00f2 quindi derogare. Il PEI va approvato \u201cdi<\/p>\n<p>norma\u201d entro ottobre (decreto art. 7 comma 2 lettera g) e questo significa che \u00e8 una regola che ammette<\/p>\n<p>eccezioni, ma devono rimanere tali. Soprattutto, occorre da subito applicare le misure adatte a una migliore<\/p>\n<p>inclusione, che gli insegnanti possono comunque adottare nella loro autonomia didattica. Personalizzazione e<\/p>\n<p>individualizzazione, infatti, sono strategie che fanno parte del \u201cfare scuola\u201d per tutti gli alunni.<\/p>\n<p>Partecipazione delle studentesse e degli studenti- Se uno studente non \u00e8 in grado di comprendere di cosa si sta<\/p>\n<p>parlando, o appare terrorizzato alla sola idea di partecipare a un incontro con tutti i professori e i genitori, \u00e8<\/p>\n<p>obbligato lo stesso a partecipare al GLO?<\/p>\n<p>Il DLgs 66\/2017 dice che la partecipazione dello studente \u00e8 \u201cassicurata\u201d, ma non si pu\u00f2 ovviamente imporla se<\/p>\n<p>non ci sono le condizioni. La questione va gestita con buon senso, valutando le condizioni reali di applicazione e<\/p>\n<p>impostando eventualmente un percorso di autonomia che porti gradualmente lo studente a comprendere la<\/p>\n<p>funzione di questi incontri per partecipare nel modo pi\u00f9 responsabile possibile, ma senza inutili forzature.<\/p>\n<p>Formalmente lo studente fa parte del GLO e quindi va sempre invitato, ma se non si presenta si procede<\/p>\n<p>ugualmente (V. Linee Guida a pag. 10).<\/p>\n<p>Partecipazione delle studentesse e degli studenti- \u00c8 possibile parlare davanti al ragazzo dei problemi che lo<\/p>\n<p>riguardano?<\/p>\n<p>La partecipazione degli studenti si basa sul principio di autodeterminazione definito dalla Convenzione ONU: \u00abIl<\/p>\n<p>rispetto per la dignit\u00e0 intrinseca, l\u2019autonomia individuale \u2013 compresa la libert\u00e0 di compiere le proprie scelte \u2013 e<\/p>\n<p>l\u2019indipendenza delle persone\u00bb. Gli incontri del GLO non hanno lo scopo di valutare l\u2019alunno ma di decidere quali<\/p>\n<p>sono gli interventi pi\u00f9 efficaci per superare le sue difficolt\u00e0, e su questi temi \u00e8 molto probabile che lui abbia<\/p>\n<p>qualcosa da dire. Come per tutti i compagni, anche per lui la valutazione degli apprendimenti si colloca in un<\/p>\n<p>altro momento (Consiglio di Classe) e va tenuta distinta dal GLO e dal PEI.<\/p>\n<p>Supporto dell\u2019Unit\u00e0 di Valutazione Multidisciplinare -Cosa si intende per supporto dell\u2019Unit\u00e0 di Valutazione<\/p>\n<p>Multidisciplinare? Partecipa o no agli incontri del GLO?<\/p>\n<p>Come \u00e8 scritto nelle Linee Guida (pag. 10) l\u2019Unit\u00e0 di Valutazione Multidisciplinare dell\u2019ASL \u00e8 un organo distinto<\/p>\n<p>rispetto al GLO e come tale non ne fa parte, ma le figure professionali che lo compongono e che interagiscono<\/p>\n<p>con l\u2019alunno possono certamente rientrarvi ed essere quindi individuate a tutti gli effetti come membri, da<\/p>\n<p>convocare regolarmente ad ogni incontro. Si possono concordare secondo i bisogni anche altre modalit\u00e0 di<\/p>\n<p>supporto, pi\u00f9 flessibili, come, ad esempio, consulenze, controllo dei documenti di programmazione, interventi in<\/p>\n<p>caso di necessit\u00e0 o altro.<\/p>\n<p>Quadro informativo -Mi hanno detto che la nuova normativa prevede che nel nuovo PEI sia inserita \u201ca cura dei<\/p>\n<p>genitori o esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale\u201d la descrizione dell\u2019alunno e della situazione familiare. Ma sono<\/p>\n<p>davvero obbligata a scrivere queste cose?<\/p>\n<p>La redazione di questa sezione va intesa come una opportunit\u00e0 offerta alla famiglia, non come un obbligo. Nel<\/p>\n<p>modello di PEI \u00e8 indicato: \u00abA cura dei genitori o esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale ovvero di altri componenti<\/p>\n<p>del GLO\u00bb e nelle linee guida \u00e8 scritto che \u00abl\u2019istituzione scolastica, sentiti i membri del GLO, pu\u00f2 eventualmente<\/p>\n<p>sostenere genitori, studenti e studentesse in questo compito, secondo le loro esigenze\u00bb (Linee Guida, pag. 13).<\/p>\n<p>Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento- Come mai sulla scheda, il riferimento diagnostico \u00e8<\/p>\n<p>all\u2019ICD 9, strumento ormai superato da anni?<\/p>\n<p>L\u2019ICD9 \u00e8 il sistema di classificazione ufficialmente adottato dal Sistema Sanitario Nazionale, bench\u00e9 siano state<\/p>\n<p>introdotte versioni pi\u00f9 recenti (ICD10) e coesistano anche altri sistemi di classificazione (DSMIV e DSMV).<\/p>\n<p>Nell\u2019anagrafe del Ministero dell\u2019Istruzione vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di inserire i codici nosografici di ciascuno dei sistemi<\/p>\n<p>di classificazione sopra richiamati, cos\u00ec come \u00e8 possibile fare anche nel nuovo modello di PEI, fermo restando che<\/p>\n<p>il sistema ufficiale vigente \u00e8 l\u2019ICD9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nuove modalit\u00e0 per l\u2019assegnazione delle misure di sostegno, previste dal decreto legislativo 66\/2017, e i modelli di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche sono state definite con il decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 Il ministero dell\u2019Istruzione ha pubblica nuove FAQ. 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