{"id":82166,"date":"2021-01-15T16:04:21","date_gmt":"2021-01-15T15:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=82166"},"modified":"2021-01-15T16:04:21","modified_gmt":"2021-01-15T15:04:21","slug":"coronavirus-15-regioni-in-zona-arancione-o-rossa-ce-il-rischio-di-epidemia-incontrollata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/15\/coronavirus-15-regioni-in-zona-arancione-o-rossa-ce-il-rischio-di-epidemia-incontrollata\/","title":{"rendered":"Coronavirus, 15 regioni in zona arancione o rossa: &#8220;C&#8217;\u00e8 il rischio di epidemia incontrollata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Da domenica tre quarti dell&#8217;Italia non sar\u00e0 pi\u00f9 in zona gialla. <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2021\/01\/15\/news\/coronavirus_colori_regioni-282656486\/?ref=RHTP-BH-I282590506-P1-S1-T1\">Lo rileva Repubblica.it<\/a> In sette giorni passano da 5 a 15 le Regioni italiane rosse o arancioni, in base al monitoraggio della Cabina di regia e alle richieste di alcune amministrazioni locali. L&#8217;indice Rt nazionale \u00e8 di 1,09. I tecnici della Cabina di regia di ministero alla Salute e Istituto superiore di sanit\u00e0 scrivono, tra l&#8217;altro, che &#8220;questa settimana si mantiene un livello generale di rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un continuo aumento diffuso della probabilit\u00e0 di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l\u2019impatto sui servizi assistenziali \u00e8 ancora alto nella maggior parte delle Regioni e Province&#8221;.<\/p>\n<h2><strong>Il nuovo colore delle Regioni<\/strong><\/h2>\n<p>La settimana scorsa sono diventate arancioni Calabria, Emilia, Lombardia, oltre a Veneto e Sicilia, i cui presidenti hanno chiesto quella collocazione. Questa settimana, in base ai dati, la Lombardia e la Provincia di Bolzano diventano rosse, come la Sicilia, che avrebbe dati da arancione ma sar\u00e0 messa in quella zona su richiesta del suo presidente. Oltre a queste tre regioni che ne sono altre 12 in arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d&#8217;Aosta e infine il Veneto che appunto si trova in quella condizione in base alla sua richiesta dalla scorsa settimana (avrebbe ancora i dati da zona gialla). Restano invece gialle Basilicata, Campania, Molise, Provincia Trento, Sardegna e Toscana.<\/p>\n<section class=\"inline-article\">\n<article>\n<div class=\"inline-article__content\">\n<h4 class=\"inline-article__title\"><span style=\"font-size: 16px;font-weight: 400\">Il ministro alla Salute Roberto Speranza far\u00e0 la nuova ordinanza per far partire nelle varie Regioni le misure legate ai colori da domenica. Il governo ha tolto la zona arancione in tutta Italia nel week end ma ha messo parametri pi\u00f9 stringenti per la zona gialla. Cos\u00ec con un valore di Rt calcolato prendendo l&#8217;intervallo inferiore dei due dai quali si ricava la media, superiore a 1 si diventa arancioni anche con il rischio moderato (con 1,25 invece si va in rosso) ma quando il rischio \u00e8 alto si entra nella stessa zona anche con un Rt sotto 1.<\/span><\/h4>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Ecco il valore dell&#8217;Rt e del rischio nelle varie Regioni<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Rosse<\/strong><\/h3>\n<p>Lombardia 1,38 &#8211; alto<\/p>\n<p>Provincia di Bolzano, 1,4 &#8211; alto<\/p>\n<p>Sicilia 1,14 &#8211; alto<\/p>\n<h3><strong>Arancioni<\/strong><\/h3>\n<p>Abruzzo 1,11 &#8211; moderato con rischio di progressione<\/p>\n<p>Calabria 0,96 &#8211; alto<\/p>\n<p>Emilia-Romagna 1,13 &#8211; alto<\/p>\n<p>Lazio 1,07 &#8211; alto<\/p>\n<p>Liguria 1,1 &#8211; moderato<\/p>\n<p>Marche 0,87 &#8211; alto<\/p>\n<p>Piemonte 1,1 &#8211; alto<\/p>\n<p>Puglia 1,14 &#8211; alto<\/p>\n<p>Umbria 1,21 &#8211; alto<\/p>\n<p>Val d&#8217;Aosta 1,01 &#8211; moderato<\/p>\n<p>Veneto 0,95 &#8211; moderato<\/p>\n<h3><strong>Gialle<\/strong><\/h3>\n<p>Basilicata 0,96 &#8211; moderato<\/p>\n<p>Campania 0,91 &#8211; moderato<\/p>\n<p>Molise 0,46 &#8211; moderato ad alto rischio di progressione<\/p>\n<p>Provincia di Trento 0,95 &#8211; moderato ad alto rischio di progressione<\/p>\n<p>Sardegna 0,92 &#8211; moderato<\/p>\n<p>Toscana 0,96 &#8211; moderato ad alto rischio di progressione<\/p>\n<h2><strong>&#8220;Aumenta il rischio di epidemia incontrollata&#8221;<\/strong><\/h2>\n<p>Secondo gli esperti, che hanno preso in considerazione il periodo tra il 4 e il 10 gennaio, &#8220;si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L\u2019incremento dell\u2019incidenza \u00e8 stato comunque contenuto grazie alle misure di mitigazione adottate nel periodo festivo&#8221;. Se non si fosse chiuso a Natale le cose sarebbero andate anche peggio. La conclusione \u00e8 che &#8220;l\u2019epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane \u00e8 possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all\u2019elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Rt nazionale \u00e8 in aumento per la quinta settimana di seguito. Poi c&#8217;\u00e8 il problema dell&#8217;incidenza, cio\u00e8 dei casi settimanali per 100mila abitanti. &#8220;Si evidenzia, in particolare, il valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100mila), Provincia di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). L\u2019incidenza su tutto il territorio \u00e8 ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull\u2019intero territorio nazionale dell\u2019identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti&#8221;. Nessuno si avvicina al livello dei 50 per 100mila, che, unito ad un Rt inferiore a 1, porterebbe le Regioni nell&#8217;appena istituita zona bianca.<\/p>\n<p>Riguardo al tema dell&#8217;occupazione dei posti letto. &#8220;Sono 12 le Regioni e Province &#8211; scrivono i tecnici &#8211; che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e\/o aree mediche sopra la soglia critica (contro 13 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere sopra la soglia critica (30%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva \u00e8 in lieve aumento da 2.579 a 2.636. Il numero di persone ricoverate in aree mediche aumenta anche lievemente, passando da 23.317 a 23.712. Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all\u2019incidenza impongono comunque misure restrittive&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da domenica tre quarti dell&#8217;Italia non sar\u00e0 pi\u00f9 in zona gialla. Lo rileva Repubblica.it In sette giorni passano da 5 a 15 le Regioni italiane rosse o arancioni, in base al monitoraggio della Cabina di regia e alle richieste di alcune amministrazioni locali. L&#8217;indice Rt nazionale \u00e8 di 1,09. 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