{"id":81928,"date":"2021-01-11T15:20:18","date_gmt":"2021-01-11T14:20:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81928"},"modified":"2021-01-11T15:20:18","modified_gmt":"2021-01-11T14:20:18","slug":"solo-chi-vive-la-scuola-ne-conosce-realmente-le-criticita-intervista-in-esclusiva-alla-ds-giovanna-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/11\/solo-chi-vive-la-scuola-ne-conosce-realmente-le-criticita-intervista-in-esclusiva-alla-ds-giovanna-scala\/","title":{"rendered":"Solo chi vive la scuola ne conosce realmente le criticit\u00e0. Intervista in esclusiva alla DS Giovanna Scala"},"content":{"rendered":"<p>Come preannunciato nell\u2019 Editoriale di presentazione di OggiScuola, intendiamo \u201centrare\u201d negli Istituti e dare voce dall\u2019interno a chi la scuola la fa concretamente.<\/p>\n<p>Solo chi vive il quotidiano conosce realmente le criticit\u00e0 esistenti in una realt\u00e0 complessa come quella della scuola.<\/p>\n<p>Dopo aver intervistato una Docente, oggi diamo la parola ad un Dirigente Scolastico: la Dott.ssa Giovanna Scala dell\u2019ISIS \u00a0\u201cIsabella d\u2019Este Caracciolo\u201d di Napoli, uno dei pi\u00f9 importanti Istituti Tecnici e Professionali ad Indirizzo Moda italiani (Cfr.: https:\/\/www.isabelladestecaracciolo.it\/) .<\/p>\n<p><strong>Dottoressa Scala, in qualit\u00e0 di DS, come sta vivendo la gestione scolastica in questo periodo cos\u00ec difficile?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon facilmente. La figura del dirigente ha assunto una funzione diversa da quella che \u00e8 stata finora. Nel senso che ha dovuto fare appello alle proprie capacit\u00e0 organizzative ed interpretative\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0&#8211; che pure erano gi\u00e0 richieste in passato &#8211; per stare al passo con le richieste istituzionali e sociali \u00a0e la loro messa in atto. Per cui il dirigente, oggi, ha assunto anche il ruolo di \u00a0\u201cManager\u201d\u00a0 teso ad attivare procedure che siano confacenti al processo educativo, formativo e di istruzione. Per questo, servirebbe aprire un tavolo di discussione nel quale la figura del dirigente deve essere ulteriormente valorizzata considerato il ruolo rilevante che ha assunto nel processo di sviluppo culturale della societ\u00e0 civile\u201d.<\/p>\n<p><strong>In qualit\u00e0 di DS cosa pensa che il MIUR debba fare e che non ha ancora fatto per una corretta gestione della pandemia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi rendo conto che in questa situazione di emergenza, da parte del Governo prendere decisioni che accontentino tutti \u00e8 una chimera.\u00a0 Allo stesso tempo c\u2019\u00e8 da dire che la percezione che abbiamo noi dirigenti \u00e8 che si tratti spesso di decisioni lontane dalla realt\u00e0 in cui operiamo. Che ci sia spesso, insomma, uno scollamento tra teoria e pratica, tra misure ipotizzate e realistiche possibilit\u00e0 di attuarle. Sarebbe opportuno, nell\u2019interesse di tutte le parti, un coordinamento diretto tra dirigenti scolastici e \u00a0Ministero per una condivisione congruente dei provvedimenti e dei loro tempi di realizzazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che cosa vi occorre per gestire al meglio una scuola in piena pandemia? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa scuola vive un disagio per tutte quelle che sono le indicazioni, a volte contraddittorie, impartite dalle istituzioni e dagli Enti. Viviamo, ripeto, un momento di grande disagio. Questa situazione si riverbera all\u2019interno delle istituzioni scolastiche attraverso continui provvedimenti (Decreti, Circolari, Note) e questo, ovviamente, genera una notevole tensione per i dirigenti scolastici -che sono in prima linea insieme a tutto il personale della Scuola-, per le famiglie e per gli studenti. La scuola, tuttavia, ha mostrato una grande maturit\u00e0 perch\u00e9 sta svolgendo anche un lavoro sociale. I ragazzi stanno comunque frequentando, anche se a distanza, la scuola. Anche attraverso le videolezioni stiamo cercando di mantenere saldo il legame educativo con gli allievi, le allieve e le loro famiglie. L\u2019istituzione scolastica si sente un po\u2019 isolata perch\u00e9 non ci sono direttive costanti, oppure, queste, non si riescono ad attivare in situazioni di emergenza. Bisogna essere coraggiosi e fare scelte pi\u00f9 decise e stabili. Siamo stanchi; io e miei colleghi lavoriamo anche15-16 ore al giorno, ma continuiamo a fare il nostro dovere. La scuola non deve fermarsi!\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensa della DID (Didattica Digitale Integrata)?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un\u2019esperienza che non pensavo di vivere alla mia et\u00e0 e in un modo cos\u00ec repentino. Mi piace sottolineare, innanzitutto, la grande capacit\u00e0 che hanno avuto i giovani di \u201criconvertirsi\u201d ed adattarsi alla didattica a distanza. Sto realizzando, come Istituto, un monitoraggio sulla DID &#8211; che poi presenteremo pubblicamente &#8211; perch\u00e9 pensavo che la didattica a distanza costituisse un\u2019 esperienza nettamente negativa per gli alunni sul piano degli apprendimenti, anche perch\u00e9 al Sud non abbiamo ancora le stesse attrezzature che sono in uso in Europa. Dal monitoraggio ancora in corso invece, emerge che i giovani hanno saputo dare una risposta eccellente. La DID, ovviamente, ha i suoi limiti ed uno di questi \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di creare relazioni vere, vedersi in un video, pur con tutta la tecnologia possibile, non \u00e8 la stessa cosa dell\u2019incontrarsi in presenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Siamo in periodo di Orientamento e famiglie ed alunni devono scegliere. Le chiediamo:\u00a0 perch\u00e9 dovrebbero optare per \u00a0l\u2019\u201cIsabella d\u2019Este Caracciolo\u201d, un Istituto a vocazione fortemente laboratoriale, in\u00a0 questo momento di emergenza ed in piena DID?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 una domanda quasi provocatoria alla quale cercher\u00f2 di rispondere nel modo migliore per far capire quale sia stato il processo che questa scuola da tempo ha iniziato e condiviso con tutta la comunit\u00e0 scolastica.\u00a0 La nostra <em>mission<\/em> si rivolge soprattutto alla persona ed alle sue potenzialit\u00e0. Il processo di sviluppo formativo nel quale crediamo \u00e8 quello di far emergere e valorizzare quelle doti che non emergono, ma sono latenti, nei nostri alunni e spesso vengono vanificate da una mancata vicinanza di proposte\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da pi\u00f9 parti si evidenzia che il suo Istituto \u00e8 divenuto un punto di riferimento per il territorio.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa anni, ormai, l\u2019istituto \u201cIsabella d\u2019Este Caracciolo\u201d \u00e8 un punto di riferimento per quanto riguarda la progettazione dei percorsi di formazione e collocazione dei giovani nel mondo del lavoro. Il ruolo della scuola si evidenzia non solo nell\u2019 educare e nell\u2019 istruire; non ha, quindi, uno scopo riferito solo all\u2019acquisizione del sapere: ma ha finalit\u00e0 olistiche ed integrate alle necessit\u00e0 ed ai bisogni formativi che la societ\u00e0 richiede. E\u2019 in questo processo di crescita dell\u2019alunno che il nostro Istituto intende incidere: dobbiamo cercare di fargli comprendere quale potr\u00e0 essere la sua collocazione nel mondo come cittadino e come persona che si realizza attraverso le competenze che la scuola deve sviluppargli e che gli forniranno gli strumenti idonei ad inserirsi nel mondo del lavoro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un processo che deve avere come interlocutrici anche le aziende italiane.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOvviamente. Questo processo deve necessariamente perseguire una forte collaborazione con le aziende che insieme alle scuole devono progettare percorsi formativi e professionali che poi serviranno all\u2019interno di esse. Questi percorsi, queste necessit\u00e0 formative, costituiscono le cosiddette <em>competenze tecniche<\/em> che il soggetto deve acquisire per poter essere capace di utilizzare macchine di produzione che oggi sono completamente nuove rispetto a quelle del passato; la progettazione didattica e per competenze, quindi, deve essere altamente specialistica e specializzata. Questo \u00e8 il compito che questo Istituto si \u00e8 dato. Negli anni, inoltre, attraverso un costante monitoraggio, abbiamo cercato di porre in atto un processo conoscitivo relativo a quanti alunni diplomati avessero l\u2019opportunit\u00e0 di essere collocati all\u2019interno delle aziende sia come stagisti, prima, e poi come personale a tempo indeterminato, dopo. Il risultato \u00e8 che siamo riusciti ad inserire efficacemente tanti alunni nel mondo del lavoro presso aziende che avevano bisogno di personale con un <em>background<\/em> formativo gi\u00e0 sviluppato. E questo risultato pu\u00f2 essere certificato da una delle pi\u00f9 grandi aziende del settore moda come il Consorzio Fox, che ha al suo attivo ben nove aziende che lavorano stabilmente per <em>brand<\/em> come Chanel ed altri\u201d.<\/p>\n<p><strong>A quali settori del mondo del lavoro si rivolge l\u2019Istituto?<\/strong><\/p>\n<p>Gli alunni dell\u2019 Isabella d\u2019Este Caracciolo si collocano in settori d\u2019interesse all\u2019interno del Made in Italy ed \u00e8 rilevante il fatto che, pur essendo molto giovani, alcuni di essi riescono a collocarsi nella fascia intermedia nell\u2019organizzazione dell\u2019azienda percependo una retribuzione stipendiale \u00a0pi\u00f9 che dignitosa nel settore che prima ho citato. Si sceglie l\u2019 Isabella d\u2019Este Caracciolo, anche perch\u00e9 l\u2019Istituto ha la possibilit\u00e0 di offrire una formazione post-diploma attraverso il sistema degli ITS in Campania del quale ne \u00e8 Scuola capofila.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le possibilit\u00e0 che offre l\u2019Istituto Tecnico Superiore?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019 ITS d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di un tasso occupazionale, per coloro che lo frequentano, pari all\u201985%. Finalmente anche in Italia, e soprattutto nella nostra Regione, abbiamo questa possibilit\u00e0 d\u2019impiego \u00a0che pone in evidenza un\u2019eccellenza, quale quella della Moda, che la Campania esporta in Italia e nel mondo. L\u2019Istituto Tecnico Superiore, quindi, d\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 in pi\u00f9 per poter cogliere, ma soprattutto sviluppare, le offerte di lavoro nel campo della moda. Ci sono attualmente 55mila posti di lavoro che possono essere occupati da personale specializzato e che non si riesce a coprire, proprio perch\u00e9 ad oggi ancora manca una strategia politica e divulgativa in grado di guidare gli studenti a scegliere questo indirizzo. C\u2019\u00e8 penuria di personale e si sta facendo tanto, anche con l\u2019aiuto del Ministero, per proporre delle campagne informative alle famiglie per la pubblicizzazione di questo indirizzo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che idea ha maturato, in base alla sua lunga esperienza professionale, della scuola del futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cA mio parere \u00e8 necessario siglare patti sociali con le istituzioni, le aziende e le imprese, per dare l\u2019opportunit\u00e0 di vivere dal di dentro le trasformazioni che la scuola, in quanto luogo educante e formativo, invoca in forme e modi a volte non sempre chiari e strutturati\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come preannunciato nell\u2019 Editoriale di presentazione di OggiScuola, intendiamo \u201centrare\u201d negli Istituti e dare voce dall\u2019interno a chi la scuola la fa concretamente. 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