{"id":81837,"date":"2021-01-09T19:02:40","date_gmt":"2021-01-09T18:02:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81837"},"modified":"2021-01-09T21:43:02","modified_gmt":"2021-01-09T20:43:02","slug":"scuola-caos-in-puglia-dove-le-chat-dei-genitori-diventano-un-comitato-tecnico-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/09\/scuola-caos-in-puglia-dove-le-chat-dei-genitori-diventano-un-comitato-tecnico-scientifico\/","title":{"rendered":"Scuola caos in Puglia, dove le chat dei genitori diventano un comitato tecnico scientifico"},"content":{"rendered":"<p>La scuole in Puglia diventa di nuovo &#8220;on demand&#8221;, vale a dire a richiesta.. Almeno cos\u00ec \u00e8 per elementari e medie.<\/p>\n<p>Un editoriale di Bepi Castellaneta sul Corriere del Mezzogiorno di Bari analizza il momento della didattica a<\/p>\n<p>distanza, un vero e proprio caos . Dove le chat dei genitori.<\/p>\n<p>&#8220;Fino a poco tempo fa\u00a0 &#8211; si legge &#8211; era possibile esercitare l\u2019opzione per rimanere a casa, questa volta accade il<\/p>\n<p>contrario: i genitori possono manifestare l\u2019intenzione di avvalersi della lezione in presenza e gli altri dovrebbero<\/p>\n<p>collegarsi on line. Ammesso che questo sia possibile, visto che in realt\u00e0 la didattica digitale a distanza in diversi<\/p>\n<p>istituti rimane pi\u00f9 o meno inapplicata: a volte per l\u2019impossibilit\u00e0 delle famiglie a causa della carenza di dispositivi,<\/p>\n<p>altre volte per connessioni non adeguate e ritenute evidentemente una questione meno urgente dei banchi a<\/p>\n<p>rotelle, altre volte ancora per ritardi e mancanza di formazione. Comunque sia, al di l\u00e0 di uno scenario in cui le<\/p>\n<p>eccellenze si alternano alle inefficienze, il risultato \u00e8 che dopo l\u2019ultima ordinanza del governatore <strong>Michele <\/strong><\/p>\n<p><strong>Emiliano<\/strong> le scelte strategiche per il contenimento dell\u2019epidemia vengono di fatto delegate ai genitori pugliesi. I quali, invece di essere governati come tutti gli altri italiani, finiscono per essere chiamati a governare. Per giunta nella pi\u00f9 grande emergenza internazionale dal dopoguerra. E cos\u00ec, le ore della vigilia del ritorno a scuola sono state scandite da un diluvio di messaggi su chat e social mentre adesso nelle segreterie ci si affanna a capire come districarsi tra connessioni e moduli per le lezioni in presenza.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Perch\u00e9 se il giro di vite voluto dalla Regione \u00e8 una scelta drastica, ma ritenuta necessaria per arginare una nuova ondata del virus dopo l\u2019esplosione di contagi durante le vacanze natalizie, non \u00e8 chiaro come sia possibile mettere da parte le convinzioni maturate da evidenze scientifiche per lasciare che tutto si risolva in una decisione delle famiglie. Una strada che in apparenza pu\u00f2 suonare come l\u2019applicazione ai massimi livelli di un principio di democrazia e che invece si sostanzia nell\u2019esatto contrario, visto che tutto questo si traduce in una rinuncia al potere-dovere di scegliere e agire come impone il mandato elettorale.<\/p>\n<p>In un contesto del genere, in cui ognuno decide per se stesso nonostante il contrasto all\u2019epidemia dipenda dai comportamenti di ciascuno, non stupisce pi\u00f9 di tanto lo stato confusionale che si \u00e8 generato in queste ore. Ed \u00e8 sconcertante constatare che, mentre esperti di fama internazionale studiano le curve del contagio, il futuro delle scuole e dell\u2019azione di contrasto al virus finisca per essere scritto nelle chat dei genitori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuole in Puglia diventa di nuovo &#8220;on demand&#8221;, vale a dire a richiesta.. Almeno cos\u00ec \u00e8 per elementari e medie. Un editoriale di Bepi Castellaneta sul Corriere del Mezzogiorno di Bari analizza il momento della didattica a distanza, un vero e proprio caos . 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