{"id":81649,"date":"2021-01-05T13:20:00","date_gmt":"2021-01-05T12:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81649"},"modified":"2021-01-05T16:23:39","modified_gmt":"2021-01-05T15:23:39","slug":"lo-scontro-politico-sulla-scuola-fa-dimenticare-ancora-una-volta-gli-insegnanti-precari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/05\/lo-scontro-politico-sulla-scuola-fa-dimenticare-ancora-una-volta-gli-insegnanti-precari\/","title":{"rendered":"Lo scontro politico sulla scuola fa dimenticare ancora una volta gli insegnanti precari"},"content":{"rendered":"<p>Lo scontro politico sulla scuola ha raggiunto ormai livelli altissimi, tali da mettere in crisi l&#8217;attuale maggioranza. I<\/p>\n<p>sindacati spingono sul fronte della sicurezza e la Flc Cgil ha chiesto di essere convocato dall&#8217;Esecutivo prima di<\/p>\n<p>quella data. Un dibattito molto accesoche lascia ancora una volta indietro i precari, quasi dimenticati in questa<\/p>\n<p>fase. Sono 215mila gli insegnanti precari nell&#8217;anno del coronavirus. Anche se a questo numero vanno aggiunti<\/p>\n<p>altri 70mila circa tra personale Ata e docenti Covid<strong>,<\/strong>\u00a0chiamati a rafforzare l&#8217;organico nell&#8217;anno scolastico 2020-<\/p>\n<p>2021 caratterizzato dalla pandemia.<\/p>\n<p><strong>NEI MESI PRECEDENTI ALLA PANDEMIA STOP AI CONCORSI PER ESAMI<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nei mesi precedenti alla pandemia &#8211; si evince da un dibattito organizzato da Orizzontescuola &#8211;\u00a0 ma ancora di<\/p>\n<p>pi\u00f9 durante, da tutti i sindacati era arrivato uno stop ai concorsi per esami. <strong>Maddalena Gissi<\/strong>, segretaria della Cisl<\/p>\n<p>Scuola, ha ricordato che i &#8220;concorsi ordinari del 2016 sono stati completati pi\u00f9 o meno qualche mese fa&#8221; mettendo in evidenza &#8220;le lungaggini e le gestioni farraginose&#8221;. E ha voluto ricordare che &#8220;il precariato che produce la scuola \u00e8 un precariato storico che matura lunghi anni di servizio&#8221; sostenendo quindi che &#8220;al personale precario andrebbe riconosciuto una prospettiva. Bisogna dare una garanzia&#8221; ha spiegato, ribadendo la sua contrariet\u00e0 a &#8220;test e crocette&#8221; ma chiedendo invece di &#8220;investire in formazione e servizio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Pino Turi<\/strong> (Uil) ha detto senza mezzi termini che &#8220;il sistema dei concorsi \u00e8\u00a0fallito&#8221; chiedendo invece di puntare a &#8220;incarichi di 3 anni ma poi &#8211; ha proseguito &#8211; li devi stabilizzare. A settembre &#8211; ha osservato &#8211; non ci si pu\u00f2\u00a0ripresentare con i 200mila posti vacanti. Basta la volont\u00e0\u00a0politica e le risorse per risolvere. Anche se il vero problema \u00e8 che manca una visione d&#8217;insieme. Sul precariato bisogna aprire un dibattito&#8221; puntando sui &#8220;diritti dei lavoratori&#8221;. <strong>Marcello Pacifico<\/strong> (Anief) ha aggiunto: &#8220;Quest&#8217;anno abbiamo avuto il record dei precari e\u00a0<strong>non ha senso continuare ad usare la &#8216;supplentite<\/strong>&#8216;&#8221;.<\/p>\n<p>Per <strong>Francesa Ruocco<\/strong> (Flc Cgil) &#8220;c&#8217;\u00e8\u00a0bisogno di un concorso il pi\u00f9 semplificato possibile. Noi &#8211; ha ricordato &#8211; eravamo per l&#8217;immissione in ruolo subito, con una procedura per titoli&#8221; e ha ricordato che l&#8217;Unione europea, gi\u00e0\u00a0due volte, ha messo in mora l&#8217;Italia per l&#8217;abuso dei contratti a termine. &#8220;Noi &#8211; ha sostenuto a gran voce &#8211; abbiamo bisogno di tutti i 66mila iscritti al concorso, andrebbero tutti inseriti subito. La scuola ha bisogno dei 66mila precari storici che partecipano al concorso. Bisogna formarli e stabilizzarli con una procedura per titoli, formazione in servizio e prova orale. Non puoi iniziare un anno con 215mila precari&#8221;.<\/p>\n<p>Per la Flc Cgil il precariato \u00e8\u00a0uno dei &#8220;mali endemici&#8221; della scuola italiana e uno dei pi\u00f9\u00a0difficili da sradicare, perch\u00e9 a cascata &#8220;produce danni sulla vita delle scuole, di chi vi studia e di chi vi lavora. Non c&#8217;\u00e8\u00a0nessun sistema che possa funzionare con 200mila supplenze da assegnare come \u00e8\u00a0avvenuto quest&#8217;anno, troppi i posti scoperti, troppi i ritardi nelle graduatorie provinciali, troppi errori sul concorso. La scuola cos\u00ec\u00a0non pu\u00f2 funzionare&#8221;. Quindi, \u00e8\u00a0la tesi: solo con pi\u00f9\u00a0cattedre assegnate al ruolo e graduatorie corrette le cose possono andare meglio.<\/p>\n<p>Il concorso ordinario, secondo la Flc Cgil, &#8220;richieder\u00e0\u00a02 anni per concludersi e anche tale procedura andrebbe modificata e semplificata, serve un sistema che ne rovesci le proporzioni: meno tempo per la prova selettiva e una formazione ben fatta. Solo cos\u00ec\u00a0in un anno si possono reclutare e formare in maniera valida i docenti di cui la scuola ha bisogno. Delle Gps istituite quest&#8217;anno bisogna tenere il superamento della domanda cartacea a favore delle procedure online e le nomine centralizzate da parte degli uffici scolastici territoriali, ma bisogna correggere i punteggi sbagliati e migliorare la gestione delle convocazioni, con meccanismi trasparenti e pi\u00f9\u00a0veloci&#8221;.<\/p>\n<p>Ad oggi &#8211; \u00e8\u00a0la posizione dura del sindacato &#8211; ci sono centinaia di posti da assegnare: \u00e8\u00a0una cosa gravissima.\u00a0La scuola funziona se si smette di far la guerra ai precari\u00a0e di creare procedure farraginose per assumere e si riconosce la preparazione di chi si specializza, come gli insegnanti di sostegno, persone preparate e formate che possono dare un apporto di professionalit\u00e0 alla scuola&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scontro politico sulla scuola ha raggiunto ormai livelli altissimi, tali da mettere in crisi l&#8217;attuale maggioranza. 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