{"id":81546,"date":"2021-01-02T22:09:07","date_gmt":"2021-01-02T21:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81546"},"modified":"2021-01-02T22:37:43","modified_gmt":"2021-01-02T21:37:43","slug":"la-scuola-riparte-il-7-gennaio-ecco-la-strategia-ma-si-teme-il-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/02\/la-scuola-riparte-il-7-gennaio-ecco-la-strategia-ma-si-teme-il-caos\/","title":{"rendered":"La scuola riparte il 7 gennaio. Ecco la strategia, ma si teme il caos"},"content":{"rendered":"<p>A 4 giorni dalla ripresa delle lezioni in presenza, anche alle superiori, non tutti i nodi sono stati sciolti e il<\/p>\n<p>principale \u00e8 relativo alla situazione del trasporto pubblico locale.<\/p>\n<p>All\u2019entusiasmo della ministra dell\u2019Istruzione, <strong>Lucia Azzolina<\/strong> e degli alleati di governo, fanno da contraltare le<\/p>\n<p>perplessit\u00e0 di presidi, famiglie, sindacati e governatori.<\/p>\n<p>Il timore \u00e8 che una ripartenza senza tutte le necessarie condizioni di sicurezza, possa significare una nuova<\/p>\n<p>chiusura entro poche settimane.<\/p>\n<p><strong>Si parte al 50%<\/strong><\/p>\n<p>Al momento, l\u2019unico punto fermo \u00e8 l\u2019ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, del 24 dicembre, con<\/p>\n<p>la quale si stabilisce che, dal 7 al 15 gennaio, la percentuale degli studenti in presenza dovr\u00e0 essere del 50%, con<\/p>\n<p>l\u2019obiettivo di raggiungere gradualmente il 75%, compatibilmente con l\u2019andamento della curva dei contagi. Le<\/p>\n<p>modalit\u00e0 organizzative sono state definite ai tavoli attivati nelle Prefetture e chiusi nei giorni scorsi.<\/p>\n<p><strong>Ingressi e uscite a scaglioni<\/strong><\/p>\n<p>Il primo \u201cnodo\u201d che i prefetti sono stati chiamati a sciogliere, per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto e<\/p>\n<p>in prossimit\u00e0 degli edifici scolastici, ha riguardato gli orari di ingresso e uscita di studenti e personale. <em>\u00abLe <\/em><\/p>\n<p><em>soluzioni, calibrate anche in modo variabile<\/em> \u2013 si legge in una nota del ministero dell\u2019Interno \u2013 <em>prevedono: la <\/em><\/p>\n<p><em>differenziazione degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici, articolata in due fasce (prevalentemente 8-<\/em><\/p>\n<p><em>14\/10-16); la flessibilit\u00e0 in entrata (ad esempio, 7,45-8,00; 9,30-9,45); l\u2019articolazione delle attivit\u00e0 didattiche in 6 <\/em><\/p>\n<p><em>giorni, con frequenza il sabato, a turno; la riduzione a 45\/50 minuti dell\u2019\u201cora scolastica\u201d e, quindi, delle singole <\/em><\/p>\n<p><em>lezioni\u00bb. Ora, per\u00f2, \u00e8 necessario che le Prefetture comunichino alle scuole le modalit\u00e0 organizzative decise per i <\/em><\/p>\n<p><em>singoli territori, in modo tale che i dirigenti possano fornire indicazioni precise alle famiglie.<\/em><\/p>\n<p><strong>300 milioni per i trasporti<\/strong><br \/>\nPer potenziare il sistema di trasporto pubblico, prosegue il comunicato del Viminale, sono stati messi a disposizione 300 milioni di euro per l\u2019acquisto di nuove corse da parte degli enti locali, che potranno anche coinvolgere nel servizio le societ\u00e0 di trasporto turistico ferme a causa della pandemia.<\/p>\n<p><strong>Governatori perplessi<\/strong><br \/>\nTutte queste misure, per\u00f2, non bastano a smorzare i timori dei presidenti di alcune Regioni. Sull\u2019opportunit\u00e0 di tornare in classe, sia pure a ranghi ridotti, si dichiara \u00abperplesso\u00bb, per esempio, il governatore del Veneto, Luca Zaia. <em>\u00abA dicembre in Veneto si \u00e8 registrato il 50 per cento di morti in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente\u00bb<\/em>, ricorda. Si rivolge direttamente all\u2019esecutivo, l\u2019assessore alla Sanit\u00e0 della Regione Lazio, Alessio D\u2019Amato.<em> \u00abCon questi dati in crescita faccio un appello al governo a riflettere bene sulla riapertura delle scuole il 7 gennaio. Devono restare chiuse\u00bb<\/em>, dice senza mezzi termini. E se la Puglia ragiona di misure locali ad hoc, in Campania Vincenzo De Luca ha gi\u00e0 chiarito che proceder\u00e0 in modo diverso rispetto alle indicazioni dell\u2019esecutivo, facendo rientrare i liceali a scuola solo a fine mese.<\/p>\n<p><strong>I dubbi dei presidi<\/strong><br \/>\nPerplessit\u00e0 sull\u2019effettiva ripresa, in presenza e in sicurezza, \u00e8 stata nuovamente espressa dai presidi.<em> \u00abPurtroppo \u2013 ha dichiarato il presidente dell\u2019Anp, Antonello Giannelli<\/em> \u2013 dobbiamo constatare che lo scoglio dei trasporti non \u00e8 stato superato ovunque &#8211; <em>emblematico il caso di Roma &#8211; e di questo ci renderemo conto appieno nelle prossime settimane\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon possiamo arrenderci\u00bb<\/em><br \/>\nIntenzionata ad andare avanti, nonostante tutto, \u00e8 la ministra Azzolina, che ieri ha scritto al Consiglio superiore della Pubblica istruzione: <em>\u00ab\u00c8 a scuola e in nessun altro luogo che si gioca la partita pi\u00f9 importante<\/em> \u2013 si legge nella lettera \u2013. <em>\u00c8 fra i banchi che si costruisce, mattone dopo mattone, il futuro di ciascuna e ciascuno, il futuro della Nazione. Per questo sulla scuola non possiamo arrenderci e dobbiamo, ciascuno degli attori coinvolti, operare uniti, ricordandoci sempre del peso specifico che questa istituzione ha nel percorso di ogni bambina e bambino, delle ragazze e dei ragazzi, nella vita del Paese. Arretrare sulla scuola, significa rinunciare a un pezzo significativo del nostro avvenire. Per questo non lo faremo\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 4 giorni dalla ripresa delle lezioni in presenza, anche alle superiori, non tutti i nodi sono stati sciolti e il principale \u00e8 relativo alla situazione del trasporto pubblico locale. All\u2019entusiasmo della ministra dell\u2019Istruzione, Lucia Azzolina e degli alleati di governo, fanno da contraltare le perplessit\u00e0 di presidi, famiglie, sindacati e governatori. 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