{"id":81467,"date":"2020-12-31T13:19:41","date_gmt":"2020-12-31T12:19:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81467"},"modified":"2020-12-31T15:04:39","modified_gmt":"2020-12-31T14:04:39","slug":"rientro-a-scuola-nel-lazio-fasce-ingresso-8-10-e-lezioni-obbligatorie-il-sabato-tutte-le-faq-aggiornate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/12\/31\/rientro-a-scuola-nel-lazio-fasce-ingresso-8-10-e-lezioni-obbligatorie-il-sabato-tutte-le-faq-aggiornate\/","title":{"rendered":"Rientro a scuola nel Lazio, fasce ingresso 8-10 e lezioni obbligatorie il sabato. Tutte le FAQ aggiornate"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Usr <strong>per il Lazio<\/strong> aggiorna le <strong>FAQ<\/strong>, relative al rientro a scuola in sicurezza il 7 gennaio, precedentemente<\/p>\n<p>pubblicate anche dalla nostra redazione.<\/p>\n<p>Alcune FAQ vengono modificate, altre vengono aggiunte. Le riportiamo di seguito.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 1 Posso fare a meno di rispettare le due fasce orarie di ingresso 8.00 \u2013 10.00, o di aprire il<\/p>\n<p>sabato?<\/p>\n<p>R 1 Solo quando vi sia la completa impossibilit\u00e0 a organizzarsi in tal maniera o se gli obiettivi relativi al trasporto<\/p>\n<p>pubblico siano raggiunti diversamente (vedi ad es. la domanda n.3), e solo su autorizzazione dell\u2019Ufficio<\/p>\n<p>scolastico regionale. Le scuole che ritengano di trovarsi in tale situazione dovranno chiedere al proprio Ufficio<\/p>\n<p>scolastico provinciale di farsi tramite di una richiesta di deroga, che dovr\u00e0 essere adeguatamente motivata.<\/p>\n<p>Le scuole della provincia di Viterbo non sono tenute ad aprire anche il sabato, ma possono mantenere<\/p>\n<p>l\u2019organizzazione su sei giorni ove l\u2019avessero gi\u00e0 adottata.<\/p>\n<p>D 2 Le difficolt\u00e0 organizzative derivanti dalle due fasce di ingresso 8.00 \u2013 10.00 e\/o dall\u2019apertura di sabato sono<\/p>\n<p>sufficienti, se ben rappresentate, a ottenere una deroga ?<\/p>\n<p>R 2 No. \u00c8 ben chiaro che riorganizzare gli orari a met\u00e0 anno \u00e8 complesso, per l\u2019orario di uscita dei ragazzi, per la<\/p>\n<p>necessit\u00e0 di coordinare le scuole interessate dalle cattedre a orario esterno, per le esigenze spesso contrastanti<\/p>\n<p>delle famiglie e del personale, per la presenza di lavoratori anch\u2019essi pendolari, ecc.<\/p>\n<p>Tuttavia, non pu\u00f2 non prevalere la tutela della salute pubblica e individuale, che rende necessario questo nuovo<\/p>\n<p>sforzo. La scuola ha gi\u00e0 dimostrato ampiamente, da marzo in poi, di essere in grado di organizzarsi nell\u2019interesse<\/p>\n<p>degli studenti.<\/p>\n<p>D 3 I miei studenti non usano i mezzi pubblici. Posso derogare alle indicazioni circa gli orari di ingresso ?<\/p>\n<p>R 3 S\u00ec. Le scuole che per ragioni contingenti siano frequentate esclusivamente da studenti che non utilizzano i<\/p>\n<p>mezzi pubblici possono fare a meno di aderire alle prescrizioni sugli orari di ingresso. A tal fine, devono<\/p>\n<p>comunque chiedere l\u2019autorizzazione all\u2019Ufficio scolastico regionale per il tramite del competente ufficio<\/p>\n<p>provinciale.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 4 L\u2019azienda di trasporto pubblico locale che serve la mia scuola (diversa da ATAC e COTRAL) mi<\/p>\n<p>consente di prescindere dalle indicazioni sugli orari di ingresso. Posso farlo ?<\/p>\n<p>R 4 S\u00ec, purch\u00e9 vi sia un impegno formale dell\u2019azienda. A tal fine, le scuole interessate devono comunque chiedere<\/p>\n<p>l\u2019autorizzazione all\u2019Ufficio scolastico regionale per il tramite del competente ufficio provinciale, allegando la nota<\/p>\n<p>ricevuta dall\u2019azienda, diversa da ATAC e COTRAL. ATAC e COTRAL, invece, hanno gi\u00e0 rappresentato ai tavoli<\/p>\n<p>prefettizi la necessit\u00e0 delle due fasce orarie 8.00 e 10.00 e, quando si giunger\u00e0 al 75% di studenti in presenza,<\/p>\n<p>anche (tranne che per Viterbo) dell\u2019uso del sabato.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 5 Le prescrizioni relative agli orari di ingresso possono essere rispettate \u201ccompensando\u201d le<\/p>\n<p>quote tra scuole diverse ?<\/p>\n<p>R 5 S\u00ec, purch\u00e9 si tratti di plessi serviti dagli stessi mezzi pubblici, ad es. perch\u00e9 contigui. Nel caso in cui i plessi<\/p>\n<p>appartengono a istituzioni distinte, occorrer\u00e0 un accordo formale. Gli Uffici scolastici provinciali possono favorire,<\/p>\n<p>su richiesta, un accordo tra le scuole coinvolte.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 6 Posso organizzare l\u2019orario su sei giorni anche per gli studenti, per farli uscire prima il<\/p>\n<p>pomeriggio ?<\/p>\n<p>R 6 Solo se l\u2019azienda di trasporto pubblico locale comunica formalmente che ci\u00f2 non pregiudica il rispetto delle<\/p>\n<p>prescrizioni volte a contenere l\u2019epidemia. ATAC e COTRAL hanno gi\u00e0 rappresentato ai tavoli prefettizi che \u00e8<\/p>\n<p>necessario, per quanto di loro competenza, che le scuole aprano anche il sabato (tranne che nella provincia di<\/p>\n<p>Viterbo) lasciando per\u00f2 gli studenti su cinque giorni, cos\u00ec da ottenere un\u2019ulteriore riduzione di un quinto nel<\/p>\n<p>numero di studenti che ogni giorno utilizzano i trasporti.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 7 I miei studenti entravano alle 8 e alle 9. Se la prima ora del gruppo delle 9 venisse assicurata in DDI, gli studenti entrerebbero alle 10 senza necessit\u00e0 (o quasi) di modifiche all\u2019orario. Posso farlo ?<br \/>\nR 7 S\u00ec, purch\u00e9 sia rispettato il diritto soggettivo di ciascuno studente a frequentare in presenza per il 75% del tempo-scuola (il 50% sino al 16 gennaio) e purch\u00e9 ciascun giorno non frequenti pi\u00f9 del 75% degli studenti (il 50% sino al 16 gennaio).<\/p>\n<p>D 8 Posso lasciare una maggior quantit\u00e0 di studenti in didattica digitale integrata, e conseguentemente evitare di riorganizzare gli orari ?<br \/>\nR 8 No. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e l\u2019ordinanza del Ministro della salute 24 dicembre 2020 conferiscono a ciascuno studente il diritto soggettivo a svolgere l\u2019attivit\u00e0 didattica in presenza per il 50% del tempo-scuola tra il 7 e il 16 gennaio, e per il 75% dal 18 gennaio in poi. Salvo nuove e diverse prescrizioni governative, non \u00e8 consentito ridurre tali percentuali. Riduzioni unilaterali potrebbero essere contestate giudizialmente dalle famiglie.<br \/>\nRimane ferma la possibilit\u00e0 per gli studenti di rinunciare a tale diritto ad es. perch\u00e9 \u201cfragili\u201d, purch\u00e9 seguano a distanza.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 8.1 Le percentuali del 50% e del 75% devono essere rispettate a livello di popolazione scolastica complessiva oppure di singolo studente ?<br \/>\nR 8.1 Sia di singolo studente sia a livello complessivo, ferme restando le disposizioni derogatorie per gli studenti con disabilit\u00e0 o altri BES e per gli studenti con fragilit\u00e0 o conviventi con persone fragili.<br \/>\nCiascuno studente ha il diritto soggettivo a frequentare in presenza per il 50% del temposcuola (il 75% dal 18 gennaio in poi). Diversamente ci si esporrebbe a ricorsi da parte delle famiglie con tempo-scuola inferiore, con la probabile soccombenza dell\u2019amministrazione per la difficolt\u00e0 a motivare adeguatamente tali eventuali diversit\u00e0 di trattamento. Inoltre, le percentuali devono essere rispettate anche a livello complessivo, perch\u00e9 diversamente si verificherebbero pericolosi affollamenti sui mezzi pubblici.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 8.2 La percentuale del 50% (del 75% dal 18 gennaio) comporta che ciascuno studente debba frequentare per due giorni in presenza su quattro (tre su quattro dal 18 gennaio) o posso organizzare l\u2019orario in maniera che ciascuno studente sia presente tutti i giorni, ma solo per il 50% delle ore (75% dal 18 gennaio) ?<br \/>\nR 8.2 La partizione tra presenza e distanza deve essere, di norma, \u201cverticale\u201d, cio\u00e8 deve prevedere giorni interamente in presenza intervallati da altri a distanza. Ci\u00f2 perch\u00e9, altrimenti, aumenterebbero sia il numero di studenti che utilizzano, ciascun giorno, i mezzi del trasporto pubblico locale, sia l\u2019affollamento delle aule. Sono possibili anche soluzioni miste \u201corizzontali\u201d e \u201cverticali\u201d, con riferimento all\u2019orario precedente alla pausa natalizia, purch\u00e9 ciascun giorno non frequenti pi\u00f9 del 75% degli studenti (il 50% sino al 16 gennaio).<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 9 Posso fare a meno della didattica digitale integrata e riportare tutti gli studenti in presenza ?<br \/>\nR 9 Solo se si tratta di una misura necessaria per la corretta inclusione degli studenti con disabilit\u00e0, oppure se nessuno studente si avvale del trasporto pubblico locale. Diversamente, verrebbero lese le misure di contenimento dell\u2019epidemia, senza che vi sia una previsione normativa che lo consenta, sinora prevista solo per l\u2019inclusione degli alunni con disabilit\u00e0 o altri BES.<br \/>\nIn ogni caso, occorre garantire il rispetto delle prescrizioni del Comitato tecnico scientifico in merito alla distanza inter-personale tra gli studenti e tra questi e il docente, all\u2019areazione e all\u2019uso dei dispositivi di protezione individuale.<\/p>\n<p>D 10 Gli studenti possono consumare un pasto al banco, se lo desiderano ?<br \/>\nR 10 S\u00ec, come gi\u00e0 capita per le scuole del primo ciclo che hanno utilizzato il refettorio per inserirvi una o pi\u00f9 aule, avendo cura di areare bene gli spazi.<\/p>\n<p>(MODIFICATA) D 11 A chi spetta riorganizzare l\u2019orario di lavoro degli assistenti specialistici agli studenti con disabilit\u00e0, in ragione dei nuovi orari di ingresso ?<br \/>\nR 11 Spetta al soggetto che ha stipulato il contratto con la cooperativa che li fornisce. Di solito, si tratta della scuola, che provvede coi fondi regionali. La riorganizzazione pu\u00f2 avvenire, a parit\u00e0 di budget, anche avvalendosi dei recuperi orari derivanti dalle assenze degli studenti o dalle ore non svolte sino a questo momento.<\/p>\n<p>D 12 Le famiglie lamentano l\u2019incompatibilit\u00e0 tra i nuovi orari di ingresso e l\u2019orario in cui si muovono per accompagnare i figli a scuola e per andare, poi al lavoro. Cosa posso rispondere ?<br \/>\nR 12 Sono in corso tavoli, presso le Prefetture, per rivedere anche gli orari di apertura delle attivit\u00e0 produttive e dei servizi, nel senso di un maggiore scaglionamento e di una maggiore flessibilit\u00e0. I tavoli termineranno i lavori prima del 7 gennaio.<\/p>\n<p>D 13 Ci saranno risorse aggiuntive di personale, in particolare collaboratori scolastici, per agevolare la riorganizzazione degli orari ?<br \/>\nR 13 L\u2019intesa in Conferenza unificata del 23 dicembre d\u00e0 conto dell\u2019impegno del Governo a \u00abindividuare ulteriori risorse ad incremento del Fondo per il Miglioramento dell\u2019Offerta Formativa, per il riconoscimento di salario accessorio al personale ATA, al fine di garantire il proseguimento del funzionamento delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado anche<br \/>\nnelle ore pomeridiane\u00bb. Il Governo \u00e8, quindi, ben consapevole della necessit\u00e0 e potr\u00e0 provvedere, ad es. in occasione del prossimo decreto legge che autorizzer\u00e0 un ulteriore scostamento di bilancio.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 14 Le indicazioni fornite sull\u2019organizzazione degli orari valgono per tutte le province ?<br \/>\nR 14 Sinora solo i Prefetti di Roma, Frosinone e Viterbo hanno perfezionato i relativi documenti. Entro breve saranno pubblicati anche i documenti dei prefetti di Latina e Rieti. Ad oggi, appare probabile che anche questi documenti recheranno indicazioni simili a quelle relative alle altre province, giacch\u00e9 le esigenze di COTRAL e di Ferrovie dello Stato sono uniformi sul territorio.<br \/>\nPer questo, e anche in considerazione dei tempi necessari per il coinvolgimento degli organi collegiali, si raccomanda a tutte le scuole del Lazio di organizzarsi da subito secondo le indicazioni ricevute.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 15 Il ricorso alla giornata del sabato \u00e8 obbligatorio oppure si pu\u00f2 farne a meno ?<br \/>\nR 15 \u00c8 obbligatorio, tranne che per la provincia di Viterbo, quanto meno da quando la percentuale di tempo-scuola in presenza salir\u00e0 al 75%, quindi dal 18 gennaio. Si tratta di una misura che consente di ridurre di un sesto l\u2019occupazione dei mezzi pubblici da parte degli studenti e che pu\u00f2 consentire un minor affollamento nelle aule, giacch\u00e9 pu\u00f2 succedere che venga meno la<br \/>\nnecessit\u00e0 di utilizzare aule poco capienti. Perci\u00f2, \u00e8 posta a tutela della salute degli studenti, del personale e, quindi, della salute di tutti.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 16 Le scuole delle province diverse da Viterbo che hanno gi\u00e0 un orario su sei giorni, devono modificarlo per far s\u00ec che, fermo restando l\u2019uso del sabato, ciascuna classe sia in presenza per soli cinque giorni ?<br \/>\nR 16 Le scuole in questione possono rivolgersi all\u2019Ufficio scolastico regionale, entro il 4 gennaio e per il tramite del proprio Ufficio provinciale, ove desiderino mantenere l\u2019orario su sei giorni anche per le classi. Purch\u00e9 si tratti di un numero molto ridotto di situazioni, sar\u00e0 cura dell\u2019Ufficio regionale interpellare le aziende di trasporto pubblico coinvolte al fine di stabilire se la deroga sia gestibile.<br \/>\nLe scuole che, invece, avevano un orario organizzato su cinque giorni, dovranno utilizzare anche il sabato, mantenendo ciascuna classe su cinque giorni alla settimana, come da indicazioni del documento prefettizio.<br \/>\nInfine, le scuole della provincia di Viterbo possono mantenere l\u2019organizzazione su cinque o sei giorni precedente alla pausa natalizia.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 17 Accertata la provenienza dell\u2019utenza studentesca e l\u2019utilizzo di mezzi pubblici, \u00e8 comunque prescrittivo utilizzare i due orari di ingresso indicati (8 \u2013 10) o \u00e8 possibile prevedere un diverso scaglionamento ?<br \/>\nR 17 Si pu\u00f2 fare a meno di adeguarsi alle indicazioni solo se vi \u00e8 un impegno formale da parte delle aziende di trasporto pubblico locale coinvolte a garantire ugualmente la percentuale massima di riempimento dei mezzi. Vedi domande nn. 3 e 4 e relative risposte.<br \/>\nSi rappresenta che ATAC e COTRAL hanno gi\u00e0 rappresentato, ai tavoli prefettizi, la necessit\u00e0 delle fasce 8.00 \u2013 10.00.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 18 La riduzione dell\u2019orario in presenza deve avvenire solo in modalit\u00e0 sincrona o pu\u00f2 prevedere modalit\u00e0 asincrone ?<br \/>\nR 18 La riduzione al 50% (75% dal 18 gennaio) dell\u2019orario in presenza deve essere gestita nel rispetto delle linee guida ministeriali sulla didattica digitale integrata. Dunque, \u00e8 possibile assicurare la parte rimanente attraverso una combinazione adeguata di attivit\u00e0 in modalit\u00e0 sincrona, che deve essere prevalente, e asincrona.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 19 Gli Uffici scolastici provinciali possono assicurare un coordinamento tra scuole contigue ?<br \/>\nR 19 S\u00ec, su richiesta. Vedi domanda n. 5.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 20 L\u2019apertura del sabato si applica anche alle scuole ebraiche ?<br \/>\nR 20 Naturalmente no, giacch\u00e9 prevale la tutela di cui all\u2019art. 19 della Costituzione.<\/p>\n<p>(NUOVA) D 21 La mia scuola \u00e8 frequentata anche da studenti di fede ebraica, che chiedono di non frequentare il sabato. Come devo comportarmi ?<br \/>\nR 21 Dal 18 gennaio, di norma cinque classi su sei frequenteranno di sabato, tranne che nella provincia di Viterbo. Le classi in cui sono presenti gli studenti di fede ebraica dovranno essere tra quelle che frequentano da luned\u00ec a venerd\u00ec, anche ove ci\u00f2 comportasse necessariamente una riduzione nel numero di classi presenti anche di sabato al di sotto della frazione di cinque su sei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Usr per il Lazio aggiorna le FAQ, relative al rientro a scuola in sicurezza il 7 gennaio, precedentemente pubblicate anche dalla nostra redazione. 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