{"id":81249,"date":"2020-12-24T00:15:49","date_gmt":"2020-12-23T23:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=81249"},"modified":"2020-12-24T18:14:21","modified_gmt":"2020-12-24T17:14:21","slug":"inchiesta-disciplinare-per-il-preside-di-vo-che-ha-criticato-la-ministra-azzolina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/12\/24\/inchiesta-disciplinare-per-il-preside-di-vo-che-ha-criticato-la-ministra-azzolina\/","title":{"rendered":"Inchiesta disciplinare per il preside di Vo&#8217; che ha criticato la ministra Azzolina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Ha criticato la ministra <strong>Lucia Azzolina <\/strong>sui social con ben sedici post sui social ed \u00e8 finito sotto istruttoria<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">disciplinare. \u00a0Dopo una doppia segnalazione dei dirigenti del Dipartimento Istruzione del ministero, la<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">responsabile dell&#8217;Ufficio procedimenti disciplinari di Venezia, <strong>Mirella Nappa<\/strong>, domenica scorsa gli ha inviato una<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">lettera dura aprendo il procedimento sanzionatorio.<\/p>\n<p>Come racconta il quotidiano la Repubblica <strong>Alfonso D&#8217;Ambrosio\u00a0<\/strong>dirige dal 2019 l&#8217;Istituto comprensivo di Lozzo<\/p>\n<p>Atestino, Cinto Euganeo e Vo&#8217;, il paese in provincia di Padova che\u00a0ha conosciuto la prima vittima per Covid. A Vo&#8217;<\/p>\n<p>\u00e8 ubicata\u00a0 la scuola dell&#8217;infanzia. D&#8217;Ambrosio \u00e8 un giovane preside premiato, ancora nel 2016, quando era solo un<\/p>\n<p>professore di Fisica e Matematica, miglior docente innovatore italiano. \u00c8 salito nel Nord-Est dalla Campania, ha superato l&#8217;ultimo concorso per dirigenti scolastici &#8211; lo stesso vinto dalla ministra\u00a0&#8211; e luned\u00ec 7 settembre, riaprendo l&#8217;istituto trasformato in ambulatorio per tamponi durante la prima ondata,\u00a0disse a\u00a0<em>Repubblica<\/em>: &#8220;Vogliamo ridare ai bambini la voce delle loro maestre, una voce che sa di abbraccio&#8221;. Una settimana pi\u00f9 tardi nel largo giardino della scuola Gianni Rodari avrebbe ospitato il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong>, e la stessa ministra.<\/p>\n<p>\u00c8 considerato un preside accogliente e preparato, ha lottato per proteggere studenti e famiglie durante l&#8217;ondata di primavera e per ripartire, per primo, a settembre. Perch\u00e9 ora \u00e8 sotto inchiesta ministeriale? Tra il 16 ottobre e l&#8217;8 dicembre scorsi, periodo durante il quale la scuola italiana ha mostrato\u00a0la sua impreparazione, ha scritto sedici post sulla pagina personale di Facebook.\u00a0 In modo critico ma civile.<\/p>\n<p>Il primo contenuto social sotto accusa citava una frase all&#8217;interno di un comunicato ministeriale: &#8220;Il numero degli studenti positivi nelle scuole \u00e8 dello 0,08 per cento&#8221;. La chiosa del ds fu: &#8220;Questo numero non vuole dire nulla&#8221;. Una critica avanzata, tra l&#8217;altro, da\u00a0<em>Repubblica<\/em>: senza perimetro, senza comparazione, una cifra del genere non vuole dire, esattamente,\u00a0nulla. Quattro post del 17 e 18 ottobre riprendevano la decisione della ministra di convocare trenta presidi, scelti senza una specifica rappresentativit\u00e0, per chiedere loro notizie e indicazioni. &#8220;Amici degli amici degli amici&#8221;, scriveva D&#8217;Ambrosio sotto un intervento della collega veneta\u00a0<strong>Laura Biancato<\/strong>, presente all&#8217;incontro, vicina alla Azzolina: &#8220;Esprimo perplessit\u00e0 su come vengono scelti questi dirigenti scolastici. Chi si ascolta? Gli amici?&#8221;.<\/p>\n<p>I problemi per il dirigente di Vo&#8217; si sono fatti seri quando, sul tema, \u00e8 arrivato un post dell&#8217;ex dirigente del Tosi di Busto Arsizio,\u00a0<strong>Amanda Ferrario<\/strong>, oggi ispettrice alle dipendenze di\u00a0<strong>Max Bruschi<\/strong>\u00a0in quel Dipartimento Istruzione che pi\u00f9 avanti avvier\u00e0 l&#8217;iter disciplinare. La Ferrario parl\u00f2 in quel testo della sindrome di Procuste, &#8220;dell&#8217;invidia e frustrazione che si prova verso chi ha capacit\u00e0 e talento&#8221;. D&#8217;Ambrosio era finito nel mirino.<\/p>\n<p>Il 18 ottobre il preside di Vo&#8217; scriveva: &#8220;Banchi s\u00ec, banchi no, quando \u00e8 che iniziamo a parlare di scuola?&#8221;. E il giorno dopo si prese il lusso di citare il professor\u00a0<strong>Andrea Crisanti\u00a0<\/strong>che in tv aveva detto: &#8220;Hanno torto De Luca e Azzolina&#8221;. Parlava del presidente della Campania che chiude le classi e la minista dell&#8217;Istruzione che assicura che le scuole sono sicure. Il 26 D&#8217;Ambrosio postava questo: &#8220;Basta, basta, basta&#8221;. Spiegava che il ministero alle 9,30 di mattina gli aveva inviato una mail che lamentava come non avesse ancora terminato la rilevazione giornaliera dei contagi in istituto: &#8220;Sono oberato dagli impegni&#8221;. E il giorno successivo, commentando l&#8217;intervento della ministra alla trasmissione di\u00a0<strong>Fabio Fazio<\/strong>, il dirigente scriveva: &#8220;Lei crede nella scuola pi\u00f9 di tanti che l&#8217;hanno preceduta, ma \u00e8 debole, si vede. Fa quasi tenerezza&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora il 5 dicembre: &#8220;Con tutto il rispetto, cara ministra, la scuola ha bisogno di qualcosa che vada ben oltre qualche dichiarazione di scuola aperta o chiusa, di annunci via social e promesse mai realizzate&#8221;. Infine, l&#8217;8 dicembre il ds ha scritto che i Cinque Stelle non sono solo Azzolina, &#8220;in Piemonte hanno fatto le cose per bene e si scopre che l&#8217;incidenza dei positivi sulla popolazione scolastica \u00e8 molto pi\u00f9 alta che sulla media della popolazione&#8221;.<\/p>\n<p>Di fronte a questi pensieri \u00e8 scattata la contestazione ministeriale. Si legge nelle sei pagine di accusa: &#8220;Nei confronti dell&#8217;Amministrazione cui lei appartiene ha compiuto, in maniera reiterata e con carattere di particolare gravit\u00e0, atti non conformi alle proprie responsabilit\u00e0, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione&#8221;. Tre sono i capi d&#8217;accusa, formulati ora dal provveditorato del Veneto: violazione dei principi di leale collaborazione; violazione del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti; violazione dell&#8217;articolo 26 del Contratto di lavoro.<\/p>\n<p>D&#8217;Ambrosio, sinceramente scosso, ha scritto di getto una lettera alla ministra dell&#8217;Istruzione: &#8220;Ho dedicato la mia vita a costruire una scuola che sia a misura di bambino&#8221;, ha fatto sapere ad Azzolina, &#8220;basata sulle buone relazioni, sul benessere. Ho sempre dato tanto. Non si contano le ore insonni, il tempo perso, persino i soldi spesi per comprare strumenti agli alunni che ne hanno bisogno. Questa contestazione \u00e8 una pietra enorme sulla mia vita. Ho sempre cercato di portare avanti il dialogo, anche sulla mia pagina social e lo faccio senza offendere mai nessuno. Cara ministra, io nella scuola ci credo e ho sempre portato rispetto per i miei superiori. Ma, mi permetta, considero questo gesto un atto vile, un attacco alla libert\u00e0 di espressione. Volete la morte di un uomo? Ci siete riusciti. Il mio numero lo ha, e per questo mi appello alla sua clemenza&#8221;.<\/p>\n<p>Alfonso D&#8217;Ambrosio, che non vuole commentare pubblicamente la vicenda, incontrer\u00e0 la direzione generale dell&#8217;Ufficio scolastico del Veneto: la convocazione per rispondere delle accuse \u00e8 fissata, comunque, il prossimo 26 gennaio. Il dirigente scolastico di Vo&#8217; si \u00e8 gi\u00e0 affidato, per la difesa, all&#8217;Associazione nazionale presidi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha criticato la ministra Lucia Azzolina sui social con ben sedici post sui social ed \u00e8 finito sotto istruttoria disciplinare. \u00a0Dopo una doppia segnalazione dei dirigenti del Dipartimento Istruzione del ministero, la responsabile dell&#8217;Ufficio procedimenti disciplinari di Venezia, Mirella Nappa, domenica scorsa gli ha inviato una lettera dura aprendo il procedimento sanzionatorio. 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