{"id":79198,"date":"2020-09-06T15:17:24","date_gmt":"2020-09-06T13:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=79198"},"modified":"2020-09-06T15:19:03","modified_gmt":"2020-09-06T13:19:03","slug":"conas-scuola-in-sicurezza-per-tutti-non-per-55-000-professionisti-e-per-i-loro-studenti-quelli-con-disabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/09\/06\/conas-scuola-in-sicurezza-per-tutti-non-per-55-000-professionisti-e-per-i-loro-studenti-quelli-con-disabilita\/","title":{"rendered":"CoNAS, Scuola in sicurezza per tutti? Non per 55.000 professionisti e per i loro studenti, quelli con disabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>CoNAS, Scuola in sicurezza per tutti? Non per 55.000 professionisti e per i loro studenti, quelli con disabilit\u00e0<\/p>\n<p>Scuola in sicurezza per tutti? Non per 55.000 professionisti e per i loro studenti, quelli con disabilit\u00e0! \u00c8 il Coordinamento Nazionale Assistenti Scolastici (CoNAS) a darne l\u2019 allarme.<br \/>\nL\u2019anno scolastico \u00e8 ormai alle porte, ma la prima campanella non avr\u00e0 lo stesso suono per tutti.<br \/>\nOgni dirigente, ogni insegnante, ogni alunno, ogni genitore, ogni collaboratore scolastico in questi giorni sta<br \/>\ncercando di capire cosa accadr\u00e0 il 14 settembre e come ci si dovr\u00e0 comportare. Nuovi spazi con o senza i<br \/>\ntanto chiacchierati banchi della Ministra Azzolina; nuovi orari delle lezioni, tempi ridotti o allungati;<br \/>\nl\u2019eventualit\u00e0 di avere classi dimezzate in cui la didattica potr\u00e0 essere in presenza o a distanza. Ogni plesso<br \/>\nscolastico infatti avr\u00e0 margine di discrezione per tutti questi aspetti, adeguandosi alle proprie diverse<br \/>\nnecessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco dunque il gran vociare mediatico sulla scuola quanto mai prima attenzionata in tal modo ed il<br \/>\nsusseguirsi di linee guida ministeriali e direttive socio sanitarie. Recente la volont\u00e0 di sottoporre tutti gli insegnanti e tutto il personale Ata a screening sierologici, per ora, su base volontaria. I test sarebbero effettuati dai medici di base, nel caso abbiano ricevuto i kit sierologici destinati solo se hanno un numero prestabilito di pazienti-insegnanti, altrimenti rispediti all&#8217;Asl di competenza. In caso di positivit\u00e0, l\u2019obbligo conseguente del tampone. Si parla di possibili future quarantene di classe, si discute sugli alunni fragili o immunodepressi, di docenti a rischio per patologie pregresse.<\/p>\n<p>Si parla di tutti ma, come sempre, nessuno si occupa di noi. Noi che a scuola, nelle classi ci lavoriamo, tutti i<br \/>\ngiorni, proprio seduti accanto ai ragazzi pi\u00f9 fragili. Noi che svolgiamo un ruolo socioeducativo non da poco<br \/>\nper la loro inclusione scolastica. Noi che siamo gli assistenti per l\u2019autonomia e la comunicazione o<br \/>\nEducatori Scolastici o come si voglia chiamarci, dato che in ogni Regione assumiamo nomi differenti.<br \/>\nEppure in Italia non siamo pochi: raggiungiamo quota 55.000 lavoratori che pagano il prezzo di ben 28 anni<br \/>\ndi esternalizzazione di un servizio, che a favore di logiche meramente economiche e a discapito degli utenti<br \/>\ne dei lavoratori, ancora tutt\u2019oggi non \u00e8 assorbito dal MIUR, come \u00e8 giusto che sia! Un servizio essenziale lasciato in balia della gestione degli enti locali che lo calibrano in base al loro bilancio e lo appaltano a cooperative sociali, troppo spesso e ancora al ribasso, generando inevitabilmente disservizio e scarsa qualit\u00e0.<br \/>\nIl riferimento normativo che stabilisce l\u2019indispensabilit\u00e0 per gli studenti con disabilit\u00e0 della nostra funzione<br \/>\n\u00e8 la legge 104\/92 (poi ribadita dal d.lgs 66\/2017). Il reiterarsi dell\u2019assenza di un recepimento legislativo, che<br \/>\nsia organico e uniformate su tutto il territorio nazionale, mette in pericolo per i nostri studenti pi\u00f9 fragili,<br \/>\nnon solo la possibilit\u00e0 di sedere tra i banchi della scuola pubblica, ma oggi quanto mai, la loro salute.<\/p>\n<p>Sul territorio nazionale si registra un tale eterogeneit\u00e0 nella definizione del servizio di assistenza per<br \/>\nl\u2019autonomia e la comunicazione, dalle diverse denominazioni agli inquadramenti contrattuali, che tra<br \/>\ncolleghi abbiamo difficolt\u00e0 a riconoscerci come parte di un\u2019unica categoria di professionisti!<br \/>\nOgni settembre il dubbio: ci sar\u00e0 assegnata qualche ora e quante? Lavoreremo sicuri di percepire uno<br \/>\nstipendio ogni mese? E quale stipendio, dato che le nostre ore retribuite spariscono o sono decurtate<br \/>\ningiustificatamente in casi come l&#8217;assenza dell&#8217;alunno, chiusura delle scuole per festivit\u00e0, per elezioni, ponti,<br \/>\nper emergenze, elezioni o disinfestazione? E l\u2019elenco si allungherebbe ancora in caso di conclamato positivo<br \/>\nal covid-19 che costringerebbe la classe alla quarantena e noi a casa a \u201cdigiunare\u201d. Di certo nessuna di<br \/>\nqueste elencate \u00e8 causa da imputare al lavoratore il quale, per\u00f2, paga proprio letteralmente di \u201ctasca<br \/>\npropria\u201d tali evenienze. La chiusura estiva ci vede poi nelle vesti di improvvisatori che cercano qualsiasi tipo<br \/>\ndi impiego e non sempre con successo, per sopperire al vuoto salariale. Tutto questo in un regime di<br \/>\ncontratto indeterminato ciclico, che dell\u2019indeterminato assicura solo la condizione di precariet\u00e0 a cui si \u00e8<br \/>\nsoggetti!<\/p>\n<p>Eppure il nostro lavoro \u00e8 un lavoro che richiede competenze e peculiarit\u00e0, attitudini professionali e<br \/>\npersonali, capacit\u00e0 e skills elevate. Noi creiamo e operiamo con le relazioni, modifichiamo i contesti,<br \/>\ncostruiamo quei ponti comunicativi senza i quali i nostri ragazzi affetti da disabilit\u00e0 subirebbero un grave<br \/>\nisolamento. Spesso in nostra assenza, sono costretti a stare a casa, generando disagi per loro stessi e per le<br \/>\nfamiglie. Le nostre richieste passano sempre sotto silenzio e spesso \u00e8 proprio il silenzio quello che scegliamo, perch\u00e9 la paura di perdere anche quel poco che si ha \u00e8 pi\u00f9 forte della rivendicazione dei propri diritti salariali.<br \/>\nQuesto silenzio purtroppo non ha fatto altro che cristallizzare e peggiorare la nostra situazione.<br \/>\nRispetto alla riapertura della scuola, molti assistenti ancora non sanno quale sar\u00e0 il loro giorno di inizio, cos\u00ec<br \/>\ncome rimangono incerte tutte le disposizioni riguardanti il loro intervento, sui dispositivi che dovrebbero o<br \/>\nmeno adottare, sui comportamenti da effettuare nei casi concreti e negli scenari possibili. Se solo si avesse<br \/>\navuto un momento per far confluire anche noi in mezzo ai fiumi di parole versate e scritte sulla scuola, si<br \/>\nsarebbe potuto discutere seriamente di tutti questi e altri aspetti che per noi e per le famiglie di questi<br \/>\nutenti fragili restano un punto di domanda.<\/p>\n<p>\u00c8 alla luce di questo e delle gravissime condizioni salariali subite durante il lock down dei mesi trascorsi che<br \/>\nil Coordinamento Nazionale Assistenti Scolastici (CoNAS) chiede a gran voce, per tutti i 55 mila<br \/>\nprotagonisti invisibili, amareggiati e mortificati, il riconoscimento di una dignit\u00e0 sociale, professionale ed<br \/>\neconomica che aspettano da troppo tempo. Dignit\u00e0 demolite da 28 anni che mettono a repentaglio la loro<br \/>\n\u00abtutela la salute\u00bb oggi pi\u00f9 che mai esibita come \u00abfondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della<br \/>\ncollettivit\u00e0\u00bb (art.32 Cost).<\/p>\n<p>Il CoNAS sollecita affinch\u00e9 vengano istituiti tavoli istituzionali con gli enti locali, le Regioni, con gli organi del<br \/>\nGoverno per disporre direttive uguali a livello nazionale, uniformanti e chiare prima dell\u2019inizio della scuola.<br \/>\nAuspica che venga preso seriamente in considerazione in Parlamento il disegno di legge che decreta<br \/>\nl\u2019internalizzazione al Miur della nostra figura, dunque si augura una concreta collaborazione di tutte le<br \/>\nparti politiche, data la trasversalit\u00e0 e la delicatezza delle tematiche affrontate. Gli assistenti all\u2019autonomia e alla comunicazione chiedono a gran voce che vengano accesi i riflettori su quella che \u00e8 la situazione di una \u201cprecariet\u00e0 stabilizzata\u201d dal sistema e d\u2019incertezza lavorativa, su condizioni che sono di evidente sfruttamento e indignitose nei riguardi di questa nobile professione. \u00c8 un atto dovuto per 55.000 lavoratori e per i bambini e i ragazzi con disabilit\u00e0 che affiancano con salda coscienza professionale tutti i giorni.<\/p>\n<p>Il nostro lavoro e i nostri studenti sono una cosa seria! Dovremmo poter dare loro la sicurezza che<br \/>\nmeritano. \u201cSicurezza\u201d: questa parola tanto gettonata ultimamente, che meritiamo anche noi e non solo<br \/>\nrispetto all\u2019emergenza sanitaria, ma anche rispetto alla condizione lavorativa e al nostro riconoscimento<br \/>\nprofessionale. Ricordate che nelle classi, tra i banchi, nello specifico al fianco dei ragazzi pi\u00f9 fragili, ci siamo anche noi. Tenetelo bene a mente quando in questi giorni parlate di \u201cscuola\u201d e \u201csicurezza\u201d, perch\u00e9 questi senza<br \/>\n\u201cinclusione\u201d e \u201cpari diritti\u201d perdono il loro senso originario.<br \/>\nCoNAS- Coordinamento Nazionale Assistenti Scolastici<\/p>\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CoNAS, Scuola in sicurezza per tutti? Non per 55.000 professionisti e per i loro studenti, quelli con disabilit\u00e0 Scuola in sicurezza per tutti? Non per 55.000 professionisti e per i loro studenti, quelli con disabilit\u00e0! \u00c8 il Coordinamento Nazionale Assistenti Scolastici (CoNAS) a darne l\u2019 allarme. 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