{"id":78895,"date":"2020-09-09T18:01:23","date_gmt":"2020-09-09T16:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=78895"},"modified":"2020-09-10T15:26:51","modified_gmt":"2020-09-10T13:26:51","slug":"coronavirus-remuzzi-le-scuole-dovevano-riaprire-gia-a-giugno-le-sei-risposte-che-spiegano-perche-sono-sicure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/09\/09\/coronavirus-remuzzi-le-scuole-dovevano-riaprire-gia-a-giugno-le-sei-risposte-che-spiegano-perche-sono-sicure\/","title":{"rendered":"Remuzzi: Le scuole dovevano riaprire gi\u00e0 a giugno. Le sei risposte che spiegano perch\u00e9 sono sicure"},"content":{"rendered":"<p>Giuseppe Remuzzi, uno degli scienziati italiani pi\u00f9 conosciuti nel mondo \u00e8 intervenuto nel dibattito sulla riapertura delle scuola. Remuzzi, direttore dell&#8217;istituto Mario Negri, ha riportato, in un articolo apparso sul CorrieredellaSera, le ultime ricerche sull&#8217;impatto in termini di contagio globale delle aperture scolastiche. &#8220;In 20 Paesi le scuole le hanno riaperte ai primi di giugno: altri invece, Taiwan, Nicaragua e Svezia, non le hanno chiuse mai. Insomma \u00e8 un po\u2019 come se il mondo stesse facendo un grande esperimento con qualcuno che ha imposto dei limiti molto stretti, altri che hanno lasciato i bambini liberi di giocare, con le mascherine o senza. E com\u2019\u00e8 finita? Purtroppo non si sa. Science ha voluto vederci chiaro, lo ha fatto studiando le riaperture del Sud Africa, Finlandia e Israele. \u00c8 venuto fuori che i bambini pi\u00f9 piccoli raramente contraggono l&#8217;infezione e si contagiano l\u2019un l\u2019altro ed \u00e8 ancora pi\u00f9 raro che si portino il virus a casa al punto da infettare i familiari. Certo non si pu\u00f2 pensare di aprire le scuole senza correre qualche rischio; ma Otto Helve, un infettivologo pediatra della Finlandia che ha studiato a fondo il problema, ha scritto recentemente: \u00abTutti quelli che hanno riaperto hanno potuto constatare che i benefici sono molto maggiori dei rischi\u00bb&#8221;.<\/p>\n<p>Remuzzi, quindi, \u00e8 tra coloro che, dati alla mano, ritengono che riaprire le scuole va fatto senza alcuna remora. &#8220;Penso proprio che le scuole debbano essere riaperte, al pi\u00f9 presto. Lo si sarebbe dovuto fare gi\u00e0 a giugno, con attenzione, prudenza, poche regole (ma chiare) e tanto buon senso&#8221;. Per sostanziare il suo pensiero lo scienziato offre risposte alle sei domande pi\u00f9 comuni in tema di scuola e rischio di contagio da coronavirus.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>1. Quante probabilit\u00e0 hanno i bambini piccoli di ammalarsi e trasmettere il virus?<br \/>\nI bambini piccoli si possono infettare ma\u00a0non sembrano essere contagiosi, almeno da quanto emerge dagli studi dell\u2019Istituto Pasteur in sei scuole elementari. I ragazzi delle superiori invece 3 volte su 10 hanno gli anticorpi, vuol dire che sono venuti in contatto col virus, mentre insegnanti e membri dello staff hanno anticorpi rispettivamente 4 e 6 volte su 10. Quei ragazzi e quegli adulti si possono ammalare, ma di solito in forma lieve.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>2. Dobbiamo lasciare che i bambini giochino insieme come prima?<br \/>\nS\u00ec, dovrebbero poter tornare a correre, giocare e divertirsi il pi\u00f9 presto possibile, purch\u00e9 non siano in troppi in una classe sola, e per chi ha meno di 12 anni non c\u2019\u00e8 nemmeno bisogno di distanziamento. E dovrebbero stare all\u2019aperto pi\u00f9 spesso, anche a far lezione quando il tempo lo consente, certamente non in inverno. Gli studenti pi\u00f9 grandi \u00e8 bene che stiano a un metro di distanza, anche se di sicuro non si sa nemmeno questo, perch\u00e9 ciascuno fa un po\u2019 per conto suo, ed \u00e8 un peccato.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>3. I ragazzi dovrebbero portare la mascherina?<br \/>\nS\u00ec e no. Certo, le mascherine sono una delle poche cose davvero importanti per contenere l\u2019epidemia, ma i ragazzi le trovano insopportabili, certe volte poi portare la mascherina senza toccarla, metterla e toglierla, toccarsi continuamente la faccia o soffiarsi il naso \u00e8 impossibile specie per i pi\u00f9 piccoli. Alla fine uno si chiede: queste piccole circostanze che sono comunque frequentissime non vanificheranno il potenziale beneficio della mascherina? Temo che sia proprio cos\u00ec, un compromesso accettabile potrebbe essere quello di chiedere loro di mettere la mascherina e di utilizzarla correttamente solo quando \u00e8 impossibile mantenere le distanze, almeno per i pi\u00f9 grandi e almeno da noi .<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>4. Che cosa dovrebbe fare la scuola se c\u2019\u00e8 un positivo?<br \/>\nLa risposta pi\u00f9 semplice ma anche la pi\u00f9 corretta \u00e8 che non lo sappiamo. Se si trova un bambino o un ragazzo positivo al tampone bisogna mandare a casa lui e tutti quelli che hanno avuto contatti con lui o chiudere quella classe o l\u2019intera scuola? C\u2019\u00e8 chi pensa che basti isolare chi \u00e8 positivo e i suoi contatti, senza nemmeno bisogno di chiudere la classe, altri vorrebbero chiudere la scuola. Comunque, almeno nei Paesi meglio organizzati, quando si trova uno studente positivo si faranno i test a tutti inclusi quelli che non hanno sintomi e si organizzer\u00e0 la quarantena per i positivi e per i loro contatti. Tutto questo per\u00f2 non \u00e8 basato su studi controllati e convincenti, la risposta alla domanda su che cosa si dovrebbe fare quando qualcuno risulta positivo ce l\u2019avremo solo dopo che si sapranno i risultati di\u00a0due studi in corso in Germania e nel Regno Unito\u00a0che hanno affrontato questo problema in modo sistematico: tamponi ai bambini delle scuole e ai loro familiari, e dosaggio degli anticorpi.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>5. Le infezioni che nascono a scuola possono diffondersi alla comunit\u00e0?<br \/>\nQuesta domanda nasce dalla considerazione che in tutto il mondo, e specialmente negli Stati Uniti, ma anche da noi, almeno un terzo degli insegnanti e dei membri dello staff non ne vogliono sapere di tornare a scuola, preferiscono starne lontano. Science ha fatto tutto il possibile per rispondere a questa domanda cercando i dati dappertutto, in tutte le parti del mondo. Non \u00e8 stato facile, ma quello che \u00e8 emerso in modo abbastanza chiaro \u00e8 che i casi di malattie gravi tra gli insegnanti sono davvero pochi, con un\u2019eccezione sola, quella della Svezia. Ma il caso della Svezia non deve diventare una scusa per tenere chiuse le scuole da noi per esempio anche in autunno, perch\u00e9 nel resto d\u2019Europa i rischi che si sviluppino focolai a scuola sono veramente trascurabili.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>6. Cosa ci aspetta d\u2019ora in avanti?<br \/>\nDipende. Per i bambini pi\u00f9 poveri, i pi\u00f9 vulnerabili, la chiusura delle scuole continuer\u00e0 e forse durer\u00e0 per sempre. In molte parti del mondo non ci sono le risorse per adeguare gli ambienti scolastici alle esigenze di sicurezza, e qualcuno come il primo ministro del Bangladesh ha detto apertamente che non si riapriranno le scuole finch\u00e9 l\u2019epidemia non sar\u00e0 completamente vinta, nelle Filippine sar\u00e0 lo stesso, le scuole si riapriranno quando c\u2019\u00e8 il vaccino. Nei Paesi che chiamiamo \u00abricchi\u00bb, come i Paesi dell\u2019Europa e gli Stati Uniti, i bambini hanno \u00abpoco da guadagnare dal lockdown, ma moltissimo da perdere\u00bb, secondo un lavoro appena pubblicato su Nature che parte dalla considerazione che i bambini non si ammalano o si ammalano raramente. Questi ragionamenti, s\u2019intende, non vanno mai presi in senso assoluto, insomma non vuol dire che i bambini non si ammalano mai, ma la probabilit\u00e0 di ammalarsi o morire di Covid \u00e8 molto inferiore a quella di incorrere in altri guai.<\/p>\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-5\">\n<div id=\"beacon_641ee52fc3\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servedby.publy.net\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=19228&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.oggiscuola.com%2Fweb%2F2020%2F08%2F04%2Fscuola-nel-lazio-doppio-turno-dentrata-la-campanella-suonera-alle-8-30-e-alle-9-30%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.oggiscuola.com%2Fweb%2F&amp;cb=641ee52fc3\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/>Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e sul profilo ufficiale\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Remuzzi, uno degli scienziati italiani pi\u00f9 conosciuti nel mondo \u00e8 intervenuto nel dibattito sulla riapertura delle scuola. 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