{"id":78868,"date":"2020-08-01T20:10:28","date_gmt":"2020-08-01T18:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=78868"},"modified":"2020-08-01T20:41:05","modified_gmt":"2020-08-01T18:41:05","slug":"lettera-aperta-a-mattarella-da-700-presidenti-di-consigli-di-istituto-rischiamo-una-scuola-negata-intervenga-come-garante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/08\/01\/lettera-aperta-a-mattarella-da-700-presidenti-di-consigli-di-istituto-rischiamo-una-scuola-negata-intervenga-come-garante\/","title":{"rendered":"Lettera aperta a Mattarella da 700 presidenti di consigli di istituto: Rischiamo una scuola negata! Intervenga come Garante"},"content":{"rendered":"<p>Lettera aperta a Mattarella da 700 presidenti di consigli di istituto: Rischiamo una scuola negata! Intervenga come Garante<\/p>\n<p>&#8220;Esimio Presidente, trascorsi cinque mesi dalla chiusura delle scuole decretata per l&#8217;emergenza sanitaria, avvertiamo pressante la necessit\u00e0 di risposte certe, qualitative e convincenti e di nette e trasparenti assunzioni di responsabilit\u00e0&#8221; per la ripresa a settembre. Comincia cos\u00ec la lettera firmata da 700 presidenti dei consigli di istituto di tutta Italia inviata al capo dello Stato Sergio Mattarella. Un grido di allarme dei genitori eletti negli organi collegiali, e dunque rappresentanti anche di insegnanti, bidelli e amministrativi, sul rientro tra i banchi.<\/p>\n<p>Al Presidente della Repubblica, i rappresentanti dei consigli di istituto prospettano, sottolineano come stante cos\u00ec la situazione, &#8220;linee guida che rischiano di tradursi in una scuola negata&#8221;. Fanno alcuni esempi di possibili scenari: per i ragazzi delle medie e superiori &#8220;un misto di didattica e distanza e in presenza, la riduzione delle unit\u00e0 didattiche anche fino a soli 40 minuti, l&#8217;accorpamento di pi\u00f9 discipline, la riduzione dei programmi curriculari ed i doppi turni&#8221;.<\/p>\n<p>Non va meglio, si legge nella lettera, per i bambini della primaria per i quali si prospetta &#8220;l&#8217;accorpamento degli esuberi derivanti dalla mancanza di spazi idonei in gruppi di classi, anche di et\u00e0 diverse, finanche alla sciagurata riduzione del tempo didattico curricolare frontale effettivo svolto dagli insegnanti dei due tempi scuola, magari affidando parte delle ore scolastiche a personale non docente e non qualificato, dedicandolo ad attivit\u00e0 varie, non integrative, ma sostitutive di quelle disciplinari&#8221;.<\/p>\n<p>La conclusione? &#8220;Nella sostanza, in entrambi i casi, sia per i bambini che per i ragazzi &#8211; continua la lettera -si prospetta uno sconcertante declassamento del modello didattico e l\u2019inaccettabile riduzione del tempo dedicato alla didattica curricolare frontale, presentato al Paese come modernizzazione, che comporterebbe l\u2019abbassamento della loro futura preparazione, se non addirittura la riduzione dell\u2019accesso all\u2019istruzione che \u00e8 dovere ineludibile della nostra Repubblica democratica, producendo di fatto un forte ostacolo al compito che la Costituzione affida alla scuola:\u00a0rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8221;.<\/p>\n<p>Anche sul fronte sanitario i genitori esprimono preoccupazione: &#8220;Si \u00e8 passati dalla mascherina obbligatoria per gli alunni dai 6 anni e al dimezzamento delle classi per garantire il distanziamento alla distanza &#8216;boccale&#8217; di un metro come unico baluardo di prevenzione&#8221;. E cos\u00ec per gli organici, per i quali il Ministero all&#8217;Istruzione ha stanziato un miliardo per 50mila assunzioni. In realt\u00e0 &#8220;manca la reale volont\u00e0 di destinare alla scuola tutte le risorse necessarie&#8221;, sottolinea la lettera.<\/p>\n<p>Di qui parole di sconforto: &#8220;Allo stato attuale, ci pare purtroppo che in nome di un mistificato richiamo all\u2019autonomia scolastica e nonostante l\u2019ultima apprezzabile assegnazione di un miliardo di euro aggiuntivi alla Scuola (seppur stanziati soltanto dopo che le Linee guida erano state definite irricevibili dalla Conferenza delle Regioni), ci ritroviamo di fatto nel ruolo elettivo di presidenti di consiglio d\u2019istituto insieme ai nostri dirigenti a dover ricercare &#8211; disarmati ed avviliti da un inquietante senso di solitudine \u2013 soluzioni che in realt\u00e0 soluzioni vere non potranno essere, ma al massimo estemporanei rimedi per una situazione che potrebbe ulteriormente precipitare qualora vi fosse una nuova impennata dei dati sul contagio nel prossimo autunno-inverno, altro che centralit\u00e0 del diritto allo studio&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa \u00e8 partita dal Coordinamento dei presidenti di istituto Bologna, ma si \u00e8 allargata prima alla Regione Emilia-Romagna e poi a tutta Italia. Hanno firmato presidenti di istituto in Calabria, Sicilia, Veneto, Valle d&#8217;Aosta. &#8220;Siamo presidenti di un organo collegiale, siamo eletti e rappresentiamo non solo i genitori, ma anche i docenti e il personale Ata. Siamo preoccupati perch\u00e9 la scuola continua a non essere priorit\u00e0 nell&#8217;agenda del Governo&#8221;, spiega\u00a0Katia Raguzzoni, presidente del consiglio di istituto di Loiano e Monghidoro, sull&#8217;Appennino bolognese, che ha firmato la lettera a nome dei 700.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo fatto diversi appelli, invano. Cosi abbiamo pensato di rivolgerci al Presidente della Repubblica. E&#8217; una visione complessiva che manca, un piano di rilancio strategico sulla scuola &#8211; spiega Katia Raguzzoni &#8211; Non si tratta di fare le iniziative tampone, come i banchi con le ruote. E poi quello che ci allarma di pi\u00f9 \u00e8 la riduzione del tempo scuola, che gi\u00e0 era un punto debole prima della pandemia. Ci vogliono pi\u00f9 assunzioni, ma temiamo che non ne arrivino a sufficienza perch\u00e9 manca un piano complessivo sugli organici. Si prosegue per spot, navigando a vista&#8221;.<\/p>\n<p>A Mattarella viene chiesto di farsi garante della ripresa della scuola, di &#8220;lavorare immediatamente in maniera condivisa &#8211; senza interrompere un costruttivo confronto da avviarsi oggi &#8211; per costruire situazioni qualitative e stabili che possano essere di risposta anche ai problemi gi\u00e0 noti ed endemici della scuola italiana sulla quale hanno indiscutibilmente pesato decenni di tagli, poca lungimiranza e scarsit\u00e0 di attenzione&#8221;.<\/p>\n<p>Conclude la lettera: &#8220;Ci rivolgiamo a Lei in qualit\u00e0 di Presidente della Repubblica, primo garante della Costituzione, affinch\u00e9 nel ruolo istituzionale da Lei rivestito possa intercedere sul Governo perch\u00e9 alla scuola venganorealmente assicurate tutte le attenzioni, le cure e le risorse necessarie per una vera e piena ripartenza e per ritrovare la dignit\u00e0 di pilastro costituzionale portante della nostra democrazia&#8221;.<\/p>\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e sul profilo ufficiale\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta a Mattarella da 700 presidenti di consigli di istituto: Rischiamo una scuola negata! 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