{"id":77121,"date":"2020-06-11T14:48:04","date_gmt":"2020-06-11T12:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=77121"},"modified":"2020-06-11T14:48:04","modified_gmt":"2020-06-11T12:48:04","slug":"covid-sicuro-tornare-a-scuola-ecco-tutti-gli-studi-effettuati-sui-bimbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/06\/11\/covid-sicuro-tornare-a-scuola-ecco-tutti-gli-studi-effettuati-sui-bimbi\/","title":{"rendered":"Covid, Scuola sicura? Ecco tutti gli studi effettuati sui bimbi"},"content":{"rendered":"<p>Superato il picco della pandemia, \u00e8 il momento di chiedersi se sia opportuno far tornare bambini e ragazzi sui banchi di scuola, e in che modo. Ecco cosa suggerisce la scienza. \u00c8 un altro dei tanti paradossi di questo 2020. Se normalmente nel mese di giugno si parla di vacanze, mare ed estate, stavolta il mondo va alla rovescia: uno dei dibattiti pi\u00f9 accesi delle cronache di questi giorni riguarda infatti la riapertura delle scuole, i cui battenti sono stati chiusi tre mesi fa per arginare la diffusione della pandemia di Covid-19. Ecco tutti gli studi effettuati sui bimbi.<\/p>\n<h2>Il dibattito<\/h2>\n<p>I pareri che si ascoltano in giro e si leggono sui social e sulle pagine dei giornali sono i pi\u00f9 disparati. C\u2019\u00e8 chi ritiene che riaprire le scuole sia da incoscienti, chi \u00e8 orientato per approcci ibridi (turnazione degli alunni in classe o didattica mista, in presenza e da remoto), chi vuole distanziare i banchi di scuola e dotarli di barriere in plexiglas. Chi poi \u00e8 convinto che i pi\u00f9 giovani non rappresentino alcun pericolo di contagio. Come per tante altre questioni legate all\u2019epidemia in corso, c\u2019\u00e8 da premettere che effettivamente nessuno, al momento, ha una risposta certa, definitiva e univoca. Anche se, in questi mesi, la scienza \u00e8 riuscita a mettere insieme un po\u2019 di evidenze. Alcune pi\u00f9 solide, altre meno, ma nel complesso sufficienti a farsi un\u2019idea del rapporto rischi\/benefici derivante dalla riapertura delle scuole. Tutti gli studi effettuati sui bimbi possono essere cos\u00ec riassunti.<\/p>\n<h2>L&#8217;infezione<\/h2>\n<p>La prima domanda da porsi \u00e8 se e quanto, effettivamente, i giovani e i giovanissimi siano meno a rischio di infezione. Per rispondere, St\u00e9phane Paulus e Else Bijker, docenti di pediatria alla University of Oxford, hanno guardato a un po\u2019 di dati, cominciando dall\u2019Islanda. Un paese in cui il 6% della popolazione \u00e8 stato sottoposto a screening nelle primissime fasi della pandemia, per un totale di 22.279 persone testate, come riportato in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Nel sottogruppo di persone che comprendeva i soggetti con sintomi, quelli provenienti da aree a rischio e quelli che erano entrati in contatto con persone contagiate, tutti gli studi effettuati sui bimbi dicono che il 6,7% dei bambini sotto i 10 anni \u00e8 risultato positivo, rispetto al 13,7% degli over 10.<\/p>\n<h2>V\u00f2 Euganeo<\/h2>\n<p>In un sottogruppo casuale, invece, tutti gli studi effettuati sui bimbi under 10 sono risultati negativi, mentre lo 0,8% degli altri \u00e8 risultato negativo. L\u2019altro campione esaminato da Paulus e Bijker ci riguarda pi\u00f9 da vicino: \u00e8 quello relativo al comune di Vo\u2019 Euganeo, dove l\u201986% della popolazione \u00e8 stato sottoposto a screening dopo lo scoppio del primo focolaio. In questo caso, tutti i 217 i bambini sotto i 10 anni sono risultati negativi e l\u20191,2% dei 250 ragazzi tra gli 11 e i 20 anni \u00e8 risultato negativo. Per confronto, il 3% degli over 21 \u00e8 risultato positivo.<\/p>\n<h2>La Cina<\/h2>\n<p>Anche i dati che provengono dalla Cina sono dello stesso tenore. Uno studio, in particolare, si \u00e8 concentrato sulla trasmissione del virus di 105 pazienti positivi ai loro 392 conviventi. Ne \u00e8 emerso che il rischio di contagio, per gli adulti, si aggira intorno al 17%; per tutti gli studi effettuati sui bimbi invece \u00e8 inferiore al 4%. E ancora: i dati derivanti dalle attivit\u00e0 di contact tracing svolte a febbraio nella provincia delle Hunan hanno mostrato che il 6,2% dei ragazzi di et\u00e0 compresa tra 0 e 14 anni ha contratto il virus dopo essere stato in contatto con un soggetto positivo; per il resto della popolazione la percentuale si \u00e8 attestata al 10,4%. Informazioni che lascerebbero pensare, dunque, che i bambini e ragazzi siano significativamente meno suscettibili all\u2019infezione rispetto agli adulti.<\/p>\n<h2>Lo studio<\/h2>\n<p>Anche Guido Silvestri, in una delle sue Pillole di ottimismo, si \u00e8 occupato della questione e degli studi effettuati sui bimbi. E i dati che cita vanno nella stessa direzione di quelli riportati da Paulus e Bijker. Il virologo, in particolare, fa riferimento ai risultati di uno studio (non ancora sottoposto a peer review) condotto dall\u2019\u00e9quipe di Robert Cohen, infettivologo pediatrico all\u2019ospedale di Cr\u00e9teil, relativo a 605 bambini con o senza sintomi. \u201cIn una regione fortemente colpita dall\u2019epidemia come l\u2019Ile de France, pochissimi bambini (1,8%) sono risultati positivi al test virologico\u201d, scrive Cohen. Ammettendo per\u00f2 che \u201cil tasso di bambini che sono risultati positivi al test sierologico \u00e8 risultato pi\u00f9 alto, pari al 10,7%\u201d e che \u201clo studio certamente ha dei limiti come la probabile sopravvalutazione del contagio all\u2019interno della famiglia a causa del lockdown ben rispettato in Francia e la possibile sovrarappresentazione delle famiglie gi\u00e0 colpite da Covid-19 pi\u00f9 propense a consultare un medico e ad accettare di partecipare allo studio\u201d.<\/p>\n<h2>I dati<\/h2>\n<p>Un risultato ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 quello ottenuto da Jonas F. Ludvigsson, del Department of Medical Epidemiology and Biostatistics al Karolinska Institutet svedese, e raccontato sulle pagine della rivista Acta Pediatrica. Si tratta di una review dall\u2019eloquente titolo \u201c\u00c8 molto improbabile che i bambini siano i driver principali della pandemia di Covid-19\u201d (\u201cChildren are unlikely to be the main drivers of the Covid\u201019 pandemic\u201d) che ha preso in esame circa 700 articoli e lettere scientifiche, mettendone insieme e comparandone i risultati. Per arrivare alla conclusione sugli studi effettuati sui bimbi che \u201csembra improbabile che la riapertura delle scuole e degli asili possa portare a un incremento significativo della mortalit\u00e0\u201d, pur ammettendo per\u00f2 che \u201c\u00e8 molto probabile che i bambini possano trasmettere Sars-Cov-2 e che anche i bambini asintomatici abbiano una carica virale\u201d.<\/p>\n<h2>Chi si ammala<\/h2>\n<p>Un\u2019altra questione collegata al tema della riapertura delle scuole \u00e8 quella relativa all\u2019effetto del virus sui bambini. Di solito, dagli studi effettuati sui bimbi, questi sono pi\u00f9 suscettibili degli adulti alle malattie, e si ammalano pi\u00f9 di frequente. Per Covid-19 sembra che le cose stiano in modo diverso: guardando i dati diffusi dal governo inglese, per esempio, si nota che i casi acclarati di coronavirus tra i soggetti di et\u00e0 compresa tra 0 e 19 anni sono meno dell\u20191,6% dei casi totali, nonostante questi rappresentino il 23,4% circa della popolazione. Analogo discorso per l\u2019Italia, dove i contagi nella stessa fascia d\u2019et\u00e0 rappresentano poco pi\u00f9 dell\u20191% del totale dei casi. Una review condotta da un\u2019\u00e9quipe di pediatri italiani e pubblicata sullo European Journal of Pediatrics, che ha preso in esame 62 studi per un totale di 7480 bambini, ha concluso che \u201cSars-Cov-2 colpisce i bambini meno gravemente che gli adulti\u201d: tra lo 0,6 e il 2% dei bambini infetti finisce in terapia intensiva, rispetto al 15% degli over 80.<\/p>\n<h2>La conclusione<\/h2>\n<p>Alla luce di questi dati sembra dunque che il rischio derivante dalla riapertura delle scuole sia basso, e che possa essere ulteriormente ridotto adottando appropriate misure di sicurezza, tra cui pi\u00f9 attenzione all\u2019igiene delle mani e privilegiare per quanto possibile le attivit\u00e0 all\u2019esterno. Tenere fisicamente i bambini lontani tra loro \u00e8 irrealistico, ma si pu\u00f2 comunque cercare di mantenere una certa distanza tra adulti e bambini. Riaprire le scuole si pu\u00f2; abbassare la guardia non ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376528000&amp;usg=AFQjCNHAyTwooNqkP-nuc8OxnW6-b1o7mQ\">Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376528000&amp;usg=AFQjCNGcJwuCX6VaEqHRs-M0hy7sFT6UGQ\">Piero Angela: \u201cPerch\u00e9 bisogna evitare la psicosi collettiva\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376528000&amp;usg=AFQjCNFMMnG1Rh4uujZDGfeQH6A8Xz_2ww\">Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019\/2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376529000&amp;usg=AFQjCNHzCc1VmIXQ96r8E9DKBAX_daDhjg\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><u>Leggi qui altre notizie su\u00a0<\/u><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.oggiscuola.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376529000&amp;usg=AFQjCNGtGEYy5yoOmgqn7uyfRZ0hlS9P2w\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p><u>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa%3DSEARCH_BOX&amp;source=gmail&amp;ust=1588861376529000&amp;usg=AFQjCNHN39aIarz0fctZbWTD6KHxixPVkg\">Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Superato il picco della pandemia, \u00e8 il momento di chiedersi se sia opportuno far tornare bambini e ragazzi sui banchi di scuola, e in che modo. 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