{"id":77008,"date":"2020-06-06T15:54:49","date_gmt":"2020-06-06T13:54:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=77008"},"modified":"2020-06-06T15:54:49","modified_gmt":"2020-06-06T13:54:49","slug":"precari-storici-dalla-pensione-al-contratto-mai-indeterminato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/06\/06\/precari-storici-dalla-pensione-al-contratto-mai-indeterminato\/","title":{"rendered":"Precari storici, dalla pensione al contratto mai indeterminato"},"content":{"rendered":"<div>Precari storici, dalla pensione al contratto mai indeterminato. Il difficile momento che stiamo vivendo, ormai da mesi, sta mettendo a dura prova tutti i settori della nostra societ\u00e0, non ultima la scuola, dove sul tema della ripresa delle lezioni in presenza c\u2019\u00e8 un forte dibattito in corso. Tornare alla normalit\u00e0, quantomeno nella fase iniziale, non sar\u00e0 cos\u00ec facile. Il problema della sicurezza dei ragazzi e del personale \u00e8 il principale elemento da affrontare\u00a0\u00a0e, considerando che la scuola italiana, ahim\u00e8, \u00e8 nota per avere gli insegnanti pi\u00f9 vecchi d\u2019Europa, ci\u00f2 comporta un notevole aumento del rischio della\u00a0\u00a0salute di tutti.<\/div>\n<p>La maggior parte dei docenti sessantenni e oltre provengono da un estenuante precariato ed hanno aspettato anche 20 &#8211; 25 anni per essere stabilizzati, nonostante le\u00a0<i>pluriabilitazioni<\/i>\u00a0ordinarie e riservate e molti anni di insegnamento alle spalle. Anzich\u00e9 valorizzare prioritariamente la lunga esperienza professionale acquisita, si \u00e8 preferito continuare ad assumere\u00a0<i>in primis<\/i>\u00a0nuovo personale che, in molti casi, non aveva mai messo una firma sul registro di classe e solo successivamente coloro che, di fatto, mandavano avanti la scuola. Un vero e proprio paradosso, che non ha eguali nel mercato del lavoro, dove l\u2019 assunzione dei\u00a0\u00a0lavoratori referenziati ha la precedenza.<\/p>\n<p>Tra i precari storici annoveriamo dei docenti che hanno lasciato l\u2019insegnamento per raggiunti limiti di et\u00e0 senza mai essere entrati in ruolo oppure altri che hanno effettuato soltanto il loro ultimo anno di servizio con un contratto a tempo indeterminato, con l\u2019unico modesto vantaggio di migliorare\u00a0\u00a0un po\u2019 la loro magra pensione.<\/p>\n<p>Attualmente esistono degli insegnanti sessantenni, ex precari storici,\u00a0\u00a0che hanno cominciato a fare le supplenze ben 40 anni fa, alla giovane et\u00e0 di venti anni e, dopo tutto questo tempo\u00a0\u00a0di dedizione allo Stato, non possono accedere alla pensione a causa\u00a0\u00a0della\u00a0\u00a0frammentazione del loro\u00a0\u00a0servizio.\u00a0\u00a0La lunga permanenza a tempo determinato ha provocato una grave ripercussione sui contributi pensionistici, che risultano pesantemente\u00a0\u00a0inficiati dalle varie interruzioni forzate e solo in parte compensati dalla contribuzione figurativa derivante dalla disoccupazione, sulla cui utilizzazione reale esistono numerosi dubbi.<\/p>\n<p>Ci sono casi in cui la suddetta contribuzione si aggira intorno\u00a0\u00a0ai\u00a0\u00a05 \u2013 6 anni e non vi \u00e8 alcuna certezza che tale lungo periodo possa essere impiegato per raggiungere il requisito necessario all\u2019uscita dal lavoro. Un piccolo passo in avanti per le nuove generazioni \u00e8 stato fatto. Grazie all\u2019 Unione Europea, che\u00a0\u00a0ha condannato l\u2019abuso indiscriminato di contratti a tempo determinato da parte dello Stato, alcuni precari sono stati assunti definitivamente dopo 36 mesi di lavoro previo ricorso alla magistratura, la quale \u00e8 chiamata molto spesso a fare ci\u00f2 che la politica non riesce o non vuole fare.<\/p>\n<p>Per i pi\u00f9 vecchi \u00e8 cambiato ben poco: non riuscivano ad entrare in ruolo prima e non riescono ad andare in pensione adesso, risultando doppiamente penalizzati. Il classico cane che si morde la coda! Una vera barbarie, indegna di una nazione democratica e occidentale, fondata sul lavoro. D\u2019altronde l\u2019Italia non primeggia certamente\u00a0\u00a0nella classifiche europee per\u00a0\u00a0l\u2019 efficienza dell\u2019apparato statale, la\u00a0\u00a0burocrazia, la giustizia, la\u00a0\u00a0tassazione, i servizi, il prezzo della benzina, le retribuzioni,\u00a0\u00a0\u00a0l\u2019et\u00e0 pensionabile e molto altro ancora e per i cittadini italiani l\u2019equiparazione ai parametri europei, normalmente, comporta pi\u00f9 sacrifici che benefici.<\/p>\n<p>Nonostante la nostra grande capacit\u00e0 di discutere, di dibattere e di approfondire,\u00a0\u00a0\u00a0non riusciamo mai ad uniformarci ai modelli migliori degli\u00a0\u00a0altri grandi paesi, ben pi\u00f9 attenti ai reali bisogni delle loro popolazioni. La politica dovrebbe interrogarsi sull\u2019opportunit\u00e0 di continuare a mantenere in servizio un corpo docente cos\u00ec\u00a0<i>anziano<\/i>\u00a0e quanto gli\u00a0<i>insegnanti-nonni,<\/i>\u00a0gi\u00e0 provati da un lavoro usurante, ampiamente dimostrato da studi scientifici ma non contemplato dalla normativa vigente, possano reggere in questa fase di insicurezza sanitaria.<\/p>\n<p>Bisognerebbe discuterne seriamente. La pandemia ha completamente stravolto la nostra vita, il nostro modo di essere e di pensare,\u00a0\u00a0le nostre abitudini, le nostre certezze e ci ha fatto sprofondare in una grave\u00a0\u00a0crisi economica e\u00a0\u00a0di valori, che dobbiamo affrontare con una mentalit\u00e0 rinnovata e non pi\u00f9 basata sulla folle rincorsa al denaro.<\/p>\n<p>Tra le varie misure messe in campo per risollevare il nostro Paese, sarebbe auspicabile che fosse preso in considerazione il problema dell\u2019incolumit\u00e0 sanitaria dei docenti dai sessanta anni in su.<\/p>\n<p>Considerando che in passato sono stati fortemente discriminati e che continuano ad esserlo anche adesso, bisognerebbe compiere un atto di solidariet\u00e0 e di giustizia, riconoscendo validi i periodi di licenziamento che hanno dovuto subire loro malgrado, ivi compreso il reale utilizzo della contribuzione figurativa derivante dall\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione, al fine di raggiungere il meritato riposo. Un piccolo gesto riparatorio, fatto peraltro su larga scala anni orsono per altre categorie, avrebbe una ricaduta positiva sulla salvaguardia della salute pubblica in un settore altamente a rischio.<\/p>\n<p><strong><i>Luca Casati<\/i><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Precari storici, dalla pensione al contratto mai indeterminato. Il difficile momento che stiamo vivendo, ormai da mesi, sta mettendo a dura prova tutti i settori della nostra societ\u00e0, non ultima la scuola, dove sul tema della ripresa delle lezioni in presenza c\u2019\u00e8 un forte dibattito in corso. Tornare alla normalit\u00e0, quantomeno nella fase iniziale, non &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":64111,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[251,3598,476],"class_list":["post-77008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-docenti-precari","tag-oggiscuola-it","tag-precari"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/ds.jpg?fit=652%2C432&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77008"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}