{"id":76559,"date":"2020-05-11T20:30:22","date_gmt":"2020-05-11T18:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=76559"},"modified":"2020-05-11T20:30:22","modified_gmt":"2020-05-11T18:30:22","slug":"non-siamo-scienziati-ma-solo-genitori-lappello-di-240-famiglie-avete-dimenticato-la-scuola-e-i-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/05\/11\/non-siamo-scienziati-ma-solo-genitori-lappello-di-240-famiglie-avete-dimenticato-la-scuola-e-i-bambini\/","title":{"rendered":"&#8220;Non siamo scienziati ma solo genitori&#8221;, l&#8217;appello di 240 famiglie: Avete dimenticato la scuola e i bambini"},"content":{"rendered":"<p>Non siamo scienziati ma solo genitori, l&#8217;appello di 240 famiglie: Avete dimenticato la scuola e i bambini.<\/p>\n<p>Siamo un gruppo di genitori, i cui figli e figlie frequentano l\u2019Istituto comprensivo Ricasoli, nel quartiere Vanchiglia di Torino. Ci ritroviamo a scrivere questa lettera aperta per portare all\u2019attenzione delle istituzioni e della citt\u00e0, la situazione che le nostre famiglie &#8211; come tante altre &#8211; stanno vivendo in questi mesi difficili e complessi.<\/p>\n<p>Siamo ben consapevoli delle criticit\u00e0 e della straordinariet\u00e0 del momento storico che stiamo affrontando e abbiamo a cuore la salute della nostra comunit\u00e0. Ogni nucleo famigliare sta mettendo in campo tutte le energie e le risorse di cui \u00e8 capace\u00a0 per rispettare ordinanze e divieti e per avere cura delle persone che vivono in quartiere. Siamo grate per gli sforzi profusi dalle maestre e dai maestri della nostra scuola, persone attente alle differenze sociali e culturali presenti nelle classi, e che lungi dall\u2019avere un approccio performativo alla didattica, stanno facendo del loro meglio per tenere stretto il legame educativo con bambine e bambini.<\/p>\n<p>A fronte dell\u2019impegno delle famiglie e delle insegnanti, abbiamo amaramente constatato un preoccupante disinteresse delle istituzioni nei confronti delle \u2018persone piccole\u2019, scomparse dall\u2019agenda politica e dimenticate dai discorsi pubblici del governo. Bambine e bambini sono chiuse in casa da ormai due mesi, e ora ci troviamo di fronte ad una situazione in cui non abbiamo una prospettiva certa di rientro a scuola, alla socialit\u00e0 e ad una qualche forma di normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Siamo al paradosso per cui non sappiamo neanche se, quando e come si riapriranno le scuole. La scuola non pu\u00f2 essere pensata solo perch\u00e9 luogo in cui piazzare figli e figlie in modo che i genitori possano tornare a lavorare. La scuola \u00e8 un diritto e non \u00e8 solo didattica, tanto meno se effettuata a distanza. \u00c8 esperienza e maturazione collettiva, spazio in cui coltivare autonomia, curiosit\u00e0, relazioni e legami sociali, luogo di confronto e scontro tra pari, tempo per s\u00e8, lontano da genitori e mura domestiche.<\/p>\n<p>Aggiungiamo che non tutte le case sono uguali e non tutte le famiglie hanno le stesse risorse economiche e culturali. Nell&#8217;isolamento il divario tra famiglie ricche e povere, italiane e non, si \u00e8 ampliato, provocando disuguaglianze e distruggendo di fatto il concetto di pari opportunit\u00e0. Non tutte le case hanno spazi adeguati e in molti nuclei famigliari non si parla italiano con la conseguenza che bambine e bambini\u00a0 faranno pi\u00f9 fatica nel rientro a scuola.<\/p>\n<p>Non tutti i genitori sono in grado di seguire figlie e figli nello svolgimento dei compiti e non tutte le famiglie hanno strumenti tecnologici e connessioni efficaci. Molte persone stanno lavorando in smart working e se si aggiunge il lavoro di cura h24, il carico di lavoro sulle nostre spalle si sta facendo sempre pi\u00f9 insostenibile.<\/p>\n<p>Altre persone a causa della perdita di lavoro e di reddito stanno affrontando situazioni di grande tensione in casa che inevitabilmente si riversa anche sui figli e sulle figlie, esposte in questo modo non solo alla perdita di punti di riferimento importanti, ma in alcuni casi anche a vera e propria violenza domestica. Apatia, inappetenza, tristezza e nervosismo, piccole e grandi regressioni, deficit di attenzione e autonomia, sono solo alcune delle reazioni che stiamo registrando nelle nostre case.<\/p>\n<p>Non sono solo le famiglie, ma insegnanti, pediatri, dottori a puntare l\u2019attenzione sulle conseguenze devastanti e sui danni irreversibili che sta avendo questa quarantena prolungata (nonch\u00e9 la sua gestione) nel processo evolutivo delle persone piccole. La didattica a distanza non pu\u00f2 colmare questi vuoti, perch\u00e8 filtra relazioni e legami, annulla bisogni e necessit\u00e0 specifiche, tanto pi\u00f9 in persone disabili o con disturbi dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>La didattica a distanza, aldil\u00e0 degli sforzi profusi dalle scuole e dal personale docente, non pu\u00f2 essere la soluzione per gestire istruzione e apprendimento, tanto pi\u00f9 ora che abbiamo ben chiaro quanto possa essere lunga l\u2019uscita dall\u2019emergenza pandemica. La grave condizione in cui ci troviamo deve spingerci a pensare e sognare oltre l\u2019ostacolo e a immaginare soluzioni che vadano oltre l\u2019urgenza e che tengano conto delle realt\u00e0 e dei problemi che pretendono di gestire.<\/p>\n<p>Ci chiediamo se i tavoli istituzionali e le task force messe in campo dal governo nazionale e locale stiano finalmente ascoltando i bisogni delle persone piccole. Ci chiediamo se a fronte dell\u2019impegno e dello sforzo richiesto a famiglie e corpo docente, chi ha in mano il destino della formazione, stia mettendo in campo tutte le energie necessarie per trovare ora, non a settembre, soluzioni efficaci per permettere a bambine e bambini di tornare a vivere in sicurezza socialit\u00e0 e legami, cos\u00ec come gli spazi interni ed esterni della scuola.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che stiamo leggendo sui giornali purtroppo non ci rassicura affatto. Telecamere in aula per piccoli gruppi in presenza con il resto della classe a casa in videoconferenza; la riproposizione della didattica a distanza laddove le scuole non siano in grado di garantire un rientro in sicurezza.<\/p>\n<p>Forse rafforzare numericamente il personale che lavora a scuola, dal corpo insegnante al personale Ata, potrebbe dare concretezza a progetti maggiormente inclusivi? Stanziare nuovi fondi per l\u2019edilizia scolastica potrebbe evitare di avere classi-pollaio gi\u00e0 difficili da gestire in tempi normali? Ripensare la scuola in modo del tutto nuovo, nei suoi spazi e nei suoi tempi, una scuola che non lasci indietro nessuno, forse potrebbe migliorare le prospettive finora messe in campo?<\/p>\n<p>Non siamo una task force di ingegneri e scienziati, ma partiamo da bisogni concreti e come genitori vogliamo essere ascoltati. E chi, se non noi genitori, pu\u00f2 prendere parola per chi non ha alcuna voce in capitolo? Chiediamo pertanto alle istituzioni torinesi e piemontesi che si pensino subito, prima dell\u2019estate, soluzioni per tutti i bambini e le bambine, in particolare per le famiglie che vivono situazioni di svantaggio o in cui i genitori stanno rientrando al lavoro.<\/p>\n<p>Chiediamo che si apra un tavolo di discussione e programmazione delle attivit\u00e0 integrative e socioeducative, oltre che sulla programmazione scolastica sulle soluzioni a cui sono invitati a partecipare i genitori del territorio. Chiediamo per scuole e centri estivi il coinvolgimento di figure professionali competenti in grado di accogliere e sostenere il disagio che le persone piccole hanno vissuto in questi mesi.<\/p>\n<p>Chiediamo soluzioni perch\u00e8 a settembre riaprano gli spazi interni ed esterni delle scuole, in sicurezza e tutela per chi ci lavora e per chi le frequenta. Chiediamo che si riparta dai bambini e dalle bambine, che di loro ci si prenda cura nel modo adeguato e che si ascoltino i loro bisogni e le loro necessit\u00e0. Le persone piccole sono il futuro del nostro paese. Il senso morale di una societ\u00e0 si misura su ci\u00f2 che fa per i suoi bambini e le sue bambine.<br \/>\n<strong>240 genitori degli alunni dell&#8217;Istituto comprensivo Ricasoli, Torino<\/strong><\/p>\n<p>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNG9OpDcT1QZUTXE7e_tNht-mz2Dog\">Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNHgqRsw1UiAzp4MDjBlnAOkbxe3rQ\">Piero Angela: \u201cPerch\u00e9 bisogna evitare la psicosi collettiva\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNGucDweeeqCxvUDLbSGfKaki_h3rQ\">Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019\/2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNHrLtQHmxgaxv2TygtHRaSq-b5RDg\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><u>Leggi qui altre notizie su\u00a0<\/u><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.oggiscuola.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNF_4Q6jsErhkZALMVsEnSvdu-0B3w\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p><u>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa%3DSEARCH_BOX&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNGoZSGpHiswtBLFm3xhidv9zfMaTg\">Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non siamo scienziati ma solo genitori, l&#8217;appello di 240 famiglie: Avete dimenticato la scuola e i bambini. Siamo un gruppo di genitori, i cui figli e figlie frequentano l\u2019Istituto comprensivo Ricasoli, nel quartiere Vanchiglia di Torino. 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