{"id":76548,"date":"2020-05-11T16:31:21","date_gmt":"2020-05-11T14:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=76548"},"modified":"2020-05-11T16:31:21","modified_gmt":"2020-05-11T14:31:21","slug":"il-burnout-al-tempo-della-dad-i-consigli-della-psicologa-scolastica-per-evitare-la-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/05\/11\/il-burnout-al-tempo-della-dad-i-consigli-della-psicologa-scolastica-per-evitare-la-crisi\/","title":{"rendered":"Il burnout al tempo della Dad, i consigli della psicologa scolastica per evitare la crisi"},"content":{"rendered":"<p>Il burnout al tempo della Dad, i consigli della psicologa scolastica per evitare la crisi.<\/p>\n<p>Lo stress correlato al lavoro \u00e8 una condizione che pu\u00f2 essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed \u00e8 conseguenza del fatto che taluni individui possano dopo un\u2019esposizione prolungata ad una pressione intensa, non sentirsi pi\u00f9 in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro.<\/p>\n<p>Il termine burnout, letteralmente \u201cesaurito\u201d, indica la sindrome da stress lavorativo cronico per cui l\u2019individuo vive in una condizione di esaurimento fisico ed emozionale e tende a mostrare un atteggiamento distaccato e apatico nei confronti del lavoro e delle persone. Gli insegnanti sono tra le categorie pi\u00f9 a rischio <strong>burnout<\/strong>: classi numerose, aule ristrette, organizzazione scolastica, mancanza di attrezzature didattiche, assenza di collaborazione dei colleghi, \u201cmobbing\u201d, conflittualit\u00e0 con le famiglie, mancanza di relazioni adeguate con gli alunni&#8230;espongono i docenti a carichi eccessivi di stress.<\/p>\n<p>Ad oggi, la crescente emancipazione dell\u2019argomento, preso sempre pi\u00f9 in considerazione ed oggetto anche di numerose ricerche scientifiche e studi di valenza nazionale ed internazionale, rileva che questo \u00e8 un disagio sociale sempre pi\u00f9 diffuso. E nonostante i singoli insegnanti presentino diverse reazioni di adattamento, le cosiddette <em>coping strategies<\/em>, che in una visione ottimistica, vogliono far fronte a questa situazione stressante, il fenomeno non sembra arginarsi, anzi sembra mutare ad ogni stagione \u201cscolastica\u201d diventando pi\u00f9 forte e complesso.<\/p>\n<p>Al burnout, non ancora riconosciuto ufficialmente in termini di malattia professionale, prevenzione e indennizzo, oggi si somma lo stress da Covid-19 che si materializza nella scuola l\u2019acronimo di \u201c<strong>dad<\/strong>\u201d, che sta per <strong>didattica a distanza<\/strong>. La dad purtroppo non \u00e8 per tutti, spesso acutizza le differenze, le diversit\u00e0, le disabilit\u00e0, non \u00e8 inclusiva. E questo i docenti l\u2019hanno capito quasi subito. Nasce e si rafforza un senso di inadeguatezza latente che spinge o all\u2019interno di una competizione oppure sfocia in profonda frustrazione e sconforto. Alcuni dirigenti scolastici non riescono a considerare che in questo momento la priorit\u00e0 non \u00e8 solo ed esclusivamente la didattica.<\/p>\n<p>Le famiglie non comprendono che i figli, per aver successo nella vita non devono completare il programma, ma devono imparare a studiare, a ragionare, a confrontarsi, ad assimilare strategie utili per la vita. Ed invece, neanche in questa emergenza si \u00e8 migliorato l\u2019ascolto ed il supporto al docente, ma anzi, la sua solitudine lavorativa \u00e8 sovraccaricata dal <strong>peso emotivo<\/strong>, in particolare dell\u2019adolescenza, senza per questo essere adeguatamente supportato o formato. E la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 delicata se si pensa al fatto che ora, ci sono le famiglie, ci sono i genitori dietro ai pc insieme ai figli. In un certo senso \u00e8 violata la privacy del docente, la sacrosanta libert\u00e0 di insegnamento, la fiducia nell\u2019opera dell\u2019educatore che in quel momento invece ha i riflettori puntati contro (questa la sensazione riportata da una prof.ssa di una scuola superiore di I grado)<\/p>\n<p>In questa complessa emergenza covid-19, indipendentemente dall\u2019et\u00e0, non \u00e8 sempre facile farsi portatori di ottimismo. I docenti sono alle prese con gli stati d\u2019animo dei propri studenti ed anche loro. Bisogna sicuramente mantenere la relazione con e per i ragazzi, ma \u00e8 davvero un compito gravoso a livello psicologico, bisogna avere un buon self control, una buona gestione delle proprie competenze emotive. Purtroppo c\u2019\u00e8 pochissima formazione per i docenti relativamente alla gestione delle emozioni. Decisamente nulla poi, la formazione circa la gestione delle relazioni con le famiglie. E adesso le famiglie non sono pi\u00f9 solo fuori l&#8217;aula, ma dentro!?<\/p>\n<p>E le famiglie degli stessi docenti? I loro figli? La condizione di genitore-docente \u00e8 tra le categorie pi\u00f9 sovraccaricate da questo smart working, che in particolare per i pi\u00f9 piccoli, tanto smart poi non \u00e8. In particolare le donne, adempiono a tutte le incombenze in modalit\u00e0 multitasking&#8230;altro che stare a casa in relax! I docenti dunque stanno \u201cincassando\u201d da pi\u00f9 fronti. Il loro lavoro \u00e8 in evoluzione: dalla routine della presenza si \u00e8 letteralmente schizzati in una modalit\u00e0 &#8220;altamente dinamica, pervasiva ed esplosiva&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa situazione \u00e8 davvero senza soluzione? Cosa si pu\u00f2 fare? E come farlo? C\u2019\u00e8 qualche strategia che si potrebbe imparare magari anche con l\u2019aiuto di un esperto? Avendo chiaro il presupposto per cui questa non rappresenta solo un\u2019emergenza didattica ma in cui gravano vissuti emotivi e di forte stress del carico lavorativo, sarebbe il caso che oggi la scuola predisponga la figura dello Psicologo scolastico, in grado di fornire una risposta, ora on-line e successivamente in una delle stanze della scuola, in termini di competenze in ambito di prevenzione e promozione del benessere.<\/p>\n<p>Ad oggi, pochissime fortunate scuole possono avvalersi della competenza dello psicologo scolastico. Quali sono gli aspetti su cui \u00e8 possibile agire? Domanda a cui rispondo avendo in mente soluzioni realistiche che sono non solo raggiungibili da un professionista operante nel contesto, ma soprattutto non riducendo questo agire ad una serie di \u201cprescrizioni miracolose\u201d che chiunque pu\u00f2 attuare dopo questa lettura. Riflettiamo&#8230;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Valorizzare le \u201ctransizioni\u201d: sto lavorando &#8211; non sto lavorando!<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli insegnanti hanno la terribile tendenza ad essere sempre \u201call\u2019opera\u201d,anche durante i momenti di pausa, dopo le lezioni, o nel weekend. Non si riesce a guardare un programma in tv o a leggere un giornale senza pensare: \u201cpotrebbero essere delle buone idee per una lezione\u201d? Tutto questo amore per il proprio lavoro sembrerebbe lodevole, ma tuttavia nocivo, perch\u00e8 una persona che non riesce a prendersi il proprio tempo, il proprio spazio, non \u00e8 veramente in grado di darne agli altri. All\u2019inizio sar\u00e0 faticoso, ma bisogna obbligarsi a staccare la spina, in questo modo si apprezzer\u00e0 il proprio lavoro molto di pi\u00f9.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Sentirsi nel proprio spazio-tempo<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Un aspetto legato al tempo dedicato al lavoro (e forse anche ai confini tra spazio lavorativo e personale) \u00e8 la dilatazione delle varie azioni lavorative nel tempo e nello spazio, cio\u00e8: confrontarsi con colleghi magari telefonicamente, riportare l\u2019attenzione sullo schermo del pc, leggere un sms via cellulare, ricevere repentine e-mail che inducono al cambio di finestra, rispondere magari ad un componente familiare&#8230; Ecco un insegnante in modalit\u00e0 multitasking alle prese con la dad, deve necessariamente ad un certo punto, rallentare. Come? Intanto rallentando la velocit\u00e0 di alcune risposte, ad esempio predisponendo degli orari in cui \u201cricevere\u201d telefonate, in cui rispondere a delle email, in cui poter leggere\/correggere i compiti e via dicendo. Dare dei limiti alle proprie azioni in modo da ricordare a se stessi di sentirsi nel <em>proprio <\/em>tempo.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Vissuti di competenza-frustrazione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Impariamo ad essere pi\u00f9 consapevoli. Di cosa? Di come ci si sente adesso in classe (on-line), come prima e invece al di fuori. Pi\u00f9 lo si fa e pi\u00f9 ci si rende conto dello stress, dell\u2019irritazione e della frustrazione (in modo da essere capace di gestirli) e, allo stesso tempo, si nota l\u2019emergere dell\u2019entusiasmo nell\u2019arrivo di una buona idea per la gestione di questa strana \u201cdad\u201d. Imparare dunque qualcosa di nuovo. Aggiornarsi e far crescere le proprie abilit\u00e0 e conoscenze pu\u00f2 dare nuova energia all\u2019insegnamento. Approfittiamo in maniera costruttiva del dover \u201crestare a casa\u201d.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Prendere nota dei progressi<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Riflettere sulle proprie esperienze d\u2019insegnamento passate verso la nuova modalit\u00e0 (da solo o in compagnia dei colleghi).<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Condivisione delle competenze e degli insuccessi sperimentati<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Con-dividere le esperienze e i vissuti, pu\u00f2 solo dar beneficio. Usare la propria esperienza per aiutare gli altri pu\u00f2 essere incredibilmente motivante e vedere l\u2019entusiasmo dei colleghi pu\u00f2 dare impulso al proprio lavoro.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong> Imparare a conoscere meglio gli studenti<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Una delle criticit\u00e0 della dad \u00e8 il fatto di non aver \u201cil colpo d\u2019occhio\u201d della classe. A \u201cdistanza\u201d alcuni alunni possono iniziare a confondersi nella nostra mente. Accantoniamo per un attimo senza sensi di colpa il programma a beneficio delle relazioni. Equilibriamo il passaggio dei contenuti, quindi la didattica, alla conoscenza dei ragazzi pi\u00f9 informale. Sforziamoci di conoscere di pi\u00f9 i nostri studenti, ascoltiamoli con pi\u00f9 attenzione, ponendo pi\u00f9 domande.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong> Adottare nuove prospettive<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere pi\u00f9 a fondo il processo di insegnamento e di apprendimento con dei chiari obiettivi formativi: cosa non conosco dell\u2019insegnamento? Quali sono le figure con cui potrei collaborare?<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> Non lasciare che la perfezione diventi nemica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nessuno pu\u00f2 elaborare regolarmente e quotidianamente in questa situazione straordinaria lezioni perfette e, se si mira a questo, il rischio \u00e8 quello di\u00a0 sentirsi demotivato e disilluso non appena ci si accorge che il proprio \u00e8 un obiettivo impossibile da raggiungere. Inoltre, la perfetta riuscita di una lezione non \u00e8 nemmeno interamente responsabilit\u00e0 dell\u2019insegnante, specie in questo momento in cui gli attori sono numerosi e dinamici (docenti, alunni, famiglie, ds). Sicuramente il ruolo del docente \u00e8 molto importante per il suo successo o insuccesso, ma lo \u00e8 anche quello del resto delle persone presenti \u201cin aula\u201d.<\/p>\n<p>9<strong>. Resilienza ed empatia<\/strong><\/p>\n<p>Sentiamo sempre pi\u00f9 spesso queste due parole che sembrano riempire solo a pronunciarle. Di cosa? Di umanit\u00e0, di emotivit\u00e0 (colonna sonora della nostra vita), di buonsenso, adattamento, di modi che sono solo nostri ma che ci possano permettere di adempiere con serenit\u00e0 al nostro lavoro, sperimentando se stessi e con noi stessi gli studenti senza troppi pre-giudizi. Stiamo scrivendo la storia scolastica e non solo.<\/p>\n<p>Ecco, questi punti, ma potrebbero essercene anche di altri, vogliono solo essere spunti su cui riflettere per aiutarsi, un primo passo verso la consapevolezza del proprio stato di benessere o malessere, capire se si \u00e8 in una condizione di stress, del livello di carico mentale e fisico. Perch\u00e8 nonostante la <em>leggerezza <\/em>con cui ho voluto trattare l\u2019argomento, qui si parla di salute, salute mentale, troppo spesso sottovalutata. L\u2019approccio a una situazione di \u201cburnout\u201d presunto o consapevole, prevede sicuramente un\u2019azione a livello individuale, facendo ricorso a un supporto specialistico in primis di tipo psicologico che possa sostenere il soggetto nel suo percorso di analisi e poi riabilitativo; tuttavia, anche la stessa organizzazione scolastica ha la responsabilit\u00e0 di predisporre un servizio psicologico scolastico capace di intercettare con azioni di prevenzione e monitoraggio dello stress lavoro-correlato, con l\u2019obiettivo di sostenere la categoria degli insegnanti dall\u2019inizio alla fine della loro carriera.<\/p>\n<p><strong>Dott.ssa Melania Oliviero- <\/strong><strong>Gdl Nazionale Psicologia scolastica<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/attenzione-alla-ricaduta-il-coronavirus-recidiva-su-pazienti-guariti-i-primi-casi\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNG9OpDcT1QZUTXE7e_tNht-mz2Dog\">Attenzione alla ricaduta: il Coronavirus e il rischio recidiva<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/27\/angela\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNHgqRsw1UiAzp4MDjBlnAOkbxe3rQ\">Piero Angela: \u201cPerch\u00e9 bisogna evitare la psicosi collettiva\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNGucDweeeqCxvUDLbSGfKaki_h3rQ\">Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019\/2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNHrLtQHmxgaxv2TygtHRaSq-b5RDg\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><u>Leggi qui altre notizie su\u00a0<\/u><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.oggiscuola.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNF_4Q6jsErhkZALMVsEnSvdu-0B3w\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p><u>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa%3DSEARCH_BOX&amp;source=gmail&amp;ust=1589270303542000&amp;usg=AFQjCNGoZSGpHiswtBLFm3xhidv9zfMaTg\">Facebook<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il burnout al tempo della Dad, i consigli della psicologa scolastica per evitare la crisi. 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