{"id":72922,"date":"2020-03-28T11:54:45","date_gmt":"2020-03-28T10:54:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=72922"},"modified":"2020-03-28T11:54:45","modified_gmt":"2020-03-28T10:54:45","slug":"lettera-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/03\/28\/lettera-aperta\/","title":{"rendered":"Lettera aperta della Azzolina a docenti, personale, studenti e alle loro famiglie: Orgogliosa di voi"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-summary\">\n<p>La Ministra dell\u2019Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera aperta al personale della scuola (dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, docenti, personale educativo, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi), agli studenti e alle loro famiglie.<\/p>\n<\/div>\n<h2><span style=\"font-size: 16px;\">Carissimi,<\/span><\/h2>\n<p align=\"left\">in questi giorni difficili sento ancora pi\u00f9 il dovere di stare vicino a tutti Voi, a tutta la comunit\u00e0 della scuola italiana. La scuola \u00e8 stata destinataria di una delle prime misure che il Governo ha dovuto varare per fare fronte all\u2019emergenza causata dal Coronavirus; ha dovuto confrontarsi con una situazione inaspettata, rapida e profondamente impattante. La scuola, prima di tanti altri ambiti, ha dovuto imparare a far fronte ad un\u2019emergenza drammatica, non solo da un punto di vista organizzativo, ma anche emotivo. E voglio dire, prima di ogni altra cosa, che sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il persona le, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti Voi, e Vi ringrazio per avere accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalit\u00e0 e umanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\">In questi giorni faticosi penso spesso al suono della campanella . Quel suono a volte fastidioso, ma sempre emozionante, che fino a due anni fa ogni mattina rappresentava per me il vero inizio della giornata: salutare le colleghe e i colleghi insegnanti, il mio dirigente scolastico, il personale ATA, incontrare le studentesse e gli studenti, e quell\u2019aula vuota che in pochi secondi si riempiva di vita, risate, rumore, sguardi assonnati. Penso a quanto possa mancare ora a tutti noi quella campanella . E mi chiedo: se fossi stata a scuola da docente o da dirigente scolastico, cosa avrei fatto io davanti a quest\u2019emergenza che ha sconvolto le abitudini di tutti noi? Mi chiedo che cosa avrei fatto davanti ai volti smarriti degli alunni, alle notizie atroci di studenti che perdono i loro affetti pi\u00f9 cari senza nemmeno poterli salutare, a bimbi che non capiscono il perch\u00e9 di tutto ci\u00f2, come del resto gli adulti.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Chi fa il docente o il dirigente scolastico sa che c\u2019\u00e8 una sola risposta possibile<\/strong>. Si sta in ogni modo accanto ai nostri ragazzi, per la piena consapevolezza della funzione che si \u00e8 chiamati a svolgere, e che va ben oltre l\u2019insegnamento di una materia o la direzione di un\u2019istituzione scolastica. Gli studenti hanno voglia e diritto di andare avanti. Imessaggi che mi inviano quotidianamente da tuttaItalia dicono questo: hanno bisogno di stare in contatto con i loro \u201cprof\u201d e con i compagni, sono motivati a continuare a crescere e imparare, forse anche pi\u00f9 di prima. E vogliono farlo insieme agli altri, nonostante o proprio a causa della distanza fisica e dell\u2019isolamento obbligato.<\/p>\n<p align=\"left\">C\u2019\u00e8 un\u2019altra scintilla di speranza che brilla nel buio di questi giorni, ed \u00e8 il rinsaldarsi del rapporto tra scuola e famiglia: si sta sviluppando una nuova forma di cooperazione per mandare avanti la didattica e soprattutto la relazione docenti-studenti. Ciascuno fa il proprio meglio, mette a disposizione tempo e competenze per il bene esclusivo dei nostri ragazzi.\u00a0<strong>La didattica a distanza sta diventando una risorsa<\/strong>\u00a0(cos\u00ec come lo \u00e8 sempre stata nella scuola in ospedale) che sopperisce all\u2019impossibilit\u00e0 di fare lezione in presenza, e sta permettendo a docenti, ragazzi e famiglie di riscoprire una vicinanza, una collaborazione ed un\u2019alleanza che sono ancora pi\u00f9 preziose di fronte al senso di incertezza che comprensibilmente tutti sentiamo. Anche da questo punto di vista questa pandemia, drammatica, ha portato un cambiamento ispirato dallo sforzo comune per supportare i ragazzi nell\u2019organizzazione dello studio e di una nuova esperienza di vita. Le piattaforme, la didattica a distanza e i libri di testo digitali sono il gesso e la lavagna di questo tempo.<\/p>\n<p align=\"left\">Ai miei studenti ho sempre detto che il diritto all\u2019istruzione non \u00e8 scontato, che ci sono posti nel mondo dove la possibilit\u00e0 di leggere e studia re \u00e8 preclusa a bambine e bambini. Per loro che consideravano scontati il suono della campanella e il saluto all\u2019insegnante, era difficile capire fino in fondo cosa volesse dire la negazione di questo diritto. Ora che siamo tutti impegnati a conservarlo, \u00e8 purtroppo pi\u00f9 semplice acquisire la consapevolezza di cosa voglia dire. Una consapevolezza che deve motivare ancora di pi\u00f9 tutti: i docenti, in particolare, sono in contatto costante con i loro alunni per farli sentire meno soli e spaesati dinanzi ad un mondo cambiato repentinamente, alla impossibilit\u00e0 di metabolizzare quanto accade, alla rinuncia allo stare insieme, alle passeggiate, al contatto con gli amici.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Avrei fatto anch\u2019io tutto il possibile con tutti i mezzi possibili, come state facendo Voi,<\/strong>\u00a0cari docenti e dirigenti. Per fare lezione? Non solo per quello. Per accorciare la distanza, per far emergere e condividere le ansie, per far arrivare un abbraccio, seppur virtuale, a ciascuno studente. Non basta quindi dare compiti agli studenti usando il registro elettronico. La didattica a distanza non \u00e8 \u2018disumanizzata \u2018, anzi: da quello che vedo, dai racconti che mi arrivano dalle nostre scuole, la comunit\u00e0 educante si ritrova innanzitutto intorno alle emozioni, al confronto su ci\u00f2 che stiamo vivendo, ai momenti di silenzio insieme, alle lacrime e ai sorrisi. La scuola \u00e8 presidio dello Stato.<\/p>\n<p align=\"left\">Sono pienamente consapevole che questo cambiamento repentino non \u00e8 sempre facile da gestire, che ci sono difficolt\u00e0 tecniche, logistiche, ma so anche che tutti Voi state facendo il meglio che potete, non solo per portare avanti un programma, ma per trasmettere ai ragazzi, e in generale a tutta la nostra comunit\u00e0, che si pu\u00f2 e si deve guardare avanti, con fiducia, nell\u2019attesa di superare la fase di emergenza . Ed \u00e8 per questo che si trovano gli strumenti pi\u00f9 adatti a stimolare studio e curiosit\u00e0. Voglio dire a tutte e a tutti Voi, all\u2019intera comunit\u00e0 scolastica, che in questi momenti difficili ci\u00f2 che guida la nostra azione \u00e8 il buon senso: i docenti conoscono le loro classi, sanno anche come stimolare e valutare ogni singolo alunno, conoscono il vissuto dei loro allievi, il percorso che hanno fatto.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>La didattica a distanza deve tenere al centro l\u2019esperienza e la sensibilit\u00e0 dei docenti<\/strong>, ed \u00e8 quello che sta avvenendo ogni giorno in pi\u00f9 istituti e territori. Cos\u00ec riscopriamo il valore della comunit\u00e0 educante, del confronto costruttivo, che va oltre umane divisioni e personalismi: la scuola funziona grazie all\u2019unione, cooperazione tra le componenti che lavorano insieme a famiglie, studenti e portatori di interessi sul territorio. Questo \u00e8 il momento di ricorrere alle nostre migliori risorse, perch\u00e9 l\u2019eccezionalit\u00e0 della situazione lo richiede, e so che lo state\u00a0facendo. Quando si \u00e8 alla guida di un istituto l\u2019imperativo, come sa bene ogni dirigente scolastico, \u00e8 quello di tenere unite tutte le componenti della scuola, di stare vicino ad ogni dipendente e ad ogni studente per affrontare insieme il dolore e le difficolt\u00e0, di far sentire la propria presenza con discrezione e disponibilit\u00e0 . Cos\u00ec docenti e dirigenti lavorano per rendere vivo e concreto, nell\u2019esperienza di ciascun alunno, il diritto all\u2019istruzione posto dalla nostra Carta tra quelli fondamentali e inalienabili. Siete eroi anonimi, state lavorando con ogni mezzo perch\u00e9 tutti, dai pi\u00f9 piccini ai pi\u00f9 grandi, non perdano il contatto con la scuola dalla quale, come diceva don Milani \u201cattendono di essere fatti eguali\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">Insieme alle Istituzioni, a tutto il personale sanitario, alla Protezione civile, alle forze dell\u2019ordine, in questo momento\u00a0<strong>anche la scuola \u00e8 baluardo della democrazia<\/strong>, custode dei diritti ed esempio per i cittadini. Ecco perch\u00e9 la scuola non si \u00e8 fermata e non si fermer\u00e0, ecco il motivo per cui abbiamo messo in campo investimenti sulla didattica a distanza, perch\u00e9 siamo consapevoli che c\u2019\u00e8 bisogno di sostenere chi parte da una condizione di svantaggio.<\/p>\n<p align=\"left\">Dare risorse alla scuola significa dare speranza ai cittadini. La scuola ha il dovere di arrivare a chi non ha i mezzi e i modi per connettersi con i propri docenti, sia per continuare ad apprendere sia per continuare ad \u201cincontrare \u201d la sua comunit\u00e0 di riferimento, compagni e docenti\u00a0<em>in<\/em><em>primis.\u00a0<\/em>Fosse anche soltanto per il buongiorno mattutino, per quella notifica sullo schermo che in questo tempo sospeso sostituisce il suono di quella campanella che ci manca come non mai. Ecco perch\u00e9 voglio dire ancora una volta grazie a tutti i docenti e al personale educativo che sta lavorando con amore per gli studenti. Con un particolare riguardo a chi sta interpretando il doppio ruolo di docente e di genitore: so che con grande dedizione state portando avanti il lavoro scolastico sostenendo anche un carico familiare molto impegnativo.<\/p>\n<p align=\"left\">Sapete, care e cari docenti, come Vi definiscono i Vostri alunni e alunne nei messaggi che mi inviano? \u201cScudi di quiete nella tempesta che infuria\u201d. Mentre loro, i nostri studenti, si definiscono \u201cmonadi senza pi\u00f9 finestre\u201d. Hanno bisogno di Voi, lo riconoscono tutti, in tanti modi diversi.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Grazie ai DSGA e a tutto il personale Ata<\/strong>: senza Voi l\u2019anno scolastico non si concluderebbe come invece sta avvenendo, e il prossimo non potrebbe iniziare regolarmente, come sono certa che avverr\u00e0. Grazie per la dedizione con cui state portando avanti il Vostro lavoro, fronteggiando le tante difficolt\u00e0 con il solo obiettivo di consentire ai Vostri istituti di rispettare tutte le scadenze. Grazie ai Dirigenti scolastici, che si sono dedicati anima e corpo ad organizzare e promuovere la qualit\u00e0 dei processi formativi, che lavorano con passione per garantire il diritto all\u2019apprendimento dei nostri studenti anche in un momento cos\u00ec complesso, mostrando grinta e voglia di fare. Voi rappresentate lo Stato sui territori, nelle famiglie, e insieme ai docenti e a tutto il personale scolastico siete il motore della scuola italiana. Grazie anche a tutti coloro che, negli ambiti territoriali e negli uffici scolastici regionali non hanno mai smesso di lavorare: state rispondendo alle esigenze delle scuole e agli stimoli del Ministero dell\u2019Istruzione con grande senso di abnegazione e con la massima seriet\u00e0. E grazie chiaramente ai dipendenti del Ministero dell\u2019Istruzione che in Viale Trastevere mi accolgono tutte le mattine con un sorriso, non facendomi mai sentire sola.<\/p>\n<p align=\"left\">Un grazie ancora pi\u00f9 grande e caloroso va\u00a0<strong>a tutto il personale scolastico<\/strong>, alle famiglie e agli studenti della Lombardia e delle aree pi\u00f9 colpite dal contagio. Ho sentito molti di Voi in questi giorni telefonicamente o con videochiamate : so che non basta, e vorrei abbracciarvi tutti uno ad uno. La mia gratitudine \u00e8 pari solo all\u2019impegno che, umilmente, cerco ogni giorno di profondere per far fronte ad una situazione che richiede decisioni rapide, continue e costantemente in aggiornamento.<\/p>\n<p align=\"left\">Vi saluto con l\u2019augurio che presto la nuova comunit\u00e0 educante che nascer\u00e0 da questa esperienza, con una ritrovata capacit\u00e0 di far bene, possa stringersi attorno alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi mentre la campanella li chiamer\u00e0 a tornare in classe.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>U<\/em><em>n<\/em><em>buon<\/em><em>insegnante<\/em><em>colpisce<\/em><em>per<\/em><em>l\u2019eternit\u00e0;<\/em><em>non<\/em><em>pu\u00f2<\/em><em>mai<\/em><em>dire<\/em><em>dove<\/em><em>la<\/em><em>sua<\/em><em>influenza<\/em><em>si<\/em><em>ferma.<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">(Henry Brooks Adams)<\/p>\n<p align=\"left\">Lucia Azzolina, ministro dell&#8217;Istruzione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Ministra dell\u2019Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera aperta al personale della scuola (dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, docenti, personale educativo, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi), agli studenti e alle loro famiglie. 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