{"id":67126,"date":"2020-10-03T13:15:46","date_gmt":"2020-10-03T11:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/?p=67126"},"modified":"2020-10-03T13:51:05","modified_gmt":"2020-10-03T11:51:05","slug":"galatea-vaglio-la-scuola-non-e-unazienda-ne-un-ente-assistenziale-le-10-cose-da-ricordare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/10\/03\/galatea-vaglio-la-scuola-non-e-unazienda-ne-un-ente-assistenziale-le-10-cose-da-ricordare\/","title":{"rendered":"Galatea Vaglio: La Scuola non \u00e8 un&#8217;azienda, n\u00e9 un ente assistenziale. Le 10 cose da ricordare"},"content":{"rendered":"<p>Galatea Vaglio: La Scuola non \u00e8 un&#8217;azienda, n\u00e9 un ente assistenziale. Le 10 cose da ricordare<\/p>\n<p>Di Mariangela Galatea Vaglio<\/p>\n<p>dal blog Il Mondo di Galatea<\/p>\n<p>Da docente, ma anche da cittadina e da ex alunna, ogni volta che si parla di scuola confesso che mi prende l\u2019intorcolo di stomaco (non si dice intorcolo? s\u00ec, si dice, \u00e8 quella roba che mi viene quando si parla di scuola). Finisce che baruffo, baruffo con tutti, a Destra e a Sinistra, perch\u00e9, quando si parla di scuola, ci sono alcune cose che me le fanno girare, e tantissimo, non perch\u00e9 sono cose di destra, o di sinistra, ma perch\u00e9 per conto mio sono semplicemente grandissime scemenze.<\/p>\n<h3>1. Galatea e la scuola privata<\/h3>\n<p>Vuoi mandare i tuoi figli alla scuola privata? Mandaceli, sei liberissimo. Per\u00f2 non venire a chiedere i soldi a me. Non ti voglio finanziare e non voglio nemmeno che tu abbia una riduzione delle tasse. Per altro, tutti i dati OCSE e PISA, cio\u00e8 quelle valutazioni a cui ti appelli per dimostrare che la scuola pubblica fa schifo, dimostrano che la scuola privata insegna in Italia ancora peggio di quella pubblica. Per cui, in pratica, io ti darei un aiuto economico per mandare i tuoi pargoli a studiare in scuole che li preparano pure peggio di quella pubblica che disprezzi. E\u2019 un controsenso, renditene conto e piantala.<\/p>\n<h3>2. La valutazione dei docenti (e dei dirigenti)<\/h3>\n<p>S\u00ec, io sono favorevole ad essere valutata. A dire il vero lo sono stata gi\u00e0 al momento dell\u2019immissione in ruolo, perch\u00e9 mi sono vinta un concorso ordinario. Ma sono favorevole anche a venire valutata ogni tanto, sia sui contenuti che sulla didattica, perch\u00e9 trovo giusto che ogni tot anni qualcuno verifichi se mi ricordo ancora quello che dovrei insegnare. E sono anche per\u00f2 d\u2019accordo che, se dimostro di saperlo e supero la valutazione, mi venga anche riconosciuto un consistente bonus economico, esattamente come viene riconosciuto nelle aziende private, perch\u00e9 sinceramente 60 euro di carit\u00e0 e una pacca sulla spalla dopo che per tre anni mi viene chiesto di far di tutto sono una presa in giro.<\/p>\n<h3>3. L\u2019orario: 18 ore di lezione settimanale<\/h3>\n<p>Se le fai bene, sono un carico di lavoro notevole, sia lavorativo che emotivo, contando che abbiamo a che fare con ragazzini e ragazzi. Per altro, in nessuno Stato al mondo se ne fanno di pi\u00f9, e i giorni di sospensione delle lezioni in Italia sono meno che in altri Stati europei. Inoltre piantatela una buona volta di confondere l\u2019orario di lavoro con l\u2019orario in cui sono in classe. Io lavoro anche nel pomeriggio per preparare le lezioni, correggere i compiti, aggiornarmi, andare a riunioni. Non ci credete? Vuol dire che siete degli imbecilli. Dei grandissimi imbecilli, per dirla tutta. Inoltre il mio, che ci crediate o no, \u00e8 un lavoro intellettuale: non faccio la baby sitter ai vostri figli. Il che vuol dire che se mi tenete a scuola 20 o 30 ore a far lezione, i vostri figli non avranno una insegnante migliore, solo una insegnante pi\u00f9 stanca che, per rimanere l\u00ec, si limiter\u00e0 a guardarli senza insegnare loro nulla. Volete qualcuno che insegni ai vostri figli o solo qualcuno che ve li tenga l\u00ec a pascolare? Se la risposta \u00e8 qualcuno che insegni, piantatela di rompere le scatole con l\u2019idea di aumentarci le ore di lezione in classe.<\/p>\n<h3>4. Il numero di alunni per classe<\/h3>\n<p>Vuoi una scuola di qualit\u00e0. Bene, sappi che per dare ad ogni alunno la giusta attenzione c\u2019\u00e8 bisogno che le classi abbiano dimensioni \u201cumane\u201d. Lavorare in una classe di 30\/35 ragazzi, di cui magari due o tre hanno anche seri problemi fisici o psicologici, non garantisce a nessuno niente, neppure quel briciolo di serenit\u00e0 che \u00e8 necessaria a capire cosa si stia facendo, Quindi la prima cosa da fare \u00e8 ridurre il numero di alunni per classe. 20, al massimo. S\u00ec, certo, costa perch\u00e9 bisogna fare classi in pi\u00f9. Ma se vuoi una scuola di qualit\u00e0, renditi conto che devi anche spendere. Non si pu\u00f2 del resto pretendere di comprare una Ferrari pagandola quanto una 500 scassata.<\/p>\n<h3>5. S\u00ec, la scuola costa<\/h3>\n<p>Fattene una ragione. Se vuoi che funzioni bene, devi mettere in conto che servono investimenti. Se vuoi solo tagliare, sappi che si pu\u00f2 fare fino ad un certo punto, perch\u00e9 superato il limite ( e ormai ci siamo) il sistema si impalla. Se ti scocciano i costi dell\u2019Istruzione, per\u00f2, valuta anche quali sono i costi dell\u2019ignoranza. I paesi poco sviluppati spendono molto poco in scuola ed istruzione. E sono appunto poco sviluppati. Domandati perch\u00e9.<\/p>\n<h3>6. Ogni alunno bocciato o che si perde \u00e8 un costo economico<\/h3>\n<p>Per ridurre il numero dei bocciati bisogna dare loro piani e progetti di sostegno durante l\u2019anno. Ma questi vanno finanziati. Senn\u00f2 o si boccia un gran numero di alunni, che dopo restano l\u00ec frustrati a ciondolare senza imparare nulla, e quindi costano, o si d\u00e0 un diploma e si promuove anche chi non ha imparato nulla, con la conseguenza che il diploma diventa carta straccia.<\/p>\n<h3>7. La scuola non \u00e8 un ente assistenziale<\/h3>\n<p>I problemi dei ragazzi non possono sempre essere demandati alla buona volont\u00e0 dei docenti, che devono improvvisarsi terapeuti e assistenti sociali, animatori di comunit\u00e0 in quartieri disagiati e non so che altro, perch\u00e9 il resto dello Stato non fa nulla e quindi loro sono costretti a supplire a famiglie ormai sgangherate, crisi socioeconomiche, disagi esistenziali di figli e genitori. Volete una scuola di qualit\u00e0? Bene, lasciare fare ai docenti i docenti, che \u00e8 quello che sanno fare, e per tutto il resto mettete finalmente in piedi sistemi che aiutano i territori e le famiglie a risolvere i loro problemi. E anche per i docenti e per il personale non docente, la scuola non \u00e8 un ente assistenziale che offre uno stipendio (basso) a tutti. E\u2019 una scuola, per cui va ad insegnare chi \u00e8 realmente interessato a questo lavoro. Per tutti gli altri, quelli che lo considerano un part time sine cura, per piacere trovate qualche soluzione alternativa, che fanno solo danni.<\/p>\n<h3>8. Insegnante uguale professionista<\/h3>\n<p>Renditi conto, quando parli con me, che stai parlando con un professionista del suo settore. Quindi, se ti dico qualcosa, valutalo come valuteresti il parere di un avvocato sul sistema giuridico o quello di un medico sulle cure ospedaliere. Piantala di crederti competente a parlare di scuola solo perch\u00e9 vent\u2019anni o trent\u2019anni fa sei stato alunno. In trent\u2019anni la scuola \u00e8 cambiata, e poi non \u00e8 detto che a quattordici anni tu potessi capire proprio tutto quello che stava attorno a te. Piantala di trattarmi con sufficienza o con disprezzo quando ti avverto che alcune tue brillanti idee sono idiozie inapplicabili. Se mi tratti con rispetto sono disposta a discutere con te, se non lo fai ti prendo a parolacce come meriti.<\/p>\n<h3>9. Le buone pratiche<\/h3>\n<p>Ci sono. Sono tante. E funzionano. Ci sono scuole in Italia che hanno risultati pari e addirittura superiori alle scuole di Francia e Germania. Che funzionano bene. Invece di pensare ogni anno ad una riforma diversa, sarebbe il caso di studiare quanto di buono gi\u00e0 facciamo ed estenderlo a tutto il territorio nazionale. Fra l\u2019altro, costa anche meno che pagare decine di tecnici per partorire cose in gran parte inapplicabili e parecchio astruse. E per buone pratiche intendo cose molto semplici, tipo corsi di sostegno durante l\u2019anno, attivit\u00e0 supplementari al pomeriggio. Costano, ma spesso meno di quanto di creda, e certamente meno che certi finanziamenti insulsi dati a progetti megagalattici che poi hanno risultati ridicoli.<\/p>\n<h3>10. La scuola non \u00e8 un\u2019azienda<\/h3>\n<p>Per cui parti dal sano presupposto che non tutto quello che vale per le aziende pu\u00f2 valere anche per le scuole. Non produciamo bulloni, insegniamo a degli esseri umani. Se vuoi una scuola che funziona come un\u2019azienda rischi anche che tuo figlio sia poi trattato come un bullone, e scartato se dimostra un minimo difetto. Chiediti: sei proprio sicuro di volere una scuola cos\u00ec?<\/p>\n<p><strong><u>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/augias-niente-analisi-logica-e-grammaticale-a-scuola-normale-che-i-ragazzi-non-capiscano-i-testi\/\">Augias: \u201cNiente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi\u201d<\/a><\/p>\n<p><u>Leggi qui altre notizie su\u00a0<\/u><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p><u>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galatea Vaglio: La Scuola non \u00e8 un&#8217;azienda, n\u00e9 un ente assistenziale. 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