{"id":66636,"date":"2020-01-15T16:27:06","date_gmt":"2020-01-15T15:27:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=66636"},"modified":"2020-01-15T16:27:06","modified_gmt":"2020-01-15T15:27:06","slug":"ocse-crollo-delle-studentesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/01\/15\/ocse-crollo-delle-studentesse\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ocse, il crollo delle studentesse: leggono e non capiscono. Come i maschietti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Ocse, il crollo delle studentesse: leggono poco e non capiscono.\u00a0 Leggono sempre meno e hanno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a capire quel che leggono. Le ragazze italiane hanno fatto un balzo all&#8217;indietro nella lettura e sul banco dei colpevoli\u00a0 potrebbero esserci anche pc e l&#8217;ormai immancabile smartphone.\u00a0 Dai recenti test internazionali Pisa-Ocse, gi\u00e0 nell&#8217;insieme\u00a0 tutt&#8217;altro che positivi per gli studenti della Penisola, \u00e8 emerso in particolare un crollo delle studentesse nelle performance delle 15enni nelle prove di lettura (comprensione di testo), mentre\u00a0 i ragazzi si sono mantenuti sostanzialmente stabili, il che\u00a0 ha livellato verso il basso il &#8216;gender gap&#8217;. Un tema su cui\u00a0 ha indagato Francesca Borgonovi, economista Ocse\u00a0 specializzata nei temi dell&#8217;istruzione, ora in forza allo\u00a0 University College di Londra, nel dipartimento di Education,\u00a0 in qualit\u00e0 di British Academy Global Professor.<a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/12\/03\/leggono-ma-non-capiscono\/\"> Gi\u00e0 tra i ragazzi emersero dati choc.\u00a0<\/a><\/p>\n<h2>L&#8217;ANALISI<\/h2>\n<p>Nel test 2018 il punteggio medio degli adolescenti italiani (maschi)\u00a0 nella lettura \u00e8 stato di 464 (media Ocse 475) e quello delle\u00a0 ragazze di 489 (Ocse 505). Nel 2009, invece, i punteggi erano\u00a0 stati rispettivamente di 464, quindi lo stesso del 2018 per i\u00a0 ragazzi e di 510 punti, nettamente superiore per le coetanee\u00a0 (medie Ocse 476 e 515). Nel 2000 i ragazzi erano a 469 punti\u00a0 (Ocse 479) e le ragazze a 507 (Ocse 511). Il peggioramento\u00a0 nelle competenze di lettura \u00e8 marcato soprattutto tra le\u00a0 studentesse con le performance peggiori, le cosiddette &#8216;low\u00a0 achievers&#8217; (il 10% con i punteggi pi\u00f9 bassi) : il voto che nel 2009 era di 393 punti scende a 366 nel 2018, mentre i\u00a0 compagni di classe di pari livello passano da 335 a 327. La\u00a0 flessione riguarda anche le ragazze che rientrano nella\u00a0 fascia mediana delle competenze, dove il punteggio diminuisce\u00a0 da 516 a 493 punti (Ocse 508 da 519) e soprattutto quella pi\u00f9 elevata della performance (il 10% al top), che scende da\u00a0 616 a 605 punti (Ocse sale invece da 623 a 626). Il crollo delle studentesse \u00e8 evidente.<\/p>\n<h2>I RAGAZZI<\/h2>\n<p>I ragazzi,\u00a0 invece, segnano un leggero miglioramento a 470 punti nella\u00a0 fascia mediana delle competenze da 468 del 2009 e a 591 da\u00a0 589 tra gli studenti al top (ma la media Ocse sale da 595 a\u00a0 608). Da rilevare i dati sempre inferiori rispetto ai livelli internazionali, con un allargamento della forbice soprattutto\u00a0 tra gli studenti al top. Come dire che la Penisola, in media,\u00a0 ha meno &#8216;primi della classe&#8217;. &#8220;In Italia quello che vediamo\u00a0 \u00e8 un miglioramento ai livelli alti di performance per i\u00a0 maschi tra il 2009 e il 2018, che per\u00f2 non \u00e8 particolarmente elevato rispetto ad altri Paesi, mentre c&#8217;\u00e8\u00a0 stato un crollo tra le ragazze tra il 2009 e il 2018&#8242;, riassume Borgonovi in un colloquio con Radiocor-Il Sole 24\u00a0 Ore, commentando i dati che in parte vengono resi pubblici\u00a0 nel dettaglio per la prima volta.<\/p>\n<h2>IL GENDER GAP<\/h2>\n<p>&#8220;Nell&#8217;insieme le ragazze\u00a0 continuano ad andare meglio dei ragazzi, ma il crollo delle studentesse c&#8217;\u00e8 stato e la riduzione del\u00a0 &#8216;gender gap&#8217; nella comprensione dei testi avviene in un\u00a0 ambito di declino, il che \u00e8 preoccupante&#8221;, sottolinea\u00a0 l&#8217;economista. C&#8217;\u00e8 una spiegazione immediata per il peggioramento delle ragazze? &#8220;In realt\u00e0 no, si possono per\u00f2 avanzare delle ipotesi&#8221;, \u00e8 la risposta. Una delle possibili\u00a0 piste riguarda le diverse modalit\u00e0 con cui sono state svolte\u00a0 le prove. Tra il 2000 e il 2009 i test sono stati\u00a0 somministrati su carta e non ci sono state innovazioni\u00a0 particolari nella struttura, mentre nel 2018 le prove sono\u00a0 state fatte sul pc ed erano un po&#8217; diverse. &#8220;I test\u00a0 dovrebbero essere comparabili, ma resta la possibilit\u00e0 che le ragazze &#8211; a diversi livelli di performance, ma soprattutto\u00a0 i pi\u00f9 bassi &#8211; si trovino meno a loro agio rispetto ai ragazzi in un ambiente digitale&#8221; e &#8220;tendano quindi ad andare\u00a0 meno bene in questi nuovi ambiti di espressione delle loro\u00a0 capacit\u00e0&#8221;. Il che \u00e8, in ogni caso, negativo.<\/p>\n<h2>LE RAGIONI DI UN CROLLO<\/h2>\n<p>Una seconda ipotesi riguarda una &#8220;convergenza&#8221; nei livelli bassi di performance, ovvero il decimo percentile, verso i\u00a0 comportamenti dei maschi, da sempre tendenzialmente poco motivati nei confronti della scuola, della lettura o dello\u00a0 studio. &#8220;Le ragazze, ed \u00e8 quello che \u00e8 cambiato tra il 2009 e il 2018 a mio avviso, a livelli bassi di performance<br \/>\ntendono ad essersi uniformate maggiormente all&#8217;atteggiamento maschile, quindi ad essere pi\u00f9 demotivate, a passare pi\u00f9\u00a0 tempo magari sul cellulare, tenendo anche conto che nel 2009\u00a0 lo smartphone, con accesso a Internet etc, era meno diffuso\u00a0 tra gli adolescenti di quell&#8217;et\u00e0&#8221;, indica l&#8217;economista.<\/p>\n<h2>LE STATISTICHE<\/h2>\n<p>\u00c8 tra l&#8217;altro aumentato di molto il tempo che gli adolescenti\u00a0 passano su Internet: gli adolescenti italiani (maschi e\u00a0 femmine) nel 2018 sono rimasti &#8216;online&#8217; 96 minuti in pi\u00f9 in media rispetto al 2009 durante un tipico giorno della\u00a0 settimana, portando il totale a 190 minuti quotidiani. &#8216;\u00c8\u00a0 tantissimo se si pensa ai tanti impegni giornalieri di un\u00a0 ragazzo, tra scuola, studio, spostamenti ed altro&#8217;, nota\u00a0 l&#8217;economista. Tra le ragazze le patite di Internet sono proprio quelle con le performance peggiori nella lettura: se\u00a0 nel 2009 passavano tra pc e smartphone 138 minuti, nel 2018\u00a0 sono arrivate a 233 minuti al giorno (quasi 100 minuti in pi\u00f9), mentre nello stesso periodo i maschi sono passati da\u00a0 126 minuti a 183 minuti (&#8216;solo&#8217; 58 minuti in pi\u00f9). Va detto che anche le ragazze &#8216;super-brave&#8217; sono passate da 88 minuti\u00a0 a 192, cioe&#8217; 104 minuti in pi\u00f9, mentre tra i maschi &#8216;primi\u00a0 della classe&#8217; il tempo online e&#8217; aumentato da 106 a 191\u00a0 minuti. Nello stesso periodo, il tempo dedicato alla lettura\u00a0 come piacere fuori dagli impegni scolastici, per le ragazze\u00a0 &#8216;low achievers&#8217; \u00e8 passato da 29 minuti a 34 minuti (5 minuti\u00a0 in piu&#8217; al giorno) e per i ragazzi da 13 minuti a 17 minuti.\u00a0 Al &#8216;top&#8217; per le ragazze non ci sono grandi variazioni (56\u00a0 minuti da 55) e per i ragazzi il tempo \u00e8 addirittura\u00a0 diminuito (da 38 a 34 minuti).<\/p>\n<h2>L&#8217;USO DEI TELEFONINI<\/h2>\n<p>Resta da vedere cosa leggano e\u00a0 quanto capiscano. Per le ragazze \u00e8 possibile che,\u00a0 &#8220;tendenzialmente gli strumenti digitali siano stati ai livelli bassi uno strumento che ha influito negativamente sulla capacit\u00e0 di concentrazione, mentre ai livelli pi\u00f9\u00a0 alti di apprendimento, dove le ragazze erano gi\u00e0 motivate\u00a0 prima, l&#8217;appeal del fattore digitale si \u00e8 rivelato meno\u00a0 importante rispetto ai ragazzi e quindi non ha influito\u00a0 particolarmente nella performance di lettura&#8221;, osserva\u00a0 Borgonovi. In conclusione, &#8220;il mezzo digitale in un certo\u00a0 senso pu\u00f2 essere un potenziale promotore di divario. Se hai le capacit\u00e0 di usarlo nella gestione complessiva del tuo tempo, allora diventa uno strumento importante che pu\u00f2 motivare, aiutare nella scoperta di cose nuove ed interessanti&#8221;. Diventa, invece, &#8220;un mezzo di &#8216;distrazione di\u00a0 massa&#8217; se la capacit\u00e0 di gestione del proprio tempo e delle\u00a0 proprie risorse manca&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 spiegato il crollo delle studentesse che cos\u00ec raggiungono i maschietti nell&#8217;infelice classifica.<\/p>\n<p><strong>LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/16\/aifa-ritira-dalle-farmacie-medicinale-per-il-colesterolo-ecco-il-nome-del-farmaco-ed-i-lotti-interessati\/\">Aifa ritira dalle farmacie medicinale per il colesterolo: ecco il nome del farmaco ed i lotti interessati<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/sostegno-i-posti-vanno-ai-precari-non-abilitati-mentre-agli-idonei-viene-negata-la-specializzazione\/\">Sostegno: i posti vanno ai precari non abilitati, mentre agli idonei viene negata la specializzazione<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/augias-niente-analisi-logica-e-grammaticale-a-scuola-normale-che-i-ragazzi-non-capiscano-i-testi\/\">Augias: \u201cNiente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/immissioni-in-ruolo-2019-20-una-situazione-paradossale\/\">Immissioni in ruolo 2019\/20: una situazione paradossale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/06\/21\/recalcati-agli-insegnanti-la-scuola-non-puo-essere-solo-scrutini-essere-presenti-e-il-primo-principio-della-cura\/\">Recalcati agli insegnanti: \u201cLa scuola non pu\u00f2 essere solo scrutini. Essere presenti \u00e8 il primo principio della cura\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/06\/22\/nella-vita-si-puo-anche-non-capire-la-lettera-di-un-ds-che-ha-commosso-gli-insegnanti\/\">Nella vita si pu\u00f2 anche non capire, la lettera di un ds che ha commosso gli insegnanti<\/a><\/p>\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e sul profilo ufficiale\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Ocse, il crollo delle studentesse: leggono poco e non capiscono.\u00a0 Leggono sempre meno e hanno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a capire quel che leggono. Le ragazze italiane hanno fatto un balzo all&#8217;indietro nella lettura e sul banco dei colpevoli\u00a0 potrebbero esserci anche pc e l&#8217;ormai immancabile smartphone.\u00a0 Dai recenti test internazionali Pisa-Ocse, gi\u00e0 nell&#8217;insieme\u00a0 tutt&#8217;altro che &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":10419,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-66636","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/libri.png?fit=759%2C490&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66636"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66636"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66636\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}