{"id":65298,"date":"2019-11-19T13:28:45","date_gmt":"2019-11-19T12:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=65298"},"modified":"2019-11-19T10:43:31","modified_gmt":"2019-11-19T09:43:31","slug":"bambini-e-dipendenza-da-smartphone-i-pediatri-rischio-enorme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/11\/19\/bambini-e-dipendenza-da-smartphone-i-pediatri-rischio-enorme\/","title":{"rendered":"Bambini e dipendenza da smartphone, i pediatri: rischio enorme"},"content":{"rendered":"<p>Bambini e dipendenza da smartphone, i pediatri: rischio enorme<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Poliziotti e pediatri, dopo i genitori, sono le persone pi\u00f9 affidabili per i bambini. Se avete dubbi rivolgetevi a loro piuttosto che agli utenti che incontrate sulla rete&#8221;. Alberto Villani, presidente della Societ\u00e0 italiana di pediatria (Sip), offre un consiglio preciso alla platea di 250 studenti raccolti nella Sala Teatro Umberto per la presentazione dell&#8217;indagine &#8216;In rete con i ragazzi&#8217; a Roma. Gli fa eco il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, che aggiunge: &#8220;Le persone consapevoli dipendono meno dagli altri. Mutuando una bellissima canzone che ormai fa da colonna sonora di tutti gli appuntamenti di lotta alla mafia, &#8216;Prima di sparare pensa&#8217;, prima di chattare e mettere like pensa, perch\u00e9 quella modalit\u00e0 cos\u00ec semplice e immediata pu\u00f2 avere conseguenze negative&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Gabrielli saluta gli studenti con una curiosit\u00e0: &#8220;Sono stati creati due neologismi: &#8216;Smombie&#8217; per definire gli utilizzatori di smartphone che vivono come zombie, e &#8216;webeti&#8217; che mette insieme i termini web ed ebete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai dati della ricerca realizzata da Polizia di Stato, Sip, Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), Google e UniCredit Foundation, e condotta su 10.000 ragazzi tra i 9 e i 18 anni (circa 4.000 tra i 9 e i 14) per il progetto &#8216;In rete con ragazzi&#8217;, e&#8217; emerso che quasi un adolescente e preadolescente su due (47%) afferma di avere un rapporto positivo con la tecnologia, ma ammette anche di stare troppo tempo sui dispositivi senza rendersene conto. Due ragazzi su 5 (41%) trascorrono pi\u00f9 di 3 ore al giorno di fronte ad un dispositivo elettronico, il 38% usa lo smartphone prima di addormentarsi e il 21% lo accende appena apre gli occhi la mattina. \u00c8 il 24%, infine, la percentuale di quanti lo usano durante lo studio ma non sempre per fare i compiti. Scarsa concentrazione per il 24% degli intervistati, bruciore agli occhi (21%), dolori a collo e schiena (12%). E ancora, insonnia e disturbi dell&#8217;umore per il 10% e il 7%, rispettivamente. Questi i principali effetti negativi dell&#8217;abuso da smartphone, tablet e similari denunciati dai ragazzi intervistati. Solamente 1 su 4 sostiene di non accusare alcun sintomo dopo una lunga sessione &#8216;tech&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Societ\u00e0 Italiana di Pediatria, infatti, gi\u00e0 qualche mese fa aveva diffuso un documento di prossima pubblicazione su Italian Journal of Pediatrics, che &#8211; sulla scorta di oltre 100 studi scientifici condotti in tutto il mondo &#8211; metteva in luce le possibili conseguenze sulla salute psicofisica conseguenti all&#8217;uso eccessivo della tecnologia. La ricerca si sofferma, quindi, sulle abitudini degli adolescenti italiani, fornendo anche una misura della diffusione dei possibili rischi legati ad un uso inappropriato dei device. Partendo da queste premesse, con l&#8217;intento di favorire un utilizzo equilibrato dei dispositivi tecnologici, nasce l&#8217;iniziativa &#8216;In rete con i ragazzi. Una guida all&#8217;educazione digitale&#8217;. Il progetto vuole supportare insegnanti, genitori, pediatri &#8211; primo punto di contatto con le famiglie e &#8216;antenna&#8217; sociale &#8211; nel guidare i nativi digitali verso un rapporto equilibrato con la rete, prevenendo le possibili conseguenze negative sulla salute dei ragazzi e i rischi a cui questi possono trovarsi esposti quando navigano su internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se da un lato emergono campanelli d&#8217;allarme legati all&#8217;abuso dei dispositivi tecnologici, sono tante anche le opportunit\u00e0 che l&#8217;universo digitale si trova a offrire se usato in maniera appropriata. Sviluppare le abilit\u00e0 di ricerca, potenziare il senso di competenza e autoefficacia, trovare uno spazio per la propria creativit\u00e0, favorire la socializzazione entrando in contatto con interlocutori di tutto il mondo. A tale scopo e&#8217; stata realizzata una guida di facile consultazione, rivolta a genitori, insegnanti e pediatri di ragazzi dai 9 ai 14 anni, che affronta i diversi aspetti utili a favorire una navigazione il piu&#8217; possibile sicura e responsabile. Uno strumento rapido e agevole per chi ogni giorno si confronta con i giovani, spesso tecnicamente pi\u00f9 abili in ambito tecnologico rispetto agli adulti, ma non per questo pienamente consapevoli dei possibili rischi di un uso scorretto della rete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da un capitolo sui vantaggi della Rete per i ragazzi, la guida percorre tematiche legate ai principali rischi e a come evitarli. Come tutelare la privacy e le regole per vivere l&#8217;universo di internet in maniera sicura, equilibrata. A tale iniziativa si affiancher\u00e0, inoltre, una seconda fase del progetto che prevede giornate dedicate alla &#8216;formazione&#8217;, rivolta a insegnanti, genitori, pediatri, operatori della polizia in tutti i capoluoghi di regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/26\/gite-scolastiche-il-miur-fissa-dei-limiti-sulle-destinazioni-ecco-cosa-prevede-la-normativa\/\">Gite scolastiche, il Miur fissa dei limiti sulle destinazioni. Ecco cosa prevede la normativa per ogni classe<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/07\/scuola-se-lalunno-si-fa-male-nellistituto-linsegnante-e-obbligato-accompagnarlo-ambulanza\/\">Scuola. Se l\u2019alunno si fa male nell\u2019istituto, l\u2019insegnante \u00e8 obbligato ad accompagnarlo in ambulanza<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/augias-niente-analisi-logica-e-grammaticale-a-scuola-normale-che-i-ragazzi-non-capiscano-i-testi\/\">Augias: \u201cNiente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/06\/scuola-i-sei-giorni-di-ferie-possono-essere-trasformati-in-permessi-ecco-codice-utilizzare\/\">Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare<\/a><\/p>\n<div class=\"bdaia-post-title\">\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambini e dipendenza da smartphone, i pediatri: rischio enorme &#8220;Poliziotti e pediatri, dopo i genitori, sono le persone pi\u00f9 affidabili per i bambini. 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