{"id":64511,"date":"2020-07-20T13:10:12","date_gmt":"2020-07-20T11:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=64511"},"modified":"2020-07-20T21:02:40","modified_gmt":"2020-07-20T19:02:40","slug":"scuola-pensiero-divergente-nei-bambini-gli-insegnanti-non-temano-i-talenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/07\/20\/scuola-pensiero-divergente-nei-bambini-gli-insegnanti-non-temano-i-talenti\/","title":{"rendered":"Scuola. Pensiero divergente nei bambini: gli insegnanti non temano i talenti"},"content":{"rendered":"<p>Scuola. Trovare soluzioni diverse ai problemi, questo e&#8217; il pensiero divergente. Non corrisponde alla creativita&#8217;, ne e&#8217; un suo presupposto e consiste nella capacita&#8217; di trovare molteplici idee e risposte ad una stessa domanda o tante risposte diverse rispetto a un medesimo problema.<\/p>\n<h3>I primi test alla scuola dell&#8217;infanzia<\/h3>\n<p>&#8220;I primi test per valutarlo sono stati condotti nella scuola dell&#8217;Infanzia, dimostrando che il 98% dei bambini raggiungono pensieri molto alti, immaginano ad esempio 150 usi diversificati di uno stesso elemento, ma man mano che crescono perdono questa capacita&#8217;. Perche&#8217;? A scuola predomina il pensiero convergente&#8221;. Lo dice&#8217; Maria Cinque, professoressa associata di Didattica e Psicologia Speciale dell&#8217;Universita&#8217; Lumsa, al convegno &#8216;Pensare fuori dalla scatola&#8217; promosso dall&#8217;Ic Regina Elena oggi a Roma.<\/p>\n<p>&#8220;A scuola c&#8217;e&#8217; un solo libro di testo con una soluzione finale: il pensiero logico che prevede un&#8217;unica soluzione possibile. Per anni il metodo deduttivo e&#8217; stato quello principalmente coltivato, cosi&#8217; un alunno che va fuori dal seminato puo&#8217; dare fastidio- sottolinea Cinque- il docente deve, invece, trovare tempo e spazio per aiutare a coltivare il suo talento ed avere un tempo e uno spazio per favorire poi la sua convergenza, supportandolo nel trovare tra le mille idee quella che possa essere implementata&#8221;.<\/p>\n<h3>Esiste una complessa interazione di fattori che contribuiscono all&#8217;emergere della creativita&#8217;<\/h3>\n<p>&#8220;Una ricerca sulla classe creativa della Silicon Valley punta su tre fattori: talento, tolleranza e tecnologia. Ma bisogna anche considerare i tratti di personalita&#8217;, le condizioni ambientali e le aree di performance&#8221;. Non si e&#8217; talentuosi in tutto.<\/p>\n<h3>Scuola: parola chiave resilienza<\/h3>\n<p>&#8220;Talento e&#8217; un termine che in origine indicava la bilancia con cui Zeus pesava le anime, poi ha coinciso con l&#8217;oggetto pesato e infine con una moneta. Talento- ripete Cinque- nel V secolo significava sopportare un carico gravoso&#8221;. Le contrapposizioni tra genetica e ambiente e tra impegno e talento naturale &#8220;sono spesso esagerate. Talento vuol dire allora impegno unitamente alla capacita&#8217; di affrontare i propri limiti e paure, nonche&#8217; i fallimenti&#8221;, chiarisce l&#8217;esperta. La resilienza e&#8217;, allora, una parola che va a braccetto con il talento, ma e&#8217; &#8220;fondamentale che ci siano intorno ai bambini ad alto potenziale delle persone che li aiutino a deducere i propri talenti&#8221;.<\/p>\n<h3>Cosa succede se i talenti sono all&#8217;interno di una classe?<\/h3>\n<p>&#8220;Spesso questi bambini potrebbero dare fastidio, disturbare l&#8217;aula con il loro pensiero divergente. Nella migliore delle ipotesi si annoiano, sono scambiati con bambini provocatori e iperattivi. Abbiamo fatto una indagine su un campione di insegnanti- racconta la docente universitaria- per capire cosa sapessero dei bambini talentuosi. Ne e&#8217; emersa una concezione romantica del talento, spesso i professori confondono il bambino brillante con il bambino di talento, che invece puo&#8217; tenerlo sommerso (soprattutto se bambine), mostrandosi provocatorio o celandosi dietro un disturbo di apprendimento&#8221;. I duble gifted hanno, infatti, una plusdotazione cognitiva, ma anche un disturbo di apprendimento causato dal loro modo diverso di ragionare di intendere.<\/p>\n<h3>Favorire lo sviluppo del pensiero divergente<\/h3>\n<p>&#8220;I docenti devono fornire quindi delle opportunita&#8217; per lo sviluppo del pensiero divergente- continua Cinque- fornendo collegamenti tra le discipline, portando alla classe proposte stimolanti che partano anche dalle intuizioni dei bambini, devono essere loro stessi creativi. Di fronte al gifted il docente puo&#8217; trovarsi spiazzato, ma reagisca con umilta&#8217; e non con chiusura&#8221;.<\/p>\n<p>Con l&#8217;Istituto di Ortofonologia (IdO) &#8220;abbiamo creato un corso di formazione su una piattaforma nazionale aperta e poi un master &#8211; parte a breve la seconda edizione &#8211; per offrire agli insegnanti strumenti e metodi utili per apprendere cosa sia il talento- conclude- come e dove si esprime&#8221;.<\/p>\n<div class=\"bdaia-post-title\" style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scuola. 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