{"id":64069,"date":"2019-10-21T10:45:00","date_gmt":"2019-10-21T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=64069"},"modified":"2019-10-21T10:45:00","modified_gmt":"2019-10-21T08:45:00","slug":"in-italia-oltre-1-milione-di-bambini-vive-in-poverta-assoluta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/10\/21\/in-italia-oltre-1-milione-di-bambini-vive-in-poverta-assoluta\/","title":{"rendered":"In Italia oltre 1 milione di bambini vive in povert\u00e0 assoluta"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi dieci anni il numero dei minori che vivono in povert\u00e0 assoluta. Senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, \u00e8 pi\u00f9 che triplicato. Passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018. Oggi sono oltre 1,2 milioni. Un record negativo che ha visto un netto peggioramento negli anni pi\u00f9 duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014. In cui il tasso di minori in condizioni di povert\u00e0 \u00e8 passato dal 5 al 10%. Trasformando un fenomeno circoscritto in una vera e propria emergenza.<\/p>\n<h3>I DATI<\/h3>\n<p>Solo nel 2018, ben 453.000 bambini di et\u00e0 inferiore ai 15 anni hanno dovuto beneficiare di pacchi alimentari. La povert\u00e0 dei minori si riflette anche sulle difficili condizioni abitative in cui molti di loro sono costretti. In un paese in cui circa 2 milioni di appartamenti rimangono sfitti e inutilizzati, negli anni della crisi il 14% dei minori ha patito condizioni di grave disagio abitativo. E&#8217; quanto emerge dal X Atlante dell\u2019infanzia a rischio di Save the Children (a cura di Giulio Cederna) dal titolo evocativo &#8216;Il tempo dei bambini&#8217;. Presentato quest\u2019anno contemporaneamente in dieci citt\u00e0 italiane in occasione della nuova edizione della campagna &#8216;Illuminiamo il futuro&#8217; per il contrasto alla povert\u00e0 educativa.<\/p>\n<h3>L&#8217;ORGANIZZAZIONE<\/h3>\n<p>L&#8217;organizzazione richiama l&#8217;attenzione sul fatto che &#8220;l&#8217;Italia continua a non avere un Piano strategico per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, investe risorse insufficienti in spesa sociale. Alimentando gli squilibri esistenti nell\u2019accesso ai servizi e alle prestazioni. Condannando proprio i bambini e le famiglie pi\u00f9 in difficolt\u00e0 ad affrontare da sole, o quasi, gli effetti della crisi&#8221;. Dall&#8217;Atlante, che fa il bilancio della condizione dei bambini e adolescenti in Italia negli ultimi dieci anni, si evince poi che la povert\u00e0 economica \u00e8 spesso correlata alla povert\u00e0 educativa. Due fenomeni che si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Nel nostro paese 1 giovane su 7 ha abbandonato precocemente gli studi. Quasi la met\u00e0 dei bambini e adolescenti non ha letto un libro extrascolastico in un anno, circa 1 su 5 non fa sport.<\/p>\n<h3>I TAGLI<\/h3>\n<p>Per contro, anche la scuola \u00e8 stata in questi anni colpita pesantemente dai\u00a0tagli alle risorse, spesso &#8216;lineari&#8217;, che hanno penalizzato le aree gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Sebbene nell\u2019ultimo decennio si siano fatti grandi passi in avanti sul tema della dispersione scolastica, abbattendo di -5,1% la media nazionale degli &#8216;Early school leavers&#8217;,\u00a0le differenze tra regioni sono drammatiche. Il dato complessivo del Paese nel 2018, che si attesta al 14,5%, fa registrare per il secondo anno consecutivo un pericoloso trend di ripresa del fenomeno della dispersione scolastica. In un paese fragile dal punto di vista sismico e idrogeologico, quasi il 79% delle scuole censite nelle aree a medio-alta pericolosit\u00e0 sismica non hanno una progettazione antisismica e il 53,9% delle scuole italiane (tra quelle che hanno compilato il dato) non ha il certificato di agibilit\u00e0 e quasi un terzo non ha un collaudo statico.<\/p>\n<h3>GLI INDICATORI<\/h3>\n<p>In un paese in cui si \u00e8 disinvestito sulle politiche sociali e sull\u2019infanzia, la\u00a0povert\u00e0 educativa \u00e8 una piaga in crescita. Basti prendere in considerazione alcuni indicatori:\u00a0quasi un minore su 2 non legge un libro oltre a quelli scolastici durante l\u2019anno, con profondi divari regionali, che vedono Campania (il 64,1%), Calabria (65,9%) e Sicilia agli ultimi posti (68,7%). Se nel 2008 i &#8216;non lettori&#8217; erano il 44,7%, questa percentuale \u00e8 salita dopo dieci anni al 47,3%. Nel suo complesso la\u00a0deprivazione culturale nei minori, pur leggermente attenuata, resta un tema di allarme: nel corso dell\u2019ultimo decennio la quota dei &#8216;disconnessi culturali&#8217; \u00e8 diminuita di 4 punti, ma i minori che non svolgono sufficienti attivit\u00e0 culturali restano ancora 7 su 10, con i consueti divari tra le regioni.<\/p>\n<h3>LO SPORT<\/h3>\n<p>Anche lo sport resta per molti un privilegio: in Italia circa un minore su 5 (tra i 6 e i 17 anni) non pratica sport e il 15% svolge solo qualche attivit\u00e0 fisica. Alcuni passi in avanti si sono visti su questo fronte negli ultimi dieci anni: se nel 2008 il 21,8% dei minori era \u201csedentario\u201d, nel 2018 questo dato scende a 17,9%. Come al solito ampi i divari tra le regioni, ma con il Centro e il Sud che migliorano la loro condizione nel decennio.<\/p>\n<p>Bambini e ragazzi che leggono sempre meno, fanno poco sport e che non sono sottoposti a stimoli culturali, sono invece iperconnessi: nell\u2019ultimo decennio si \u00e8 assistito a una rivoluzione che ha portato all\u2019aumento esponenziale dei minori che usano ogni giorno la Rete. Nel 2008 il 23,3% dei minori non usava quotidianamente Internet, quota che \u00e8 scesa nel 2018 a solo il 5,3%, con una riduzione del digital divide tra Nord e Sud del paese<\/p>\n<h3>LA POVERT\u00c0 EDUCATIVA<\/h3>\n<p>\u201cNel corso degli ultimi anni si \u00e8 registrato \u2013 positivamente \u2013 l\u2019ingresso del tema della &#8216;povert\u00e0 educativa&#8217; nell\u2019agenda della politica, con il varo di un Fondo nazionale di contrasto alla povert\u00e0 educativa minorile, istituito con la legge di stabilit\u00e0 per il 2016, alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria. A questo si aggiunge l\u2019incarico, affidato dal Parlamento all\u2019Istat, di definire i parametri per individuare le aree a pi\u00f9 alta povert\u00e0 educativa del Paese, sulle quali concentrare gli investimenti. Si tratta di passi avanti importanti ma perch\u00e9 possano produrre effettivamente un cambiamento su larga scala \u00e8 indispensabile che la lotta alla povert\u00e0 educativa divenga un obiettivo condiviso dai diversi dicasteri &#8211; dall\u2019istruzione alle politiche sociali, dalla cultura alle pari opportunit\u00e0 \u2013 e da tutti i livelli di governo\u201d, sottolinea Raffaela Milano.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019ultimo decennio insieme alle diseguaglianze intergenerazionali, si sono acuite le diseguaglianze geografiche, sociali, economiche, tra bambini del Sud, del Centro e del Nord, tra bambini delle aree centrali e delle periferie, tra italiani e stranieri, tra figli delle scuole bene e delle classi ghetto. Si sono divaricate le possibilit\u00e0 di accesso al futuro\u201d, spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children.<\/p>\n<h3>I BAMBINI<\/h3>\n<p>\u201cUn paese &#8216;vietato ai minori&#8217;, che negli ultimi dieci anni ha perso di vista il suo patrimonio pi\u00f9 importante: i bambini. Impoveriti, fuori dall\u2019interesse delle politiche pubbliche, costretti a studiare in scuole non sicure e lontani dalle possibilit\u00e0 degli altri coetanei europei. Ma che non si arrendono, che hanno trovato il coraggio di chiedere a gran voce che vengano rispettati i loro diritti, che gli adulti lascino loro un pianeta pulito e un ambiente di vita dove poter crescere ed esprimersi. Chiediamo &#8211; aggiunge Neri &#8211; un forte segnale di inversione di rotta, per affrontare quella che \u00e8 una vera e propria emergenza&#8221;.<\/p>\n<h3>IL CONTRASTO<\/h3>\n<p>L\u2019organizzazione rilancia oggi la campagna &#8216;Illuminiamo il futuro&#8217; per il contrasto alla povert\u00e0 educativa, ormai giunta al suo sesto anno. Chiedendo. Attraverso una petizione disponibile su http:\/\/www.illuminiamoilfuturo.it. Il recupero di tanti spazi pubblici oggi abbandonati in stato di degrado da destinare ad attivit\u00e0 extrascolastiche gratuite per i bambini e scuole sicure per tutti. La mobilitazione, accompagnata sui social dall\u2019hashtag #italiavietatAiminori, \u00e8 associata a 16 luoghi simbolici vietati ai minori in Italia. Individuati con l\u2019obiettivo di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sui tanti spazi pubblici, da nord a sud, inaccessibili ai minori nel nostro Paese. Una campagna che riprende la richiesta gi\u00e0 lanciata lo scorso anno e che ha portato all\u2019inizio di un percorso di recupero di alcuni dei 10 luoghi segnalati nella precedente edizione. A cui quest\u2019anno se ne aggiungono altri sei.<\/p>\n<h3>LE INIZIATIVE<\/h3>\n<p>A partire da oggi \u00e8 inoltre prevista una settimana di mobilitazione, con centinaia di eventi e iniziative in tutto il Paese, da nord a sud. Realizzate a cura di tante realt\u00e0 locali, associazioni, scuole, enti e istituzioni culturali. Che anche quest\u2019anno hanno scelto di essere al fianco di Save the Children. Per sensibilizzare e informare sul tema del contrasto alla povert\u00e0 educativa che colpisce bambini e ragazzi. E sull\u2019importanza di attivare comunit\u00e0 educanti.<\/p>\n<div class=\"mobile_detect\">\n<div class=\"mobiban\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"beacon_adcc185825\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/adx.4strokemedia.com\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=8618&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.adnkronos.com%2Ffatti%2Fcronaca%2F2019%2F10%2F21%2Fitalia-oltre-milione-bambini-poverta-assoluta_Qc4X6U2HORkNBehGudhpjL.html&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.adnkronos.com%2F&amp;cb=adcc185825\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi dieci anni il numero dei minori che vivono in povert\u00e0 assoluta. Senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, \u00e8 pi\u00f9 che triplicato. Passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018. Oggi sono oltre 1,2 milioni. 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