{"id":63273,"date":"2019-10-03T12:19:26","date_gmt":"2019-10-03T10:19:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=63273"},"modified":"2019-10-03T12:19:26","modified_gmt":"2019-10-03T10:19:26","slug":"la-lezione-di-vita-della-prof-ecco-perche-il-latino-ci-insegna-lamore-il-post-e-virale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/10\/03\/la-lezione-di-vita-della-prof-ecco-perche-il-latino-ci-insegna-lamore-il-post-e-virale\/","title":{"rendered":"La lezione di vita della prof: &#8220;Ecco perch\u00e9 il latino ci insegna l\u2019amore&#8221;. Il post \u00e8 virale"},"content":{"rendered":"<p>LEZIONE DI LATINO<br \/>\n&#8211; Il paradigma di \u201clego\u201d?<br \/>\n&#8211; Di \u201clego\u201d?<br \/>\n&#8211; S\u00ec.<br \/>\n&#8211; \u201cLego, legas&#8230;\u201d<br \/>\n&#8211; No, \u00e8 sbagliato. Come \u00e8 possibile che tu non sappia il paradigma del verbo \u201cleg\u0115re\u201d, uno dei pi\u00f9 comuni, se studi il latino gi\u00e0 da un anno?<br \/>\n&#8211; La prof dell&#8217;anno scorso diceva che non serve impararli.<br \/>\n&#8211; Ah no? E come li coniugate i verbi se non conoscete il paradigma?<br \/>\n&#8211; Non \u00e8 necessario saperli a memoria, perch\u00e9 tanto si trovano sul dizionario.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, ma andrai a cercare i pi\u00f9 rari, mentre quelli di uso pi\u00f9 comune si memorizzano. Funziona come coi verbi inglesi irregolari: to come, came, come, to go, went, gone&#8230;bisogna studiarli.<br \/>\n&#8211; Ma che c&#8217;entra, l&#8217;inglese uno lo parla, serve a comunicare. Il latino non lo parla nessuno.<br \/>\n&#8211; Il latino serve a fare cose pi\u00f9 importanti che comunicare.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, vabb\u00e8, prof, l&#8217;abbiamo gi\u00e0 sentita questa storia.<br \/>\n&#8211; Lo so. Allora lasciamo stare i discorsi teorici. Conoscete i paradigmi di \u201caspicio\u201d e \u201crespicio\u201d?<br \/>\n&#8211; No.<br \/>\n&#8211; Peccato, perch\u00e9 sono utilissimi. Questi due verbi si assomigliano perch\u00e9 vengono entrambi dal verbo \u201cspecio\u201d, che significa guardare. Da cui anche \u201cspeculum\u201d, specchio, un vetro dentro cui ci si guarda o dal quale ci guardiamo (ma non necessariamente ci vediamo, aggiungerei io). Da \u201caspicio\u201d, come ci dice il paradigma, viene \u201caspectum\u201d, cio\u00e8: che \u00e8 stato visto. Pensate un po&#8217;: una cosa importante come l&#8217;aspetto \u00e8 il riflesso di un&#8217;azione, il guardare. Senza sguardo non c&#8217;\u00e8 aspetto o apparenza, perch\u00e9 se non siamo guardati la nostra forma esteriore non ha importanza. Quindi il nostro aspetto dipende dallo sguardo degli altri: non ci cureremmo della forma se gli altri non ci guardassero. Agire sul proprio aspetto significa controllare lo sguardo altrui, dire: ecco, tu vedi questo, perch\u00e9 lo voglio io.<br \/>\n&#8211; S\u00ec, fosse cos\u00ec facile, prof. Gli altri ci giudicano da quello che vedono. E io ho le orecchie a sventola.<br \/>\n&#8211; Certo. Infatti, \u201caspectum\u201d significa ci\u00f2 che viene visto, non ci\u00f2 che sono. Io non sono ci\u00f2 che sembro. E gli antichi romani lo avevano capito cos\u00ec bene da saperlo dire con la parola giusta, con il supino del verbo \u201caspicio, is, aspexi, aspectum, aspic\u0115re\u201d. Tu sei le tue orecchie a sventola, ma anche i tuoi capelli e i tuoi occhi e le tue gambe. Tutto insieme. Significa che chi ti guarda, se vuole, potr\u00e0 vedere altro che le orecchie. O che non tutti vedranno solo le orecchie.<br \/>\n&#8211; Quindi c&#8217;\u00e8 speranza anche per me, prof?<br \/>\n&#8211; Oh s\u00ec. Tutto dipende da chi guarda e da cosa vede. Pi\u00f9 aumentano le variabili, pi\u00f9 possiamo sperare. Tutti gli sguardi sono importanti, nessuno sguardo vede veramente tutto. Nemmeno il nostro.<br \/>\n&#8211; Caspita, prof.<br \/>\n&#8211; Non ho finito. Ora prendete l&#8217;altro verbo, \u201crespicio\u201d, che ha lo stesso paradigma. Quindi da respicio cosa viene fuori al supino?<br \/>\n&#8211; Respectum! Rispetto, prof!<br \/>\n&#8211; Ecco, un altro inutile paradigma di una lingua che nessuno parla, vero? \u201cRespectum\u201d significa: qualcosa che \u00e8 stato guardato due volte, perch\u00e9 \u201crespic\u0115re\u201d indica il volgersi indietro, guardare una seconda volta qualcosa perch\u00e9 ci teniamo, perch\u00e9 ci ha colpito, perch\u00e9 la amiamo. Quel prefisso \u201cre\u201d ci fa tornare sui nostri passi, a ripercorrere un sentiero che ci porta verso ci\u00f2 che ci interessa. Non si rispetta qualcuno se non pensi che sia importante. Non si guarda due volte qualcosa che non ci ha colpito. Il rispetto ha infatti a che fare con l&#8217;amore. Si pu\u00f2 rispettare senza amare, ma senza rispetto non c&#8217;\u00e8 amore. Le due cose sono collegate. Lo aveva capito anche mia nonna.<br \/>\n&#8211; Anche lei aveva studiato il latino?<br \/>\n&#8211; No, mia nonna non sapeva nemmeno l&#8217;italiano. Parlava solo dialetto siciliano. E col dialetto, in genere, non si parla di sentimenti ma di cose concrete, di corpo e non di anima. Ad esempio, mia nonna non usava mai il verbo amare. Se mi piaceva qualcuno, lei non mi chiedeva: \u201clui ti ama?\u201d. L&#8217;unica cosa che voleva sapere era: \u201clui ti rispetta?\u201d. Perch\u00e9 lei aveva capito questa cosa importantissima: che se qualcuno non ti rispetta vuol dire che non ti ama. Quindi pretendete rispetto da chi dice di amarvi, ragazze e ragazzi. E imparate i paradigmi di questi due verbi, che nella vita possono essere utili. S\u00ec, cosa c&#8217;\u00e8, Beatrice?<br \/>\n&#8211; Quindi l&#8217;amore, quando \u00e8 vero, vince tutto, giusto?<br \/>\n&#8211; Non ne sono tanto sicura. Certo, Virgilio dice \u201cOmnia vincit amor et nos cedamus amori\u201d, ma se cediamo all&#8217;amore \u00e8 a nostro rischio e pericolo, bisogna ricordarlo sempre ed essere quindi pronti ad accettare la sfida. Orfeo perde Euridice perch\u00e9 si volta a guardarla prima di essere fuori dall&#8217;Ade; e si volta a guardarla perch\u00e9 l&#8217;ama tanto da essere sceso nel Regno dei Morti per riprendersela. La sua \u00e8 una storia atroce, come tutte le grandi storie: l&#8217;avrebbe potuta salvare solo se non l&#8217;avesse amata tanto. Uno meno innamorato avrebbe resistito alla tentazione di assicurarsi della sua presenza, avrebbe saputo vincere la paura di perderla. Il che ci insegna, ahim\u00e8, che l&#8217;amore non sempre ci salva.<br \/>\n&#8211; Prof, sono piena di brividi! Che belle queste cose che dice!<br \/>\n&#8211; Non le dico io. Le dice il latino: che non \u00e8 una lingua morta perch\u00e9 nessuno la parla pi\u00f9, come credete voi. Quando una lingua ci parla, e ci parla d&#8217;amore, vuol dire che \u00e8 ancora viva. Quindi, per gioved\u00ec prossimo cercate sul dizionario il verbo \u201cdespicio\u201d. Mi spiegherete per iscritto cosa significa e cosa c&#8217;entra il disprezzo con lo sguardo. Vedrete che \u00e8 tutta una questione di direzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/laura.latorre.1272\/posts\/1258382661033733\">Prof.ssa Laura La Torre<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LEZIONE DI LATINO &#8211; Il paradigma di \u201clego\u201d? &#8211; Di \u201clego\u201d? &#8211; S\u00ec. &#8211; \u201cLego, legas&#8230;\u201d &#8211; No, \u00e8 sbagliato. Come \u00e8 possibile che tu non sappia il paradigma del verbo \u201cleg\u0115re\u201d, uno dei pi\u00f9 comuni, se studi il latino gi\u00e0 da un anno? &#8211; La prof dell&#8217;anno scorso diceva che non serve impararli. &#8211; &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":63274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[1640,5592,3598,13610,17087,17088],"class_list":["post-63273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-amore","tag-latino","tag-oggiscuola-it","tag-post-virale","tag-prof-ssa-laura-la-torre","tag-web-social"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/laura-la-torre.jpg?fit=910%2C902&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}