{"id":62018,"date":"2020-02-08T16:20:13","date_gmt":"2020-02-08T15:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=62018"},"modified":"2020-02-08T16:39:23","modified_gmt":"2020-02-08T15:39:23","slug":"elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/02\/08\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/","title":{"rendered":"Elogio della lezione frontale: &#8220;Didattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Elogio della lezione frontale: &#8220;Didattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo&#8221; di Roberto Contu<br \/>\ntratto da <a href=\"http:\/\/www.laletteraturaenoi.it\/index.php\/scuola_e_noi\/436-elogio-della-lezione-frontale-il-multimediale,-le-parole-e-il-gesso.html\">La Letteratura e Noi<\/a><\/p>\n<h3>So utilizzare bene il pc<\/h3>\n<p>Lo so usare perch\u00e9 mi \u00e8 sempre piaciuto farlo o semplicemente perch\u00e9 appartengo a una delle prime generazioni che l\u2019ha usato fin dall\u2019infanzia. A sette anni digitavo load\/return su un Commodore 16 (ma avevo gi\u00e0 messo le mani su un Vic 20), a dieci iniziavo a scrivere linee di Basic con il Commodore 64.<\/p>\n<p>So montare e smontare file, creare archivi e database, gestire hardware e far funzionare al meglio i software.<\/p>\n<p>Ho creato ipertesti, so costruire un sito web, abito naturalmente il mondo social. Mi tengo aggiornato, sto difronte ad un monitor molte ore al giorno. Insomma posso dire di usare il pc bene. Non a livello di un informatico certo, ma so utilizzare il pc bene.<\/p>\n<h3>Lo utilizzo a scuola<\/h3>\n<p>I miei alunni sono in rete con me, i gruppi classi on line sono da tempo una consuetudine nella mia prassi\u00a0 didattica.\u00a0 Mi sono presto interessato ai nuovi approcci didattici, possibili e immaginabili, che integrassero in modo intelligente passione per l\u2019insegnamento, solidit\u00e0 degli obbiettivi e nuove tecnologie. Ho seguito corsi on line sulla flipped-classroom, capisco le potenzialit\u00e0 dell\u2019e-learning, so gestire didatticamente un e-book. Utilizzo ogni risorsa che offre il registro elettronico apprezzandone la comodit\u00e0 e l\u2019infinito risparmio di tempo che consente.<\/p>\n<p>Nonostante il mio profilo sembrerebbe essere quello del cosiddetto docente 2.0\/3.0\/4.0\/5.0 etc., continuo a considerare la lezione frontale come la pietra angolare su cui si fonda il mio mestiere di insegnante.<\/p>\n<h3>Lezione frontale come pietra angolare<\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">S\u00ec, proprio la lezione frontale, docente di fronte agli alunni, messi all\u2019antica: l\u2019uno in cattedra, gli altri seduti dietro i banchi a due, il libro o una fotocopia, nient\u2019altro che voce e gessetto. Per scelta e aspirazione. Sebbene personalmente in grado di capire e mettere a sistema quanto di meglio le nuove tecnologie ma soprattutto le nuove metodologie possano offrire. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">Io so che, per quanto mi riguarda e per via del tutto induttiva, i risultati migliori a scuola li ho ottenuti e li ottengo tuttora con lezioni frontali. Con una precisazione essenziale: a oggi, dopo diciassette anni di insegnamento, un dottorato e un impegno attivo nella ricerca letteraria e didattica, posso dire di saper fare lezione frontale, per come la intendo, solo su alcuni argomenti: quelli che conosco molto bene. Porto alcuni esempi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">Negli ultimi anni ho studiato a lungo alcuni autori della nostra letteratura moderna e contemporanea. Contestualmente ho insegnato in diverse quinte classi di istituti tecnici dove, ma tu guarda, ho fatto lezioni frontali ad esempio su Pasolini e Calvino, della durata anche di due ore, con un piccolo intervallo nel mezzo, senza problemi di cali di attenzione e con risultati ottimi alle verifiche. Ho letto passi da Che cos\u2019\u00e8 questo golpe o L\u2019antitesi operaia e gli alunni non si sono annoiati: ne sono testimoni gli insegnanti di sostegno presenti.<\/span><\/p>\n<h3>Lezione frontale, gli alunni lo hanno capito<\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">Gli studenti hanno capito, s\u00ec, hanno capito lo snodo dei Settanta e la perdita di centro della riflessione sul reale di fine anni Cinquanta. Ne hanno tratto beneficio all\u2019Esame di Stato: sono testimoni i commissari esterni presenti alle tornate di esami. Alunni che studiavano Meccanica e Sistemi, Economia aziendale e Informatica. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\">Se<\/span><span style=\"font-size: 16px;\">\u00a0l\u2019insegnante \u00e8 depositario di un\u2019esperienza culturale compresa realmente e profondamente, la trasmissione di un tale tesoro non sar\u00e0 mai troppo complicata. Occorreranno i ferri del mestiere, che sono tanti e andranno conosciuti e gestiti, ma se l\u2019esperienza del docente \u00e8 vera, questa non potr\u00e0 non diventare vera anche per gli alunni. \u00c8 questo a mio giudizio il grado zero della trasmissione didattica: sentire e sperimentare che tutto ci\u00f2 che si conosce realmente e seriamente passi e arrivi senza troppo faticare, quasi per osmosi verbale.<\/span><\/p>\n<p>Ma allora, alla luce di quanto affermato, sarebbe possibile fare lezioni convincenti solo su argomenti su cui ci siamo laureati o addottorati? Certo che no, ed \u00e8 qui che viene il bello o il brutto, a seconda di come la si voglia vedere. Sono convinto che l\u2019insegnante sia per definizione un essere che accetta di passare la vita a studiare ininterrottamente e in modo forsennato. \u00c8 quello che ho sperimentato e che continuo a verificare ogni anno che passa, da diciassette che sono in cattedra, con un pizzico di timore di reggere alla lunga ai miei pomeriggi cinque giorni su sette, dalle tre alle sei chino sui libri, dopo le cinque ore mattutine di scuola.<\/p>\n<p>Ogni anno che passa si amplia il ventaglio delle mie lezioni frontali che so arriveranno al traguardo. Ho in mente la mia personale lista di argomenti, autori e passi, per i quali so di avere bisogno giusto di un libro o di una fotocopia e una lavagna per portare a casa una lezione ben fatta: il nostro Novecento letterario ad esempio mi \u00e8 sempre pi\u00f9 semplice da trasmettere.<\/p>\n<p>Ma ho in mente anche la mia personale lista nera di argomenti e autori rispetto ai quali so di aver bisogno di molti pi\u00f9 strumenti per ottenere lo stesso risultato: quelle poche volte che ho dovuto insegnare storia antica ho vissuto veri e propri calvari didattici a fronte della mia preparazione meno qualificata. Del resto non \u00e8 esperienza di ogni docente quella di conoscere e accrescere il numero delle proprie carte vincenti e dei propri argomenti a prova di classe, nonch\u00e9 quella di sanare i propri buchi formativi? So bene che il mio traguardo ideale, magari a fine carriera, dovrebbe essere quello di potermi muovere con sicurezza in tutto il panorama curricolare delle mie discipline. Cos\u00ec bene da poter sostenere, nel mio caso, anche una riuscitissima lezione frontale sulla cultura sumerica.<\/p>\n<p>Mi rendo conto di come il discorso sia semplificatorio e forzato, ma forse ci\u00f2 \u00e8 inevitabile al fine di suscitare un confronto. Del resto l\u2019ho presentata come provocazione e a questo punto mi rendo conto che di questo si tratta. Ho in mente le possibili obiezioni a una riduzione di questo tipo; occorrerebbe ad esempio specificare ed entrare nel merito di cosa significhi condurre con la parola e qualche colpo di gesso un\u2019ora di lezione frontale. Occorrerebbe chiarire come la lezione frontale non implichi la passivit\u00e0, tantomeno verbale, dello studente e la sua esclusione dall\u2019interazione con il docente. Occorrerebbe affrontare il tema dell\u2019autorevolezza del docente e della sua costruzione al fine di consentire la prassi comunque forzata dell\u2019ascolto unidirezionale. Concordo sul ritenere la pratica didattica migliore quella che integra in modo intelligente ogni risorsa spendibile in classe. Ma \u2013 inutile nascondermi \u2013 mi interessa anzitutto porre la questione con una presa di posizione chiara: ribadire la centralit\u00e0 dell\u2019insegnante e del suo bagaglio insostituibile di conoscenza.<\/p>\n<p><strong><u>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/16\/bassano-sei-tu-a-salerno-il-video-di-una-prof-diventa-virale-il-web-insorge-intervenga-il-miur\/\">\u201cBassano sei tu?\u201d. A Salerno il video di una prof diventa virale. Il web insorge: \u201cIntervenga il Miur\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/13\/carta-del-docente-disponibile-il-nuovo-bonus-indicazioni-tecniche-per-le-iscrizioni-2019-2020\/\">Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019\/2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/26\/gite-scolastiche-il-miur-fissa-dei-limiti-sulle-destinazioni-ecco-cosa-prevede-la-normativa\/\">Gite scolastiche, il Miur fissa dei limiti sulle destinazioni. 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Se l\u2019alunno si fa male nell\u2019istituto, l\u2019insegnante \u00e8 obbligato ad accompagnarlo in ambulanza<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/augias-niente-analisi-logica-e-grammaticale-a-scuola-normale-che-i-ragazzi-non-capiscano-i-testi\/\">Augias: \u201cNiente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/06\/scuola-i-sei-giorni-di-ferie-possono-essere-trasformati-in-permessi-ecco-codice-utilizzare\/\">Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare<\/a><\/p>\n<p><u>Leggi qui altre notizie su\u00a0<\/u><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p><u>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<\/u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p>Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elogio della lezione frontale: &#8220;Didattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo&#8221; di Roberto Contu tratto da La Letteratura e Noi So utilizzare bene il pc Lo so usare perch\u00e9 mi \u00e8 sempre piaciuto farlo o semplicemente perch\u00e9 appartengo a una delle prime generazioni che l\u2019ha usato fin dall\u2019infanzia. 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