{"id":61885,"date":"2019-09-07T10:33:53","date_gmt":"2019-09-07T08:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=61885"},"modified":"2019-09-07T10:33:53","modified_gmt":"2019-09-07T08:33:53","slug":"scuola-al-ritorno-tra-i-banchi-torna-lincubo-dei-pidocchi-ma-non-e-una-questione-digiene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/07\/scuola-al-ritorno-tra-i-banchi-torna-lincubo-dei-pidocchi-ma-non-e-una-questione-digiene\/","title":{"rendered":"Scuola: al ritorno tra i banchi torna l&#8217;incubo dei pidocchi, ma non \u00e8 una questione d&#8217;igiene"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fra poco riparte la scuola, e molti bambini italiani si troveranno a fare i conti con i pidocchi, che &#8220;rispuntano ogni anno in quasi tutti gli istituti del Bel Paese, dalle scuole materne alle elementari (meno frequentemente nelle scuole Medie e in quelle Superiori). Un motivo c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 chiaro&#8221;: da una femmina arrivano fino a 300 uova, spiegano gli esperti su &#8216;Medical Facts&#8217;, il magazine online di informazione scientifica e debunking delle fake news, con la direzione scientifica del virologo Roberto Burioni. Non \u00e8 solo una questione d&#8217;igiene personale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Pidocchi: non \u00e8 una questione di igiene<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Potete essere puliti e avere capelli profumatissimi, ma se, malauguratamente, una sola femmina di pidocchio riesce a raggiungere il vostro cuoio capelluto e ad aggrapparsi a uno solo dei vostri capelli, ecco che la &#8216;frittata&#8217; \u00e8 fatta. Nel senso che nel giro di pochi giorni, infatti, una singola femmina fecondata \u00e8 in grado di deporre fino a 300 uova (chiamate lendini), con una media di circa una decina al giorno. Dalle uova, nel giro di una decina di giorni, verranno fuori altrettante forme immature di pidocchi (si chiamano ninfe), che, in altri dieci giorni, diventeranno adulti e potranno ricominciare il ciclo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa maturazione e la deposizione delle uova dopo l&#8217;accoppiamento \u00e8 possibile solo se le ninfe e i pidocchi adulti si nutrono di sangue. Sangue umano: i pidocchi, infatti, sono adattati esclusivamente all&#8217;uomo e &#8216;non gradiscono&#8217; sangue animale. &#8220;Anche se lavate normalmente i vostri capelli, i pidocchi sono in grado di produrre una sostanza che non ha eguali in natura, e letteralmente incolla le uova alla base dei vostri capelli (di solito a circa mezzo centimetro dalla radice). Voi vi lavate, ma le uova e i pidocchi che le hanno deposte non si staccano&#8221;, avvertono gli esperti. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un aspetto positivo. &#8220;I pidocchi non saltano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per entrare in contatto con uno di essi, \u00e8 necessario che vi sia un contatto fisico diretto fra la testa di un soggetto infestato e quella di uno che non lo \u00e8. Diciamo che \u00e8 alquanto improbabile che questo avvenga, per esempio, in un ufficio.\u00c8, invece, proprio questo il motivo per cui le infestazioni sono pi\u00f9 frequenti nei bambini dai 3 ai 12 anni (pi\u00f9 colpite le femminucce a causa dei capelli solitamente pi\u00f9 lunghi). Ed \u00e8 proprio questo il motivo per cui \u00e8 estremamente difficile, per non dire impossibile, impedirne la trasmissione se non trattando in modo specifico i casi&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Trasmissione un luoghi pubblici<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro capitolo molto dibattuto \u00e8 la facilit\u00e0 di acquisire i pidocchi del capo attraverso oggetti che sono entrati in contatto con il cuoio capelluto di soggetto infestato. Possibili esempi sono, ovviamente, i pettini e i cappelli o, molto pi\u00f9 preoccupanti per fli adulti, elementi condivisi come i poggiatesta nei treni. Qui i vari autori si dividono. Nel senso che il rischio c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 proporzionale al numero di pidocchi presenti sulla testa di un soggetto infestato (la cosiddetta carica infestante). In altre parole, pi\u00f9 ce ne sono maggiore \u00e8 il rischio di trasmissione. Secondo alcuni, per\u00f2, questo tipo di trasmissione \u00e8 molto meno frequente di quanto si possa pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9, sempre secondo questi autori, in realt\u00e0 i pidocchi hanno un&#8217;autonomia molto limitata (secondo alcuni non superiore a un giorno), lontani dalla testa dell&#8217;uomo. Alcuni autori hanno per esempio dimostrato come solo il 4% delle federe usate da soggetti infestati presentava dei pidocchi vitali in grado di infestare altre teste. Secondo altri autori, invece, questo rischio teorico c&#8217;\u00e8 comunque, dura qualche giorno e va affrontato. Dal punto di vista pratico, questo si concretizza nel lavaggio in lavatrice ad almeno 50\u00b0C dei vestiti indossati da un soggetto infestato. Per gli oggetti, invece, si consiglia di chiuderli in un sacchetto per almeno 48 ore. In questo modo da far &#8220;prendere fame&#8217; i pidocchi ed esser sicuri di eliminarli.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Combattere la pediculosi: ecco come<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa fare, quindi, quando vengono segnalati casi di pidocchi nella scuola o, ancora peggio, nella classe di vostro figlio? &#8220;Vari studi hanno dimostrato come il modo pi\u00f9 semplice ed efficace di diagnosi, e quindi di contenimento della trasmissione, sia ancora &#8216;quello della nonna&#8217;: pettine a denti molto stretti (lo trovate in farmacia) fatto passare tra i capelli bagnati, partendo delle radici, e successiva pulizia su un foglio di carta igienica per visualizzare pidocchi o uova. Le zone dietro le orecchie e la nuca sono quelle in cui \u00e8 pi\u00f9 facile localizzarli anche visivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di controllo andrebbe fatto sempre quando lavate i capelli dei vostri bimbi. Non solo quando venite allertati dalla scuola in merito alla presenza di pidocchi&#8221;, dicono gli esperti. Molto difficile da valutare e, di conseguenza, poco studiata \u00e8 la reale efficacia dei vari prodotti &#8216;preventivi&#8217; in commercio. Qualche piccolo studio esiste in merito all&#8217;utilizzo di alcuni oli essenziali (per esempio estratti di lavanda, melaleuca, eucalipto); le diverse modalit\u00e0 di preparazione e i pochi casi studiati rendono per\u00f2 ancora difficile trarre delle conclusioni definitive.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Utilizzare con cura<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa, per\u00f2, \u00e8 spesso descritta a riguardo: il rischio di reazioni cutanee (per esempio eczemi), da contatto legato all&#8217;uso prolungato di queste sostanze. Esistono tutta una serie di prodotti da banco efficaci sia contro i pidocchi che contro le uova. Non necessitano, ovviamente, di prescrizione medica. Attenzione, per\u00f2, ai casi di allergia ai principi attivi o alla sensibilizzazione del cuoio capelluto legata soprattutto al loro uso scorretto e prolungato nel tempo. &#8220;Questi prodotti devono essere usati solo quando i pidocchi ci sono, non per prevenirne la trasmissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uso scorretto di questi prodotti ha portato, in alcune realt\u00e0, anche alla selezione di popolazioni di pidocchi resistenti al principio attivo. Un po&#8217; come succede per i batteri e gli antibiotici&#8221;, avvertono. Nel complesso, comunque, &#8220;si tratta di un fastidioso contrattempo che non espone a rischi infettivi di sorta chi ne \u00e8 affetto. I pidocchi della testa di solito non trasmettono microrganismi pericolosi per la nostra salute. Come invece fanno alcuni loro &#8216;cugini&#8217; che abitano altre aree del corpo umano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra poco riparte la scuola, e molti bambini italiani si troveranno a fare i conti con i pidocchi, che &#8220;rispuntano ogni anno in quasi tutti gli istituti del Bel Paese, dalle scuole materne alle elementari (meno frequentemente nelle scuole Medie e in quelle Superiori). Un motivo c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 chiaro&#8221;: da una femmina arrivano fino &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[96,308,52,16674,1047,523,536],"class_list":["post-61885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-docenti","tag-alunni","tag-igiene","tag-insegnanti","tag-pediculosi","tag-pidocchi","tag-salute","tag-scuola"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61885"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61885"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61885\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}