{"id":60262,"date":"2019-08-01T11:00:28","date_gmt":"2019-08-01T09:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=60262"},"modified":"2019-08-01T11:05:54","modified_gmt":"2019-08-01T09:05:54","slug":"compiti-a-casa-addio-allaiuto-dei-genitori-ci-pensa-il-web-ecco-i-dati-dellindagine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/08\/01\/compiti-a-casa-addio-allaiuto-dei-genitori-ci-pensa-il-web-ecco-i-dati-dellindagine\/","title":{"rendered":"Compiti a casa? Addio all&#8217;aiuto dei genitori, ci pensa il web. Ecco i dati dell&#8217;indagine"},"content":{"rendered":"<p>Tre genitori su quattro (il 75%) sono convinti che i loro figli siano pi\u00f9 propensi ad approfondire un argomento online. Piuttosto che chiedere loro aiuto quando si tratta di compiti a casa. I Paesi in cui questa tendenza \u00e8 prevalente sono l&#8217;India (89%) e la Cina (85%). Che hanno anche visto crescere, negli ultimi anni, il numero di genitori che utilizzano la tecnologia per assistere i loro figli nell&#8217;apprendimento.<\/p>\n<h3>LE PERCENTUALI<\/h3>\n<p>La percentuale pi\u00f9 bassa, il 54%, si \u00e8 registrata in Germania dove, secondo la ricerca condotta da Lenovo, si nota in generale una maggiore cautela verso la tecnologia. Soprattutto in classe. Ma l&#8217;adozione della tecnologia si sta diffondendo maggiormente in Germania grazie a un&#8217;iniziativa governativa del 2018 volta a dotare oltre 40.000 scuole dei computer. E del software pi\u00f9 all&#8217;avanguardia. E&#8217; quanto emerge da una ricerca di Lenovo su un campione di 15.000 persone in Italia, Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. D&#8217;altro canto, anche il 60% dei genitori afferma di avere effettuato ricerche online, almeno una volta, per aiutare i figli nei compiti a casa. La tendenza si \u00e8 rivelata maggiore per quanto riguarda le materie STEM quali matematica (45%) e scienze (38%), oltre a geografia (36%) e lingue straniere (35%).<\/p>\n<h3>IL CAMPIONE<\/h3>\n<p>La grande maggioranza del campione (83%) concorda sul fatto che i progressi tecnologici abbiano trasformato positivamente l&#8217;apprendimento. Aiutando gli studenti a ottenere risultati migliori a scuola. Analogamente, l&#8217;84% dei genitori che lavorano afferma che le nuove tecnologie consentono a un numero maggiore di genitori di continuare a lavorare con i vantaggi personali che ci\u00f2 comporta permettendo di essere ancora pi\u00f9 connessi con le rispettive famiglie. Questa tendenza si manifesta soprattutto in Cina e India. Con il 95% del campione nei due Paesi che afferma di essere convinto che la tecnologia lo aiuti a bilanciare carriera e responsabilit\u00e0 genitoriale, seguiti dal Brasile all&#8217;89%.<\/p>\n<h3>I PAESI<\/h3>\n<p>I Paesi che si sono mostrati meno d&#8217;accordo con questo punto di vista sono stati la Germania con il 68% e l&#8217;Italia con il 71%. Indicazione che forse la tecnologia \u00e8 meno un fattore decisivo nella scelta dei genitori sul rimanere a lavoro. Anche se la tecnologia ha molti lati positivi nel supportare l&#8217;apprendimento (l&#8217;utilizzo di connessioni Internet veloci, strumenti di traduzione automatizzati e funzioni di accessibilit\u00e0), il 72% dei genitori afferma di nutrire preoccupazioni sulla possibilit\u00e0 che crei dipendenze. Con potenziali effetti sulla socializzazione dei ragazzi. Di contro, il 73% dei genitori afferma di fidarsi della tecnologia come aiuto nell&#8217;apprendimento indipendente da parte dei ragazzi. E nella loro capacit\u00e0 di problem solving. Questa affermazione ha trovato minore riscontro negli Stati Uniti (59%) e massimo consenso in India con il 91%, fatto che potrebbe essere legato alla crescente tendenza di questo Paese ad affidarsi alla tecnologia nell&#8217;istruzione delle generazioni pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<h3>LA MAGGIORANZA<\/h3>\n<p>La grande maggioranza del campione (83%) concorda sul fatto che i progressi tecnologici abbiano trasformato positivamente l&#8217;apprendimento aiutando gli studenti a ottenere risultati migliori a scuola. Analogamente, l&#8217;84% dei genitori che lavorano afferma che le nuove tecnologie consentono a un numero maggiore di genitori di continuare a lavorare con i vantaggi personali che ci\u00f2 comporta permettendo di essere ancora pi\u00f9 connessi con le rispettive famiglie. Questa tendenza si manifesta soprattutto in Cina e India con il 95% del campione nei due Paesi che afferma di essere convinto che la tecnologia lo aiuti a bilanciare carriera e responsabilit\u00e0 genitoriale, seguiti dal Brasile all&#8217;89%.<\/p>\n<h3>GERMANIA E ITALIA<\/h3>\n<p>I Paesi che si sono mostrati meno d&#8217;accordo con questo punto di vista sono stati la Germania con il 68% e l&#8217;Italia con il 71%. Indicazione che forse la tecnologia \u00e8 meno un fattore decisivo nella scelta dei genitori sul rimanere a lavoro. Anche se la tecnologia ha molti lati positivi nel supportare l&#8217;apprendimento. L&#8217;utilizzo di connessioni Internet veloci, strumenti di traduzione automatizzati e funzioni di accessibilit\u00e0. Il 72% dei genitori afferma di nutrire preoccupazioni sulla possibilit\u00e0 che crei dipendenze. Con potenziali effetti sulla socializzazione dei ragazzi. Di contro, il 73% dei genitori afferma di fidarsi della tecnologia come aiuto nell&#8217;apprendimento indipendente da parte dei ragazzi. E nella loro capacit\u00e0 di problem solving.<\/p>\n<p>Questa affermazione ha trovato minore riscontro negli Stati Uniti (59%) e massimo consenso in India con il 91%. Fatto che potrebbe essere legato alla crescente tendenza di questo Paese ad affidarsi alla tecnologia nell&#8217;istruzione delle generazioni pi\u00f9 giovani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre genitori su quattro (il 75%) sono convinti che i loro figli siano pi\u00f9 propensi ad approfondire un argomento online. Piuttosto che chiedere loro aiuto quando si tratta di compiti a casa. I Paesi in cui questa tendenza \u00e8 prevalente sono l&#8217;India (89%) e la Cina (85%). Che hanno anche visto crescere, negli ultimi anni, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":7061,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[14666],"tags":[5399,9933,3598,489,656],"class_list":["post-60262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-focus","tag-compiti-a-casa","tag-indagine","tag-oggiscuola-it","tag-prof","tag-web"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/compiti-1.jpg?fit=507%2C337&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60262"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60262\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}