{"id":59758,"date":"2019-07-23T16:12:41","date_gmt":"2019-07-23T14:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=59758"},"modified":"2019-07-23T16:12:41","modified_gmt":"2019-07-23T14:12:41","slug":"bussetti-in-confusione-60-anni-per-svuotare-le-graduatorie-e-il-miur-fa-nuovi-concorsi-per-crearne-altre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/23\/bussetti-in-confusione-60-anni-per-svuotare-le-graduatorie-e-il-miur-fa-nuovi-concorsi-per-crearne-altre\/","title":{"rendered":"Bussetti in confusione: 60 anni per svuotare le graduatorie e il Miur fa nuovi concorsi per crearne altre"},"content":{"rendered":"<p>A cosa serve fare ulteriori selezioni se poi il Miur destina decine di migliaia di posti liberi solo alle supplenze? \u00c8 quello che Anief chiede da anni. Ed \u00e8 quello che non vuole comprendere il ministro dell\u2019Istruzione Marco Bussetti. Che continua ad annunciare e bandire macchinosi concorsi, ordinari e riservati, prologo di ulteriori graduatorie. Senza creare le condizioni per immettere in ruolo i loro vincitori sulla met\u00e0 dei posti di liberi. E, per l\u2019altro 50 per cento, per eliminare il precariato storico, che invece continua a rimanere in attesa. Peccato che i posti ci sono, tanto \u00e8 vero che a settembre vivremo il record di assegnazioni. Ma continuano ad essere furbescamente considerati non utili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato.<\/p>\n<h3>MARCELLO PACIFICO<\/h3>\n<p>\u201cIn questa situazione. Si chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Che senso ha produrre ulteriori concorsi, che tra l\u2019altro nella migliore delle ipotesi produrranno idonei non prima dell\u2019estate del 2020? La verit\u00e0 \u00e8 una sola. Il Miur deve liberare i posti veri dalla farsa dell\u2019organico di fatto. Sulle cattedre comuni come per il sostegno, per il quale proprio il Tar della Sicilia si \u00e8 gi\u00e0 espresso con la sentenza n. 140\/19. I cui principi valgono per tutte le regioni, intimando al Miur di verificare quanti dei 7 mila posti dell\u2019Isola in deroga rispondano a necessit\u00e0 effettive. E per quale motivo non si inglobano nel contingente dell\u2019organico di diritto utile alle assunzioni in ruolo e ai trasferimenti\u201d.<\/p>\n<h3>L&#8217;EMBLEMA<\/h3>\n<p>L\u2019emblema dello stallo della politica del precariato scolastico \u00e8 nelle province delle grandi citt\u00e0. Dove le liste di attesa sono cos\u00ec lunghe che serviranno decenni per vedere tutti i precari assunti nei ruoli. \u00c8 di queste ore la denuncia de La Repubblica, che \u00e8 andata a quantificare l\u2019attesa dei supplenti di Palermo, dove \u201ctra citt\u00e0 e provincia occorreranno 60 anni per assumere tutte le maestre e i maestri di scuola elementare in lista\u201d. Basta dire che \u201cper 55 cattedre libere dopo i trasferimenti, che potranno andare al ruolo (si aspetta a giorni l\u2019ok del ministero dell\u2019Economia), la graduatoria della scuola primaria vede ben 1.704 pretendenti\u201d.<\/p>\n<h3>IL CASO DELLA SICILIA<\/h3>\n<p>A fronte di questi numeri, ci si aspetterebbe che non si diano cattedre in supplenza. Invece, proprio in Sicilia si prevede un numero altissimo di precari. Una quantit\u00e0 tale che quest\u2019anno stabilir\u00e0 il record di sempre, con oltre 200 mila cattedre\u00a0assegnate annualmente ai supplenti. E questo avviene proprio per la collocazione in organico di fatto di quelle cattedre che permettono allo Stato di lucrare sugli stipendi di luglio e agosto dei supplenti e sul fatto che mantenendoli precari non spende soldi per adeguamenti stipendiali e arretrati da assegnare a seguito della ricostruzione di carriera.<\/p>\n<p>A Viale Trastevere, dicevamo, i dirigenti ministeriali pensano di risolvere tutto bandendo nuovi concorsi: uno, quello della primaria e dell\u2019infanzia ordinario, \u00e8 previsto in settimane, peraltro anche con\u00a0bando illegittimo; altri due, per la secondaria, dovrebbero arrivare entro fine 2019. Ma la soluzione non pu\u00f2 essere quella. Perch\u00e9 sempre in Sicilia ci sono ancora \u201c400 vincitori\u201d dell\u2019ultima procedura concorsuale, i quali \u201cattendono l\u2019agognato posto fisso che di questo passo, ammesso che le graduatorie non scadano prima, dovranno attendere una quindicina d\u2019anni prima di essere soddisfatti tutti\u201d.<\/p>\n<h3>IL PARERE DEL PRESIDENTE ANIEF<\/h3>\n<p>Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, \u201cnon c\u2019\u00e8 altro modo, per interrompere l\u2019increscioso fenomeno di\u00a0docenti-nonni precari a tempo indeterminato,\u00a0che permettere loro di accedere a tutti i posti liberi. Stiamo parlando, peraltro, di docenti che dopo essersi formati, abilitati all\u2019insegnamento e superato almeno una prova concorsuale, con minimo tre anni di supplenze svolte, chiedono solo di essere immessi nei ruoli dello Stato. Senza se e senza ma. Per questo motivo, consapevoli che l\u2019amministrazione scolastica e la politica non sembrano avere alcuna intenzione di sbloccare quelle cattedre mascherate e di aprire nel contempo ad un vero doppio canale di reclutamento, abbiamo deciso di attivare\u00a0specifici ricorsi al giudice del lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019impugnazione \u2013 conclude il sindacalista \u2013 sono interessati i precari di tutta Italia, visto che il blocco delle immissioni in ruolo, pur in presenza di candidati in lista di attesa, individuati, riguarda anche le altre regioni, a partire della\u00a0Campania, dove solo per la primaria ci sono oltre mille vincitori del concorso 2016\u00a0mai assunti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cosa serve fare ulteriori selezioni se poi il Miur destina decine di migliaia di posti liberi solo alle supplenze? \u00c8 quello che Anief chiede da anni. Ed \u00e8 quello che non vuole comprendere il ministro dell\u2019Istruzione Marco Bussetti. 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