{"id":58331,"date":"2019-07-01T19:54:30","date_gmt":"2019-07-01T17:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=58331"},"modified":"2019-07-01T19:54:30","modified_gmt":"2019-07-01T17:54:30","slug":"oliva-ai-nostri-figli-servono-insegnanti-migliori-non-solo-coprire-posti-di-lavoro-vacanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/01\/oliva-ai-nostri-figli-servono-insegnanti-migliori-non-solo-coprire-posti-di-lavoro-vacanti\/","title":{"rendered":"Oliva: &#8220;Ai nostri figli servono insegnanti migliori, non solo coprire posti di lavoro vacanti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Attilio Oliva &#8211; Corriere della Sera<\/strong><\/p>\n<p>Si succedono nelle ultime settimane notizie circa l\u2019accordo siglato tra Miur e sindacati sull\u2019ennesima assunzione in ruolo di docenti, quasi 50.000, attraverso un &#8220;percorso facilitato&#8221;. Altrettanti posti, appena poco prima, erano stati riservati alle maestre prive di titolo e gi\u00e0 bocciate dal Consiglio di Stato, che il governo e i sindacati hanno voluto a ogni costo ripescare. C\u2019\u00e8, in queste decisioni e nelle motivazioni che le sorreggono, un duplice errore: quello di mandare in cattedra persone non abbastanza vagliate (o solo autocandidate) e quello di mettere sullo stesso piano l\u2019interesse, rispettabile, a un posto di lavoro e un altro interesse, quello di avere per i nostri figli gli insegnanti migliori.<\/p>\n<h3>DUE QUESTIONI SOCIALI<\/h3>\n<p>Quando due questioni sociali di questa rilevanza vengono in concorrenza, un ceto politico pensoso del domani non dovrebbe avere dubbi su quale privilegiare. Anche i nostri decisori non hanno avuto dubbi, ma purtroppo hanno scelto la soluzione del consenso facile e immediato, anzich\u00e9 quella dell\u2019investimento sul futuro. Una volta, in casi come questo, era d\u2019obbligo citare la cicala e la formica: oggi sembra che evocare il domani del Paese sia un atto di insensibilit\u00e0 nei confronti dei centomila precari che premono alle porte della scuola. Anche solo il mettere queste due esigenze sullo stesso piano sarebbe stato un errore.<\/p>\n<h3>DIMENTICARNE UNA<\/h3>\n<p>Dimenticarne totalmente una, e quella di maggior rilievo, appare politicamente miope oltre che eticamente imperdonabile. Non si tratta di un vizio specifico di questo governo: quelli precedenti avevano per lo pi\u00f9 fatto cose simili. Come non ricordare lo svuotamento delle graduatorie dei precari, appena tre anni fa? Oltre settantamila immessi in ruolo in un colpo solo, senza nessuna prova? Almeno, in quel caso, si trattava di abilitati. Oggi, l\u2019abilitazione viene conferita a prezzi di saldo, o addirittura gratis, per il semplice fatto di sottoscrivere una domanda. Per questa via, il miglioramento della scuola italiana (che ha il suo punto chiave nella qualit\u00e0 professionale dei docenti) pu\u00f2 ancora attendere decenni, anche perch\u00e9 il precariato trae continuo alimento dalle supplenze e dai relativi punteggi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.flcgil.it\/rassegna-stampa\/nazionale\/una-scuola-per-gli-studenti-richiede-i-docenti-migliori.flc\">CONTINUA A LEGGERE<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Attilio Oliva &#8211; Corriere della Sera Si succedono nelle ultime settimane notizie circa l\u2019accordo siglato tra Miur e sindacati sull\u2019ennesima assunzione in ruolo di docenti, quasi 50.000, attraverso un &#8220;percorso facilitato&#8221;. 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