{"id":58136,"date":"2019-06-27T14:28:59","date_gmt":"2019-06-27T12:28:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=58136"},"modified":"2019-06-27T14:28:59","modified_gmt":"2019-06-27T12:28:59","slug":"abilitazioni-allinsegnamento-in-romania-ecco-la-traduzione-che-incastra-il-miur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/06\/27\/abilitazioni-allinsegnamento-in-romania-ecco-la-traduzione-che-incastra-il-miur\/","title":{"rendered":"Abilitazioni all&#8217;insegnamento in Romania: ecco la traduzione che incastra il Miur"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Lauree e titoli non conseguiti obbligatoriamente in Romania e percorsi abilitanti anche sul sostegno. Sono questi i principali errori contenuti nella nota Miur del 2 marzo scorso che riporta quanto dichiarato, ma non tradotto correttamente, dal Ministero romeno.<\/p>\n<h3>IL RICONOSCIMENTO<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u201cL\u2019ormai famosa nota con cui il Miur blocca il riconoscimento delle abilitazioni conseguite in Romania contiene infatti evidenti errori di traduzione. E sovverte in pi\u00f9 punti il senso delle disposizioni romene\u201d. A dare la notizia Francesco Leone, Simona Fell, soci fondatori dello studio legale Leone-Fell. Uno degli studi pi\u00f9 grandi d\u2019Italia specializzato in diritto amministrativo e tutela dei diritti. E Tiziana De Pasquale, responsabile del dipartimento Scuola, che hanno ottenuto, in esclusiva, la traduzione certificata dell\u2019interlocuzione intercorsa tra il Ministero romeno e il Miur. Da cui poi \u00e8 scaturita la nota del 2 aprile scorso.<\/p>\n<h3>LA TRADUZIONE<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una traduzione ottenuta grazie alla collaborazione con l\u2019avvocato romeno Mihaela Monteanu che, insieme ai legali dello studio Leone-Fell, sta seguendo in prima linea la vicenda. E che arriva a conferma di quanto gi\u00e0 in precedenza sostenuto dagli avvocati.<\/p>\n<h3>LA COMPARAZIONE<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Comparando la traduzione certifica e quella ad opera del Miur, si notano chiaramente le parti difformi e le parole aggiunte in maniera discrezionale proprio dal ministero italiano. Piccole modifiche che per\u00f2 hanno stravolto la vita di circa 6mila docenti. Che in questi anni hanno ottenuto l\u2019abilitazione in Romania. Alcuni Uffici scolastici regionali, infatti, proprio in virt\u00f9 della nota italiana hanno depennato dalle graduatorie i docenti con abilitazione in Romania. Altri insegnanti, invece, collocati in posizione favorevole nelle graduatorie ma in attesa di convalida del titolo si sono visti scavalcare da altri colleghi con punteggi inferiori. Su cui non gravava la spada di Damocle dell\u2019abilitazione romena.<\/p>\n<h3>LA GRAVITA&#8217;<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cNonostante la gravit\u00e0 della situazione, ci auguriamo si tratti solo di grossolano errore di traduzione \u2013 dichiarano Francesco\u00a0Leone, Simona\u00a0Fell, soci fondatori dello studio legale\u00a0Leone-Fell, uno degli studi pi\u00f9 grandi d\u2019Italia specializzato in diritto amministrativo e tutela dei diritti, e Tiziana De Pasquale, responsabile del dipartimento Scuola &#8211; e non ci sia invece del dolo da parte del Ministero italiano che, con una sola nota, ha dato un bel colpo di spugna alle abilitazioni conseguite in Romania. Alla luce di quanto abbiamo scoperto, proprio in queste ore, siamo ancora pi\u00f9 convinti che il Miur debba fare un grande passo indietro e restituire dignit\u00e0, e in molti casi anche un lavoro, ai tanti, troppi docenti penalizzati dal mancato riconoscimento del percorso abilitativo completato\u201d.<\/p>\n<h3>NOTA MIUR<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella nota Miur, si dice che \u201cil possesso del certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica costituisce condizione necessaria, ma non sufficiente al fine di ottenere la qualifica professionale di docente\u00a0<u>in Romania<\/u>\u201d (\u2026) \u201cessendo la condizione principale aver conseguito gli studi post liceali o universitari in Romania\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel testo romeno tradotto, invece, si precisa che: \u201cIl possesso dell\u2019attestazione\/certificato di ultimazione del programma di formazione psicopedagogica \u00e8 condizione necessaria per ottenere lo status di docente, tuttavia non \u00e8 sufficiente; primordiale \u00e8 l\u2019ultimazione dei corsi post liceali o universitari\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Corsi post liceali o universitari che non devono dunque essere necessariamente conseguiti in Romania, dal momento che il Ministero dell\u2019Educazione nazionale romeno rilascia un\u2019equipollenza del titolo di laurea conseguito in Italia o in uno stato membro.<\/p>\n<h3>SOSTEGNO<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E ancora, per quanto riguarda la questione \u201csostegno\u201d, il Ministero romeno spiega che \u201cIn Romania, per ricoprire incarichi didattici nell\u2019istruzione speciale, in aggiunta ai requisiti di cui sopra, i docenti devono anche comprovare di aver frequentato un tirocinio certificato di formazione teoretica e pratica all\u2019educazione speciale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Considerato che molti docenti hanno comunque frequentato tale percorso di tirocinio, \u00e8 bene precisare che si tratta comunque di un corso post lauream al quale \u00e8 dunque permesso l\u2019accesso, una volta ottenuta l\u2019equipollenza della laurea, e che permette la possibilit\u00e0 di insegnare su sostegno in Romania.<\/p>\n<h3>I LEGALI<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cIn queste settimane. Continuano i legali. Abbiamo portato avanti una fitta e proficua interlocuzione diretta con il Ministero romeno. E proprio dai loro funzionari abbiamo ottenuto le informazioni necessarie che, oggi, ci permettono di affermare con assoluta certezza che la nota del Miur non \u00e8 legittima e va abolita. La nostra interlocuzione continua e nei prossimi giorni avremo ulteriori informazioni al riguardo\u201d.<\/p>\n<h3>L&#8217;INTERLOCUZIONE<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Dall\u2019interlocuzione emerge anche che a troncare la discussione sia stato proprio il Miur. Infatti, il segretario di Stato romeno, al termine della missiva, chiede formalmente all\u2019Italia di comunicare quale siano &#8220;i requisiti per ottenere lo status di docente. E per il rilascio dell\u2019attestato di conformit\u00e0 al fine di svolgere l\u2019attivit\u00e0 didattica tanto per i cittadini italiani quanto per i cittadini di altri Stati membri dell\u2019Unione europea&#8221;. E, come confermato dal Ministero romeno, il Miur pare non abbia mai dato risposta.<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA STUDIO LEGALE LEONE-FELL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lauree e titoli non conseguiti obbligatoriamente in Romania e percorsi abilitanti anche sul sostegno. 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