{"id":56877,"date":"2019-06-07T15:30:24","date_gmt":"2019-06-07T13:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=56877"},"modified":"2019-06-07T15:30:24","modified_gmt":"2019-06-07T13:30:24","slug":"enuresi-i-pediatri-lanciano-lappello-ai-genitori-15-mln-di-bambini-questa-notte-bagnera-il-letto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/06\/07\/enuresi-i-pediatri-lanciano-lappello-ai-genitori-15-mln-di-bambini-questa-notte-bagnera-il-letto\/","title":{"rendered":"Enuresi, i pediatri lanciano l&#8217;appello ai genitori: &#8220;1,5 mln di bambini questa notte bagner\u00e0 il letto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un milione e mezzo di bambini questa notte bagner\u00e0 il letto e sara&#8217; accompagnata nella triste esperienza da mezzo milione di adulti. &#8216;Due bambini su 10 hanno questo problema, ditelo ai vostri figli nel caso in cui soffrano di enuresi&#8217;. \u00c8 l&#8217;appello rivolto ai genitori da Maria Laura Chiozza, specialista in urologia pediatrica della Ussl 16 Padova e senior expert della Scuola di Medicina e Chirurgia dell&#8217;Universit\u00e0&#8217; degli Studi di Padova, al 75esimo congresso di Pediatria a Bologna.<\/p>\n<h3>L&#8217;ENURESI<\/h3>\n<p>&#8216;L&#8217;enuresi e&#8217; un problema organico e genera, se non trattata, un problema psicologico perch\u00e9 mina la pietra triangolare della identit\u00e0 del bambino: l&#8217;autostima. Oggi sappiamo- continua la specialista- che sono tre gli attori che determinano questo fenomeno: una piccola vescica rispetto all&#8217;eta&#8217;, una quantit\u00e0 di urina prodotta durante la notte che eccede la capacita&#8217; vescicale e una difficolt\u00e0 di risveglio. Noi pensiamo che i bambini con enuresi siano dormitori profondi, in realt\u00e0 il loro sonno e&#8217; molto disturbato, e&#8217; molto frammentato dal tentativo di svegliarsi a seguito dello stimolo minzionale. Questi bambini interrompono pi\u00f9 volte il sonno e ci\u00f2 risponde alla loro stanchezza durante il giorno e alle loro scarse performance scolastiche. Trovano, invece, un metto miglioramento una volta che questo problema viene trattato&#8217;, assicura Chiozza.<\/p>\n<h3>IL MESSAGGIO<\/h3>\n<p>Il messaggio oggi e&#8217; duplice: &#8216;Lavorate di giorno aiutando i bambini a bere molto, fino a due ore prima di andare a letto, perch\u00e9 la loro vescica allargandosi riesce a stimolare la produzione di un ormone che serve poi durante la notte ad asciugare la pipi&#8217;. Insegnate ai bambini- suggerisce la pediatra- che si guarisce dal loro problema notturno lavorando invece durante il giorno&#8217;. Un altro mito sfatato riguarda il bere troppa acqua. &#8216;I bambini devono bere molto, fino a 2 ore prima di andare a letto&#8217;. Purtroppo non sempre i genitori sono d&#8217;aiuto. &#8216;Spesso tendono a sottovalutare questo sintomo e, di conseguenza, il dolore che genera nello stato d&#8217;animo dei loro bambini che non sono i &#8216;boss&#8217; della loro pipi&#8217; durante la notte. Tendono a dilazionare il confronto con il pediatra- continua Chiozza- pensando che sia un problema parafisiologico.<\/p>\n<h3>IL PROBLEMA<\/h3>\n<p>L&#8217;enuresi non e&#8217; un problema che si risolve fisiologicamente all&#8217;adolescenza, semplicemente c&#8217;e&#8217; una defervescenza dal punto di vista della prevalenza, perche&#8217; gli ormoni sessuali maschili e femminili tendono a raffreddare la clinica di suddetto problema, che al contrario riemerger\u00e0 in maniera grave dopo i 65 anni sviluppando nell&#8217;80% dei bambini e delle bambine con enuresi una condizione di incontinenza senile. Non e&#8217; un problema di cui si guarisce se non si e&#8217; trattati&#8217;. Da segnalare che &#8216;il 30% dei bambini con enuresi non segue correttamente le terapia e le raccomandazioni, dunque spesso i dati della letteratura scientifica risultano sporchi.<\/p>\n<p>\u00c8 molto importante- consiglia Chiozza- il tempo dedicato alla spiegazione e alla comprensione da parte del pediatra di questo fenomeno e alla spiegazione dell&#8217;azione del farmaco che viene proposto. Una volta che i genitori e i bambini sono stati coinvolti in questa alleanza terapeutica a tre &#8211; fra il medico, il genitore e il bambino &#8211; l&#8217;aderenza terapeutica richiede che venga monitorata la risposta terapeutica e che venga personalizzata. Non esiste una taglia unica di terapia, ma esistono tante taglie e tanti vestiti terapeutici da ritagliare su ogni bambino. Non esiste l&#8217;enuresi ma le enuresi&#8217;. La terapia elettiva e&#8217; la desmopressina. &#8216;Essere enuretici da adulti e&#8217; un dramma e soprattutto nelle ragazze rimane una vulnerabilit\u00e0 nell&#8217;area ovulatoria e mestruale&#8217;, conclude l&#8217;esperta.<\/p>\n<h3>L&#8217;EPIDEMIOLOGIA<\/h3>\n<p>Ma qual e&#8217; l&#8217;epidemiologia nel dettaglio in Italia? A tracciarla e&#8217; Lorenzo Cresta, pediatra della Asl 3 di Genova. &#8216;Innanzitutto l&#8217;enuresi e&#8217; definita come incontinenza intermittente notturna, classificata in enuresi monosintomatica e non monosintomatica. La prima presenta una poliuria notturna ed un&#8217;unica perdita di urina durante la notte senza segni diurni, con volumi giornalieri adeguati. Nel secondo caso sono presenti segni diurni e pi\u00f9&#8217; perdite di urina durante la notte.<\/p>\n<p>Dai 6 ai 14 anni a soffrire sono circa il 10% dei bambini italiani, 600 mila, diventando la seconda patologia dopo quelle allergiche. Sono emerse inoltre alcune correlazioni in concomitanza di condizioni particolari, come la sindrome feto alcolica. Nel 2013- ricorda Cresta- fu somministrato in Italia da 75 pediatri un questionario a genitori di 3.165 bambini e la prevalenza si attesto&#8217; sull&#8217;8%, in maggioranza maschi. \u00c8 quindi importante indagare l&#8217;aspetto vescicale nei bilanci di salute, perch\u00e9 i genitori non sanno come urina il figlio&#8217;. Nella fisiopatologia vanno attenzionate 4 situazioni: gli aspetti genetici, la poliuri notturna, i disturbi della vescica e del sonno.<\/p>\n<h3>LA FAMILIARIT\u00c0<\/h3>\n<p>&#8216;L&#8217;aspetto della familiarit\u00e0 e&#8217; positivo. Sappiamo che il rischio di trasmissione raggiunge il 70% se entrambi i genitori soffrivano di enuresi- sottolinea il medico di Genova- e il 40% se a soffrirne era solo un genitore. Il sonno, inoltre, sembra essere disturbato nelle fasi 3 e 4 (sonno rem) dove avvengono le contrazioni vescicali piu&#8217; frequenti e la contrazione endovescicale. Anche le apnee notturne favoriscono questa condizione, tanto che se i bambini con apnee notturne vengono operati di adenoidectomia risolvono la problematica enuresi&#8217;. Come deve comportarsi un pediatra davanti a un bambino con enuresi?<\/p>\n<p>Carmine Pecoraro, nefrologo pediatrico dell&#8217;Ospedale Santobono-Pausillipon-Annunziata di Napoli, ricorda che il pediatra &#8216;deve indagare gli aspetti di familiarit\u00e0, la capacita vescicale attesa, l&#8217;over produzione delle urine di notte, i periodi di notti asciutte, la frequenza e il trend di notti bagnate, il numero delle emissioni, quando e quanto si beve, la stipsi, i trattamenti gi\u00e0 trattati e la storia psichica e sociale del bambino. Gli strumenti sono l&#8217;anamnesi, l&#8217;esame fisico, l&#8217;esame delle urine e la diagnostica per immagini.<\/p>\n<p>Il diario minzionale diurno e notturno- precisa il medico- e&#8217; fondamentale per arrivare ad una terapia mirata. L&#8217;esame clinico riguarda, inoltre, il controllo dei genitali esterni, del tratto lombosacrale e l&#8217;esame neurologico. Nei casi di enuresi monosintomatica l&#8217;ecografia renale pu\u00f2 essere tuttavia superflua, mentre quella vescicale aiuta a determinare il residuo urinario, lo spessore della parete vescicale e lo stato del muscolo che in una vescica iperattiva tende ad essere ipertrofico e quindi pi\u00f9 spesso&#8217;. A livello psicologico, Edvige Veneselli, neuropsichiatra dell&#8217;Universit\u00e0&#8217; di Genova, punta sull&#8217;ascolto.<\/p>\n<h3>I FATTORI<\/h3>\n<p>&#8216;Tra i fattori che favoriscono l&#8217;enuresi ritroviamo lo stress da prestazioni, le irregolarit\u00e0 del bere, del mangiare e del sonno. Fattori secondari sono invece legati alle limitazioni sociali e del vissuto personale del bambino.Non e&#8217; frequente il maltrattamento, ma e&#8217; possibile quando i genitori ritengono il figlio responsabile. Se invece minimizzano, lo fanno perch\u00e9 e&#8217; un fenomeno temporaneo&#8217;. I Danni psicologici sono provati. &#8216;Nel bambino l&#8217;enuresi mina l&#8217;autostima, sviluppa sentimenti di inferiorit\u00e0, rifiuto e vergogna. Alla visita il piccolo arriva imbarazzato, ma se gli spieghiamo cosa gli succede lui apprezza.<\/p>\n<p>Usiamo metafore, disegni, il gioco del palloncino, gli mostriamo il ciclo giorno-notte e gli parliamo del ritardo nella maturazione. Questo elemento gli piace di pi\u00f9&#8217;. Se lui capisce si autoregola e cresce. Puntiamo a un ruolo attivo del bambino e secondario dei genitori&#8217;, conclude la neuropsichiatra. Un dato allarmante, infine, e&#8217; il tasso di disaffezione alla terapia rivela da Marcello Cimador, dell&#8217;universit\u00e0 di Palermo. &#8216;Nel periodo 2005-2017 il 25% dei pazienti non e&#8217; stato curato. Successivamente sono stati curati parzialmente nel 43% dei casi, totalmente nel 38%, mentre i non responder sono stati il 19%. Ancora non e&#8217; stata trovata la vera terapia per l&#8217;enuresi, ma aspettiamo risultati dalla ricerca sul sonno e sulla soglia minzioni-risveglio. La nuova frontiera- termina- e&#8217; agire su questi meccanismi&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un milione e mezzo di bambini questa notte bagner\u00e0 il letto e sara&#8217; accompagnata nella triste esperienza da mezzo milione di adulti. &#8216;Due bambini su 10 hanno questo problema, ditelo ai vostri figli nel caso in cui soffrano di enuresi&#8217;. \u00c8 l&#8217;appello rivolto ai genitori da Maria Laura Chiozza, specialista in urologia pediatrica della Ussl &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[151,15140,293,3344,15141],"class_list":["post-56877","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-famiglia","tag-bimbi","tag-enuresi","tag-genitori","tag-pediatri","tag-pipi-a-letto"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56877\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}