{"id":56455,"date":"2019-05-31T12:31:39","date_gmt":"2019-05-31T10:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=56455"},"modified":"2019-05-31T12:31:39","modified_gmt":"2019-05-31T10:31:39","slug":"smartphone-il-60-degli-adolescenti-lo-usa-prima-di-dormire-e-appena-svegli-e-allarme-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/31\/smartphone-il-60-degli-adolescenti-lo-usa-prima-di-dormire-e-appena-svegli-e-allarme-dipendenza\/","title":{"rendered":"Smartphone: il 60% degli adolescenti lo usa prima di dormire e appena svegli, \u00e8 allarme dipendenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da abitudine a dipendenza il passo e&#8217; breve. Anzi brevissimo. Basti pensare che circa &#8220;il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone appena si sveglia e prima di addormentarsi&#8221;. A certificarlo sono recenti studi scientifici condotti in tutti il mondo, che la Societa&#8217; italiana di pediatria (Sip) ha raccolto ed esaminato in un Position Statement presentato al 75esimo Congresso italiano di pediatria. L&#8217;evento si e&#8217; aperto a Bologna. Gia&#8217; lo scorso anno la Sip si era espressa con un documento ufficiale sul corretto uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc ecc.) nei bambini sino a 8 anni di eta&#8217;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Adolescenti e preadolelscenti: pericolo dipendenza<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo Position Statement riguarda invece i preadolescenti e gli adolescenti, in particolare la fascia di eta&#8217; 11-17 anni. Gli adolescenti risultano &#8220;troppo tempo chini sullo schermo, cosa che puo&#8217; far perdere ore preziose di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti. Non che internet e i social network siano del tutto negativi- sottolineano i pediatri- anzi in alcuni casi possono rappresentare un aiuto per favorire le relazioni sociali con i coetanei, ma un&#8217;iperattivita&#8217; concentrata sugli smartphone puo&#8217; diventare dannosa per la salute psicofisica&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle ricerche e&#8217; stata condotta negli Usa e in Paesi asiatici come Cina e Corea. Che per primi hanno sperimentato la diffusione su ampia scala delle tecnologie digitali e i possibili rischi dell&#8217;iperconnessione, come isolamento sociale e dipendenza. A tal proposito in Corea &#8211; dove la dipendenza da smartphone e&#8217; riconosciuta come una vera e propria patologia al pari di quella dall&#8217;alcol o dalla droga &#8211; l&#8217;8,4% degli adolescenti ne e&#8217; affetto<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">E in Italia?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi studi hanno indagato questi aspetti, ma certo e&#8217; che le nuove tecnologie sono in rapidissima ascesa tra i giovanissimi. Secondo dati Istat riferiti al 2018, infatti, l&#8217;85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefonino, il 72% naviga su internet tutti i giorni, percentuale che solo 4 anni fa era del 56%. Le pi\u00f9 frequenti utilizzatrici sono le ragazze (l&#8217;87,5% usa il telefono tutti i giorni). L&#8217;accesso a internet e&#8217; fortemente trainato dagli smartphone, solo il 27% si connette dal pc, percentuale che nel 2014 era del 40%. Il 63% (tra 14 e 19 anni) usa lo smartphone a SCUOLA durante le lezioni; il 50% dichiara di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche al giorno con lo smartphone in mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Servono dialogo e regole chiare&#8221;, spiega il presidente della Societa&#8217; Italiana di Pediatria Alberto Villani. &#8220;Raccomandiamo ai genitori di mantenere sempre una comunicazione efficace con i propri figli. Perche&#8217; una buona relazione contribuisce a favorire un corretto uso delle tecnologie digitali. Ma e&#8217; indispensabile anche stabilire regole e limiti chiari nell&#8217;utilizzo dei media device: mai a tavola, mai mentre si fanno i compiti, a meno che non siano di ausilio per lo studio, mai nei momenti in cui la famiglia e&#8217; riunita, mai prima di andare a dormire&#8221;. Elena Bozzola, segretaria nazionale Sip, aggiunge che le &#8220;regole che valgono prima di tutto per i genitori i quali dovrebbero dare il buon esempio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I sintomi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Genitori e pediatri dovrebbero inoltre fare attenzione ad alcuni campanelli d&#8217;allarme tra i quali frequenti mal di schiena, mal di testa, modifiche nei ritmi del sonno, bruciore e lacrimazione degli occhi, mancanza di interessi e incapacita&#8217; di staccarsi dallo smartphone. Inoltre, i pediatri dovrebbero utilizzare i controlli pediatrici come momento per approfondire questi aspetti, facendo domande sulla vita online dei ragazzi, incoraggiandoli a coltivare le relazioni &#8216;vere&#8217; e informandoli sulle possibili conseguenze di un uso improprio dello smartphone. E&#8217; molto importante fare rete tra genitori e pediatri con l&#8217;obiettivo di sostenere e proteggere i nostri ragazzi&#8221;, conclude Bozzola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da abitudine a dipendenza il passo e&#8217; breve. Anzi brevissimo. Basti pensare che circa &#8220;il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone appena si sveglia e prima di addormentarsi&#8221;. 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