{"id":56437,"date":"2019-05-30T16:54:19","date_gmt":"2019-05-30T14:54:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=56437"},"modified":"2019-05-30T16:54:19","modified_gmt":"2019-05-30T14:54:19","slug":"appello-visto-da-pennac-un-breve-istante-in-cui-lo-studente-deve-sentire-di-esistere-ai-miei-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/30\/appello-visto-da-pennac-un-breve-istante-in-cui-lo-studente-deve-sentire-di-esistere-ai-miei-occhi\/","title":{"rendered":"L&#8217;appello visto da Pennac: &#8220;Un breve istante in cui lo studente deve sentire di esistere ai miei occhi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 l\u2019appello al mattino. Sentire il proprio nome pronunciato dalla voce del professore \u00e8 un secondo risveglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suono fatto dal tuo nome alle otto del mattino ha vibrazioni da diapason. Io chiamo i miei ragazzi guardandoli, li accolgo, li nomino uno per uno, e ascolto la loro risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo l\u2019appello \u00e8 l\u2019unico momento della giornata in cui il professore ha l\u2019occasione di rivolgersi a ciascun dei suoi studenti, anche se solamente pronunciando il suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un breve istante in cui lo studente deve sentire di esistere ai miei occhi, lui e non un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal canto mio, cerco per quanto possibile di cogliere il suo umore dal suono che fa il suo \u2018presente\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la voce \u00e8 incrinata, bisogner\u00e0 eventualmente tenerne conto.<\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Daniel Pennac &#8211;\u00a0<\/strong>tratto da\u00a0<em>Diario di Scuola<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parole di Daniel Pennac in una intervista rilasciata a Ilaria Tagliaferri per Giunti Scuola<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Ottanta leggevo ai ragazzi delle mie classi i libri ad alta voce e facevo loro imparare dei passaggi a memoria, spesso si trattava degli incipit. Numeravo ogni libro, uno per ogni settimana, poi giocavamo a interrogarci a vicenda chiamando il numero \u201cdimmi il 3, dimmi il 7!\u201d e anche io entravo nel gioco insieme a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo mostravo loro come la mia memoria, a quarant\u2019anni, fosse molto pi\u00f9 labile della loro. Il discorso della <strong>memoria<\/strong> \u00e8 fondamentale quando si parla di lettura, perch\u00e9 il mio scopo era che si costruissero una biblioteca mentale da portarsi dietro nel tempo, nel futuro.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Leggi anche<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/30\/lo-chiamava-amore-mio-e-gli-dava-bacetti-sulle-labbra-indagata-maestra-la-vittima-ha-10-anni\/\">Lo chiamava amore mio e gli dava bacetti sulle labbra: indagata maestra. La vittima ha 10 anni<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/30\/la-scuola-in-cui-credo-e-quella-del-dialogo-dellinclusione-dellaccoglienza\/\">La scuola in cui credo \u00e8 quella del dialogo, dell&#8217;inclusione, dell&#8217;accoglienza<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/29\/chiamatelo-dott-bracconeri-laurea-honoris-causa-dallaccademia-di-belle-arti-allex-rosso-della-terza-c\/\">Chiamatelo dott. Bracconeri: laurea honoris causa dall&#8217;Accademia di belle arti all&#8217;ex rosso della terza C<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 l\u2019appello al mattino. Sentire il proprio nome pronunciato dalla voce del professore \u00e8 un secondo risveglio. Il suono fatto dal tuo nome alle otto del mattino ha vibrazioni da diapason. Io chiamo i miei ragazzi guardandoli, li accolgo, li nomino uno per uno, e ascolto la loro risposta. 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