{"id":55607,"date":"2020-06-21T10:12:17","date_gmt":"2020-06-21T08:12:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=55607"},"modified":"2020-06-21T11:05:29","modified_gmt":"2020-06-21T09:05:29","slug":"la-mimica-dei-bambini-cosa-significano-le-smorfie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/06\/21\/la-mimica-dei-bambini-cosa-significano-le-smorfie\/","title":{"rendered":"La mimica dei bambini: cosa significano le smorfie"},"content":{"rendered":"<p class=\"italic\"><a href=\"https:\/\/www.fruttolo.it\/fruttolo-magazine\/la-mimica-dei-bambini-cosa-significano-le-smorfie\">DA FRUTTOLO.IT<\/a><\/p>\n<p class=\"italic\">Smorfie. La prima forma di comunicazione di un essere umano \u00e8 la mimica facciale. Con le espressioni del viso i neonati e i bambini piccoli esprimono sentimenti ed emozioni con tutto il corpo. I loro gesti, i loro atteggiamenti e la postura sono chiari segnali di comunicazione che accompagnano, poi, la verbalizzazione di quello che provano e delle loro necessit\u00e0. Pu\u00f2 sembrare un\u2019impresa non facile. Ma l\u2019interpretazione di questi gesti \u00e8 fondamentale ed \u00e8 alla base del primo rapporto tra figli e genitori. Che devono imparare a prendersi cura di loro e decifrarne le reazioni per poter soddisfare i loro bisogni.<\/p>\n<div class=\"col-sm-12 col-xs-12 col-md-10 content-item-anchor\">\n<h3 id=\"Come-si-fanno-capire-i-bambini\">Come si fanno capire i bambini<\/h3>\n<div>\n<p>Non avendo la possibilit\u00e0 di esprimersi con le parole, i bambini hanno a loro disposizione il corpo e il pianto per comunicare ai genitori qualsiasi loro esigenza o stato di disagio. La fame, la stanchezza, la noia, i piccoli doloretti: sono tutte condizioni espresse attraverso la mimica e il pianto, che\u00a0devono essere ben interpretati dal genitore\u00a0in modo da non innervosire maggiormente il bambino che ha bisogno di percepire che a una sua azione corrisponde una precisa reazione della mamma o del pap\u00e0, che lo ha compreso e corre in suo aiuto.<\/p>\n<p>Partiamo da un momento che tutti i neonati, fino a una certa et\u00e0, devono subire. Il cambio del pannolino. Spesso, alcuni bambini cominciano a piangere e, apparentemente, senza motivo. Sembra infatti strano che un gesto che dovrebbe portare loro sollievo li innervosisca fino a farli piangere e agitare moltissimo. Questa loro reazione potrebbe essere dovuta al fatto che la mamma o il pap\u00e0 che si accingono a questa delicata operazione abbiano le mani fredde. Non potendolo esprimere a parole, piangono o si dimenano. Una simile reazione avviene anche in base al cambio del ritmo. Il ritmo pi\u00f9 consono ai bambini \u00e8 quello regolare di un dondolio cadenzato. Pertanto, se al momento del cambio del pannolino la mamma o il pap\u00e0, per fretta o inesperienza, lo muovono con gesti troppo repentini e sbrigativi, questo provocher\u00e0 in lui un fastidio che subito esprimer\u00e0 con il pianto o con un irrigidimento corporeo. I gesti rapidi e improvvisi irritano tutti i bambini perch\u00e9 la rapidit\u00e0 pu\u00f2 apparire come un pericolo.<\/p>\n<h3>Il bambino si agita<\/h3>\n<p>Il bambino comincia ad agitarsi anche quando la persona che si sta occupando di lui\u00a0volge lo sguardo altrove. La sua reazione in questo caso \u00e8 il pianto o il voltarsi anche lui dall\u2019altra parte. Se ci fate caso, infatti, quando crescono, i bambini reagiscono a questa situazione cercando di riportare il viso dell\u2019adulto verso di loro spostandolo con le manine: questo \u00e8 il loro modo per esprimere il bisogno di totale attenzione.<\/p>\n<p>I bambini si agitano anche per attrarre l\u2019attenzione quando si stanno annoiando. I bambini piccoli hanno il bisogno di scoprire, di capire, di esplorare e l\u2019assenza di stimoli li agita e li innervosisce. Tuttavia, possono reagire alla noia anche mostrando spossatezza o segni di apatia con lo sguardo spento o assente o con linguacce e smorfie.\u00a0Stimolare la loro creativit\u00e0 \u00e8 dunque fondamentale\u00a0ed \u00e8 giusto farlo non solo con i giocattoli, ma anche con oggetti del quotidiano che impareranno a muovere avanti e indietro, su e gi\u00f9, ad agitare e ad assaggiare.<\/p>\n<p>\u00c8 il graduale appropriarsi della sua gestualit\u00e0 che regala al bambino la sicurezza di s\u00e9 e della conoscenza del mondo esterno. Il primo passo verso la gestualit\u00e0 controllata e mirata a una specifica azione si effettua con l\u2019attenta osservazione delle mani che si aprono e si chiudono.<\/p>\n<h3>Gestire e recepire i segnali<\/h3>\n<p>La cosa fondamentale \u00e8 imparare a gestire e a recepire i segnali dei bambini. Facciamo un semplice esempio molto esplicativo delle dinamiche che subentrano quando un bambino compie una determinata azione e l\u2019adulto reagisce di conseguenza. Se un bambino\u00a0tende le braccia in alto verso il genitore\u00a0sta dicendo che vuole salire al suo livello, che vuole che la mamma o il pap\u00e0 lo prendano in braccio. Se Il desiderio del bambino viene soddisfatto, gli diventa subito chiaro che\u00a0il genitore ha recepito il suo segnale, lo ha capito ed \u00e8 quindi in grado di comunicare con lui, anche se dovesse rimetterlo gi\u00f9 dopo pochi secondi. Da quel momento in avanti, dunque, tendere le braccia in alto per lui significher\u00e0 essere preso in braccio.<\/p>\n<p>Se, diversamente, per mancanza di tempo o per distrazione, il genitore non raccoglie il segnale delle braccia tese in alto, il bambino, pur di soddisfare il suo desiderio comincer\u00e0 a piangere, a sfidare il genitore con smorfie e linguacce che sono l&#8217;anticipazione, magari, di un gesto di sfida pericoloso. Se il genitore, per consolarlo e interrompere questa dinamica, lo prender\u00e0 in braccio, il bambino percepir\u00e0 che tendere le braccia in alto a nulla serve se vuole essere preso in braccio, cosa che, invece verr\u00e0 soddisfatta se scoppia a piangere e se fa i dispetti. Ed \u00e8 cos\u00ec che metter\u00e0 in atto questo meccanismo ogni qual volta desiderer\u00e0 essere preso in braccio da mamma o da pap\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni gesto del bambino indica al genitore\u00a0il desiderio di un contatto\u00a0e se viene soddisfatto, la sensazione immediata \u00e8 di estremo benessere, recepita anche attraverso l\u2019espressione dei genitori che diventa l\u2019immagine delle proprie emozioni, e gliene fa scoprire l\u2019effetto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fruttolo.it\/fruttolo-magazine\/la-mimica-dei-bambini-cosa-significano-le-smorfie\">CONTINUA A LEGGERE<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA FRUTTOLO.IT Smorfie. La prima forma di comunicazione di un essere umano \u00e8 la mimica facciale. Con le espressioni del viso i neonati e i bambini piccoli esprimono sentimenti ed emozioni con tutto il corpo. 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