{"id":54848,"date":"2019-05-09T14:38:04","date_gmt":"2019-05-09T12:38:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=54848"},"modified":"2019-05-09T14:39:02","modified_gmt":"2019-05-09T12:39:02","slug":"i-tre-errori-della-scuola-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/09\/i-tre-errori-della-scuola-italiana\/","title":{"rendered":"I TRE ERRORI DELLA SCUOLA ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La recente lettera aperta al Governo e al Parlamento, firmata da 600 docenti universitari, sulla grave ignoranza della lingua italiana diffusa fra i giovani [1] \u2013 completamente ignorata dalla politica ufficiale \u2013 costituisce un grido di allarme particolarmente inquietante per la situazione non solo della cultura, ma anche del futuro della societ\u00e0 civile e della democrazia in questo paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obnubilata dalle mode anglicizzanti, dal <em>politically correct<\/em>\u00a0 che sembra individuare nella conoscenza della lingua inglese l\u2019obiettivo primario di ogni formazione linguistica (dimenticando che senza lingua madre mancano le fondamenta stesse di una rigorosa competenza per l\u2019apprendimento di ogni idioma), la politica italiana prosegue nella sua inconsapevole ma oggettiva opera di demolizione della coscienza civile e morale dei giovani, che passa anche e soprattutto attraverso l\u2019abbandono della tutela e dell\u2019incremento della lingua nazionale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Una storia che arriva da lontano<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, almeno negli ultimi tre decenni, la scuola italiana \u00e8 stata gradualmente inghiottita in una sorta di abisso articolatosi in tre vortici concentrici, decisamente non per effetto del suo mancato adeguamento all\u2019evoluzione della societ\u00e0, ma per la sciagurata combinazione di vari fattori quali incompetenza, malafede di interessi economici \u201cforti\u201d, ignoranza ed arroganza culturale: un processo lento, a tratti anche doloroso, svoltosi fra l\u2019indifferenza e il colpevole silenzio dei cosiddetti \u201cintellettuali\u201d, che tanto chiasso inutile avevano fatto negli anni \u201970, ora ben inseriti nei centri di potere mediatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le cause che hanno fatto s\u00ec che chi ha vissuto un\u2019intera carriera nella seconda agenzia educativa della societ\u00e0 (divenuta ormai la prima per abdicazione e semidissoluzione dell\u2019istituzione familiare), abbia potuto amaramente constatarne il lento e inesorabile sprofondamento in un abisso di demagogia e inefficienza, fino a vederla ridurre \u2013 ed \u00e8 cronaca degli ultimi anni, con la cosiddetta \u201cbuona scuola\u201d \u00a0\u2013 a un pi\u00f9 o meno dequalificato centro di formazione professionale asservito a un disegno di banale \u201caddestramento d\u2019impresa\u201d\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 ormai divenuto luogo comune che le strutture della scuola italiana, \u201cnonostante\u201d gli interventi burocratici sconclusionati, frammentari e dispersivi dei legislatori, abbiano retto grazie alla tenacia e buona volont\u00e0, al lavoro semigratuito di numerosi docenti preparati e motivati, in un contesto generalmente demotivante.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Scuola: formare cittadini<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, per\u00f2, dobbiamo ammettere che i risultati lasciano, comunque, a desiderare: basterebbe osservare la storia italiana da fine secolo a oggi, per nutrire qualche dubbio sul fatto che, in una situazione di scolarizzazione generalizzata e di massa, la scuola sia riuscita a formare cittadini veramente consapevoli, informati e dotati di radicato senso critico, in grado di associare a una formazione professionalizzante specifica quel bagaglio culturale che \u00e8 linfa vitale di ogni vera democrazia:\u00a0 i vizi e i mali del popolo italiano sono tornati trionfanti a galla, dopo una fase di crescita economica e culturale che aveva fatto sperare in un salto di qualit\u00e0 civile degli italiani.[2]\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2, a parer mio, \u00e8 imputabile fondamentalmente al fatto che \u2013 come detto all\u2019inizio \u2013 la scuola italiana \u00e8 stata risucchiata in tre sciagurati errori, quasi vortici, grazie alla infausta manipolazione dei governi che si sono succeduti da decenni e al silenzio della cultura ufficiale: li elencher\u00f2 e illustrer\u00f2 brevemente, perch\u00e9 sia chiaro a tutti il danno che hanno procurato e il vero e proprio \u201cgenocidio generazionale\u201d che rischiano di concretizzare.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">L&#8217;elenco<\/h3>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In primo luogo, l\u2019idea balzana, ormai da chiunque considerata logica grazie alla sua grottesca ripetizione da parte dei media e degli operatori scolastici, della cosiddetta <strong>\u201cscuola-azienda\u201d<\/strong>. Essa consiste nell\u2019identificare l\u2019istituzione a cui \u00e8 delegata l\u2019istruzione e la formazione, sia culturale che professionale, dei giovani, con un qualsiasi complesso aziendale erogatore di servizi, alla stregua delle imprese fornitrici di gas, luce, acqua e conseguentemente operanti secondo logiche concorrenziali di efficienza e profitto d\u2019impresa.<\/li>\n<li>Un\u2019altra idea inquietante che ha risucchiato la scuola italiana, come in un Maelstr\u00f6m di superficialit\u00e0, \u00e8 quella secondo la quale\u00a0 <strong>le \u201cconoscenze\u201d sarebbero inutili o comunque di secondaria importanza,<\/strong>\u00a0ma ci\u00f2 che conta sia l\u2019apprendimento di \u201ccompetenze\u201d: non sto a chiarire i due concetti perch\u00e9 sarebbe lungo, ma chi opera nel mondo della scuola ne ha cognizione, anche se il secondo termine, nella frequenza distratta e consunta dell\u2019uso, mantiene un alone di fumosa ambiguit\u00e0. Naturalmente viene da chiedersi come si possa elaborare una competenza, una consapevole capacit\u00e0 applicativa di conoscenze, senza le stesse o possedendone solo poche, approssimative e generiche.<\/li>\n<li>Ultima e pi\u00f9 recente \u2013 e forse del tutto fatale \u2013 voragine in cui la scuola sta precipitando, \u00e8 l\u2019idea che essa debba essere <strong>al servizio esclusivo dell\u2019azienda, cio\u00e8 delle richieste ed esigenze immediatamente contingenti provenienti dal mondo imprenditoriale e del lavoro<\/strong>, in una visione strettamente e grettamente aziendalistico-economicistica dell\u2019istruzione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"mini\">Articolo a cura di Danilo Falsoni<\/span>\u00a0del <a href=\"http:\/\/www.gildacentrostudi.it\/\">Centro Studi della Gilda.\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Falsoni\u00a0\u00e8 docente da molti anni negli istituti di istruzione superiore e tiene incontri e conferenze per Comuni e varie istituzioni culturali, come la Societ\u00e0 Italiana Dante Alighieri. \u00c8 autore di saggi e articoli pubblicati su riviste quali \u201cNuova Secondaria\u201d e \u201cRivista di studi italiani\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi il testo completo: <a href=\"https:\/\/www.gildavenezia.it\/i-tre-errori-della-scuola-italiana\/\">QUI<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recente lettera aperta al Governo e al Parlamento, firmata da 600 docenti universitari, sulla grave ignoranza della lingua italiana diffusa fra i giovani [1] \u2013 completamente ignorata dalla politica ufficiale \u2013 costituisce un grido di allarme particolarmente inquietante per la situazione non solo della cultura, ma anche del futuro della societ\u00e0 civile e della &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14470,1187,284,296,332,47,5569,536],"class_list":["post-54848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-sindacali","tag-danilo-falsoni","tag-errori","tag-formazione","tag-gilda","tag-istruzione","tag-miur","tag-riforme","tag-scuola"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54848\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}