{"id":54617,"date":"2019-05-06T13:32:06","date_gmt":"2019-05-06T11:32:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=54617"},"modified":"2019-05-06T13:32:06","modified_gmt":"2019-05-06T11:32:06","slug":"gite-scolastiche-addio-nessuna-diaria-troppe-responsabilita-famiglie-sul-collo-e-studenti-incontrollabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/06\/gite-scolastiche-addio-nessuna-diaria-troppe-responsabilita-famiglie-sul-collo-e-studenti-incontrollabili\/","title":{"rendered":"Gite scolastiche addio: nessuna diaria, troppe responsabilit\u00e0, famiglie sul collo e studenti incontrollabili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per i docenti lea gite d\u2019istruzione sono diventate un vero e proprio inferno. E&#8217; questa, in sintesi, la diagnosi che emerge dall&#8217;analisi di Maurizio Tucci, Presidente del Laboratorio Adolescenza, sulle pagine del <em>Corriere della<\/em> <em>Sera<\/em>. I motivi di questo &#8220;inferno&#8221; &#8211; emerge dalla disamina &#8211; sono sostanzialmente quattro. Diaria assente, responsabilit\u00e0 elevate, famiglie eccessivamente presenti e studenti irrequieti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Trovare prof che siano disponibili ad accompagnare i loro studenti in gita \u00e8 impresa sempre pi\u00f9 ardua&#8221; scrive Tucci. &#8220;La conseguenza &#8211; spiega &#8211; \u00e8 che molte classi devono rinunciare a questo tradizionale appuntamento per mancanza di accompagnatori o devono organizzarsi autonomamente, ma in questi casi possono partire solo i maggiorenni, perdendo cos\u00ec il valore dell\u2019esperienza del gruppo classe&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Diaria e responsabilit\u00e0<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base di questa &#8220;obiezione di coscienza&#8221; da parte dei docenti c&#8217;\u00e8 sicuramente anche l&#8217;eliminazione della cosiddetta &#8220;diaria&#8221; che gli insegnati accompagnatori ricevevano. Un incentivo che &#8211; i prof lo ricordano perfettamente &#8211; rappresentava uno sprono abbastanza efficace (anche dal punto di vista simbolico) per accettare la sfida di una gita. La perdita della diaria, inoltre, \u00e8 andata di pari passo con quella del riconoscimento della gita come esperienza professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro elemento importante sono le nuove norme circa la sicurezza dei &#8220;vettori&#8221;, cio\u00e8 pullman e autisti dei medesimi. Regole che mettono in difficolt\u00e0 i docenti se &#8220;\u00e8 a loro carico anche verificare che gli pneumatici del pullman non siano \u00ablisci\u00bb o se l\u2019autista si sia bevuto un bicchiere di vino prima di mettersi alla guida&#8221; ironizza Tucci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi elementi, prosegue l&#8217;analisi, si aggiunge l&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 media degli insegnanti. Col procedere dell&#8217;et\u00e0, infatti, la disponibilit\u00e0 a farsi carico di una responsabilit\u00e0 importante come la gita scolastica viene inevitabilmente meno.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Smartphone: le gite diventano un inferno<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda gli alunni, \u00e8 corretto dire che i ragazzi di oggi sono diventati pi\u00f9 discoli e pi\u00f9 difficili da controllare rispetto al passato? La risposta \u00e8 no, secondo Tucci. Sono piuttosto gli strumenti a loro disposizione a renderli pi\u00f9 inclini a commettere azioni sconsiderate durante le gite. Il riferimento, ovviamente, \u00e8 al sempre presente smartphone. &#8220;Non solo per video e foto borderline &#8211; spiega l&#8217;analisi &#8211; favorite dalla convivenza diurna e notturna, ma anche come strumento di comunicazione istantanea per aggirare il controllo degli insegnanti o, addirittura, per contattare i propri \u00abbasisti\u00bb sul posto&#8221;.\u00a0 Intendendo per &#8216;basisti&#8221; amici locali degli studenti in gita, ma anche veri e propri pusher pronti a spacciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi mezzi tecnologici, poi, sono alla base della costante presenza (e pressione) da parte dei genitori. Mamme e pap\u00e0 sempre pi\u00f9 presenti e pronti a scagliarsi contro i docenti per ogni eventuale accidenti possa capitare ai loro pargoli. Con questi presupposti \u00e8 davvero difficile pensare di poter accompagnare in serenit\u00e0 i ragazzi in gita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi completa: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/scuola\/secondaria\/cards\/gite-scolastiche-perche-insegnanti-non-vogliono-piu-accompagnare-studenti-guarda\/peso-famiglie.shtml\">QUI<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi tutte le altre notizie sul sito <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulle nostre pagine <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i docenti lea gite d\u2019istruzione sono diventate un vero e proprio inferno. 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