{"id":54564,"date":"2019-05-04T12:16:47","date_gmt":"2019-05-04T10:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=54564"},"modified":"2019-05-04T12:16:47","modified_gmt":"2019-05-04T10:16:47","slug":"istat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/05\/04\/istat\/","title":{"rendered":"Istat: studenti italiani promossi ma ignoranti. Il 34% alla fine della terza media non ha competenze sufficienti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Istat parla chiaro. I dati parlano chiaro. Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere l\u2019ultimo report presentato dall\u2018Istat circa gli \u201cObiettivi per uno sviluppo sostenibile\u201d. Nello specifico lo studio presentato dall\u2019Istituto Italiano di Statistica si prefiggeva di fornire un resoconto molto dettagliato della situazione socio-economica italiana.<\/p>\n<h3>IL REPORT<\/h3>\n<p>Analizzando il report, una delle voci che ha destato maggior clamore \u00e8 stata quella relativa all\u2019Istruzione. Secondo i dati Istat, basati sui risultati delle prove Invalsi, pi\u00f9 di un terzo degli studenti italiani di terza media non raggiunge la sufficienza nelle prove di comprensione del testo (34.4%). Non riuscendo ad analizzare correttamente i testi scritti proposti, e in quelle matematiche (40%).<\/p>\n<p>Osservando da vicino queste statistiche si evince come questa, drammaticamente alta, fetta di studenti si trovi in estrema difficolt\u00e0 quando gli esercizi iniziano ad essere leggermente pi\u00f9 complessi. Non riuscendo a risolvere esercizi che dovrebbero essere ampiamente alla loro portata. Nonostante la media complessiva dei voti li porti ad essere promossi a giugno senza particolari problemi. I dati presentati dall\u2019Istat evidenziano un drammatico impoverimento delle competenze. In aree che dovrebbero essere cardine della formazione scolastica di ogni studente italiano.<\/p>\n<p>Le cause di questo impoverimento cognitivo sarebbero da ricondursi nello smodato ed improprio uso che i giovani fanno del linguaggio internautico. Messaggi spesso sgrammaticati e pieni di forme inaccettabili come xk\u00e8, xkui, x\u00f2 e emoticon. Con cui con una sola immagine si possono esprimere emozioni e stati d\u2019animo. Avrebbero reso i nostri giovani, insieme all\u2019ipercollegato e istantaneo mondo di internet e dei social network, incapaci di concentrarsi e affrontare anche le minime difficolt\u00e0.<\/p>\n<h3>PAOLO MAZZOLI<\/h3>\n<p>A dare una risposta agli imbarazzanti risultati ottenuti dagli studenti italiani alle Prove Invalsi del 2018 ci ha provato Paolo Mazzoli, direttore dell\u2019Invalsi. Che dalle pagine di Repubblica ha sentenziato. \u201cProbabilmente, il nostro insegnamento \u00e8 ancora troppo scolastico. Mentre le prove Invalsi non sono prove propriamente scolastiche, scandagliano competenze durevoli, profonde. Ecco perch\u00e9, probabilmente, i ragazzi entrano in difficolt\u00e0 appena si trovano di fronte alla risoluzione di problemi di realt\u00e0. O nel decodificare i significati pi\u00f9 profondi di un testo scritto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Istat parla chiaro. I dati parlano chiaro. Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere l\u2019ultimo report presentato dall\u2018Istat circa gli \u201cObiettivi per uno sviluppo sostenibile\u201d. Nello specifico lo studio presentato dall\u2019Istituto Italiano di Statistica si prefiggeva di fornire un resoconto molto dettagliato della situazione socio-economica italiana. 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