{"id":54063,"date":"2019-04-24T15:26:58","date_gmt":"2019-04-24T13:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=54063"},"modified":"2019-04-24T15:26:58","modified_gmt":"2019-04-24T13:26:58","slug":"bullismo-lesperta-la-scuola-non-sia-luogo-di-sole-nozioni-i-docenti-ascoltino-i-propri-studenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/04\/24\/bullismo-lesperta-la-scuola-non-sia-luogo-di-sole-nozioni-i-docenti-ascoltino-i-propri-studenti\/","title":{"rendered":"Bullismo, l&#8217;esperta: &#8220;La scuola non sia luogo di sole nozioni. I docenti ascoltino i propri studenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Focus Scuola, il nuovo mensile per insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Diretto da Sarah Pozzoli. Presenta nel numero di maggio un&#8217;inchiesta dedicata al bullismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Bisogna saper distinguere le scaramucce dalle azioni persecutorie e dalla violenza vera e propria&#8221;. Spiega Anna Oliverio Ferraris. Professoressa di psicologia dello sviluppo all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma e autrice di &#8220;Piccoli bulli e cyberbulli crescono&#8221; (BUR 2017). Che raccomanda agli insegnanti di porsi in ascolto e osservare le interazioni dei propri alunni. &#8220;Non e&#8217; da escludere infatti che un bambino oggetto di scherzi pesanti o battute denigratorie dica di divertirsi. Ma un buon osservatore si accorge che in realt\u00e0 le cose stanno diversamente. Cosi&#8217; come, se non si fa nulla, si corre il rischio che l&#8217;immagine di duro e violento si fissi come una seconda pelle su chi agisce da bullo&#8221;. In genere, lo fa chi cerca di attirare attenzione su di se. E, per farsi ammirare dai compagni, ricorre alla violenza.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">LA PREPOTENZA<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La prepotenza diventa un mezzo per essere qualcuno in mezzo agli altri&#8221;, puntualizza la psicologa. Il consiglio e&#8217; dunque quello di prevenire, attraverso attivit\u00e0 educative finalizzate a migliorare il clima in classe. E a promuovere stili relazionali positivi e abilita&#8217; prosociali. &#8220;In altre parole educateli all&#8217;empatia. Favorendo la conoscenza reciproca, il rispetto delle regole comuni, la cooperazione&#8221;. Suggerisce Oliverio Ferraris. Che invita gli insegnanti a non sottovalutare che la scuola e&#8217; un luogo di vita. Dove i ragazzi tessono relazioni importanti. &#8220;Non rendetela un non-luogo dove si incamerano solo nozioni. Anche perch\u00e9&#8217; un buon clima favorisce l&#8217;apprendimento&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Individuato il bullo, che fare?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sanzione, secondo Oliverio Ferraris, deve essere educativa: come tale non deve avere carattere vendicativo, non deve umiliare, ma deve essere un mezzo per invertire la rotta. Un esempio? &#8220;Assegnategli un ruolo diametralmente opposto a quello del persecutore: potrebbe fare da tutor ai bambini piu&#8217; piccoli&#8221;. Oppure: &#8220;condannatelo a leggere&#8221;, come hanno fatto in Germania per recuperare i responsabili di atti vandalici e di bullismo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">LA SANZIONE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La sanzione deve essere educativa: come tale non deve avere carattere vendicativo, non deve umiliare, ma deve essere un mezzo per invertire la rotta&#8221;. E&#8217; questo il suggerimento di Anna Oliverio Ferraris, professoressa di psicologia dello sviluppo all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma e autrice di Piccoli bulli e cyberbulli crescono, dato nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta dedicata al bullismo di &#8216;Focus Scuola&#8217;, il mensile per insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">ANNA OLIVIERO FERRARIS<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Ferraris e&#8217; importante assegnare al &#8216;bullo&#8217; &#8220;un ruolo diametralmente opposto a quello del persecutore: potrebbe fare da tutor ai bambini pi\u00f9 piccoli oppure si pu\u00f2 &#8216;condannarlo&#8217; a leggere, come hanno fatto in Germania per recuperare i responsabili di atti vandalici e di bullismo&#8221;. La psicologa raccomanda anche agli insegnanti di porsi in ascolto per saper distinguere &#8220;le scaramucce dalle azioni persecutorie e dalla violenza vera e propria. Non e&#8217; da escludere &#8211; aggiunge &#8211; che un bambino oggetto di scherzi pesanti o battute denigratorie dica di divertirsi, ma un buon osservatore si accorge che in realt\u00e0 le cose stanno diversamente. Cosi&#8217; come, se non si fa nulla, si corre il rischio che l&#8217;immagine di duro e violento si fissi come una seconda pelle su chi agisce da bullo. La prepotenza diventa un mezzo per essere qualcuno tra gli altri. Bisogna educarli all&#8217;empatia: favorendo &#8211; conclude &#8211; la conoscenza reciproca, il rispetto delle regole comuni, la cooperazione&#8221;. Ferraris, infine, invita gli insegnanti &#8220;a non sottovalutare che la scuola e&#8217; un luogo di vita, dove i ragazzi tessono relazioni importanti. Non bisogna renderla un non-luogo dove si incamerano solo nozioni. Anche perch\u00e9 un buon clima favorisce l&#8217;apprendimento&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Focus Scuola, il nuovo mensile per insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Diretto da Sarah Pozzoli. Presenta nel numero di maggio un&#8217;inchiesta dedicata al bullismo. &#8220;Bisogna saper distinguere le scaramucce dalle azioni persecutorie e dalla violenza vera e propria&#8221;. Spiega Anna Oliverio Ferraris. Professoressa di psicologia dello sviluppo all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[160,53,14188,14189,3598],"class_list":["post-54063","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinioni","tag-bullismo","tag-docenti","tag-dottoressa-anna-oliviero-ferraris","tag-inchiesta-focus-scuola","tag-oggiscuola-it"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54063\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}