{"id":53159,"date":"2019-04-09T14:05:39","date_gmt":"2019-04-09T12:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=53159"},"modified":"2019-04-09T14:05:39","modified_gmt":"2019-04-09T12:05:39","slug":"stipendi-docenti-sotto-la-soglia-di-poverta-mille-euro-in-meno-al-mese-rispetto-allue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/04\/09\/stipendi-docenti-sotto-la-soglia-di-poverta-mille-euro-in-meno-al-mese-rispetto-allue\/","title":{"rendered":"Stipendi docenti sotto la soglia di povert\u00e0: mille euro in meno al mese rispetto all&#8217;UE"},"content":{"rendered":"<p>La differenza strutturale tra il compenso di un insegnante italiano e quello di un collega europeo sta nelle progressioni accreditate nel tempo. Ai nostri docenti si applicano aumenti minimi, in media ogni quattro-cinque anni, mentre ai colleghi di oltre confine si danno incrementi pi\u00f9 ravvicinati e sostanziosi. Il risultato di questo gap, riportato in modo fedele nell\u2019annuale pubblicazione dell\u2019OCSE, Regard de l\u2019\u00e9ducation, riferita al 2018, viene evidenziato per bene oggi della rivista Tuttoscuola. Ai maestri della primaria, ad esempio, mancano 11 mila euro l\u2019anno. Marcello Pacifico (Anief) insiste. Servono subito almeno 200 euro al mese, quindi 2 miliardi e mezzo l\u2019anno. Il Governo deve trovarli.<\/p>\n<p>Quando si parla di stipendi annui lordi dei docenti europei, nella maggior parte dei casi in fase iniziale sono abbastanza ravvicinati. Tranne \u201cla Germania che assegna retribuzioni doppie di quelle italiane\u201d, lo stipendio lordo iniziale annuo dei docenti italiani di scuola primaria (e di scuola dell\u2019infanzia), \u00e8 di circa tre mila euro al di sotto della media dei Paesi dell\u2019UE (31.699) e di quasi 4 mila sotto la media dei Paesi aderenti all\u2019OCSE\u201d. La rivista rileva che la forbice sulla retribuzione, per\u00f2, a fine carriera si triplica: prima di andare in pensione, la distanza \u201cper i docenti italiani di primaria \u00e8 di 11 mila euro inferiore alla media dei Paesi europei\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Vale per tutti i gradi di insegnamento<\/strong><\/h3>\n<p>Lo stesso vale per gli altri gradi scolastici. \u201cVi \u00e8 analogia di posizioni e di rapporti anche per i professori della secondaria di I grado, che, rispetto alla media retributiva iniziale dei Paesi dell\u2019UE, hanno stipendi annui lordi inferiore di circa 3mila euro. Gli stipendi di fine carriera dei professori di scuola secondaria di I grado dei Paesi UE superano di circa 10 mila euro annui quelli degli italiani\u201d. \u00c8 emblematico il caso dei docenti francesi delle scuole medie: \u201cNel confronto con i colleghi francesi i professori italiani la differenza nello stipendio iniziale vede i transalpini in vantaggio di poche centinaia\u201d di euro, \u201cma a fine carriera i francesi superano di ottomila euro i docenti di casa nostra\u201d. In questo caso il gap nel corso degli anni diventa abissale, perch\u00e9 si materializza in una condizione di partenza quasi analoga.<\/p>\n<p>Per Tutttoscuola, la conclusione \u00e8 inevitabile:\u00a0esiste un gap retributivo rispetto ai collegi europei cos\u00ec evidente che \u201csoltanto una coraggiosa riforma potr\u00e0 colmare.\u00a0Intanto in Parlamento, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, si discute di ridurre ulteriormente il rapporto alunni-docenti: si pensa di farlo lasciando invariata la retribuzione (il che comporterebbe un aumento di spesa per gli stipendi proporzionale alla riduzione del rapporto), oppure di aumentarla come\u00a0\u201cvorrebbe tanto\u201d il ministro Bussetti, con conseguente esplosione del costo per stipendi?\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Il commento del presidente Anief<\/strong><\/h3>\n<p>Il sindacato Anief ritiene che il Governo del Cambiamento debba affrontare il problema in modo serio e immediato: \u201cI numeri parlano chiaro \u2013 dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief \u2013 e valgono pi\u00f9 di tutto. Quello che serve per i nostri docenti della scuola pubblica \u00e8 un investimento corposo, che si pu\u00f2 realizzare negli anni. Quindi all\u2019inizio di una legislatura, come quella attuale, sarebbe l\u2019ideale. Anzich\u00e9 andare a legiferare sull\u2019autonomia differenziata oppure investire tutte le risorse su contesti non da emergenza, i nostri governanti devono affrontare il problema degli stipendi di chi opera nella scuola. Con meno di 29 mila euro lordi l\u2019anno di media, circa 1.400 euro netti al mese, una famiglia di tre persone \u00e8 sotto la soglia di povert\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La soglia di povert\u00e0 Istat<\/strong><\/h3>\n<p>In base ai\u00a0calcoli ufficiali dell\u2019Istat, peraltro riferiti all\u2019anno 2017, una famiglia media italiana, residente in un Comune di oltre 50 mila abitanti de centro Italia, composta da due adulti e due bambini, uno tra i 4 e i 10 anni, l\u2019altro adolescente,\u00a0viene considerata \u201cpovera\u201d se percepisce meno di\u00a01.530 euro. Se poi ci si sposta in un Comune del nord, la soglia sale a 1.632 euro. Questo significa che un collaboratore scolastico, che in media percepisce 1.200 euro, con famiglia e la moglie a carico, \u00e8 ampiamente al di sotto di quella soglia. E lo stesso vale per un insegnante. E se il figlio \u00e8 uno, il\u00a0<em>budget<\/em>\u00a0necessario per non essere considerati poveri non cambia molto, collocandosi tra i 1.300 e i 1.400 euro.<\/p>\n<p>\u00c8 scandaloso, quindi, che i salari dei docenti e Ata continuino ad essere\u00a0i pi\u00f9 bassi della pubblica amministrazione, avendo\u00a0perso anche mille euro di potere d\u2019acquisto solo negli ultimi sette anni, come conseguenza del blocco contrattuale tra il 2008 e il 2016 e del mancato recupero dell&#8217;inflazione nell\u2019ultimo triennio. Ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 si \u00e8 tentato di far passare il messaggio chegli aumenti-miseria dello scorso aprile e la quota forfetaria ridicola annessa arretrati\u00a0sarebbero stati l\u2019inizio della svolta. \u201cLa realt\u00e0 \u2013 conclude Pacifico \u2013 \u00e8 che gli aumenti in arrivo, con la busta paga di questo mese,\u00a0pari a 3-5 euro,\u00a0sono un atto dovuto per legge. E se non si programmano gli aumenti veri, con il Def in via di approvazione, anche l\u2019anno prossimo c\u2019\u00e8 il rischio concreto di confermare al personale scolastico italiano la maglia nera per gli stipendi dopo i Paesi dell\u2019Est\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La tabella<\/strong><\/h3>\n<p>SCUOLA: STIPENDI EUROPEI A CONFRONTO<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Grado\u00a0<\/em><\/td>\n<td><strong>Primaria inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Primaria fine<\/strong><\/td>\n<td><strong>Media inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Media fine<\/strong><\/td>\n<td><strong>Superiore inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Superiore fine<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Italia<\/strong><\/td>\n<td>23.051<\/td>\n<td>33.884<\/td>\n<td>24.489<\/td>\n<td>37.211<\/td>\n<td>24.489<\/td>\n<td>38.901<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Olanda<\/strong><\/td>\n<td>34.760<\/td>\n<td>54.726<\/td>\n<td>36.891<\/td>\n<td>54.726<\/td>\n<td>36.891<\/td>\n<td>75.435<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Austria<\/strong><\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>62.710<\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>62.710<\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>71.377<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Norvegia<\/strong><\/td>\n<td>40.066<\/td>\n<td>47.196<\/td>\n<td>40.066<\/td>\n<td>47.196<\/td>\n<td>50.317<\/td>\n<td>52.214<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Germania<\/strong><\/td>\n<td>46.984<\/td>\n<td>62.331<\/td>\n<td>52.818<\/td>\n<td>69.353<\/td>\n<td>53.076<\/td>\n<td>76.770<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Lussemburgo<\/strong><\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"https:\/\/www.anief.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=22554:stipendi-sotto-la-soglia-di-poverta-gap-spaventoso-rispetto-all-ue-a-fine-carriera-mille-euro-in-meno-al-mese&amp;catid=252:news&amp;Itemid=1019\">Ufficio Studi Anief su ultimi dati Eurydice compensi docenti europei (a.s. 2016\/17)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La differenza strutturale tra il compenso di un insegnante italiano e quello di un collega europeo sta nelle progressioni accreditate nel tempo. 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