{"id":53034,"date":"2019-04-08T16:12:30","date_gmt":"2019-04-08T14:12:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=53034"},"modified":"2019-04-08T16:12:30","modified_gmt":"2019-04-08T14:12:30","slug":"dalle-unita-didattiche-di-apprendimento-alla-scuola-senza-materie-come-sbriciolare-il-sapere-e-unistituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/04\/08\/dalle-unita-didattiche-di-apprendimento-alla-scuola-senza-materie-come-sbriciolare-il-sapere-e-unistituzione\/","title":{"rendered":"Dalle Unit\u00e0 Didattiche di Apprendimento alla scuola senza materie: come sbriciolare il sapere e un&#8217;istituzione"},"content":{"rendered":"<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">L\u2019ultimo grido in materia di innovazione didattica sono le U.D.A. (Unit\u00e0 Didattiche di Apprendimento). Terra d\u2019origine di codesti mostriciattoli sono, manco a dirlo, gli Stati Uniti. Donde provengono tutte le sperimentazioni, tutte le suggestioni, tutte le follie. Che unitamente ad altre concause hanno ridotto la scuola italiana a quello che oggi \u00e8. Cio\u00e8 a un\u2019istituzione che continua a funzionare solo perch\u00e9 la qualit\u00e0 umana e culturale degli insegnanti \u00e8 tale da sopravvivere a ogni ostacolo.<\/p>\n<h3>IL PRAGMATISMO PEDAGOGICO-DIDATTICO D&#8217;OLTRE OCEANO<\/h3>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">E a questo punto, prima di affrontare il misterioso acronimo, poniamo una questione preliminare. Ci chiediamo cio\u00e8 perch\u00e9 mai una nazione come la nostra, che ha una tradizione culturale, pedagogica e didattica che origina almeno da Quintiliano e si dipana per secoli e secoli con un preciso filo conduttore fino agli anni settanta del \u2018900, senta cos\u00ec forte il richiamo del pragmatismo pedagogico &#8211; didattico d\u2019oltre oceano.<\/p>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">Non lo diciamo per un ridicolo sciovinismo, ma poniamo il problema oggettivamente e spassionatamente. Ci chiediamo quale tipo di fascinazione possieda la pedagogia di origine deweyana per imporsi in quella che culturalmente non \u00e8 certo una terra di nessuno. O, in modo complementare, perch\u00e9 mai il sistema scolastico italiano non raccolga la sfida dei nuovi tempi. Attingendo alla propria storia e alla propria tradizione culturale. Che non esclude la dimensione pratico-operativa ma la accompagna alla riflessione e all\u2019approfondimento dei contenuti.<\/p>\n<h3>PEDAGOGISTI E DIDATTOLOGI<\/h3>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">In attesa che i pedagogisti e i didattologi ci diano cortese risposta, spieghiamo a braccio cosa si cela dietro il velame dell\u2019acronimo. L\u2019Unit\u00e0 Didattica di Apprendimento \u00e8 in sostanza un argomento che viene affrontato dalla prospettiva di diverse discipline e nella cornice della \u201cdidattica per competenze\u201d. Cio\u00e8 della risoluzione di problemi concreti. Va da s\u00e9 che questa prospettiva esclude la lezione \u201cfrontale\u201d o \u201ccattedratica\u201d. E prelude alla cosiddetta \u201cscuola senza materie\u201d. O quanto meno a una ridefinizione di queste ultime che ne renda impercettibili i confini.<\/p>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">\u00c8 certamente auto-gratificante sentirsi un po\u2019 filosofi, un po\u2019 pedagogisti, un po\u2019 innovatori della didattica. Illudersi di tracciare nuove strade, utilizzando a tale scopo il lessico anglosassone di cui abbondantemente infarcire le proprie esternazioni. In realt\u00e0 muoversi in questa direzione significa soltanto privare docenti e alunni di sicuri punti di riferimento, annacquare i saperi. E lavorare per creare una immensa massa lavoratrice dequalificata. Perfettamente adattabile al \u201cmondo nuovo\u201d huxleyano che si profila.<\/p>\n<h3>LE ESIGENZE<\/h3>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">L\u2019esigenza di raccogliere le conoscenze in sistemi coerenti, dotati di propri ambiti di indagine e specifiche metodologie,\u00a0\u00a0\u00e8 insita nel sapere da quando esiste la scuola. Ed \u00e8 suscettibile di adattamento, non di rivoluzione. Vale sempre, sul punto, l\u2019espressione \u201cdistinguere per unire\u201d dell\u2019 epistemologo Maritain. Allo stesso modo non si pu\u00f2 rinunciare al rapporto tra il discente e il docente. Il quale ultimo non pu\u00f2 ridursi, come vuole questa pedagogia modernista, a mero \u201cfacilitatore\u201d. Ma conserva nei confronti degli alunni un ruolo di direzione e di guida nell\u2019ambito del settore di competenza. Circa il quale possiede una preparazione certificata e riconosciuta.<\/p>\n<h3>U.D.A<\/h3>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">Del resto, osservando con attenzione\u00a0\u00a0questa pietanza indigesta di nome U.D.A., non \u00e8 difficile scoprirvi ingredienti tutt\u2019altro che innovativi. Piuttosto eterne esigenze culturali che ritornano mutato nomine. Chi non ricorda quegli insegnanti che ci raccomandavano di \u201cnon ragionare per compartimenti stagni\u201d? Non per questo, per\u00f2, essi abbandonavano il sapere disciplinare. Suggestioni come quelle del docente mero facilitatore o addirittura della cosiddetta \u201cclasse capovolta\u201d non sono altro, dal canto loro, che l\u2019estremizzazione di un orientamento pedagogico vivo almeno da Froebel in avanti. E che trovava realizzazione fin dai Cinquanta del \u2018900 nel \u201clavoro di gruppo\u201d. Operazione peraltro assai pi\u00f9 umile perch\u00e9 non insignita di alcun acronimo e non sponsorizzata dall\u2019INDIRE.<\/p>\n<h3>IL MINISTRO BUSSETTI<\/h3>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\">Riuscir\u00e0 il Ministro Bussetti \u2013 uomo dotato\u00a0\u00a0di buon senso, che conosce la scuola per esperienza vissuta e non attraverso gli slogan del pedagogese \u2013 ad arrestare questa tendenza, a trovare ad essa delle alternative? Non lo sappiamo. \u00c8 un\u2019impresa immane, perch\u00e9 uffici, carrozzoni, mentalit\u00e0, remano in questa direzione. Ma rifletta che dalla sua parte avrebbe i docenti. Che scendendo in trincea tutti i giorni sanno cosa serve davvero a far funzionare la scuola.<\/p>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\"><strong>Alfonso Indelicato<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\"><strong>Insegnante di Italiano e Storia in quiescenza<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_4845394193329977178ydpc312230MsoNormal\"><strong>Consigliere comunale indipendente eletto a Saronno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo grido in materia di innovazione didattica sono le U.D.A. (Unit\u00e0 Didattiche di Apprendimento). Terra d\u2019origine di codesti mostriciattoli sono, manco a dirlo, gli Stati Uniti. Donde provengono tutte le sperimentazioni, tutte le suggestioni, tutte le follie. Che unitamente ad altre concause hanno ridotto la scuola italiana a quello che oggi \u00e8. 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