{"id":52987,"date":"2019-04-06T11:20:01","date_gmt":"2019-04-06T09:20:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=52987"},"modified":"2019-04-06T11:25:40","modified_gmt":"2019-04-06T09:25:40","slug":"concorso-ordinario-infanzia-e-primaria-per-16mila-posti-tempi-stretti-e-decreti-in-estate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/04\/06\/concorso-ordinario-infanzia-e-primaria-per-16mila-posti-tempi-stretti-e-decreti-in-estate\/","title":{"rendered":"Concorso ordinario infanzia e primaria per 16mila posti: tempi stretti e decreti in estate"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 quasi pronto il concorso ordinario per infanzia e primaria, per 16 mila posti: il decreto del Miur potrebbe essere pubblicato gi\u00e0 a maggio. Intanto in migliaia, tra vincitori e idonei della precedente selezione, aspettano. E potrebbe comparire pure il domicilio lavorativo, dal forte sapore incostituzionale, in attesa della regionalizzazione .<\/p>\n<h3>LA QUESTIONE<\/h3>\n<p>Anche il concorso della scuola secondaria sarebbe imminente. \u201cAbbiamo gi\u00e0 fatto un monitoraggio e siamo pronti anche per la secondaria\u201d, ha spiegato il Ministro dell\u2019Istruzione Marco Bussetti. \u201cDatemi il tempo per avere tutte le autorizzazioni del Mef per poter procedere\u201d, ha quindi specificato il titolare del Miur. Per Anief si tratta di due procedure selettive che non intaccheranno nemmeno la piaga del precariato scolastico. Lasciando migliaia di idonei del precedenti concorso a casa, bloccati per il mancato adeguamento dell&#8217;organico di fatto in organico di diritto. Emblematico il caso di un vincitore del concorso a cattedra come Itp nel Lazio nella precedente tornata del 2016. A fronte di 12 posti banditi, \u00e8 arrivato primo, ma vi sono 23 esuberi e dopo tre anni aspetta sempre una nomina dal Miur. Per il presidente Marcello Pacifico (Anief) ci\u00f2 \u00e8 scandaloso.<\/p>\n<p>Si possono fare anche mille concorsi per dimostrare all&#8217;Europa che non si vuole violare la normativa comunitaria sui contratti a termine nella scuola. Ma non servir\u00e0 a nulla se non si adegueranno gli organici di fatto a quelli di diritto come su posti di sostegno in deroga. E se non si riattiver\u00e0 il doppio canale di reclutamento con l&#8217;apertura delle GaE anche agli idonei dei concorsi e corsi abilitanti per docenti con 36 mesi di servizio e di ruolo. In passato, prima del 2011, infatti, i vincitori dei concorsi potevano essere assunti in una regione diversa da quella dove avevano fatto il concorso. Possibilit\u00e0 che il legislatore ha esteso anche ai vincitori di infanzia e primaria del 2012. Visti i posti fantasma banditi. \u00c8 ora, conclude Pacifico, di ritornare, integralmente al vecchio sistema di reclutamento vigente prima dell&#8217;ultima chiusura delle GaE<\/p>\n<p>Non sono solo i docenti del primo ciclo a trepidare per l\u2019avvio del concorso ordinario. Molto probabilmente il bando per il concorso scuola secondaria sar\u00e0 pubblicato in estate. Con prove a partire dall\u2019autunno e prime immissioni in ruolo da settembre 2020.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019iter dei concorsi<\/strong><\/h3>\n<p>Gi\u00e0 \u00e8 stato delineato l\u2019accesso e l\u2019iter dei due concorsi. Quello rivolto ad aspiranti docenti del primo ciclo avr\u00e0 validit\u00e0 biennale. E sar\u00e0 bandito solo in quelle regioni in cui le graduatorie del concorso 2016 presentano pochi aspiranti al ruolo. I requisiti di accesso saranno quelli del conseguimento del diploma magistrale. Entro l\u2019a.s.2001\/02. Oppure la laurea in Scienze della Formazione o un titolo equipollente conseguito all\u2019estero. Per i posti di insegnamento sul sostegno sar\u00e0 richiesta la specializzazione.<\/p>\n<p>Non servir\u00e0 il servizio d\u2019insegnamento ai fini dell\u2019accesso. Al concorso per infanzia e primaria parteciperanno i diplomati magistrale espulsi dalle GaE dal Consiglio di Stato. I laureati in Scienze della Formazione e tutti i precari in possesso di un titolo analogo. Considerando la mancata richiesta di un minimo di giorni di supplenze. E&#8217; prevedibile che le richieste di accesso al test preselettivo. Pressoch\u00e9 scontato, toccheranno numeri stratosferici.<\/p>\n<h3><strong>I requisiti di accesso<\/strong><\/h3>\n<p>Sulla base del Decreto Legislativo n. 59\/2017, poi modificato dalla Legge di Bilancio 2019, \u00e8 possibile intercettare i requisiti per accedere al concorso riservato alla scuola secondaria. Per accedere ai posti comuni (le classi di concorso a cui d\u00e0 accesso la propria laurea) bisogner\u00e0 essere in possesso dell\u2019abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure della laurea (magistrale o a ciclo unico. Oppure diploma di II livello dell\u2019alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.<\/p>\n<p>Per i\u00a0posti comuni, inoltre, potr\u00e0 partecipare al concorso,\u00a0senza conseguire i 24 CFU, chi si candider\u00e0 dopo avere acquisito un\u2019abilitazione per un\u2019altra classe di concorso o per\u00a0un altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso\u00a0alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Per gli\u00a0ITP, gli Insegnanti Tecnico Pratici collocati nella tabella B del DPR 19\/2016 modificato dal Decreto n. 259\/2017, ancora per alcuni anni continuer\u00e0 a bastare il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore.<\/p>\n<p>Anche su questo ambito, per i posti di sostegno servir\u00e0 il\u00a0titolo di specializzazione\u00a0sulla didattica \u201cspeciale\u201d. Infine, i docenti con tre annualit\u00e0 di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione) potranno partecipare al concorso con la sola laurea, senza quindi i 24 CFU per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio.<\/p>\n<h3>La contestazione delle nuove regole<\/h3>\n<p>Anief e Radamante, per\u00f2, gi\u00e0 si dichiarano pronte come per il TFA sostegno a impugnare tutte quelle parti del bando che escludono i semplici laureati, i dottori di ricerca, gli educatori, con diploma Itp o Afam che eventualmente saranno esclusi, ritenendo che le nuove norme debbano entrare in vigore dopo il 2024\/2025 e che comunque tutti i titoli posseduti entro l&#8217;approvazione delle ultime modifiche al Regolamento delle classi di concorso siano validi per la partecipazione alle nuove procedure concorsuali.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il commento di Marcello Pacifico, presidente Anief<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cL\u2019aspetto che non \u00e8 stato ben chiarito &#8211; dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief \u2013 \u00e8 che al Ministero dell\u2019Istruzione continuano a dire che i concorsi rappresentano l\u2019unica via per arrivare al ruolo. Solo che, poi, quando si bandiscono, il numero di posti \u00e8 sempre inferiore a quello dei posti vacanti. Ma anche ammesso che lo superi, con le regole attuali non cambierebbe molto, perch\u00e9 molte cattedre continuerebbero a rimanere scoperte e senza titolare. Come \u00e8 accaduto lo scorso anno, quando in estate quasi 33 mila posti destinati alle immissioni in ruolo, su circa 57 mila, quindi oltre la met\u00e0, sono andati deserti per via dell\u2019ostinazione del Miur nel tenere chiuse le GaE e nel limitare l\u2019utilizzo delle graduatorie d\u2019istituto al conseguimento delle sole supplenze\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa poi ricordato che il prossimo anno scolastico inizier\u00e0 con tante cattedre scoperte, per via del licenziamento di 40 mila maestre al 30 giugno, mentre 7 mila di ruolo potrebbero andare a casa se non vincono il concorso riservato. E siccome sulla questione il Miur continua ad avere un atteggiamento pilatesco, la situazione non potr\u00e0 che risolversi nei tribunali\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Le vicende giudiziarie<\/strong><\/h3>\n<p>A complicare le cose \u00e8 stata anche la decisione di introdurre il concorso straordinario del primo ciclo, riservato allo stesso ciclo scolastico, con il\u00a0DDG n. 1456 del 9 novembre 2018,\u00a0che servir\u00e0 solo a creare l\u2019ennesima graduatoria. La svolta nel reclutamento si avrebbe invece con la riapertura della GaE, la\u00a0stabilizzazione automatica\u00a0di chi ha effettato gi\u00e0 36 mesi di supplenze e l\u2019assegnazione di\u00a0risarcimenti adeguati, in presenza dei tanti abusi nei confronti del personale precario o anche gi\u00e0 di ruolo. Anief, infine, tutela anche chi \u00e8 stato licenziato, anche se oggi di ruolo, avviando la\u00a0pi\u00f9 grande battaglia giudiziaria conosciuta dallo Stato\u00a0per violazione della normativa comunitaria presso il tribunale di Roma con richieste di risarcimenti milionari\u201d.<\/p>\n<h3>IL PASSATO<\/h3>\n<p>Il passato non depone verso l\u2019ottimismo: in occasione del\u00a0concorso del 2016, \u201caperto solo ai docenti abilitati, bandito nel febbraio del 2016\u201d che \u201cprevedeva prova scritta e orale\u201d, sono state \u201cpoche le regioni che hanno concluso in tempo per le immissioni in ruolo 2016\/17\u201d. Basta dire che oggi, nel 2019 inoltrato, vi sono ancora migliaia di docenti, vincitori di quel concorso, che ancora rischiano di non essere mai immessi in ruolo. Bene accetta \u00e8 stata la\u00a0proroga di un anno avanzata alcuni giorni fa dal M5S\u00a0per la validit\u00e0 delle graduatorie di merito, ma anche quella chiesta dal senatore Mario Pittoni (Lega), presidente della VII Commissione di Palazzo Madama, di\u00a0estendere le liste dei vincitori per ulteriori due anni.<\/p>\n<h3>COMMISSIONE UE<\/h3>\n<p>Va infine rilevato che l\u2019avvocato generale Szpunar della Curia europea si \u00e8 detto d\u2019accordo con le tesi della Commissione UE. E del docente ricorrente Rossato, il quale, una volta assunto in ruolo, chiedeva giustamente il risarcimento per la reiterazione ingiustificata dei contratti a termine. Sempre in attesa degli esiti della sentenza C-331\/17 Sciotto, della Corte di Giustizia Europea del 25 ottobre scorso, la quale \u00e8 stata chiamata in causa per verificare proprio la liceit\u00e0 della conversione automatica dei contratti da tempo determinato in indeterminato se il rapporto di lavoro perdura oltre 36 mesi anche non continuativi su posto vacante e disponibile: un\u2019altra pista da percorrere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 quasi pronto il concorso ordinario per infanzia e primaria, per 16 mila posti: il decreto del Miur potrebbe essere pubblicato gi\u00e0 a maggio. Intanto in migliaia, tra vincitori e idonei della precedente selezione, aspettano. E potrebbe comparire pure il domicilio lavorativo, dal forte sapore incostituzionale, in attesa della regionalizzazione . 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