{"id":52624,"date":"2019-04-01T19:30:29","date_gmt":"2019-04-01T17:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=52624"},"modified":"2019-04-01T19:30:29","modified_gmt":"2019-04-01T17:30:29","slug":"impronte-digitali-per-i-docenti-una-volta-le-classi-pericolose-erano-i-delinquenti-e-i-poveracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/04\/01\/impronte-digitali-per-i-docenti-una-volta-le-classi-pericolose-erano-i-delinquenti-e-i-poveracci\/","title":{"rendered":"Impronte digitali per i docenti? Una volta le &#8216;classi pericolose&#8217; erano i delinquenti e i poveracci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Impronte digitali, scoppia la polemica. &#8220;Un ministero deve sapere chi c&#8217;\u00e8 all&#8217;interno di un edificio di 1.200 persone&#8221;. Con queste parole, in un&#8217;intervista a <em>Repubblica<\/em>, il ministro della pubblica istruzione Marco Bussetti paventa l&#8217;idea di &#8220;schedare&#8221; gli insegnanti. &#8220;Bussetti avr\u00e0 pensato: dato che i cellulari oggi usano l&#8217;identificazione mediante l\u2019impronta elettronica dell&#8217;indice, perch\u00e9 non possiamo farlo anche noi?&#8221;. Commenta cos\u00ec, in modo sarcastico e salace, un articolo sempre su\u00a0<em>Rep<\/em>, di Marco Belpoliti intitolato &#8220;Se schediamo anche i prof&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Schedature ottocentesche<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belpoliti, docente di Critica letteraria all&#8217;universit\u00e0 di Bergamo, suggerisce in tono ironico di andare anche oltre, utilizzando le misurazioni di Adolphine Bertillon, ideate nell&#8217;ambito della teoria fisiognomica e della frenologia. &#8220;Undici tipi di misurazione &#8211; spiega il prof &#8211; testa, orecchie, gomito, dito medio, anulare, piede sinistro, tronco e braccia, per realizzare un &#8216;ritratto parlante&#8217; di ogni individuo&#8221; Ma sarebbe anche auspicabile qualcosa di pi\u00f9 moderno, come le impronte digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il diffusore di questa tecnica, che ha poi portato alle impronte digitali, \u00e8 stato Francis Galton, cugino di Charles Darwin, noto soprattutto per le sue teorie eugenetiche. All&#8217;origine ci sono, non solo le inchieste di polizia e casi criminali risolti nel passato, ma precise ideologie razzistiche: la selezione della razza e la superiorit\u00e0 dei bianchi&#8221;. Una funzione di controllo, dunque, e di conservazione della razza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La storia delle impronte digitali &#8211; continua Belpoliti &#8211; \u00e8 stata tutt&#8217;uno con quella del controllo delle &#8216;classi pericolose&#8217;, come le hanno definite gli storici, ovvero i contadini che nel corso della rivoluzione industriale si inurbavano in citt\u00e0 come Londra o Parigi. Come fare a certificare l&#8217;identit\u00e0 delle persone? Nei villaggi tutti sanno tutto di tutti, si conoscono genealogie e discendenze, ma nelle metropoli chiunque pu\u00f2 darsi il nome che vuole&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Controllo delle &#8220;classi pericolose&#8221;<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La necessit\u00e0 di costruire archivi e sistemi di schedatura &#8211; dunque &#8211; sorge per una ragione di disciplinamento. Non bastano le descrizioni orali e scritte, e persino le fotografie si riveleranno inadeguate: ci si pu\u00f2 travestire. Cos\u00ec entrano in gioco le creste cutanee che abbiamo sulle mani e sui piedi, sulle quali agiscono le ghiandole sudorifere, il cui compito \u00e8 tenere lubrificata la pelle&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando all&#8217;iniziativa di Bussetti, Belpoliti chiede: &#8220;Davvero il ministro della Pubblica Istruzione pensa di schedare gli insegnanti prendendo loro le impronte? E il personale non docente, i segretari, i bidelli e ogni altra persona che transita nelle scuole, compresi i dirigenti?&#8221;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I docenti sono i nuovi soggetti da controllare?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La fissazione del controllo &#8211; conclude il critico &#8211; \u00e8 trasmigrata dagli organi di polizia a un ministro che dovrebbe occuparsi d&#8217;istruzione e non di classificazione dei docenti&#8221;. &#8220;Questa \u00e8 la questione scolastica di cui occuparsi in modo prioritario?&#8221; prosegue &#8220;Probabilmente finir\u00e0 in una bolla di sapone; l&#8217;idea di trasferire nelle scuole i metodi di polizia \u00e8 un&#8217;esagerazione. Ma anche se si tratta di una <em>boutade<\/em>, qualcosa di nuovo c&#8217;\u00e8: l&#8217;idea di iniziare a schedare&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I docenti di oggi, come i diseredati senza faccia di ieri. &#8220;Se la &#8216;popolazione pericolosa&#8217; erano i contadini immigrati &#8211; conclude Belpoliti &#8211; oggi chiunque pu\u00f2 essere posto sotto controllo per esigenze di sicurezza. L&#8217;importante \u00e8 cominciare a dirlo, e a forza di dirlo qualcosa poi resta, cos\u00ec anche l\u2019ipotesi eccessiva diviene plausibile. Non ha gi\u00e0 il dirigente scolastico i nomi e i codici fiscali dei suoi insegnanti? Quella di Bussetti \u00e8 solo un\u2019ipotesi gettata l\u00ec per saggiare la nostra docilit\u00e0 al sistema della schedatura. Prima era per i rom, adesso anche per gli insegnanti. Poi si vedr\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impronte digitali, scoppia la polemica. &#8220;Un ministero deve sapere chi c&#8217;\u00e8 all&#8217;interno di un edificio di 1.200 persone&#8221;. Con queste parole, in un&#8217;intervista a Repubblica, il ministro della pubblica istruzione Marco Bussetti paventa l&#8217;idea di &#8220;schedare&#8221; gli insegnanti. &#8220;Bussetti avr\u00e0 pensato: dato che i cellulari oggi usano l&#8217;identificazione mediante l\u2019impronta elettronica dell&#8217;indice, perch\u00e9 non possiamo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[9088,1250,53,13622,13623,13624,536],"class_list":["post-52624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie-dal-web","tag-bussetti","tag-controlli","tag-docenti","tag-impronte","tag-marco-belpoliti","tag-schedature","tag-scuola"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}