{"id":51656,"date":"2019-03-18T15:35:00","date_gmt":"2019-03-18T14:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=51656"},"modified":"2019-03-18T15:35:00","modified_gmt":"2019-03-18T14:35:00","slug":"disturbi-specifici-dellapprendimento-in-italia-sono-350mila-gli-alunni-affetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/03\/18\/disturbi-specifici-dellapprendimento-in-italia-sono-350mila-gli-alunni-affetti\/","title":{"rendered":"Disturbi specifici dell&#8217;apprendimento, in Italia sono 350mila gli alunni affetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Disturbi specifici dell&#8217;apprendimento, in Italia sono 350mila gli alunni affetti. Sbagliano a leggere, a scrivere, a fare i calcoli e finiscono tra &#8220;quelli che non studiano, sono distratti, non ascoltano, non parlano, non socializzano&#8221;. E&#8217; l&#8217;esercito di quasi 350mila alunni &#8211; oltre il 3 per cento circa della popolazione scolastica &#8211; che hanno un disturbo specifico di apprendimento (DSA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questi il 4,5 per cento solo nelle regioni del Nord Ovest. Si raggiungono picchi fino al 15 per cento negli istituti tecnici e professionali (almeno il 7 per cento in Lombardia). Sono alcuni degli spunti discussi a Milano al convegno &#8220;Strategie educative per i Diversi Stili di Apprendimento&#8221;.<\/p>\n<h3>ISOLATI ED ETICHETTATI<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Isolati e &#8220;etichettati'&#8221; per la loro diversita&#8217;, il male peggiore che possa capitare a un bambino o a un ragazzo, mentre non e&#8217; cosi&#8217;. Sono giovani normalissimi, il cui &#8220;disturbo&#8221; che in passato era spesso archiviato con una bocciatura o con la fine della carriera scolastica. Oggi puo&#8217; essere individuato, soprattutto con l&#8217;impegno della scuola, e sconfitto, permettendo a bambini e ragazzi di completare gli studi e affrontare la vita senza alcun problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a interventi mirati da parte di figure professionali esperte, o approcci innovativi nel modo di fare lezione, prima imparata a casa dall&#8217;alunno anche con l&#8217;ausilio di tecnologie elettroniche. Poi discussa a scuola insieme all&#8217;insegnante. Cosicche&#8217; anche un eventuale errore o una incomprensione possano diventare un punto di forza per capire, utile sia al ragazzo con DSA sia all&#8217;intera classe. Non un limite o una occasione per un brutto voto.<\/p>\n<h3>UN RIBALTONE CULTURALE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un &#8220;ribaltone culturale&#8221; invece ancora lontano dall&#8217;ingresso nella scuola italiana che, secondo gli esperti, ha come conseguenza un aumento dei tassi di abbandono scolastico, la richiesta crescente di figure di supporto quali tutor e genitori che assistano il ragazzo nello studio e nelle esercitazioni pratiche a casa, la diminuzione della resa scolastica, l&#8217;incremento di debiti formativi a fine anno. Ma non solo: questo nuovo approccio alla lezione consentirebbe di prendere atto della necessita&#8217; di cambiare l&#8217;attuale acronimo DSA in Diversi Stili di Apprendimento, &#8220;liberando&#8217; i giovani con queste difficolta&#8217; dall&#8217;etichetta scorretta e ingiustificata di malati.<\/p>\n<h3>LA TUTELA<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il modo migliore per tutelare i ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia &#8211; ha dichiaro Maria Dimita, presidente e fondatrice de &#8216;Il Laribinto Onlus&#8217; e FiDA\u00a0 &#8211; e&#8217; sviluppare le loro potenzialita&#8217;. Attraverso la creazione e il supporto di nuovi stili e modalita&#8217; di apprendimento, piu&#8217; visive che scritturali, e tecniche specifiche alla problematica in atto. Metodologie, supportate anche dall&#8217;utilizzo di device elettronici che per questi ragazzi possono diventare un efficace ed efficiente strumento per favorire la comprensione.<\/p>\n<h3>I RAGAZZI ESCLUSI<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una realta&#8217; invece ancora molto lontana dall&#8217;attuale impostazione scolastica in cui questi ragazzi sono spesso &#8216;esclusi&#8217; dai normali percorsi scolatici, ritenuti dagli insegnanti bisognosi di supporti e di una attenzione specifica che non hanno il tempo o il passo di tenere. Nostro obiettivo e&#8217; invece spingere da un lato la scuola a una didattica di inclusione innovativa e interattiva che motivi ragazzo con DSA allo studio. Riducendo cosi&#8217; il tasso di abbandono scolastico e le implicazioni associate. Dall&#8217;altro modificare l&#8217;attuale acronimo DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, in Diversi Stili di Apprendimento evitando che il termine &#8216;disturbi&#8217; marchi e identifichi i ragazzi con DSA come malati. Quando in realta&#8217; non lo sono, presentando al pari dei compagni, molteplici talenti e qualita&#8217; intellettive&#8221;.<\/p>\n<h3>STILI DI APPRENDIMENTO<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli esperti, pero&#8217; che la scuola rivoluzioni il modo attuale di fare lezione, partendo cioe&#8217; da un apprendimento iniziale. Fatto a casa dal ragazzo con strumenti tecnologici. come tablet e pc e &#8220;Diversi Stili di Apprendimento&#8221; mirati allo specifico DSA, discutendolo poi in classe con i compagni e l&#8217;insegnante, trasformando anche un errore in occasione di apprendimento, non di demerito. &#8220;Fino a che la scuola non adottera&#8217; una didattica di inclusione e non di esclusione nel percorso educativo e formativo di questi ragazzi &#8211; conclude Dimita &#8211; i DSA continueranno a restare un problema non risolto fino ad aggravarne la prevalenza e incidenza da Nord a Sud del Paese&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disturbi specifici dell&#8217;apprendimento, in Italia sono 350mila gli alunni affetti. 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