{"id":51267,"date":"2019-03-12T19:48:30","date_gmt":"2019-03-12T18:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=51267"},"modified":"2019-03-12T19:48:30","modified_gmt":"2019-03-12T18:48:30","slug":"negli-anni-30-un-docente-guadagnava-la-meta-di-un-senatore-ora-guadagna-10-volte-in-meno-di-un-deputato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/03\/12\/negli-anni-30-un-docente-guadagnava-la-meta-di-un-senatore-ora-guadagna-10-volte-in-meno-di-un-deputato\/","title":{"rendered":"Negli anni &#8217;30 un docente guadagnava la met\u00e0 di un senatore. Ora guadagna 10 volte in meno di un deputato"},"content":{"rendered":"<p>Negli anni trenta, un maestro guadagnava il triplo di un operaio, la met\u00e0 di un senatore. Oggi, lo stipendio base di un professore \u00e8 pi\u00f9 basso di un dipendente del settore privato, dieci volte inferiore a quello di un deputato. Ecco le ragioni della perdita di un prestigio sociale che deve essere recuperato. Pacifico: Il Governo provveda subito stanziando gli 8 miliardi di risparmi di spesa realizzati sulla scuola per il rinnovo del contratto, come prevede la legge, cos\u00ec da cominciare a invertire la rotta.<\/p>\n<h3>I NUMERI<\/h3>\n<p>I numeri, desolanti, sono stati pubblicati in queste ore con il rapporto della Fondazione Di Vittorio,\u00a0<em>think tank<\/em>, che ha messo a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani con quelle del passato, paragonandole agli altri grandi Paesi europei: \u00e8 tutto dire che in Germania, nello stesso periodo, la media d\u2019incremento \u00e8 positiva, pari a 3.825 euro. Marcello Pacifico (Anief): Oltre tre milioni di dipendenti pubblici non possono attendere un altro anno per vedere in busta paga un aumento degno di questo nome. Se, davvero, vuole essere quello attuale il Governo del Cambiamento, il Ministro Bongiorno convochi il tavolo per sottoscrivere l&#8217;accordo quadro, certificare la nuova rappresentativit\u00e0, e stanzi il 30% dei risparmi di spesa sulla scuola previsto dalla legge 133\/08 (circa 8 miliardi) per rinnovare il contratto a un milione di insegnanti. Noi come Anief siamo pronti a firmare a queste condizioni subito.<\/p>\n<h3>POTERE D&#8217;ACQUISTO<\/h3>\n<p>Mille euro di potere d\u2019acquisto negli ultimi sette anni: \u00e8 la perdita degli stipendi dei lavoratori italiani per effetto del blocco contrattuale tra il 2008 e il 2016 e del mancato recupero dell&#8217;inflazione nell\u2019ultimo triennio per pi\u00f9 di 3 milioni di dipendenti pubblici, cifra che fa ancora pi\u00f9 rabbia quando si scopre che nello stesso periodo in Germania e Francia gli stipendi medi gi\u00e0 pi\u00f9 alti sono invece ulteriormente saliti.<\/p>\n<p>E a nulla giova fare paragoni con il passato quanto al tempo del ventennio un maestro guadagnava dalle 9 alle 14 mila lire, rispetto alle 4 mila di un operaio e alle 24 mila di un senatore. Oggi un insegnante neo-assunto nella scuola media prende 1.250 euro a fronte di un salario di 1.650 di un operaio specializzato e di uno stipendio onnicomprensivo di indennit\u00e0 e rimborsi dieci volte tanto di un onorevole. Per questo, i docenti italiani ritengono di aver perso prestigio sociale dal dopoguerra ad oggi.<\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio, scrive\u00a0La Repubblica\u00a0sul rapporto nazionale, nella nostra Penisola dal 2001 al 2017 c\u2019\u00e8 stata una sostanziale \u201cstazionariet\u00e0\u201d dei salari, mentre dal 2010 al 2017 si \u00e8 verificata una perdita di 1.059 euro, circa il 3,5 per cento. Basta dire che se nel 2010 la retribuzione media in Italia era di 30.272 euro nel 2017 \u00e8 scesa a quota 29.214. Cos\u00ec, possiamo comprare 1.000 euro di beni e servizi in meno.<\/p>\n<h3>FUORI ITALIA VA MEGLIO<\/h3>\n<p>In Germania e in Francia le cose sono andate ben diversamene. Il lavoratore dipendente tedesco nel 2010 godeva gi\u00e0 in media di una retribuzione lorda pi\u00f9 alta di quello italiano, collocandosi a quota 35.621 e nel 2017 \u00e8 salito di ben 3.825 euro quota 39.446 euro. Anche il lavoratore francese nel 2010 guadagnava di pi\u00f9 del nostro \u2013 era a quota 35.724 \u2013 e nel 2017 porta a casa il 5,3 per cento in pi\u00f9 collocandosi a 37.622 euro.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 questo\u00a0<em>gap<\/em>? A parte la presenza dei cosiddetti contratti \u201cpirata\u201d che tengono i salari sotto al minino, l\u2019analisi della Fondazione Di Vittorio ha puntato l\u2019indice soprattutto sul part time e i lavori discontinui, che la metodologia Ocse include nella rilevazione sommandoli e riconducendoli \u201cvirtualmente\u201d a prestazioni full time. Inoltre, scende la quota di dirigenti e di professioni tecniche: nell\u2019ultimo ventennio, le alte qualifiche si sono ridotte di 7 punti percentuali, mentre sono aumentate di 2 punti percentuali le professioni di livello pi\u00f9 basso.<\/p>\n<h3>ANIEF<\/h3>\n<p>Anief ricorda che per quanto riguarda gli stipendi, il punto pi\u00f9 basso \u00e8 stato toccato da quelli dei dipendenti pubblici. Gli 85 euro medi lordi del governo Gentiloni, dello scorso aprile; i mini-incrementi dello 0,42 per cento dal prossimo 1\u00b0 aprile e dello 0,7 per cento a decorrere dal 1\u00b0 luglio successivo manterranno sempre e comunque i salari della PA sotto l\u2019inflazione di diversi punti,\u00a08 dei quali accumulati tra il 2007 e il 2015. Mentre in diversi Paesi europei continuano a crescere, facendo innalzare ulteriormente il\u00a0<em>gap<\/em>.<\/p>\n<h3>SCUOLA, UN CONFRONTO IMPIETOSO<\/h3>\n<p>La scuola, poi, \u00e8 l\u2019emblema di questa tendenza. In Germania, un maestro della primaria tedesco appena assunto percepisce 46.984 euro di media, fino a superare i 62 mila euro prima di andare in pensione, mentre in Italia nessun docente superer\u00e0 mai i 34 mila euro scarsi;<\/p>\n<p>alle scuole medie, il collega tedesco sfiora i 53 mila euro all\u2019inizio e i 70 mila euro a fine carriera; alle superiori, infine, si vede assegnare 53 mila euro come primo stipendio da neo-assunto (20 mila pi\u00f9 dei nostri) e 76.770 euro come stipendio massimo: quasi il doppio rispetto ad un docente delle superiori non va oltre ai 39 mila euro annui. Realt\u00e0 economiche non molto differente vivono gli insegnanti di Austria, Olanda, Norvegia. Per non parlare del Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia Europea, dove lo stipendio di un docente \u00e8 quasi cinque volte pi\u00f9 alto, ben al di sopra dei 100 mila euro annui.<\/p>\n<h3>ISTAT<\/h3>\n<p>A ribadirlo, di recente, sono stati anche i ricercatori\u00a0Istat, con uno studio sulla contrazione dell\u2019economia italiana, che ha prodotto un arretramento dello 0,2% nel quarto trimestre 2018. I dati pubblicati erano in linea con il rapporto annuale\u00a0<em>Eurodyce<\/em>\u00a0\u201cTeachers\u2019 and school heads\u2019 salaries and allowances in Europe 2016\/17\u00a0dello scorso autunno.<\/p>\n<p>Da noi, in Italia, alla primaria, ad esempio, appena assunto un maestro percepisce 2.770,95 euro all\u2019anno in meno rispetto al valore medio dei compensi percepiti dai colleghi europei. Ma \u00e8 dopo 35 anni di servizio professionale che il maestro di turno si rende conto di quanto il divario sia notevole: si arriva a percepire, sempre nella scuola primaria, ben 9.539,98 euro in meno rispetto\u00a0ai colleghi europei. Quelli della scuola secondaria di secondo grado non sono da meno, perch\u00e9 perdono 9.235,05 euro all\u2019anno; i docenti della secondaria di primo grado 8.679,12 euro e quelli dell\u2019infanzia 5.179,11 euro.<\/p>\n<h3>MARCELLO PACIFICO: ORGOGLIOSI DI DIRE NO<\/h3>\n<p>\u201cStando cos\u00ec le cose \u2013 spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief \u2013 siamo orgogliosi di condurre la nostra battaglia legale per\u00a0il conferimento dell\u2019indennit\u00e0 di vacanza contrattuale nel periodo 2015-2018, cos\u00ec da recuperare almeno il 50% del tasso Ipca non aggiornato dal settembre 2015. Oltre che rivendicare migliaia di euro per i mancati arretrati, vista\u00a0l\u2019irrisoriet\u00e0 di quelli corrisposti ad aprile con una quota forfetaria indecente.\u00a0Lo Stato non dovrebbe essere portato in tribunale per dare questi soldi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe, come confermano gli studi, in soli sette anni i nostri stipendi \u2013 continua Pacifico &#8211; hanno perso mille euro di potere d\u2019acquisto, significa che \u00e8 ora di voltare pagina: oltre tre milioni di dipendenti pubblici non possono attendere un altro anno per vedere in busta paga un aumento degno di questo nome. I pochi spiccioli, 14 euro netti, previsti tra aprile e l\u2019estate, non risolvono niente. La Ministra per la PA, Giulia Bongiorno, svolga sino in fondo il suo ruolo, reperendo in Consiglio dei ministri le risorse necessarie assegnare dalla legge (11 miliardi) per dare agli insegnanti degli aumenti veri, e noi come Anief saremo pronti a sederci in un tavolo per decidere come distribuirle, sempre che il tavolo venga convocato visto che \u00e8 trascino quasi un anno dalle ultime elezioni RSU e ancora non \u00e8 stata certificata la nuova rappresentativit\u00e0 nonostante l&#8217;ARAN abbia concluso l&#8217;accertamento\u201d.<\/p>\n<h3>IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO<\/h3>\n<p>\u201cSe, davvero, vuole essere quello attuale il Governo del Cambiamento, ci dimostri che\u00a0l\u2019attesa di 20 mesi per rinnovare il contratto scaduto\u00a0fa parte del passato. E che gli aumenti del 4,2-5,2 per cento, attuati per il comparto sicurezza e per i vigili del fuoco, non sono state delle meteore ma possono essere anche superati. Per chi governa questo Paese non c\u2019\u00e8 altra scelta che scovare quelle risorse necessarie per recuperare il divario registrato nell&#8217;ultimo decennio e per allineare gli stipendi pubblici anche per il 2020 e 2021 all&#8217;inflazione, aprendo in tempi brevi il tavolo del rinnovo contrattuale.<\/p>\n<p>Lasci perdere, il governo giallo-verde, la malsana e incostituzionale idea di\u00a0regionalizzazione l\u2019istruzione: l\u2019Italia non ha bisogno di scuole diverse e di differenziazioni salariali dei lavoratori della scuola, legata alla ricchezza o arretratezza del territorio dove si opera. Serve, oggi pi\u00f9 che mai, unit\u00e0 di intenti e di trattamento. In Italia e in Europa\u201d, conclude Pacifico.<\/p>\n<p>Alla luce di questo, Anief ribadisce il consiglio ai dipendenti pubblici. A partire da docenti e Ata, di ricorrere in tribunale per il conferimento dell\u2019indennit\u00e0 di vacanza contrattuale nel periodo 2015-18. In modo da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato dal settembre 2015. Il giovane sindacato, inoltre, intende battersi per il recupero di migliaia di euro per i mancati arretrati. Vista l\u2019irrisoriet\u00e0 di quelli corrisposti dal mese di aprile 2018. Tutti i lavoratori della PA interessati al ricorso contro gli aumenti stipendiali miserevoli possono ancora chiedere il modello di diffida al seguente indirizzo di posta elettronica: <span id=\"cloak0a35f35bae41c0de04639b3d82e262d4\">segreteria@anief.net<\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>STIPENDI EUROPEI DELLA SCUOLA<\/h3>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><em>Grado\u00a0<\/em><\/td>\n<td><strong>Primaria inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Primaria fine<\/strong><\/td>\n<td><strong>Media inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Media fine<\/strong><\/td>\n<td><strong>Superiore inizio<\/strong><\/td>\n<td><strong>Superiore fine<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Italia<\/strong><\/td>\n<td>23.051<\/td>\n<td>33.884<\/td>\n<td>24.489<\/td>\n<td>37.211<\/td>\n<td>24.489<\/td>\n<td>38.901<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Olanda<\/strong><\/td>\n<td>34.760<\/td>\n<td>54.726<\/td>\n<td>36.891<\/td>\n<td>54.726<\/td>\n<td>36.891<\/td>\n<td>75.435<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Austria<\/strong><\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>62.710<\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>62.710<\/td>\n<td>34.595<\/td>\n<td>71.377<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Norvegia<\/strong><\/td>\n<td>40.066<\/td>\n<td>47.196<\/td>\n<td>40.066<\/td>\n<td>47.196<\/td>\n<td>50.317<\/td>\n<td>52.214<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Germania<\/strong><\/td>\n<td>46.984<\/td>\n<td>62.331<\/td>\n<td>52.818<\/td>\n<td>69.353<\/td>\n<td>53.076<\/td>\n<td>76.770<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Lussemburgo<\/strong><\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<td>110.718<\/td>\n<td>153.120<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Ufficio Studi Anief su ultimi dati Eurydice compensi docenti europei (a.s. 2016\/17)<\/em><\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA ANIEF<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni trenta, un maestro guadagnava il triplo di un operaio, la met\u00e0 di un senatore. 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