{"id":50229,"date":"2020-08-24T10:23:54","date_gmt":"2020-08-24T08:23:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=50229"},"modified":"2020-08-24T16:06:59","modified_gmt":"2020-08-24T14:06:59","slug":"sostegno-df-pdf-pei-pdp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/08\/24\/sostegno-df-pdf-pei-pdp\/","title":{"rendered":"Sostegno: adempimenti per non &#8216;disorientarsi&#8217;. Certificazione, DF, PDF, PEI, PDP: funzioni e tempistica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La consultazione del fascicolo dell\u2019allievo disabile \u00e8 finalizzata innanzitutto alla lettura e all\u2019analisi prospettica della Certificazione, della Diagnosi Funzionale (DF), del Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e del PEI (Piano Educativo Individualizzato). Daremo una breve disanima di questa documentazione per cogliere gli elementi che immediatamente interessano il docente di sostegno. Da un punto di vista progettuale e di tempistica, avvertendo preliminarmente che, allo stato attuale della normativa, solo il PDF e il PEI prevedono una partecipazione diretta dell\u2019insegnante di sostegno (e non solo) alla relativa elaborazione.<\/p>\n<h3>LA CERTIFICAZIONE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><u>Certificazione<\/u><\/strong> individua l\u2019allievo come soggetto portatore di handicap e gli assicura le garanzie previste dalla normativa sulla disabilit\u00e0; \u00e8 il risultato di un accertamento collegiale della Commissione medica dell\u2019ASL e pu\u00f2 ottenersi solo su <em>richiesta della famiglia<\/em>. La Certificazione identifica la patologia, ne precisa la possibile gravit\u00e0 e la richiesta di sostegno scolastico. Da quanto riportato ricaviamo quattro punti fondamentali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> \u00e8 disabile solo ed unicamente il soggetto con Certificazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> quest\u2019ultima pu\u00f2 essere richiesta solo dai genitori e non da altri soggetti (compresa la scuola);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> non pu\u00f2 essere messa in discussione neppure dall\u2019insegnante pi\u00f9 competente o volenteroso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> il soggetto certificato ha <em>diritto<\/em> al sostegno e la scuola ha il <em>dovere<\/em> di assicurargli tale servizio. <em>La tempistica della Certificazione esula dalle competenze dell\u2019insegnante di sostegno<\/em>.<\/p>\n<h3>LA DIAGNOSI FUNZIONALE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla Certificazione segue la <strong><u>Diagnosi<\/u><\/strong><u> <strong>Funzionale<\/strong><\/u> che viene redatta dall\u2019Unit\u00e0 Multidisciplinare dell\u2019ASL (composta dallo specialista, dal neuropsichiatra infantile, dal terapista della riabilitazione e dagli operatori sociali dell\u2019ASL di appartenenza del soggetto), essa contiene la \u201cdescrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell\u2019alunno handicappato con riguardo agli aspetti clinici e alle diverse aree psico-sociali \u2013 area cognitiva, affettivo-relazionale, linguistica, sensoriale, motorio-prassica, neuropsicologica, autonomia\u201d. La DF, come l\u2019accertamento o Certificazione, deve essere <em>consegnata dalla famiglia alla scuola<\/em> ed anche in questo caso <em>la tempistica non rientra nelle competenze dell\u2019insegnante di sostegno<\/em>.<\/p>\n<h3>IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base della DF si elabora il <strong><u>Profilo Dinamico Funzionale<\/u><\/strong> che costituisce \u201cla descrizione delle difficolt\u00e0 e dello sviluppo potenziale dell\u2019alunno nei tempi brevi (sei mesi) e medi (due anni)\u201d; \u00e8 elaborato da un gruppo misto che prevede personale dell\u2019Unit\u00e0 Multidisciplinare dell\u2019ASL, dai docenti curriculari, dal docente di sostegno e dai familiari dell\u2019alunno (o da un genitore oppure da un tutore). Tale gruppo appone le <em>firme in calce al documento<\/em>. Il PDF riporta contenuti riguardanti \u201cl\u2019asse cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico, l\u2019autonomia e l\u2019apprendimento\u201d e per ogni asse va analizzato il funzionamento e il livello di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, mentre la DF \u201cfotografa\u201d lo stato del soggetto, Il PDF ne d\u00e0 una lettura di tipo evolutivo basata sui dati dell\u2019osservazione delle risposte del soggetto nei contesti di interazione (sociali, familiari, scolastici ed altro).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In questo caso <em>la tempistica coinvolge il docente di sostegno e il GLH<\/em>: quando deve essere aggiornato tale documento?<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chiarezza, riporto integralmente il dettato del D.P.R. 24 febbraio 1994, art 4, punto 4: \u201cIn via orientativa, alla fine della seconda elementare, della quarta elementare, alla fine della seconda media, alla fine del biennio superiore e del quarto anno della scuola superiore, il personale di cui agli articoli precedenti traccia un bilancio diagnostico e prognostico finalizzato a valutare la rispondenza del profilo dinamico funzionale alle indicazioni nello stesso delineate e alla coerenza tra le successive valutazioni, fermo restando che il profilo dinamico funzionale \u00e8 aggiornato, come disposto dal comma 8 dell&#8217;art. 12 della legge n. 104 del 1992, a conclusione della scuola materna, della scuola elementare, della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore.\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla lettura dell\u2019articolo si pu\u00f2 ricavare che il PDF non solo deve essere <em>elaborato<\/em>, ma anche <em>aggiornato<\/em>\u00a0 a seguito di opportuna valutazione. Segnaliamo, ora, alcuni punti che possono servirci come riferimento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> il PDF \u00e8 il primo documento al quale il docente di sostegno e la scuola \u201cpone attivamente mano\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> non pu\u00f2 (non dovrebbe) essere elaborato dal solo docente di sostegno ma anche dai docenti curriculari insieme all\u2019Unit\u00e0 multidisciplinare e alla famiglia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> <em>la tempistica chiama in causa il docente di sostegno che insieme al Referente per l\u2019inclusione (o la Funzione strumentale) deve leggere bene le date di redazione o aggiornamento<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> deve essere firmato da tutti i redattori.<\/p>\n<h3>IL PEI<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La DF e il PDF costituiscono la base, direi oggettiva, per la redazione del <strong><u>Piano Educativo Individualizzato<\/u><\/strong> (PEI) che \u00e8 \u201cil documento nel quale vengono descritti\u00a0 gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all\u2019educazione, all\u2019istruzione ed all\u2019integrazione scolastica\u201d (DPR 24\/02\/1994, art. 5). Il PEI viene elaborato con il contributo degli insegnanti curriculari, del docente di sostegno, dei genitori, dagli operatori dell\u2019ASL e dalle figure che ruotano attorno all\u2019allievo per favorirgli lo sviluppo e l\u2019integrazione, nel corso di un apposito incontro del <strong><u>GLHO<\/u><\/strong> (Gruppo di Lavoro per l\u2019Handicap Operativo).<\/p>\n<h3>LA PDE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PEI contiene e indirizza la <strong><u>Programmazione didattico-educativa<\/u><\/strong> per l\u2019alunno disabile (PDP). Prevista per l\u2019anno scolastico in corso e redatta dagli insegnanti curriculari e dal docente di sostegno che devono tenere nel debito conto le strategie di intervento di tipo sanitario-terapeutico, familiare e sociale. Nel caso del PEI (e, quindi, della PDP), <em>la tempistica prevede che venga preparato ad inizio anno scolastico, dopo un periodo di osservazione dell\u2019alunno, in ogni caso non oltre novembre<\/em> (o la fine del primo trimestre). Il Piano deve essere firmato da tutti i soggetti che hanno partecipato alla sua stesura, compreso i genitori, e la PDP deve contenere <em>gli interventi didattici<\/em> (con le modalit\u00e0 valutative) che s\u2019intendono proporre in favore dell\u2019alunno. Una delle caratteristiche basilari del PEI, infine, \u00e8 la <em>flessibilit\u00e0<\/em>, per cui esso \u00e8 sottoposto a valutazione intermedia e finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per il PEI, quindi, possiamo indicare di seguito alcune punti utili:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> il documento deve essere redatto entro novembre, nel corso di un GLHO, dai docenti di classe o sezione, dall\u2019insegnante di sostegno, dal personale dell\u2019Unit\u00e0 Multidisciplinare e dai genitori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> dopo la firma deve essere protocollato e posto nel fascicolo dell\u2019allievo e una copia deve essere data ai genitori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> deve contenere la PDP formulata sulla base della modulistica adottata dalla scuola;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> il PEI deve essere sottoposto a valutazione intermedia e finale (o su base trimestrale\/quadrimestrale);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> pu\u00f2 ricalcare un Piano elaborato nel precedente anno scolastico (concetto della continuit\u00e0, utile soprattutto nelle classi ponte);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.<\/strong> gli incontri del GLHO devono essere programmati, consultando l\u2019ASL, dal Referente per il sostegno o inclusione (o FS dedicata) ed avvisando per tempo il consiglio di classe o interclasse o intersezione: tali incontri vengono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un delegato (delega scritta).<\/p>\n<h3>CONCLUSIONI<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, infine, mi corre l\u2019obbligo di segnalare che importanti novit\u00e0 <em>(Cfr. ad esempio, il DL 13\/02\/2017 n. 66)<\/em> riguardano l\u2019evoluzione della funzione della DF e del PDF; in pratica il PDF, secondo i principi dell\u2019ICF, viene assorbito dalla Diagnosi Funzionale. Quest\u2019ultima costituir\u00e0 la base per una corretta formulazione del <em>PEI su base ICF<\/em>. Ne parleremo in un prossimo intervento considerata la complessit\u00e0 della materia e il breve respiro dello spazio a disposizione per questo piccolo contributo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La consultazione del fascicolo dell\u2019allievo disabile \u00e8 finalizzata innanzitutto alla lettura e all\u2019analisi prospettica della Certificazione, della Diagnosi Funzionale (DF), del Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e del PEI (Piano Educativo Individualizzato). 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