{"id":50002,"date":"2019-12-20T14:42:23","date_gmt":"2019-12-20T13:42:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=50002"},"modified":"2019-12-20T13:55:08","modified_gmt":"2019-12-20T12:55:08","slug":"vittorino-andreoli-scrive-ai-docenti-ecco-le-doti-che-fanno-di-te-un-buon-insegnante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/12\/20\/vittorino-andreoli-scrive-ai-docenti-ecco-le-doti-che-fanno-di-te-un-buon-insegnante\/","title":{"rendered":"Vittorino Andreoli scrive ai docenti: &#8220;Ecco le doti che fanno di te un buon insegnante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Vittorino Andreoli scrive ai docenti: &#8220;Ecco le doti che fanno di te un buon insegnante&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;E ora ti voglio parlare in questa mia lettera delle doti che fanno di te un buon insegnante. Delle strategie perch\u00e9 tu possa espletare\u00a0il tuo compito pienamente.Credo che la prima qualit\u00e0 sia l&#8217;autorevolezza. Viene percepita come caratteristica della persona ed \u00e8 certo l&#8217;insieme di molti elementi. L&#8217;autorevolezza d\u00e0 credibilit\u00e0: ti rende punto di riferimento e le tue affermazioni assumono il significato di \u00abverit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tuoi allievi se ne accorgono e ne sono certi: di fronte a un mondo di menzogne, improvvisazioni, maschere per \u00abapparire\u00bb, vedono in te la seriet\u00e0. L&#8217;autorevolezza diventa sicurezza. Non \u00e8 riducibile a quanto si sa sulla materia, ma fa riferimento a una personalit\u00e0 che si presenta convinta e convincente, coerente, capace di svolgere il proprio ruolo e di manifestarlo anche nel silenzio, con la sola presenza. E persino nell&#8217;assenza, poich\u00e9 l&#8217;insegnante viene introiettato\u00a0e c&#8217;\u00e8 anche quando non c&#8217;\u00e8 e si pu\u00f2 giungere a una presenza che dura una vita.<br \/>\nL&#8217;autorevolezza non \u00e8 mai autoritarismo, che si veste della violenza e della minaccia del potere.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La qualit\u00e0 che segue subito dopo \u00e8 la partecipazione alla scuola<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una presenza attiva, animata dalla voglia di dare, di fare sempre meglio senza mai chiudersi in una recita fredda, seguendo uno stanco copione che si ripete da anni. La si misura con il desiderio di andare a scuola, di entrare nell&#8217;aula o all&#8217;opposto con la paura persino di salire sulla cattedra.<br \/>\nLa partecipazione \u00e8 condizionata dal modo di pensare, dallo sforzo di percepire e far percepire qualsiasi argomento in maniera accattivante, interessante e aggiornata, dunque in una versione sempre nuova poich\u00e9 nulla nelle discipline insegnate rimane immutato e l&#8217;insegnante deve coglierne le novit\u00e0. Ma c&#8217;\u00e8 una partecipazione che riguarda l&#8217;affettivit\u00e0\u00a0e che esprime la voglia di trasmettere quello che uno sa e che ha raggiunto in tanti anni di approfondimenti.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Vittorino Andreoli,\u00a0 sapere che si coniuga con la passione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piacere di insegnare, ecco un altro punto su cui interrogarsi. Riesci a dare un senso alla tua vita proprio per il tuo ruolo, per il fatto di proporti ai tuoi allievi come insegnante e con un sapere specifico che per\u00f2 trasmette al tempo stesso la gioia di quella scelta? Oppure hai quell&#8217;aria assente che ti porta faticosamente a compiere un dovere che \u00e8 per\u00f2 scialbo e senza piacere? Come fossi diventato frigido o frigida. Come se ormai il piacere dei sensi fosse pura illusione o ricordo di momenti meno sfortunati.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Sei un rassegnato?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessun lavoro, senza il gusto di compierlo, pu\u00f2 risultare gratificante e dunque efficace. Vale quindi il principio che il piacere con cui svolgi il tuo ruolo di insegnante \u00e8 proporzionato alla sua efficacia. E quindi al gradimento della classe che lo dimostrer\u00e0 stando attenta e appassionandosi alla tua materia poich\u00e9 vi sente dentro la tua personalit\u00e0. Altrimenti il tuo competitore diventer\u00e0 il computer\u00a0che \u00e8 disanimato, mentre tu l&#8217;anima ce l&#8217;hai: \u00e8 la caratteristica che differenzier\u00e0 sempre l&#8217;uomo dalle macchine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una qualit\u00e0 importante si lega alla tecnica della comunicazione e quindi all&#8217;efficacia del messaggio che la lezione trasmette. Il tuo racconto, la tua lezione devono avere la forza di una favola per un bambino che, ascoltandola, la partecipa, entra nel personaggio. Anzi alternativamente in tutti e cos\u00ec non solo capisce la struttura della fiaba, ma anche le sue parti e le vive e, se le vive, riesce a farle proprie, ad apprendere. Non devi poi dimenticare che ogni ruolo ha una propria liturgia che va mantenuta e non \u00e8 concesso a un insegnante diventare amico dei suoi allievi o esercitare un&#8217;azione di volontariato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tuo ruolo \u00e8 sacro e non intendo assolutamente parlare di missione, che non c&#8217;entra nulla, ma mi riferisco alla sacralit\u00e0 come svolgimento di una cerimonia che \u00e8 certo fondata su un sapere razionale, ma anche su qualche cosa di strano, di fascinoso, persino di misterioso, poich\u00e9 il mistero rimane dentro il pensiero umano. Tu non sei il padre dei tuoi allievi, non l&#8217;amico, non lo psicologo che assiste ai drammi della crescita. Sei un uomo o una donna con l&#8217;incarico di allevare un gruppo di persone, di fare il direttore d&#8217;orchestra e devi indossare, anche materialmente, un abito che sappia di cerimonia, che si adegui alla tua parte.<\/p>\n<p>Questa societ\u00e0 ha creduto di demolire ogni formalit\u00e0 e non si \u00e8 accorta che non cancellava semplici decorazioni bens\u00ec la sacralit\u00e0 della vita. E la scuola non pu\u00f2 essere banalizzata come se fosse un luogo di intrattenimento per giovani, un pub o un club di amici&#8221;.<\/p>\n<p><strong>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/16\/bassano-sei-tu-a-salerno-il-video-di-una-prof-diventa-virale-il-web-insorge-intervenga-il-miur\/\">\u201cBassano sei tu?\u201d. A Salerno il video di una prof diventa virale. 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