{"id":47572,"date":"2020-10-06T14:30:07","date_gmt":"2020-10-06T12:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=47572"},"modified":"2020-10-06T15:32:45","modified_gmt":"2020-10-06T13:32:45","slug":"allarme-diagnosi-adhd-lesperto-molte-sono-dettate-dallincapacita-di-sopportare-bimbi-vivaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/10\/06\/allarme-diagnosi-adhd-lesperto-molte-sono-dettate-dallincapacita-di-sopportare-bimbi-vivaci\/","title":{"rendered":"Allarme diagnosi ADHD. L&#8217;esperto: &#8220;Molte sono dettate dall&#8217;incapacit\u00e0 di sopportare bimbi vivaci&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"_4u-c _1wfr _9hq\">\n<div class=\"_5f0v uiScrollableArea fade contentBefore\" tabindex=\"0\">\n<div id=\"js_z1\" class=\"uiScrollableAreaWrap scrollable\">\n<div class=\"uiScrollableAreaBody\">\n<div class=\"uiScrollableAreaContent\">\n<div class=\"__i_\" role=\"region\" aria-label=\"Messaggi\">\n<div id=\"js_1\">\n<div class=\"_1t_p clearfix\">\n<div class=\"_41ud\">\n<div class=\"clearfix _o46 _3erg _29_7 direction_ltr text_align_ltr\">\n<div id=\"js_199\" class=\"_3058 _ui9 _hh7 _s1- _52mr _3oh-\" data-tooltip-content=\"10:29\" data-hover=\"tooltip\" data-tooltip-position=\"left\" aria-describedby=\"js_1n\">\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><span class=\"_3oh- _58nk\">Negli ultimi anni si e&#8217; visto un incremento di bambini affetti da iperattivit\u00e0 o sindrome da deficit di attenzione (adhd). 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Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><span class=\"_3oh- _58nk\">Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta&#8217; scolastica non ha sentito parlare dell&#8217;adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0? 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Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><span class=\"_3oh- _58nk\">A questo fenomeno il pediatra spagnolo Carlos Gonzaleses, noto anche in italia per il libro &#8216;Besame mucho: come crescere i vostri figli con amore&#8217;, dedica un lungo capitolo del suo libro &#8216;genitori e figli insieme&#8217; (il leone verde), partendo da un dubbio. 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Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">L&#8217;iperattivit\u00e0 e&#8217; una malattia?<\/h3>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice Gonzales. Che cos&#8217;\u00e8&#8217; la malattia? E&#8217; facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un&#8217;influenza. Ma, per esempio, la calvizie si pu\u00f2&#8217; considerare malattia? Ci sara&#8217; chi pensa che l&#8217;alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilit\u00e0&#8217; dell&#8217;essere umano. Altri ancora riterranno che l&#8217;alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta&#8217;, mentre e&#8217; una malattia nei bambini e nelle donne.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e&#8217; pericoloso per la salute e pertanto non e&#8217; una malattia. Insomma essere sani o malati non e&#8217; sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolt\u00e0&#8217; di definire la malattia. Cosi&#8217; ci si domanda se l&#8217;iperattivit\u00e0&#8217; e&#8217; una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e&#8217; responsabile delle sue azioni e non pu\u00f2&#8217; essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolt\u00e0&#8217; di essere ammesso a scuola, abbassamento dell&#8217;autostima, sensazione di non essere normale e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si pu\u00f2&#8217; comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no.<\/div>\n<h3 class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Come si fa a sapere se un bambino e&#8217; pi\u00f9 attivo e meno attento del normale. Come si misura?<\/h3>\n<div style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Le case farmaceutiche, denuncia Gonzales, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l&#8217;iperattivit\u00e0&#8217; come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi. Tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco pu\u00f2&#8217; presentare idee suicide o allucinazioni.<\/div>\n<h3 class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Perch\u00e9 negli ultimi anni c&#8217;e&#8217; stato un aumento di bambini iperattivi?<\/h3>\n<div style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Davanti all&#8217;aumento di diagnosi ci sono due possibilit\u00e0&#8217;: i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane. Oppure, i bambini di ora sono piu&#8217; iperattivi di un tempo. Ma perch\u00e9&#8217;? Probabilmente c&#8217;e&#8217; del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c&#8217;erano pi\u00f9&#8217; possibilit\u00e0&#8217; per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c&#8217;e&#8217; solo un&#8217;alternativa al successo: il fallimento scolastico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<div class=\"_aok\" style=\"text-align: justify;\" tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\">Inoltre i bambini di oggi sono pi\u00f9 agitati a causa di diversi fattori. Un primo fattore e&#8217; che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare ci\u00f2&#8217; che vogliono. Passano invece molte ore in attivit\u00e0 organizzate dagli adulti. 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Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><\/div>\n<h3 tabindex=\"0\" aria-label=\"NEWS PSICOLOGIA. Adhd, la denuncia del pediatra Gonzales: Troppe diagnosi Incidenza in Spagna tra 5-7%. Articolo di Ilnostrofiglio.it (Dire - notiziario settimanale psicologia) roma, 15 gen. - Negli ultimi anni si e' visto un incremento di bambini affetti da iperattivita' o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo carlos gonza'les analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall'incapacita' della nostra societa' di sopportare i bambini vivaci. Il diverso, il troppo curioso, vengono considerati malati e curati con farmaci potenzialmente pericolosi. Chi di noi genitori con bambini in eta' scolastica non ha sentito parlare dell'adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita'? Dopo gli stati uniti, anche in europa si sente infatti sempre piu' citare questo disturbo del comportamento riferito a bambini vivacissimi, che sembrano incapaci di stare fermi a scuola e super agitati. a questo fenomeno il pediatra spagnolo carlos gonza'les, noto anche in italia per il libro 'besame mucho: come crescere i vostri figli con amore', dedica un lungo capitolo del suo libro 'genitori e figli insieme' (il leone verde), partendo da un dubbio: non e' che forse si sta diagnosticando e trattando l'iperattivita' con criteri eccessivamente ampi? 'l'incidenza di adhd in eta' infantile in spagna e' tra il 5% e il 7%, un tasso nella media mondiale che si mantiene stabile da decenni. In realta', il numero di diagnosi e di trattamenti farmacologici e' salito alle stelle negli ultimi anni, sia in spagna che negli stati uniti.' (c. Gonzales) l'iperattivita' e' una malattia? Innanzitutto bisogna partire dal concetto di malattia, dice gonzales. Che cos'e' la malattia? E' facile definire una persona malata quando si rompe una gamba o ha un'influenza. Ma, per esempio, la calvizie si puo' considerare malattia? Ci sara' chi pensa che l'alopecia sia una malattia e chi che avere capelli oppure no siano due possibilita' dell'essere umano. Altri ancora riterranno che l'alopecia sia normale negli uomini dopo una certa eta', mentre e' una malattia nei bambini e nelle donne. Un medico potrebbe argomentare che essere calvo non fa male, non e' pericoloso per la salute e pertanto non e' una malattia. Insomma essere sani o malati non e' sempre oggettivo. E i medici da decenni sono alle prese con la difficolta' di definire la malattia. cosi' ci si domanda se l'iperattivita' e' una malattia oppure no. Considerandola malattia ci possono essere ripercussioni positive: il bambino iperattivo non e' responsabile delle sue azioni e non puo' essere rimproverato e punito come scapestrato, ma anzi merita rispetto e aiuto. Ma anche conseguenze negative: lo stigma sociale, difficolta' di essere ammesso a scuola, abbassamento dell'autostima, sensazione di non essere normale\u2026 e soprattutto il rischio di essere trattato con anfetamine e altri farmaci. Mentre un disturbo fisico si puo' comunque misurare in modo oggettivo, i disturbi comportamentali no. Come si fa a sapere se un bambino e' piu' attivo e meno attento del normale. come si misura? Le case farmaceutiche, denuncia gonza'les, si danno da fare per sensibilizzare gli insegnanti a diagnosticare la malattia. Spesso si tratta di promozione di farmaci mascherata da formazione professionale. Lo stesso avviene attraverso i giornali, con articoli che trattano l'iperattivita' come malattia che necessita di una cura farmacologica. Ma non si menzionano gli effetti indesiderati di questi farmaci. Basta prendere il bugiardino del metilfenidato, il farmaco usato per curare i sintomi di adhd, e si scoprono effetti indesiderati potenzialmente gravi\u2026 tanto per citarne uno: un paziente su 100 a seguito del farmaco puo' presentare idee suicide o allucinazioni. Perche' negli ultimi anni c'e' stato un aumento di bambini iperattivi? Davanti all'aumento di diagnosi ci sono due possibilita': i bambini di adesso sono iperattivi come una volta, ma un tempo non ce ne si rendeva conto e li si chiamava semplicemente monelli, piantagrane \u2026 oppure, i bambini di ora sono piu' iperattivi di un tempo. Ma perche'? Probabilmente c'e' del vero in entrambe le affermazioni. Una volta c'erano piu' possibilita' per chi non si adattava al contesto scolastico. Oggigiorno c'e' solo un'alternativa al successo: il fallimento scolastico. Inoltre i bambini di oggi sono piu' agitati a causa di diversi fattori. un primo fattore e' che i bambini di oggi hanno sempre meno tempo per il gioco libero e per fare cio' che vogliono. Passano invece molte ore in attivita' organizzate dagli adulti. Secondo, frequentano molto di piu' l'asilo nido. Uno studio americano dell'istituto nazionale della salute del bambino e dello sviluppo umano afferma: i piccoli che passano piu' tempo all'asilo sviluppano piu' problemi di aggressivita'. e terzo fattore che potrebbe rendere i bambini di oggi piu' nervosi e' la televisione. In uno studio del pediatra americano christakis si e' riscontrata una relazione tra il nume\"><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/\">FONTE ILNOSTROFIGLIO.IT &#8211; DIRE NOTIZIARIO SETTIMANALE PSICOLOGIA<\/a><\/h3>\n<\/div>\n<p>Leggi altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni si e&#8217; visto un incremento di bambini affetti da iperattivit\u00e0 o sindrome da deficit di attenzione (adhd). Il pediatra spagnolo Carlos Gonzales analizza il fenomeno e giunge a una sua conclusione: molte diagnosi sono dettate dall&#8217;incapacit\u00e0&#8217; della nostra societ\u00e0 di sopportare i bambini vivaci. 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