{"id":47478,"date":"2020-07-17T15:30:04","date_gmt":"2020-07-17T13:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=47478"},"modified":"2020-07-19T10:15:09","modified_gmt":"2020-07-19T08:15:09","slug":"il-gioco-dei-chiodini-quando-la-semplicita-favorisce-la-concentrazione-e-sviluppa-la-creativita-nei-bimbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/07\/17\/il-gioco-dei-chiodini-quando-la-semplicita-favorisce-la-concentrazione-e-sviluppa-la-creativita-nei-bimbi\/","title":{"rendered":"Il gioco dei chiodini: quando la semplicit\u00e0 favorisce la concentrazione e sviluppa la creativit\u00e0 nei bimbi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il classico gioco dei\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">chiodini<\/span><\/span>\u00a0favorisce la\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">concentrazione<\/span><\/span>\u00a0e l&#8217;<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">attenzione<\/span><\/span>\u00a0e sviluppa la\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">coordinazione<\/span><\/span>\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">occhio<\/span><\/span>-mano, la\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">creativit\u00e0<\/span><\/span>, l&#8217;orientamento spaziale e la\u00a0<span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cm\">discriminazione<\/span><\/span>\u00a0dei colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso l\u2019essenziale \u00e8 alla base di un\u2019idea geniale. Ce lo racconta uno che di giocattoli se ne intende. Alberto Quercetti, Direttore Creativo dell\u2019omonima fabbrica di giocattoli educativi, racconta come spesso siano sufficienti componenti elementari per realizzare un prodotto geniale. \u201cParto da un esempio a me particolarmente vicino. Cosa pu\u00f2 esistere di pi\u00f9 semplice di un chiodino? Idea geniale risalente alla fine degli anni \u201840 e che, nonostante l\u2019\u201det\u00e0\u201d, continua ad essere presente nelle case di tutti i bambini\u201d.<\/p>\n<h3>IL GIOCATTOLO<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non bisogna confondere la semplicit\u00e0 con la banalit\u00e0. \u201cDietro ad un giocattolo all\u2019apparenza essenziale si nasconde un lungo e attento studio sulle forme e le dimensioni pi\u00f9 adatte alle mani del bambino. Nonch\u00e9 un attenzione particolare verso i rapporti proporzionali fra le parti. Il punto di partenza nell\u2019ideazione e nella progettazione di un giocattolo deve essere sempre lui: il bambino. Capita di frequente che si perda di vista l\u2019obiettivo e il destinatario finale del prodotto che si va a progettare, magari concentrandosi su un\u2019idea d\u2019appeal, ma inadatta al target.<\/p>\n<h3>L&#8217;IDEA<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il focus nell\u2019ideazione e nella progettazione di un giocattolo deve essere sempre il bambino. Il gioco non \u00e8 solo un passatempo, ma uno strumento formidabile che aiuta il bambino a costruirsi una mentalit\u00e0 aperta ed elastica, e lo porta a prendere decisioni e a scegliere le soluzioni migliori per affrontare le \u201cdifficolt\u00e0\u201d del gioco stesso. Un oggetto con un cos\u00ec alto potenziale formativo per la crescita dell\u2019individuo merita un attento studio. Per questo \u00e8 fondamentale che chi si occupa di bambini, in qualsiasi settore operi, dalla progettazione di giocattoli alla redazione di testi, a prodotti per la puericultura, abbia conoscenze pedagogiche specifiche. Storicamente, ed ancora oggi succede spesso, chi progetta giocattoli lavora gomito a gomito con pedagoghi e puericultori.<\/p>\n<h3>I LIMITI<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppo spesso il giocattolo si limita a essere una mera riproduzione del mondo degli adulti o comunque una declinazione di un oggetto preesistente, dimenticandosi l\u2019importanza di continuare ad investire in ricerca e sviluppo. Va evidenziata la rilevanza di un approccio multidisciplinare e di un\u2019approfondita conoscenza storico artistica alla base della progettazione di giocattoli per l\u2019infanzia. Multidisciplinariet\u00e0 \u00e8 quindi un\u2019altra parola chiave. Torniamo al nostro esempio iniziale, i chiodini, un giocattolo s\u00ec, ma ancor prima un mosaico ispirato ad una tecnica grafica di riproduzione delle immagini, in particolare ai processi di stampa a colori con il retino. E ancora prima, nella seconda met\u00e0 dell\u2019800, un gioco di composizione con sfere colorate. Ancora oggi l\u2019evoluzione e il rinnovamento di questo gioco non pu\u00f2 fare a meno del contagio con altri settori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il classico gioco dei\u00a0chiodini\u00a0favorisce la\u00a0concentrazione\u00a0e l&#8217;attenzione\u00a0e sviluppa la\u00a0coordinazione\u00a0occhio-mano, la\u00a0creativit\u00e0, l&#8217;orientamento spaziale e la\u00a0discriminazione\u00a0dei colori. Spesso l\u2019essenziale \u00e8 alla base di un\u2019idea geniale. Ce lo racconta uno che di giocattoli se ne intende. 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