{"id":23645,"date":"2019-11-06T06:15:13","date_gmt":"2019-11-06T05:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=23645"},"modified":"2019-11-05T21:51:53","modified_gmt":"2019-11-05T20:51:53","slug":"ecco-come-combattere-il-burnout-la-depressione-dellinsegnante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/11\/06\/ecco-come-combattere-il-burnout-la-depressione-dellinsegnante\/","title":{"rendered":"Ecco come combattere il Burnout, la depressione dell&#8217;insegnante"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un fenomeno in crescita costante tra gli insegnanti. Si presenta come un iniziale stato di logorio psicofisico, con sintomi di stanchezza. Poi si passa a difetti di concentrazione, demotivazione, disinteresse e depressione. Il tutto con conseguente riduzione della capacit\u00e0 lavorativa. E\u2019 il Burnout (letteralmente bruciato, fuso). In Italia sarebbero oltre 20.000 le persone colpite, nella stragrande maggioranza docenti. Una vera e propria sindrome invalidante che si sta sviluppando sempre pi\u00f9 nel nostro paese e che colpisce, in particolar modo, chi \u00a0vuole dimostrare le proprie capacit\u00e0 a tutti i costi, ma, spesso, non si rende conto che il logoramento di cui \u00e8 vittima gli imporrebbe di riposarsi e pensare al proprio benessere. Secondo il dipartimento di medicina del lavoro dell\u2019Inail tra i fattori determinanti ci sarebbe proprio un\u2019eccessiva dedizione al sacrificio. Caratteristica molto diffusa tra gli insegnanti.<\/p>\n<h3>Fenomeno in crescita<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono molteplici cause di carattere organizzativo, come le condizioni di lavoro (classi numerose, carenza di attrezzature), l\u2019organizzazione scolastica (eccessive pratiche burocratiche, carenza di percorsi di aggiornamento significativi) e le \u201cpolitiche\u201d scolastiche (limitata possibilit\u00e0 di carriera, retribuzione insoddisfacente, precariet\u00e0 e mobilit\u00e0). All\u2019interno della gamma degli \u201cammortizzatori\u201d del Burnout si possono citare le relazioni familiari solide e che offrono una rete di sostegno emotivo adeguata, il genere (le donne possiedono maggiori risorse emotive) e l\u2019et\u00e0 di servizio (gli anziani hanno pi\u00f9 esperienza lavorativa e strumenti per affrontare situazioni stressogene).<\/p>\n<h3>Burnout, i colleghi aiutano a combatterlo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre condizioni favorenti sono il supporto di colleghi e il livello di autoefficacia percepita, attraverso il riconoscimento del proprio lavoro da parte di superiori e utenti. Nell\u2019 ottica cognitivo-comportamentale, i pensieri che assorbono la vittima di burnout ruotano intorno a due convinzioni \u201cl\u2019utente \u00e8 ingrato, insensibile ai miei sforzi di aiutarlo\u201d, ma anche \u201csono abbandonato dall\u2019azienda, non riconoscono i miei sforzi, e quindi mi sento inutile\u201d.<br \/>\nQuesto atteggiamento mentale determina risposte emotive e comportamentali di aggressivit\u00e0, che si alternano a disperazione e inutilit\u00e0, \u201cnon riesco a raggiungere i miei obiettivi, devo impegnarmi di pi\u00f9\u201d. L\u2019obiettivo del trattamento \u00e8 cambiare questo modo di pensare per ridurre l\u2019intensit\u00e0 delle emozioni negative (e della conseguente tensione corporea) e creare un clima sereno e produttivo all\u2019interno dell\u2019ambiente lavorativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per migliorare i rapporti con colleghi, superiori e allievi a scuola, \u00e8 utile apprendere tecniche di assertivit\u00e0, abilit\u00e0 che serve a contrastare sia la tendenza alla passivit\u00e0 \u201cnon sono in grado di aiutare nessuno\u201d sia cinismo e aggressivit\u00e0, apprendendo a rispondere a richieste eccessive con chiarezza, calma e salvaguardando il rapporto di fiducia con l\u2019utenza e l\u2019immagine lavorativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulcro della terapia \u00e8 la ristrutturazione cognitiva dei pensieri depressivi del tipo \u201cl\u2019alunno non apprende, sono un incompetente\u201d con pensieri pi\u00f9 razionali e positivi sul tono dell\u2019umore come \u201cfar\u00f2 del mio meglio con i mezzi a mia disposizione\u201d. La collaborazione con i colleghi \u00e8 poi fondamentale per sfogare le proprie frustrazioni e preoccupazioni e diminuire il peso delle responsabilit\u00e0. A questo fine il supporto dato da gruppi di sostegno con altre persone che vivono la stessa condizione di logoramento, e la vicinanza dei familiari, evitano il sovraccarico di ansie e tiene lontani da comportamenti dannosi per s\u00e9 e gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettere in primo piano i propri bisogni (coltivando hobby e interessi o riprendendo i contatti sociali che si erano persi concentrandosi troppo sul lavoro), servir\u00e0 a non logorare le energie indispensabili per curare le persone che chiedono a loro volta aiuto. Ad oggi sul Burnout \u00e8 possibile intervenire con ottimi risultati, ma \u00e8 necessario rendersi conto che continuare a negare le proprie necessit\u00e0 primarie (riposo, svago, tranquillit\u00e0) porta solo all\u2019autodistruzione e che si ha urgente bisogno di aiuto per cambiare stile di vita e far riemergere il rispetto per s\u00e9, l\u2019ottimismo, la gioia di vivere.<br \/>\nUscire dal Burnout \u00e8 possibile, quindi, attraverso il controllo sulle proprie priorit\u00e0 di vita, sulle proprie emozioni e l\u2019impegno per la riorganizzazione di un ambiente di lavoro in cui siano chiari ruoli, compiti da svolgere, aspettative realistiche di miglioramento delle difficolt\u00e0 degli utenti, cos\u00ec da non superare i limiti personali ed esaurire le proprie energie interiori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un fenomeno in crescita costante tra gli insegnanti. Si presenta come un iniziale stato di logorio psicofisico, con sintomi di stanchezza. 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