{"id":14921,"date":"2019-12-16T06:48:14","date_gmt":"2019-12-16T05:48:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=14921"},"modified":"2019-12-22T18:03:35","modified_gmt":"2019-12-22T17:03:35","slug":"barbero-insegnare-alluniversita-non-e-come-a-scuola-li-e-piu-faticoso-ed-usurante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/12\/16\/barbero-insegnare-alluniversita-non-e-come-a-scuola-li-e-piu-faticoso-ed-usurante\/","title":{"rendered":"Barbero: &#8220;Insegnare all&#8217;universit\u00e0 non \u00e8 come a scuola, li \u00e8 pi\u00f9 faticoso ed usurante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cosa significa insegnare? La risposta arriva da\u00a0<em>Alessandro Barbero, storico e scrittore italiano, specializzato in storia militare e storia del Medioevo \u00e8 docente ordinario presso l&#8217;Universit\u00e0 del Piemonte Orientale\u00a0<\/em>che, intervistato da Piacenza Sera ha spiegato: &#8220;Per me personalmente \u00e8 una parte importante ma secondaria del mio lavoro, perch\u00e9 chi insegna all&#8217;universit\u00e0 ha come compito principale fare ricerca, su quella base \u00e8 valutato e fa carriera&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scuola ha aggiunto: &#8220;Insegnare a scuola invece significa dedicare tutto il proprio tempo lavorativo all&#8217;insegnamento, e credo che sia uno dei lavori pi\u00f9 faticosi e usuranti che esistano, come dimostrano del resto le ricerche sul burn-out degli insegnanti. E&#8217; anche uno dei lavori pi\u00f9 belli e gratificanti che esistano, quando si ha passione, e quando c&#8217;\u00e8 un adeguato riconoscimento sociale, senza il quale la passione non basta per evitare la frustrazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla retribuzione uguale per tutti, senza una diversificazione sul merito ha detto: &#8220;E&#8217;\u00a0corretto. Magari non sar\u00e0 giusto in base a un&#8217;etica astratta, ma \u00e8 certamente opportuno e garantisce una scuola pi\u00f9 efficiente. Retribuire diversamente i docenti in base al merito comporta infatti che bisogna decidere come valutare il merito e chi lo valuta, e questo \u00e8 una grossa complicazione nella vita della scuola; se la valutazione \u00e8 attribuita ai dirigenti scolastici, costituisce una grave responsabilit\u00e0, di cui i presidi migliori saranno scontenti, perch\u00e9 non ameranno dover fare discriminazioni, mentre i presidi peggiori saranno contentissimi di poter premiare i loro amici (e in un paese come l&#8217;Italia questo succeder\u00e0 spessissimo). Gli insegnanti migliori in genere vorrebbero essere pagati bene, ma non vorrebbero essere pagati meglio dei loro colleghi, perch\u00e8 spesso hanno ideali egualitari, e sanno cosa significa introdurre in una comunit\u00e0 disuguaglianze e privilegi; gli insegnanti peggiori, che diversamente da quelli bravi hanno molto tempo libero, cominceranno a studiare il modo per rientrare fra i premiati, che non sar\u00e0 di diventare pi\u00f9 bravi, ma di scoprire qualche via traversa, ammanicarsi il preside, accettare incarichi aggiuntivi e vuoti, inventarsi progetti inutili; cos\u00ec gi insegnanti migliori, anche se premiati con un aumento di stipendio, saranno comunque amareggiati, ma di fatto senza alcun dubbio in moltissimi casi a essere premiati saranno insegnanti mediocri o pessimi. Si sar\u00e0 messa in piedi una macchina complessa, che far\u00e0 perdere molto tempo e fatica a tutti, creer\u00e0 dissapori, invidie e gelosie, infastidir\u00e0 i migliori e incentiver\u00e0 i peggiori. A me pare che sia molto, ma molto meglio continuare a pagare tutti gli insegnanti allo stesso modo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa significa insegnare? 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