{"id":104101,"date":"2026-10-21T13:10:57","date_gmt":"2026-10-21T11:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=104101"},"modified":"2026-10-21T13:10:57","modified_gmt":"2026-10-21T11:10:57","slug":"scuola-montessori-a-new-york-le-uniformi-delle-maestre-diventano-virali-non-sono-di-issey-miyake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/10\/21\/scuola-montessori-a-new-york-le-uniformi-delle-maestre-diventano-virali-non-sono-di-issey-miyake\/","title":{"rendered":"Scuola Montessori a New York, le uniformi delle maestre diventano virali: non sono di Issey Miyake"},"content":{"rendered":"<p class=\"x12ofw9d\">Le uniformi scolastiche possono diventare un fenomeno virale e attirare l&#8217;attenzione anche al di fuori del mondo dell&#8217;istruzione. \u00c8 quanto accaduto alla Ms. Lam Montessori, una scuola con sede a Brooklyn, New York, dove gli abiti indossati dalle insegnanti hanno suscitato grande curiosit\u00e0 sui social network per la loro somiglianza con le creazioni dello stilista giapponese Issey Miyake.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">A colpire gli utenti sono stati soprattutto i colori accesi, le forme geometriche e i tessuti plissettati, elementi che ricordano la celebre linea Pleats Please. Le immagini delle insegnanti hanno iniziato a circolare online all&#8217;inizio di ottobre, alimentando domande sull&#8217;origine degli abiti e sulla scelta di adottare un guardaroba cos\u00ec riconoscibile all&#8217;interno di una scuola per l&#8217;infanzia.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Come ricostruito da <em>Vanity Fair Italia<\/em> nell&#8217;articolo del 21 ottobre 2026, per\u00f2, le uniformi non sono firmate Issey Miyake. Si tratta di capi del marchio Yamasaki Takashi, scelti dall&#8217;istituto per caratteristiche che vanno ben oltre l&#8217;aspetto estetico.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Uniformi scolastiche, il marchio dietro il fenomeno virale<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">La somiglianza con le creazioni del designer giapponese ha contribuito a rendere le immagini particolarmente riconoscibili. Gli abiti plissettati e le tonalit\u00e0 vivaci hanno attirato l&#8217;attenzione degli utenti, che si sono interrogati anche sul costo di un simile guardaroba destinato al personale scolastico.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">A chiarire la situazione \u00e8 stata Stephanie Woo, direttrice della Ms. Lam Montessori, spiegando che le insegnanti indossano abiti di Yamasaki Takashi, un marchio che propone capi dalle forme essenziali e dalle caratteristiche pieghe ispirate anche all&#8217;arte dell&#8217;origami.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Secondo quanto riportato da <em>Vanity Fair Italia<\/em>, i prezzi degli abiti utilizzati come uniformi si collocano indicativamente tra 120 e 150 dollari, una cifra inferiore rispetto a quella di molti capi della linea Pleats Please di Issey Miyake.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il chiarimento non ha ridotto l&#8217;interesse per la scuola, anzi ha contribuito a spostare l&#8217;attenzione sulla scelta di utilizzare abiti riconoscibili e coordinati in un contesto educativo.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Perch\u00e9 le insegnanti indossano abiti plissettati<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Dietro la scelta delle uniformi non c&#8217;\u00e8 soltanto una questione di stile. Lavorare con bambini piccoli richiede un abbigliamento che consenta di muoversi liberamente, sedersi a terra, chinarsi e partecipare alle attivit\u00e0 quotidiane senza limitazioni.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La praticit\u00e0 \u00e8 quindi un elemento centrale. I capi scelti dalla scuola sono apprezzati per la comodit\u00e0 e la capacit\u00e0 di mantenere forma e colore anche dopo numerosi lavaggi, caratteristiche importanti in un ambiente in cui il personale \u00e8 costantemente a contatto con i bambini.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">L&#8217;uniforme contribuisce inoltre a rendere immediatamente riconoscibili le figure adulte di riferimento. Per i pi\u00f9 piccoli, distinguere le insegnanti e il personale scolastico pu\u00f2 rappresentare un elemento utile nella vita quotidiana all&#8217;interno della struttura.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La scelta dimostra come l&#8217;abbigliamento professionale, anche in ambito educativo, possa rispondere contemporaneamente a esigenze funzionali e organizzative.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Dall&#8217;esperienza di Taiwan alla scuola di Brooklyn<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">La tradizione delle uniformi plissettate non nasce negli Stati Uniti. Come racconta <em>Vanity Fair Italia<\/em>, la scelta risale a circa dodici anni fa e affonda le proprie radici a Taiwan, dove la madre di Stephanie Woo aveva introdotto questo tipo di abbigliamento nelle strutture educative.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Quando il progetto \u00e8 stato portato a Brooklyn, la direttrice ha deciso di conservarne l&#8217;impostazione, adattandola al nuovo contesto.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">A New York, infatti, le insegnanti possono scegliere tra diversi modelli e colori, mantenendo una certa libert\u00e0 individuale pur all&#8217;interno di un&#8217;immagine coordinata. L&#8217;uniforme non diventa quindi un abbigliamento rigido e identico per tutti, ma uno strumento per dare riconoscibilit\u00e0 al personale senza eliminare ogni possibilit\u00e0 di scelta personale.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Educazione Montessori, anche l&#8217;ambiente contribuisce all&#8217;apprendimento<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Un altro aspetto interessante riguarda il rapporto tra estetica e pedagogia. Alla Ms. Lam Montessori, l&#8217;attenzione all&#8217;ambiente non si limita agli abiti del personale, ma coinvolge anche gli spazi scolastici, arredati con materiali naturali, mobili in legno e piante.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">L&#8217;idea illustrata dalla direttrice \u00e8 che il contesto nel quale crescono i bambini abbia un ruolo importante nella loro esperienza quotidiana. Colori, materiali, organizzazione degli spazi e cura dei dettagli contribuiscono a definire un ambiente nel quale i piccoli trascorrono gran parte della giornata.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">In questa prospettiva, anche le uniformi delle insegnanti partecipano alla costruzione di un&#8217;identit\u00e0 visiva coerente con quella della scuola. Non si tratta semplicemente di rendere il personale pi\u00f9 elegante, ma di integrare funzionalit\u00e0 e attenzione estetica nell&#8217;organizzazione dell&#8217;ambiente educativo.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La scelta non va intesa come una regola universale del metodo Montessori: rappresenta piuttosto una caratteristica specifica dell&#8217;approccio adottato dalla scuola di Brooklyn.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Issey Miyake c&#8217;entra davvero? Il dettaglio che ha incuriosito il web<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Nonostante il chiarimento sul marchio delle uniformi, il riferimento a Issey Miyake non \u00e8 del tutto estraneo alla storia.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Secondo quanto riportato da <em>Vanity Fair Italia<\/em>, una delle insegnanti, in passato modella e appassionata delle creazioni Pleats Please, possiede alcuni capi dello stilista giapponese e ha ricevuto il permesso di indossarli anche durante il lavoro.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">\u00c8 un dettaglio che contribuisce a spiegare la confusione nata online: l&#8217;abbigliamento del personale richiama effettivamente un&#8217;estetica riconoscibile nel mondo della moda, ma la scelta delle uniformi della scuola risponde soprattutto a esigenze pratiche e a una precisa idea dell&#8217;ambiente educativo.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La vicenda della Ms. Lam Montessori mostra cos\u00ec come un elemento apparentemente secondario, come l&#8217;abbigliamento delle insegnanti, possa trasformarsi in un fenomeno sui social e aprire una riflessione pi\u00f9 ampia sul rapporto tra scuola, immagine e qualit\u00e0 degli spazi dedicati all&#8217;infanzia.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\"><strong>Fonte:<\/strong> <em>Vanity Fair Italia<\/em>, \u00abPerch\u00e9 le insegnanti di questa scuola Montessori sembrano vestite in Issey Miyake? La curiosa storia delle uniformi diventate virali\u00bb, 21 ottobre 2026. <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/scuola-montessori-new-york-issey-miyake-uniformi-virali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi l&#8217;articolo originale su Vanity Fair Italia<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di <em><strong>Redazione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le uniformi scolastiche possono diventare un fenomeno virale e attirare l&#8217;attenzione anche al di fuori del mondo dell&#8217;istruzione. \u00c8 quanto accaduto alla Ms. Lam Montessori, una scuola con sede a Brooklyn, New York, dove gli abiti indossati dalle insegnanti hanno suscitato grande curiosit\u00e0 sui social network per la loro somiglianza con le creazioni dello stilista &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":104103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,34863,9,34861,34862,1],"tags":[259,52,42171,5380,426,760,685,42172,42170],"class_list":["post-104101","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-generici","category-notizie-dal-web","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-educazione","tag-insegnanti","tag-issey-miyake","tag-metodo-montessori","tag-new-york","tag-oggiscuola","tag-scuola-infanzia","tag-scuola-montessori","tag-uniformi-scolastiche"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Ms.-Lam-Montessori.jpg?fit=447%2C447&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104101"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104104,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104101\/revisions\/104104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}