{"id":104056,"date":"2026-10-14T23:48:08","date_gmt":"2026-10-14T21:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=104056"},"modified":"2026-10-14T23:48:08","modified_gmt":"2026-10-14T21:48:08","slug":"violenza-nelle-scuole-a-napoli-un-laboratorio-per-costruire-una-rete-di-responsabilita-condivisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2026\/10\/14\/violenza-nelle-scuole-a-napoli-un-laboratorio-per-costruire-una-rete-di-responsabilita-condivisa\/","title":{"rendered":"Violenza nelle scuole, a Napoli un laboratorio per costruire una rete di responsabilit\u00e0 condivisa"},"content":{"rendered":"<p class=\"x12ofw9d\"><strong>NAPOLI<\/strong> 14\/10\/2026 \u2013 Prevenzione, ascolto e responsabilit\u00e0 condivisa. Sono queste le direttrici emerse dal convegno-laboratorio <em>\u201cLa gestione della violenza all\u2019interno delle Scuole italiane \u2013 Prevenzione, partecipazione e reti di responsabilit\u00e0 condivisa\u201d<\/em>, ospitato nella Sala dei Baroni del Castel Nuovo, il Maschio Angioino di Napoli.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">L&#8217;iniziativa, promossa da <strong>OggiScuola<\/strong> e <strong>FederIstruzione<\/strong>, con la collaborazione de <strong><em>La Voce della Scuola<\/em><\/strong>, della Presidente della Consulta delle Elette del Comune di Napoli <strong>A. M. Maisto<\/strong>, dell&#8217;<strong>AIMC<\/strong> (Associazione Italiana Maestri Cattolici) e di <strong>UNISCHIA<\/strong>, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, docenti, professionisti e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Al centro dei lavori, una questione sempre pi\u00f9 rilevante per il sistema educativo: come prevenire e gestire gli episodi di violenza negli ambienti scolastici, contrastando il bullismo e il cyberbullismo e garantendo al personale scolastico strumenti adeguati per affrontare situazioni complesse.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Studenti protagonisti del confronto sulla violenza a scuola<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">La caratteristica distintiva dell&#8217;incontro \u00e8 stata la formula laboratoriale, particolarmente apprezzata dalla platea, composta in larga parte da ragazze e ragazzi. Il confronto ha superato il tradizionale schema delle relazioni frontali, coinvolgendo direttamente gli studenti in un percorso di analisi, riflessione e formulazione di proposte.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il laboratorio esperienziale \u00e8 stato condotto da <strong>Vincenzo Scarpellino<\/strong>, docente e psicopedagogista, con la partecipazione della professoressa <strong>Maria Pullano<\/strong> dell&#8217;ISIS \u201cSerra\u201d di Napoli. Le attivit\u00e0 hanno coinvolto studenti dell&#8217;ITI \u201cRighi\u201d di Napoli e di istituti comprensivi di Ischia e Forio, oltre agli alunni dell&#8217;istituto napoletano.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il percorso si \u00e8 articolato in due fasi. La prima, guidata da Scarpellino, ha affrontato la dimensione emotiva e testimoniale del fenomeno, sollecitando i partecipanti a confrontarsi con le conseguenze della violenza e con le dinamiche che possono svilupparsi all&#8217;interno dei contesti educativi.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La seconda fase, coordinata dalla professoressa Pullano, \u00e8 stata dedicata all&#8217;elaborazione di riflessioni e proposte concrete. Gli studenti dell&#8217;ISIS \u201cSerra\u201d hanno quindi presentato le proprie idee agli esperti presenti, dando vita a un dibattito articolato e in alcuni momenti particolarmente vivace.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il coinvolgimento diretto dei giovani ha rappresentato uno degli aspetti pi\u00f9 significativi dell&#8217;iniziativa, confermando l&#8217;importanza di riconoscere agli studenti un ruolo attivo nell&#8217;individuazione delle criticit\u00e0 e nella costruzione di ambienti scolastici pi\u00f9 sicuri e inclusivi.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Prevenzione e responsabilit\u00e0 condivisa: la scuola non pu\u00f2 essere lasciata sola<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Ad aprire i lavori \u00e8 stato Vincenzo Scarpellino, responsabile del settore Formazione di OggiScuola, che ha illustrato le finalit\u00e0 del convegno, sottolineando la necessit\u00e0 di mettere gli studenti al centro del dibattito sulla violenza e sulle strategie per contrastarla.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il fenomeno, \u00e8 stato evidenziato, non pu\u00f2 essere affrontato delegando ogni responsabilit\u00e0 alle singole comunit\u00e0 scolastiche. Serve una rete coordinata che coinvolga istituzioni, famiglie, psicologi, pedagogisti e professionisti dell&#8217;educazione, in un&#8217;ottica di prevenzione e intervento tempestivo.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">L&#8217;obiettivo \u00e8 superare una gestione esclusivamente emergenziale, promuovendo strumenti capaci di intercettare i segnali di disagio, riconoscere le situazioni a rischio e attivare risposte adeguate prima che i conflitti degenerino.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">In questa prospettiva, la formazione degli adulti e il sostegno al personale scolastico assumono un ruolo centrale. Docenti e dirigenti devono poter contare su competenze specifiche, procedure chiare e collaborazioni istituzionali efficaci per affrontare episodi di aggressivit\u00e0, intimidazione e prevaricazione.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Antonio Scarpellino: \u00abLa violenza nelle scuole sta assumendo una dimensione strutturale\u00bb<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Tra gli interventi pi\u00f9 significativi, quello di <strong>Antonio Scarpellino<\/strong>, segretario generale di FederIstruzione, che ha richiamato l&#8217;attenzione sulla necessit\u00e0 di affrontare il problema attraverso una strategia organica e condivisa.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">\u00abLa violenza nelle scuole italiane non \u00e8 pi\u00f9 un episodio isolato: \u00e8 un fenomeno che sta assumendo una dimensione strutturale. E quando la violenza entra in classe, la scuola perde la sua funzione primaria: educare, proteggere, accompagnare. Noi non possiamo permetterlo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Nel suo intervento, Scarpellino ha individuato tre pilastri fondamentali per una gestione efficace del fenomeno: prevenzione, riconoscimento e intervento.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La prevenzione implica la formazione di docenti, studenti e famiglie, affinch\u00e9 possano individuare tempestivamente i segnali di disagio. Il riconoscimento richiede competenze e strumenti per interpretare correttamente le dinamiche che si manifestano nei contesti scolastici. L&#8217;intervento, infine, deve essere tempestivo, coordinato e orientato alla protezione delle persone coinvolte.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Una risposta tardiva o frammentaria, secondo questa impostazione, rischia infatti di favorire l&#8217;aggravarsi delle situazioni e di compromettere il clima educativo.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">\u00abLa scuola non pu\u00f2 essere lasciata sola. Chi lavora ogni giorno nelle classi ha bisogno di supporto, formazione, procedure chiare e alleanze istituzionali solide. La violenza non si combatte con slogan, ma con responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il segretario generale ha inoltre sottolineato l&#8217;importanza di costruire una comunit\u00e0 educante capace di mettere in rete professionalit\u00e0, istituzioni, enti di formazione e realt\u00e0 associative, superando interventi isolati e risposte affidate alla sola iniziativa dei singoli.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">\u00abQuando uno studente, un docente o un collaboratore scolastico subisce violenza, tutta la comunit\u00e0 scolastica viene ferita. E noi abbiamo il dovere morale e istituzionale di reagire. Non con la paura, ma con competenza, fermezza e visione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La prospettiva indicata \u00e8 quella di una scuola nella quale il rispetto costituisca un principio fondamentale della convivenza, condizione indispensabile per tutelare chi studia e chi lavora e per garantire la funzione educativa dell&#8217;istituzione scolastica.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Bullismo e aggressioni ai docenti: il ruolo dell&#8217;informazione<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Sul tema \u00e8 intervenuto anche <strong>Diego Palma<\/strong>, direttore de <em>La Voce della Scuola<\/em>, che, insieme ad Antonio Scarpellino, ha evidenziato il valore della collaborazione tra le due realt\u00e0 editoriali e la necessit\u00e0 di mantenere alta l&#8217;attenzione pubblica sugli episodi di violenza nei confronti del personale scolastico.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il confronto ha affrontato sia il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo sia le aggressioni ai docenti, richiamando l&#8217;esigenza di non lasciare gli insegnanti soli nella gestione di situazioni che possono incidere profondamente sul benessere individuale e sul funzionamento delle comunit\u00e0 scolastiche.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">L&#8217;informazione pu\u00f2 svolgere, in questo contesto, una funzione importante: contribuire alla consapevolezza collettiva, valorizzare le esperienze positive e favorire un dibattito pubblico fondato sulla conoscenza dei problemi e sulla ricerca di soluzioni concrete.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La prevenzione, infatti, non pu\u00f2 limitarsi alla condanna degli episodi pi\u00f9 gravi, ma deve tradursi in un impegno continuativo per migliorare le relazioni, rafforzare le competenze e rendere pi\u00f9 efficaci gli strumenti di tutela.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Istituzioni, magistratura e professionisti a confronto<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Dopo i saluti istituzionali, il convegno ha ospitato numerosi interventi qualificati provenienti dal mondo della politica, della cultura, della giustizia e degli enti locali.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Tra i relatori figurano <strong>Gianluca Trani<\/strong>, presidente del Consiglio comunale di Ischia; <strong>Rosario Alfano<\/strong>, avvocato e docente; <strong>Angelo Palumbo<\/strong>, docente, scrittore e giornalista; <strong>Valeria Rosetti<\/strong>, giudice presso il Tribunale per i minorenni di Napoli; <strong>Fabrizio Perrella<\/strong>, gi\u00e0 vicedirettore generale dell&#8217;Ufficio scolastico regionale per la Campania; e l&#8217;avvocato <strong>Gabriele Esposito<\/strong>, vicepresidente del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Napoli.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La presenza di professionalit\u00e0 differenti ha consentito di affrontare la problematica da pi\u00f9 prospettive, mettendo in relazione gli aspetti educativi con quelli giuridici, sociali e istituzionali.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Gli interventi hanno alimentato il dibattito successivo al laboratorio, contribuendo a delineare un quadro nel quale la prevenzione della violenza richiede competenze multidisciplinari, coordinamento tra i soggetti coinvolti e una maggiore capacit\u00e0 di collaborazione tra scuola e territorio.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">La testimonianza di una ex alunna vittima di bullismo<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Tra i momenti pi\u00f9 intensi della manifestazione, la testimonianza di una ex studentessa che ha scelto liberamente di condividere la propria esperienza di vittima di bullismo, offrendo un contributo personale alla riflessione collettiva.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il suo intervento ha riportato al centro del dibattito le conseguenze umane delle condotte vessatorie e l&#8217;importanza di ascoltare chi ha vissuto direttamente queste situazioni.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La testimonianza ha dato particolare valore alla dimensione esperienziale del convegno, ricordando come dietro ogni episodio di prevaricazione vi siano persone, relazioni e percorsi di crescita che possono essere profondamente compromessi.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">A moderare i lavori \u00e8 stata <strong>Valentina Santarpia<\/strong>, giornalista del <em>Corriere della Sera<\/em>. L&#8217;incontro \u00e8 stato trasmesso in diretta da <strong>Radio Radicale<\/strong>, ampliando la possibilit\u00e0 di seguire il confronto anche al di fuori della platea presente nella Sala dei Baroni.<\/p>\n<h4 class=\"x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb\">Verso un modello nazionale di prevenzione della violenza scolastica<\/h4>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il convegno-laboratorio di Napoli ha rilanciato una questione centrale per il futuro della scuola italiana: la necessit\u00e0 di passare da interventi occasionali a un modello di prevenzione strutturato, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, famiglie e comunit\u00e0 educanti.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">La formazione del personale, il coinvolgimento attivo degli studenti, l&#8217;individuazione precoce dei segnali di disagio e la disponibilit\u00e0 di procedure condivise rappresentano elementi essenziali per affrontare il fenomeno in modo efficace.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Altrettanto importante \u00e8 il sostegno a docenti e collaboratori scolastici, chiamati quotidianamente a garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 educativa anche in presenza di situazioni complesse.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Il messaggio emerso dall&#8217;iniziativa \u00e8 chiaro: la scuola non pu\u00f2 essere l&#8217;unico presidio chiamato a contrastare la violenza, ma deve poter contare su una rete stabile di competenze, responsabilit\u00e0 e strumenti operativi.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Rendere gli ambienti scolastici sicuri significa investire nella prevenzione, promuovere il rispetto reciproco e assicurare a studenti e lavoratori condizioni adeguate per vivere pienamente l&#8217;esperienza educativa.<\/p>\n<p class=\"x12ofw9d\">Una responsabilit\u00e0 che riguarda l&#8217;intera societ\u00e0 e che, come ribadito nel corso dell&#8217;incontro, deve tradursi in azioni concrete, continuit\u00e0 progettuale e collaborazione istituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di <em>Redazione<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI 14\/10\/2026 \u2013 Prevenzione, ascolto e responsabilit\u00e0 condivisa. 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